Buona domenica a tutti!
Ieri sera sui nostri tavoli abbiamo aperto la borsa dei giochi e ci abbiamo trovato dentro una piuma, una foglia, un timone, un mattone, una carta e un boccino d’oro.
Buona lettura.
[Antonio-Figlio di Griffin] Wingspan • 1-5 giocatori • 10+ • 40-70′ • giocato in 4 • 120′ compresa spiegazione delle regole

Spinto dal risultato del sondaggio Telegram di qualche domenica fa, mi è venuta voglia di reintavolare questo titolo, anche se la domanda chiedeva di proporlo ad un pubblico family+ mentre noi stasera lo abbiamo affrontato da giocatori. Io, in verità, l’ho affrontato da giocatore debole, visto che ho fatto ultimo ma mi ha divertito e rilassato giocarlo, come sempre. È stata l’occasione per Antonello di provare questo titolo di cui aveva sempre sentito parlare bene, sia da me che da Giulio e Giovanni che erano con noi al tavolo in questa domenica ludica piena di giocate. Il gioco si presenta come molto lineare, con tanta attenzione da fare alle possibili combo da innescare e sfruttare durante le azioni.
Alla fine ci ha battuto grandemente Giulio che è sempre molto forte a deporre uova (24 punti fatti solo così). Ci è piaciuto ma abbiamo riscontrato, nuovamente, un difetto non dichiarato: la durata! Non fidatevi dal tempo di gioco indicato sulla scatola perché – soprattutto in 4 – non finirete mai una partita in meno di 90 minuti. Per il resto, che dire, un titolo buono sia per esperti che per meno esperti, con materiali che affascinano sempre tutti. Come anticipavo ha vinto Giulio, esattamente col punteggio di 68, seguito dal fratello Giovanni a 66, da Antonello a 57 e da me (tapino) a soli 51 punti. Ho perso ma non mi è pesato.
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[Antonio-Figlio di Griffin] Photosinthesys • 2-4 giocatori • 8+ • 45-60′ • giocato in 4 • 90′ compresa spiegazione delle regole

Seconda partita della serata che ci ha visto intavolare un titolo che intrigava tutti da tempo, sia me che ci avevo già giocato (solo in due e in maniera deludente) che gli altri che non ci avevano mai giocati. Dico subito che in quattro è tutto un altro titolo rispetto alla configurazione in due giocatori, molto più bello a tavolo pieno: il tabellone è più stretto e i posizionamenti più interattivi.
Ha davvero appagato tutti… soprattutto Giovanni che ha spadroneggiato finendo con più di 80 punti! Adesso sono ancora più curioso di provare Evergreen e chissà se avrà maggiori e migliori riscontri al tavolo…
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[Antonio-Figlio di Griffin] Il Diavolo e l’Acqua Scura • 3-5 giocatori • 10+ • 20′ • giocato in 4 • 30′ compresa lettura delle regole

Non avevo capito molto di questo gioco quando lo avevo acquistato e non sapevo bene cosa aspettarmi. Alla prova sul tavolo ho continuato a non capire molto ma vi assicuro che io e i miei tre amici ci siamo divertiti un sacco a giocarlo! È un gioco di bluff e scommesse che basa tutto su scontri con la logica del sasso-carta-forbice. Questo è.
Però la possibilità di giocare la propria carta in modalità pacifica (per ottenere segnalini vittoria) o conflittuale (per eliminare la carta dell’avversario) rende le sfide incerte e divertenti, anche grazie a una componente di discussione da fare prima per cercare di mettersi d’accordo su come giocare o per ingannare e poi tradire l’avversario – se si gioca entrambi in maniera pacifica si ottengono punti per entrambi e gli altri ottengono punti scommettendo sulle scelte dei due sfidanti. La compagnia fa molto in termini di riuscita per questo titolo e con le persone giuste, portate alla discussione e allo sfottò, riuscirete di sicuro a divertirvi anche voi.
Nella sua semplicità un difetto che abbiamo trovato è stato quello riferito alla lettura scontata degli avversari una volta che questi perdono tante carte: ad esempio, se so che il mio avversario ha perso tutte (2) le carte “forbice”, so pure che non potrà mai eliminare le mie carte “carta” negli scontri. Un altro difetto è quello che se uno è in vantaggio durante la partita e (come me ieri sera) magari ha bisogno di un solo segnalino per vincere, gli altri faranno in modo di sfidarlo sempre per non permettergli di scommettere su altri duelli e avere la possibilità di prendere quell’ultimo segnalino vincendo la scommessa. Gioco bastardo, per bastardi ma per bastardi simpatici che abbiano voglia di divertirsi senza troppo impegno.
[F/\B!O P.] The Great Wall • 1-4 giocatori • 13+ • 120-180’ • giocato in 2 di cui io alla prima partita • 120′ con spiegazione

Orso l’ha già giocato parecchie volte, però mai full-coop. Io non impazzisco per i semi-coop. La scelta della modalità con cui difendere la Cina dall’invasione mongola è dunque facile e rapida. È l’edizione con i meeple in legno, ma già così sul tavolo fa un figurone.
Abbiamo 6 round-anni divisi in 4 fasi-stagioni per soddisfare 6 obiettivi (ne vediamo due alla volta). Tra le fasi più classiche di rendite, controlli e riordini vari, ci sono un paio di peculiarità che si fanno apprezzare. I luoghi dove mandi i lavoratori hanno una certa capienza di meeple e si attivano solamente al riempimento, tuttavia se le pedine appartengono a un unico giocatore, questi riceverà un segnalino onta. Vengono assegnati pure per altri motivi e se la riserva si esaurisce la partita è persa. L’altra chicca è l’utilizzo delle carte comando per determinare quanti meeple piazzare: vengono selezionate contemporaneamente dai giocatori e in ordine di turno si decide quando risolverle. Può essere determinante, perché interagiscono tra loro e concedono piazzamenti anche agli altri giocatori. Le azioni riguardano essenzialmente le risorse, le carte, le truppe e la muraglia.
In 2 giocatori abbiamo due tratti di muraglia da erigere/difendere. Orso come generale e consigliere ha Yue Fei + Sagittaria: pagando, può fare più danni con gli arceri. Io ho pescato Hidenori + Yiji: riesco a liberarmi dei segnalini onta più facilmente. I primi due obiettivi parlano di ammassare risorsa qi e di sacrificare due truppe. Dedichiamo il primo anno ad accumulare risorse e ad abbozzare un motorino produttivo. L’attacco mongolo in inverno è fiacco e bastano quelle ridicole palizzate a respingerli. Ne arrivano altri e la pesca li manda tutti nella corsia di destra. Lo leggiamo come un messaggio dagli antenati e dedichiamo perciò il secondo anno a costruire il primo livello del muro proprio da quel lato. Nel frattempo spendiamo il qi necessario e incassiamo il primo obiettivo. Il terzo richiede pietre. Purtroppo le tre carte orda sfondano, procurandoci danni e segnalini onta. Siamo particolarmente sfortunati, poiché le nuove orde vanno di nuovo in quella corsia: onta a manetta. A testa basta continuiamo con l’opera difensiva, ma ci allarghiamo pure su quella offensiva: Orso va di arceri, io di cavalieri. Riusciamo a eliminare una carta orda, conseguendo due benefici: la pressione scende sotto il livello delle mura, che quindi tengono, in più mando la prima pedina sulla carta obiettivo.
A metà partita abbiamo entrambe le corsie piene e mediamente agguerrite. Dobbiamo coordinarci con estrema precisione di tempi e numeri, per spremere il più possibile quelle tre carte ordine che girano ad ogni round. È un altro anno infausto e ci accontentiamo di limitare i danni. Orso paga qi, io sfrutto la mia abilità e così l’onta è sì preoccupante, ma non critica. A proposito di abilità. Ora che Orso ha 4 arceri sulle mura più il suo potere, oscura il cielo di frecce ogni volta che può. Dice che stiamo trascurando le carte tattica, per cui proviamo a pescarne un paio, però sono troppo situazionali: non mi convincono e lascio stare. Fare tutto è impossibile e rinunciamo al terzo piano della muraglia per arruolare altri soldati: facciamo i conti per benino e ripuliamo discretamente lì fuori. Intanto ci portiamo a casa due obiettivi nello stesso anno. Cominciamo il penultimo con la sensazione di essere in equilibrio: potremmo esaurire i segnalini onta come finire gli obiettivi. Le fasi sono oramai oliate e scorrono, scorre pure il sangue, è un carnaio, ma ce l’abbiamo fatta, senza troppo disonore, che tanto poi la storia la scrivono i vincitori!
Dire che ci siamo divertiti è poco. In genere vincere la prima partita a un cooperativo mi lascia perplesso, però in questo caso avevo l’esperienza di Orso come bonus: mai invadente, ma pronto se chiamato in causa per un parere. Avevo il timore che fosse tutto fumo: ho trovato del buon arrosto. Piccola-grande soddisfazione finale: son riuscito a fargli stare i materiali nella scatola senza smontare le mura ^_^
[Valeria-MeepleOnTheRoad] San Juan • 2-4 giocatori • 10+ • 45-60′ • giocato in 2 • 60′ con spiegazione regole

Finalmente, dopo oltre un mese e mezzo dall’ultimo appuntamento, si torna a casa Testini. Appena entriamo vediamo che Huachong è intenta a costruire una bellissima macchina in Lego con i bimbi e Francesco ne approfitta per lanciarci una sfida a tre intanto che aspettiamo. Mi dice che ha avuto di recente l’occasione di aggiungere alla collezione un pezzo che gli mancava: San Juan, famoso per essere la versione più snella e di carte di quel mostro sacro che è Puerto Rico. Io sono stra contenta: l’ho tenuto in wishlist per anni basandomi solo sul mio apprezzamento per il gioco padre e finalmente posso vederlo intavolato. Il Riccio, dal suo canto, è felicissimo: odia i setup lunghi e i mille materiali e vedere che nella scatola ci sono solo carte lo mette subito di buonumore.
Francesco ci spiega il flusso di gioco in brevissimo tempo: sapendo già giocare a Puerto Rico abbiamo familiarità con il concetto di “scelta di un ruolo” e “privilegio”. L’unica cosa che ci fa riflettere qualche secondo è l’utilizzo delle carte per fare tutto: sono edifici, monete, merci prodotte, risorse… davvero tutto, a seconda di come vengono usate. È un meccanismo ingegnoso che ci piace non poco.
Il padrone di casa, forte di qualche partita alle spalle, comincia subito a mettere giù qualche edificio cittadino che gli dà dei buoni privilegi. Il Riccio punta invece alla produzione massiccia e al poter utilizzare le risorse prodotte non solo come merce da vendere nella fase del mercante, ma anche come valuta per pagare gli edifici più cari. Per quanto mi riguarda, ho una mano fortunata: subito un edificio per produrre tabacco e una miniera d’oro che mi aiuta nella fase del cercatore. Ma la vera fortuna è pescare la biblioteca: da vera divoratrice di libri, questo edificio svolta la mia partita; mi costa molto costruirlo, ma mi permette di raddoppiare il privilegio ogni volta che sono di mano io a scegliere un ruolo. Praticamente, oltre a poter fare le cose doppie, grazie alla biblioteca posso farle triple.
Francesco cerca di accorciare le distanze grazie a un tempio, sotto il quale a ogni round può nascondere una carta che gli darà punti a fine partita. Il Riccio, invece, punta al palazzo per avere un gruzzoletto in più a fine gioco. Quando mi rendo conto di aver già costruito undici edifici cominciano a venirmi molti dubbi. Costruendo la dodicesima carta metterei fine alla partita, ma non ho tenuto il conto di tutti i punti dei miei avversari e potrei perdere. Pazienza, decido di correre il rischio. Anche perché Huachong ha finito la sua costruzione in Lego e vorrei giocasse con noi.
Il conteggio finale è quello che si vede in foto. Io e il Riccio appaiati sugli edifici, ma io posso contare sul potere di un edificio a costo 6, mentre lui riesce a guadagnare solo cinque punti dal suo palazzo. Cinque sono anche i punti di Francesco grazie al tempio. Non ce n’è, Vale vince di nuovo a un gioco di combo carte. A noi questo San Juan è piaciuto un sacco e credo che uscirà presto dalla mia wishlist, per atterrare fisicamente sul mio scaffale.
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[Matteo-Orso] Harry Potter: Catch the Snitch • 2 giocatori • 14+ • 40-60′ • giocato in 2 alla prima partita • 100′ con spiegazione

Complice l’uscita del videogioco Hogwarts Legacy senza la modalità Quidditch, oggi vi parlo del gioco da tavolo su questo bellissimo “sport” ambientato nei libri di J. K. Rowling. Neoconsegnato dopo campagna KS, si può notare subito dopo una letta al regolamento quanto abbia preso spunto dal tanto amato e odiato Blood Bowl!
È molto semplice e diviso in due sezioni: la fase della partita classica, dove cercheremo di segnare tramite i gettoni gol (usati per aumentare il fattore push-your-luck), e la fase del boccino d’oro. Nella sostanza, il gioco si sviluppa in carte iniziativa, che daranno dei punti azione per poter passare, muoversi, tirare e colpire l’avversario (Blood Bowl sei tu?!?). Questo farà sì di potenziare le nostre mosse ad ogni gol fatto, facendo pescare carte boccino d’oro, che si possono usare in tre diversi modi (da un effetto blando a uno distruttivo, in base alle icone). Il tutto per avvicinarci al boccino d’oro, come nei libri e nei film: il primo che riesce a prenderlo vince.
La nostra partita è Corvonero (io) vs Tassofrasso (il mio compagno di merende, Circo). Dopo un po’ di studio, in cui ci si mena brutalmente, la squadra Tassofrasso riesce a premere l’acceleratore e rifilare un gol in pochi minuti. I Corvonero cercano di rialzarsi e dopo un paio di percussioni dei loro cacciatori, provano ben due tiri in porta, ma niente, quella sera il portiere Tassofrasso ha parcheggiato il bus davanti alla porta. Nel mentre i due cercatori cominciano a muoversi a bordo campo dopo aver avvistato il boccino d’oro, con il suo a prendere un paio di passi di distanza dal mio. La partita al centro intanto prosegue e Circo dilaga: mi rifila altri due gol e questi cominciano a essere pesanti, sia sul morale dei miei, sia per il mio cercatore che ormai vede il suo antagonista staccato di un bel po’ di passi.
I Corvonero cercano l’all-in, assumendo un assetto molto offensivo, e questo sembra quasi ripagare. Prima di poter tirare acciacco un po’ il suo portiere: già protagonista di un partitone esagerato, speravo finisse il momento magico, anche grazie ai malus inflitti. E invece niente, pure nel mio ultimo tiro, il portiere Tassofrasso mezzo rotto mi rifila una prestazione che mai ripeterà nella vita, parando anche quest’ultimo tiro. In verità… be’ non era l’ultimo tiro: ne provo subito un altro, dopo aver rubato la palla, ma la sparo in curva degno del miglior Baggio del Quidditch, con conseguente mio pianto di disperazione e squadra demoralizzata.
Circo riesce a creare una linea di passaggio netta, pulita e perfetta, si muove tra i miei con una serie di dribbling “scopistici” e mi infila l’ultimo gol, che permette poi al cercatore di prendere il famigerato boccino e di vincere la partita. E salutiamo così i Corvonero, casata iellata per eccellenza, e i Tassofrasso, altri incompresi, cui ogni tanto può capitare un momento di gloria, prima dell’arrivo dei bulli Grifondoro e Serpeverde: lì sì che son dolori!
Per ora è tutto, il vostro Orso di fiducia vi dà appuntamento a una prossima recensione, magari proprio di questo gioco! 🙂
CONTENUTI AUDIO E VIDEO
Questa settimana sul canale YouTube di Giochi sul Nostro Tavolo un disinscatolamento fatto dalle instancabili mani del nostro buon F/\B!O.
Nel video F/\B!O P. apre la scatola dell’espansione Moonlight Whispers del gioco Night Parade of a Hundred Yokai, di Luís Brüeh, edito da Brueh Games.
Questa settimana Matte e SigFapos nel podcast parlano dei candidati (ma anche degli assenti) del prestigioso premio europeo As D’or 2023.
SONDAGGIO TELEGRAM
Nuovo sondaggio proposto sui nostri due canali Telegram: quello generale e quello del podcast.
Con quale di questi “pesi massimi” non spaventerei più di tanto un neofita al tavolo?
Tra Alta Tensione, Architetti del Regno Occidentale, Arkham Horror, Barrage e Nemesis?
In entrambi i gruppi ha prevalso Alta Tensione con più del 30% delle preferenze!
Aggregando le preferenze dei sondaggi i risultati finali sono stati: Alta Tensione (38%), Architetti del Regno Occidentale (30%), Arkham Horror (12%), Barrage (5%), Nemesis (15%).
Anche questa volta mi sono trovato d’accordo con la maggioranza dei votanti, soprattutto perché reputo Alta Tensione un gioco che si gioca quasi da solo, con uno sviluppo e una gestione del mercato che è come un orologio svizzero, preciso e chiaro. Davvero, secondo me, è adattissimo anche a un tavolo di non giocatori che troverebbero familiarità con casette e banconote di monopolistica memoria ma da una disarmante profondità.
ENIGMI E SALUTI
Settimana scorsa LOg01 – dopo un piccolo suggerimento – è riuscito a capire che mi riferivo a Encyclopedia con la domanda a che gioco anche solo osservando animali faccio punti?
Questa volta sarà un indovinello molto breve, quindi guarda e suggerisci.
Alla prossima risposta esatta!
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