Report Lucca Comics and Games 2022

Lucca Comics and Games 2022 si è conclusa da pochi giorni con numeri iperbolici (sfiorati i 320mila biglietti venduti) che collocano il festival toscano tra gli eventi di cultura pop più importanti a livello europeo e forse mondiale. Doveva essere l’edizione della ripartenza, ma l’edizione 2022 di Lucca Comics and Games è andata ben oltre, segno che la gente aspettava di poter tornare a incontrarsi ad eventi simili e che le restrizioni dovute al covid invece di soffocare l’entusiasmo hanno funzionato da volano e alla prima occasione (l’edizione 2021 è stata un’edizione ridotta e riduttiva dell’evento) ha risposto alla grande. Per quanto riguarda il lato games si è tornati all’antico con il padiglione Carducci posizionato appena fuori le mura esattamente dove lo avevamo lasciato prima della pandemia.

Non abbiamo numeri ufficiali, ma confrontandoci con gli editori presenti è emersa grande soddisfazione per i volumi di vendite. Soprattutto per il crescente interesse di un settore che in Italia sta vivendo un momento magico. Non ci riferiamo esclusivamente ai giochi da tavolo, ma anche ai giochi di ruolo (qui il report del nostro Daniele) e ai libri-game che stanno vivendo una seconda giovinezza ed il numero delle uscite ne è ampia testimonianza.

Il padiglione Carducci, per quanto affollato è stato vivibile anche nelle giornate di maggiore afflusso e c’era sempre la possibilità di trovare un tavolo per provare uno dei numerosissimi giochi in demo. Unica nota stonata nell’entusiasmo generale sono i prezzi delle nostre amate scatole, che da un po’ di tempo a questa parte stanno seguendo un trend al rialzo che non sembra arrestarsi, tanto che di offerte davvero imperdibili non se ne sono viste molte come invece accadeva in passato.

Prima di lasciarvi alle impressioni “a caldo” dei giochi che i nostri redattori hanno provato in fiera, vi invitiamo a raccontarci la “vostra Lucca” nei commenti in fondo all’aticolo, sia per descrivere la vostra esperienza, per farci sapere le vostre opinioni sui giochi che avete provato/acquistato, o magari per esternare le vostre lamentele o i vostri pareri rispetto a quello che abbiamo percepito noi. Buona lettura!

The Heist • Igor Korotky, Alexander Krys, Georgil Shugol • MSEdizioni • 1-5 giocatori • 90-120 min • 17+

La nostra fiera inizia prima della fiera, con l’irreprensibile LucaCiglione che si porta avanti con il lavoro provando a casa The Heist di MS edizioni, ma si tratta di un’anteprima in esclusiva per Lucca quindi vale. Si tratta di un gioco investigativo in tempo reale, in cui i giocatori tramite la famosa app di messaggistica Telegram e dovranno coordinare tre brutti ceffi per fargli fare una rapina in banca, ma si tratta di una rapina a fin di bene perché soldi che ruberete sono di un cartello della droga, quindi in fondo siete voi i buoni.

Avrete un sacco di informazioni grazie alle quali capire qual è la casa dalla quale devono partire i tre gaglioffi di cui sopra, dove andare, qual è il piano, quale ambulanza avranno rubare… insomma, grazie a queste informazioni, tutte disponibili subito ma senza un ordine preciso (che starà a voi intuire) dovete di volta in volta capire quali sono i pezzi che vi servono per andare avanti e poi mandare via telegram i corretti messaggi.

Fatto molto bene, difficoltà media, la particolarità del gioco è l’integrazione col mondo reale: ad esempio, se trovate un numero di telefono potreste doverlo chiamare, se trovate un’indirizzo email dovreste veramente mandare un’email e così via. Tutti questi elementi lo hanno fatto sentire veramente come se stesse facendo una rapina e quindi in attesa della recensione l’esperienza è positiva e il gioco è davvero molto consigliato.


Earthborne Rangers • Andrew Fischer, Brooks Flugaur-Leavitt, Andrew Navaro, Adam Sadler, Brady Sadler • Fantàsia Edizioni • 1-4 giocatori • 60-240 min • 12+

Passando dallo stand di Fantàsia Edizioni, LucaCiglione e Matte hanno provato Earthborne Rangers, gioco di Deck building cooperativo ambientato in un futuro dove la Terra è stata rigenerata a seguito di tutti i problemi ambientali che purtroppo ben conosciamo. È un open world nel senso che il giocatore deve esplorare luoghi rappresentati da mazzi nei quali troviamo qualsiasi cosa, come animali particolari, eventi e così via. Grande importanza ha la narrazione, con una campagna che promette di tenere ai tavoli fino a 4 rangers con partite che vanno nella media di 2-3 ore e una campagna che si attesta sulle 80+.

C’è da dire che in mezzo al trambusto della fiera non era particolarmente godibile, anche perché parliamo di un gioco con forte componente esplorativa e narrativa, quindi non consigliato se si cerca un gioco veloce. Sicuramente interessante e da provare con più calma nella tranquillità del focolare domestico.


Lo Scatto Perfetto • Romain Caterdjian • Gate on Games • 2-4 giocatori • 20-30 min • 8+

Passiamo da GateOnGames per provare un giochino super Family adatto a tutta la famiglia ed anche ai bambini oserei dire: Lo Scatto Perfetto. All’interno della scatola trovate delle carte bucate che vanno messe una sopra l’altra cercando di inquadrare gli animali, e poi c’è una sorta di set Collection nel quale piazzare questi animali in un album di fotografie. Ovviamente si fanno punti a seconda di particolari combinazioni di colore e altro. Molto semplice, immediato, componentistica di livello. Intrigante.


Not That Movie! • Silvano Sorrentino • dVGames • 2-7 giocatori • 20 min • 8+

L’ultima italianissima proposta di dVGames è un party game semplicissimo, dove si mettono le carte in modo da comporre dei titoli di film stupidi per poi scegliere secondo noi qual è quello che corrisponde alle carte che sono state girate sotto che designano le due categorie in corso. A quel punto bisogna iniziare a mettere i gettoni su quelli che secondo noi non ha scelto nessuno: più riusciamo a metterne più punti facciamo. Si tratta di un cooperativo, quindi bisogna cercare di creare un’intesa particolare tra i giocatori.

Ci aspettavamo tanto da questo gioco, incuriositi dalla possibilità di scombinare e ricombinare i titoli dei film. Il risultato è stato un po’ meno esilarante di quanto ci aspettassimo, ma si tratta comunque di un gioco sfizioso. Divertente con la compagnia giusta e adatto alle serate ridanciane.


Tilt • Andrew Innes • dVGames • 3-6 giocatori • 20 min • 10+

Stesso editore, nuovo party game, per i nostri gusti più coinvolgente e ben riuscito del precedente, anche per via della natura competitiva. Infatti i giocatori, che qui giocano uno contro l’altro, devono girare le carte, che hanno un simbolo e una categoria, e nel momento in cui ci sono due simboli uguali bisogna dire per primo una parola , appartenente alla categoria dell’altro. La cosa bella è che a un certo punto, quando si inizia ad avere tante carte, man mano che prendi la carta sopra, si scopre la carta sotto che potrebbe quindi causare un nuovo duello, e così via, a cascata. Super super dinamico, super super frenetico, nonché l’ideale per far andare genitori e nonni in… tilt!

Un gioco più sfidante del precedente, e anche più delirante. Ricorda molto Jungle Speed, per cui divertente e convincente.


Nebbie su Carcassonne • Klaus-Jürgen Wrede • Giochi Uniti • 1-5 giocatori • 35 min • 8+

Nebbie su Carcassonne è l’ennesima new entry in una serie amatissima e che non conosce freni. Siamo davanti sia a un’espansione che a un gioco stand alone, e probabilmente ne avrete già sentito parlare in quanto uno dei più grandi successi dello Spiel’22 conclusosi appena qualche settimana addietro. Siamo davanti a un cooperativo con sei livelli di gioco di difficoltà crescente. La nebbia ha avvolto le tessere quadrate di Carcassonne, e dentro la nebbia si possono nascondere eventuali fantasmi da scacciare in men che non si dica, non tanto perché siano dei malus, piuttosto perché sono una sorta di timer che determinano la fine della partita.

Infatti una volta andato via l’ultimo fantasma, la partita termina e a seconda del livello prescelto avremo un obiettivo da perseguire, ovvero un determinato numero di punti vittoria da raggiungere, quanto generoso dipende dalla difficoltà del livello, ovviamente. Se usato come espansione insieme al gioco base invece diventa un competitivo, cosa da approfondire in sede di recensione, in quanto quella provata in fiera era una demo. Ad ogni modo Carcassonne difficilmente delude, e forse bastano solo i carinissimi meeple a forma di fantasmino come incentivo all’acquisto.


Storie di famigli • Jerry Hawthorne • Asmodee • 1-4 giocatori • 45 min • 8+

Se avete giocato il precedente gioco di Jerry Hawthorne, forse sapete già cosa aspettarvi. Difatti il sistema di gioco è simile a Fiabe di stoffa: i giocatori collaborano muovendosi su un libro le cui pagine illustrano gli scenari e dove si andranno a combattere i nemici, a interagire con vari elementi, seguendo la storia e le varie regole esposte nella pagina a fianco. Se in Fiabe di stoffa però dovevamo gestire i dadi, qui abbiamo praticamente un deck building, con carte che ci permetteranno di fare le variazioni e un mazzo che potremo poi aumentare comprando altre carte e addirittura migliorare scartando delle carte che non servono più.

Degna di nota anche la storia (non poteva essere altrimenti, essendo anche un narrativo) che mette in scena le peripezie dei famigli di un mago a cui è affidata la protezione di una neonata, unica rimasta della stirpe reale e che il malvagio usurpatore del trono vuole vedere morta.

Nel gioco quindi dovremo cercare di trascinarci dietro la povera pargola, e quindi proteggerla, calmarla quando si arrabbia, nutrirla, non farla piangere. Man mano che la bimba cresce, il suo carattere verrà plasmato dalle scelte dei giocatori, finendo addirittura per diventare malvagia e rivoltarsi contro i gli stessi famigli, ovvero i giocatori, che hanno cercato di proteggerla. Se avete provato Fiabe di stoffa probabilmente sapete già cosa aspettarvi e se fa al caso vostro o meno. In ogni caso si tratta di una delle uscite più attese dell’anno.


Super Kawaii Pets • William Cavaglieri • Studio Supernova • 2-4 giocatori • 10-20 min • 10+

Da Studio Supernova abbiamo provato Super Kawaii Pets creato dall’autore italiano William Cavalieri, che ci propone un gioco di carte in cui dovremo prenderci cura dei nostri adorati (e giapponesosi) animali rendendoli felici grazie alle cure, la pappa e a tante coccole. Si tratta di un set collection in cui gli animali sono carte e partono con la faccia triste o arrabbiata, noi dovremmo dargli da mangiare o curarlo per farlo diventare felice e girare la sua carta sul retro. Potremo poi guadagnare oggetti a loro graditi come la poltrona, la scatola etc… in base alla disponibilità e al tipo di animale richiesto.

Gioco molto semplice, illustrazioni carinissime, target family, insomma, soddisfacente se si cerca un gioco veloce a tema animali dal look giapponese. Arriverà una recensione nei prossimi giorni, quindi seguiteci.


Senza Giacca • Fabio Caressa • Ludic • 4-8 giocatori • 45 min • 12+

Al Lucca 22 abbiamo incontrato nientepopodimeno che Fabio Caressa, famoso giornalista sportivo, alle prese con la cronaca non di una partita di calcio, per una volta, ma del suo gioco: un quiz/party game a tema sportivo da 4 a 8 giocatori. Senza Giacca ricorda un po’ The Great Persuader, quindi anche qui bisogna fare tesi e antitesi, e segue votazione. Il twist è che bisogna rispondere a delle domande prima di giocare e, in caso le risposte siano errate, il giocatore si becca dei malus che lo costringeranno a dire ogni sorta di stranezze durante la sua tesi.

Non vuole essere un gioco rivoluzionario, e funziona per quel che è, ovvero un gioco a tema sportivo (soprattutto, ma non solo, calcio) da giocare con gruppi larghi, e in fin dei conti non ha nemmeno troppi rivali, visto la tematica. E poi lasciateci dire una cosa: è sempre molto bello quando personaggi famosi e apparentemente lontani, si avvicinano alla nostra passione 🙂


3000 Canaglie • Corey Konieczka • Asmodee • 2-4 giocatori • 60-90 min • 12+

Alla fine della fiera (in senso letterale) abbiamo avuto l’occasione di giocare 3000 Canaglie, un gioco di bluff in cui il giocatore ha 4 carte in mano che possono contenere numeri da zero a sei, l’obiettivo è metterle nelle azioni corrispondenti sulla vostra plancia e a questo punto gli altri giocatori possono decidere se fidarsi oppure no. Con le azioni di queste carte il giocatore pesca monete oppure guarda dentro le casseforti o le ruba. C’è un meccanismo per il quale il giocatore posiziona gli scagnozzi per svelare il bluff, salvo poi doverli recuperare dalla prigione in caso non siano riusciti nell’intento. Il gioco si sviluppa in tre fasi da quattro carte quindi è relativamente veloce una volta apprese per bene le regole. Il bluff è presente ma non eccessivo perché quello che conta è rubare le casseforti giuste.

E a questo punto troviamo l’elemento che caratterizza maggiormente il gioco, ovvero il giocatore può guardare una cassaforte e comunicare agli altri giocatori ciò che ha visto, mentendo spudoratamente. Ma nel caso in cui il giocatore che ha fatto la dichiarazione riesca effettivamente a scassinare la cassaforte, fa più punti se non ha mentito sul valore, quindi da una parte c’è la voglia di confondere gli avversari, dall’altra quella di essere sinceri per fare più punti. Altro focus del gioco sono le Canaglie che potremo assoldare durante la partita, grazie alla combinazione di due carte (una trasparente) è possibile creare 3000 diverse combinazioni (ecco da dove esce il 300o del titolo). Posizionate sulla propria plancia questa carte potranno essere attivate a determinate condizioni creando anche fortissime combo. Originale da tenere in considerazione.


Shamans • Cèdric Chaboussit • Ghenos Games • 3-5 giocatori • 40 min • 10+

Shamans è un gioco di prese e di ruoli nascosti. Ci sono due fazioni: gli sciamani che sono buoni e l’ombra che è cattivo, ovviamente è asimmetrico quindi gli sciamani vincono se uccidono l’ombra oppure se sul tracciato riesce impedire che il segnapunti arrivi allo zero. L’ombra vince se riesce a far arrivare lì il segnapunti oppure se uccide tutti gli sciamani. Nel dettaglio, essendo un gioco di prese, vanno giocate carte, che sono di diversi colori, se si giocano carte dello stesso colore succede che la carta più alta diventa il primo giocatore, la carta più bassa prende un artefatto. Questi sono gli oggetti che permettono di muovere il segnapunti sulla plancia oppure di uccidere gli altri sotto determinate condizioni o fare punti a fine partita. Lo sciamano può muovere il segnapunti verso uno dei bordi giocando una carta di colore diverso dalla precedente.

Ad aggiungere imprevedibilità, questo può anche accadere per caso se lo sciamano si ritrova senza carte, andando a creare così una situazione dove l’ombra prende vantaggio e si aumenta la confusione ed il sospetto al tavolo. All’inizio si gioca un po’ di strategia mentre alla fine si deve cercare di capire quali ruoli hanno i giocatori per poi eventualmente utilizzare i pugnali per uccidere. Quando si giocano sei carte dello stesso colore si attiva il potere, uno di questi è usare il pugnale, ma anche cambiare ruolo quindi, nel caso in cui si capisca di essere direzionati verso una cocente sconfitta si può cambiare fazione. Il gioco ci è sembrato veloce ma anche abbastanza profondo, e devo dire di esserci divertiti nonostante i giochi di prese non rientrino tra i nostri preferiti.


HeroQuest: The Frozen Horror • Hasbro • 1-5 giocatori • 30-120 min • 14+

Tra una corsa e l’altra ci siamo lasciati andare al viale dei ricordi con una bella partita alla nuova espansione di HeroQuest: The Frozen Horror. Poco da dire: gioco semplice ma divertimento garantito. L’esperienza è la stessa ma più grande, con tante miniature azzurre da buttare giù come l’orso polare, nuove magie e ovviamente nuove avventure. Insomma, una partita a HeroQuest è un po’ come riportare indietro le lancette, e chi non vorrebbe farlo?


Animali in Guerra • Jon Perry • Lucky Duck Games/Oliphante Giochi • 2 giocatori • 15-30 min • 14+

Animali in guerra è un giochino di carte per due giocatori molto rapido. Sostanzialmente ci sono tre zone dove si può combattere e si devono mettere le carte a faccia in su o a faccia in giù. A faccia in su si possono mettere solo negli scenari dal colore corrispondente, mentre a faccia in giù si possono mettere ovunque, ma il loro valore sarà fisso a due.

Chi otterrà la maggioranza su almeno due terreni di battaglia sarà il vincitore. Le carte hanno diversi effetti da attivare subito o a fine partita. La caratteristica forse più particolare del gioco, è quella di battere in ritirata se si capisce di non poter vincere per non concedere i sei punti di fine battaglia all’avversario. Bellissime illustrazioni, gioco fluido e veloce, recensione in procinto di arrivo, seguiteci per questa e altre ancora.


Splendor Duel • Marc André, Bruno Cathala • Asmodee • 2 giocatori • 30 min • 10+

Quante volte avrete sottovalutato un gioco perché avete già la versione base e avrete pensato a una commercialata? Ebbene, commettereste un grave errore nel sottovalutare Splendor Duel, che già dalla fugace prova lucchese ci è sembrato un gran bel gioco. Ricorda il base nel senso che bisogna comunque usare gemme per prendere carte, le quali creano un motore di gemme per acquistarne altre e andare in combo, la novità? Le gemme non sono più scelte in modo semplice da delle pile, ma sono su un tabellone, quindi numericamente limitate.

Se ne possono prendere tre in fila, ma prima o poi questo non sarà più possibile e bisogna capire cosa conviene fare tra dovrà temporeggiare in maniera che sia l’avversario a compiere il refill delle gemme, oppure prendere una gemma alla volta piano piano per non lasciarsi sfuggire quelle più utili. Questo “schema” rende il gioco profondo e abbastanza diverso, quindi il consiglio è di tenerlo d’occhio anche se l’originale non è mai piaciuto oppure ha stufato per le troppe partite.


It’s a bomb • Christian Giove • Gate on Games• 2-5 giocatori • 30 min • 10+

Siamo chiaramente davanti a un caso di conflitto di interessi, visto che l’autore è il nostro Chrys ma ci comporteremo con la classica professionalità che ci distingue, sperando di non passare a lavorare per la concorrenza. Bando agli scherzi (le risate proprio…) It’s a bomb è un collaborativo che va da 2 a 5 giocatori in cui un giocatore fa l’unità di crisi per aiutare gli altri a disinnescare una bomba. La bomba è composta da cavi colorati, cavi grigi, detonatori e a seconda dei livelli ha anche batterie e detonatori ausiliari.

Lo scopo è di tagliare i fili in un ordine corretto e in questo modo disinnescare la bomba prima che esploda entro il tempo scandito dal timer che subirà brusche accelerate ogni volta che chiederete informazioni. Il pregio maggiore del gioco consiste nel fatto che sia perfettamente calibrato per vincere o perdere sul filo del rasoio, ogni partita è tesa fino all’ultimo. Un’altra ottima offerta da un editore che sceglie sempre con cura le proprie collaborazioni.

Queste impressioni di LucaCiglione sono state confermate nei giorni successivi da Cogo71 e Figlio di Griffin che hanno sottolineato come si avverta la tensione al tavolo, il timer si senta e le scelte pesino. Insomma un ottimo prodotto che stimola il pensiero logico deduttivo.


Legend Raiders • Dario Massarenti, Francesco Testini • Post Scriptum Games/ Gate on Games • 2-4 giocatori • 30-45 min • 6+

Sempre allo stand di GateOnGames c’erano gli autori di Legend Raiders, prodotto da Post Scriptum Games, e abbiamo colto l’occasione per un saluto e una dimostrazione alla loro ultima fatica (e per inciso, li abbiamo anche battuti!). Legend Raiders è un gioco molto semplice, adattissimo per le famiglie. Ci sono quattro colonne sulla plancia con sopra un luogo o un artefatto e sotto delle risorse,. Al proprio turno si sceglie una colonna e si prendono sia i luoghi che le risorse. Un’altra azione possibile anziché prendere risorse è usarle per completare una o più carte prese in precedenza . Quando reclamiamo la carta, essa si posiziona sulla nostra plancia, che contiene solo 6 slot, alla sesta carta posizionata la partita è finita.

Il gioco si basa sull’ottimizzazione nell’utilizzare le risorse corrette per completare i luoghi e visitare quelli che combinati insieme possano permetterci di raccogliere le carte che danno bonus a fine partita.

Le partite seppur semplici necessitano di una buona pianificazione ed anche perché no di un po’ di fortuna nel tiro di dado che si può fare a inizio turno (se vi dimenticate vi si spegnerà la torcia, che è un gettone bonus per completare i luoghi)


Escape from New York • Kevin Wilson • Pendragon Game Studio • 1-4 giocatori • 40-90 min • 14+

Collaborativo su mappa che ripercorre le vicende di del mitico Jena Plinsky, interpretato da Kurt Russell nel mitico film di John Carpenter, in cui i protagonisti devono salvare il presidente degli Stati Uniti che è precipitato con il suo aereo a New York, ridotta a una gigantesca galera in un futuro distopico, epoca 1997 nell’immaginario del film. Si può vincere tutti insieme completando l’obiettivo principale ma ogni personaggio, che si gioca in maniera asimmetrica grazie ad abilità diverse, ha anche un obiettivo personale da conseguire. Quello che bisogna fare in generale è girare per la mappa, scoprendo nuovi luoghi e affrontare eventi e nemici che escono fuori dal mazzo luogo.

Quello che bisogna fare in dettaglio, invece, è giocare due carte dalla propria mano per effettuare azioni, consapevoli però che ogni carta fa “rumore” che l’I.A. del gioco utilizzerà a suo vantaggio per metterci i bastoni tra le ruote. Card driven, dudes on map, ambientato con cura maniacale, tanto materiale per un gioco che chiede molta pianificazione, interessante per tutti, imprescindibile per i fan del film, che però dovranno attendere il 2023 per averlo. Simone M. lo aveva già pledgiato, ed è stato lieto di aver confermato le già buone impressioni ricevute durante la campagna crowdfunding.


Cyberpunk 2077: Gangs of Night City • Andrea Chiarvesio, Eric M. Lang, Alexio Schneeberger, Francesco Rugerfred Sedda • CMON • 1-4 giocatori • 90-120 min • 14+

Nell’area dedicata a CMON, situata in area comics e quindi non dentro il padiglione Carducci come per i restanti editori, abbiamo avuto un’anteprima dell’adattamento Board Game di Cyberpunk 2077, firmato a più mani come potete vedere qui sopra ma dal forte sapore Eric Lang. Ritroviamo quindi il controllo del territorio, miniature (molto belle) su mappa, fazioni con poteri asimmetrici. Nel proprio turno il giocatore può effettuare due azioni fra quelle disponibili e la peculiarità del gioco è che sono azioni legate alla forma della basetta della miniatura. alla basetta. Nel gioco infatti è possibile fare azioni come attaccare, hackerare la rete, potenziare il mazzo e altre, la forma del segnalino che indica l’azione può corrispondere o meno alla forma della basetta che utilizzeremo quindi c’è una stretta correlazione tra la specializzazione del personaggio e l’azione che andrà a svolgere.

Questo meccanismo spinge il giocatore a un’ottimizzazione ricercata per ottenere il maggior numero di punti vittoria. Ci sono diversi scenari che vengono chiamati storie, quattro nella confezione base, e sebbene la partita demo e il frastuono della fiera non abbiano permesso una partita completa ci sentiamo di dire che le potenzialità sono ottime e non vediamo l’ora di provarlo a casa.


Scooby-Doo • Guilherme Goulart, Fred Perret • CMON • 1-5 giocatori • 30 min • 10+

Allo stand CMON era possibile provare anche giochi più leggeri come Scooby-Doo. I risolvi-misteri più famosi dei cartoon si muoveranno a bordo della fida Mystery Machine per indagare, raccogliere oggetti e completare carte che ci aiuteranno a sventare i piani del mostro di turno (ma scommettiamo uno Scooby Snack che si tratta di un tizio in maschera) e catturarlo. Il gioco è un cooperativo abbastanza semplice e si pone in un settore con una concorrenza molto agguerrita. Sicuramente si farà strada tra i fedelissimi del cartone di Hanna & Barbera, che finalmente vedono un gioco con materiale che rappresenta i propri beniamini degnamente, se poi questi appassionati hanno anche dei figli… Sapete già come vanno queste cose, insomma. “Ma cara, l’ho preso per il bimbo”. Certo, certo, come no!


Zefiria • Simona Greco, Marco Rava • Playagame Edizioni • 1-4 giocatori • 30 min • 8+

Ve ne aveva già parlato bene Valeria (clicca qui per la recensione) di Zefiria, e possiamo confermare tutto grazie a una partita con ospiti di eccezione: i Giullari! E per la seconda volta nella storia del gioco proposto a Lucca abbiamo risolto la sequenza da 1 a 25. Si tratta di un gioco che si ispira al gioco del 15 con dei poteri asimmetrici per ogni giocatore davvero molto carino e con una componente da poter giocare in maniera più difficile, ma lascio la parola ad Alberto dei Giullari: “anche a me piace molto Zefiria, di cui consiglio la modalità in solitario, provatela anche se solitamente non giocate da soli, perché merita”.


L’assedio di Runedar • Reiner Knizia • Ghenos Games • 1-4 giocatori • 60-90 min • 10+

L’Assedio di Runedar, mi piacerebbe scrivere “ultima fatica di Knizia” ma sarebbe una bugia pure se il gioco uscisse domani, figuriamoci per un gioco che il nostro capo supremo Pinco11 ha provato un anno fa. Vi lascio alle sue impressioni (cliccando qui), dicendovi che in realtà non ci ha colpito molto, data la sua somiglianza con The Last Bastion. L’Assedio di Runedar è uscito per Ghenos Games il 28 ottobre, proprio durante i giorni della fiera.


Taco Party Torta Pacco Pizza • Dave Campbell • Ghenos Games • 2-8 giocatori • 10 min • 8+

Abbiamo poi fatto una partita delirante a Taco Party Torta Pacco Pizza, un giochino di carte divertente che ripropone la meccanica del gioco che almeno tutti una volta abbiamo fatto nella vita con un mazzo di carte regionali (in alcune regioni si chiama Tappo, in altre Mer… vabbé ci siamo capiti). Si tratta di ripetere la filastrocca girando carte, poi quando succede che un giocatore estrae una carta e la parola corrisponde all’oggetto oppure a un animale da imitare, bisogna tappare il mazzo con le mani e chi lo fa per ultimo si becca le carte. Scioglilingua, fracassa-mani ma sicuramente molto divertente.

Top Ten • Aurélien Picolet • Ghenos Games • 4-9 giocatori • 30 min • 14+

Altro party game, molto veloce anche questo, anche se più lungo di Taco Part…insomma, avete capito. Top Ten ci ha ricordato un po’ Wavelenght: in ogni turno bisogna rispondere a una carta, la risposta può essere una frase ma anche un verso, oppure si chiede di mimare o altro ancora. I giocatori hanno un numero che varia da 1 a 10 e biosgna rispondere con l’intensità indicata dalla carta che ci hanno appioppato, ad esempio se abbiamo un 10 e dobbiamo fare una frittata dobbiamo far vedere che questa frittata è saltata in padella molto bene, se abbiamo un 1 dobbiamo mimare un disastro ai fornelli. Divertente e caciarone, forse preferiamo Wavelenght, ma diciamo che questa è una variante più zuzzurellona dello stesso tenore, molto carino.


Vektorace • Spartaco Albertarelli • Oliphante Giochi • 2-6 giocatori • 45 min • 12+

Finalmente abbiamo avuto l’occasione di provare anche noi Vektorace (che abbiamo già recensito) in compagnia dell’autore Spartaco Albertarelli. Non siamo rimasti delusi, Vektorace è tanta roba: non è assolutamente banale, non è semplice, ha una sua anima molto particolare e non è facile controllare le macchine con i vari vettori. Oggi si ripresenta con una seconda edizione con dentro alcune macchinine già montate, unico vero cruccio di chi apre la scatola della vecchia edizione per la prima volta e non presenta buone abilità art-attakistiche


5-Minute Mystery • Connor Reid • dVGames • 1-6 giocatori • 5-30 min • 8+

Ci eravamo ripromessi di provare 5-Minute Mystery e abbiamo trovato al tavolo un gioco che fa esattamente quello che promette: un deduttivo di corsa contro il tempo con un’app che in realtà è un timer, quindi anche opzionale. Qualche dubbio sulla longevità che ci ha allontanato dall’acquisto ma se volete un approfondimento vi consigliamo di leggere la nostra recensione, disponibile cliccando qui.


The Wall • Remo Conzadori/Christian Giove • GateOnGames • 1-6 giocatori • 45 min • 16+

Passando allo stand della GOG abbiamo potuto salutare Chrys e stringere la mano a lui e a Remo Conzadori, facendoci illustrare – con passione – il progetto sviluppato assieme per dare vita agli investigativi della serie The Wall.

Ogni caso fornirà un mazzo di carte che partirà dall’esame della scena del crimine, per far poi domande a testimoni e a sospettati e approfondire i particolari che attireranno la nostra attenzione. Questo con l’uso delle carte a disposizione che non avranno una successione e una sequenza prestabilita ma andranno ad essere “interrogate/girate” in base agli sviluppi che vorremo dare al caso durante le nostre indagini.


Farmini • Marie & Wilfried Fort • Mancalamaro • 1-4 giocatori • 10-15 min • 5+

Ovviamente non possiamo dimenticare i grandi giocatori di domani che per noi appassionati sono piccoli giocatori di oggi, quindi la terza giornata di Lucca di LucaCiglione è iniziata con visite verso stand di editori che propongono offerte in quella direzione. A questo proposito allo stand Mancalamaro era possibile provare Farmini, un mazzetto di carte veramente piccolissimo con i quali creare qualsiasi recinto per poi piazzarci gli animali. Ma non è troppo semplice creare e recinti migliori, considerando che c’è anche una specie di push your luck, infatti si possono prendere gli animali anche prima che i recitano siano finiti, ma qualora esca il lupo te li mangerebbe. Un titolo dai 5 anni in su davvero ben fatto, portabile ed economico.


Liocorno Luccichino – Castello di Nuvole • Kristin Mückel • Haba • 2-4 giocatori • 10 min • 3+

Altro giochino per bimbi Liocorno Luccichino – Castello di Nuvole nella sua scatola rosa è un giochino con lancio di dado e viene unito questo tiro di dado all’impilare gli oggetti sopra il Castello, quindi bisogna impilare gli unicorni e le nuvole. Se si fa a cadere qualcosa si gira la tessera di una nuvola e dietro potrebbe esserci un temporale, con tre temporali si perde. Cooperativo semplice che unisce il classico tiro di dadi a un po’ di destrezza nel gestire gli oggetti. Tema unicorni, materiali top.


Jenga Maker • Hasbro • 2-6 giocatori • 10-20 min • 8+

La fiera continua con questi giochi un po’ per famiglie e Jenga Maker è una piacevolissima sorpresa. Bisogna costruire qualcosa seguendo indicazioni, ovviamente chi costruisce non può vedere la foto. Riescono a giocare anche bambini piccoli (anche Luna di 4 anni), ma diverte anche gli adulti, è veloce e divertente, e adatto anche a grandi gruppi. Davvero una bella scoperta.


Stupeficium • Ludovic Maublanc • Asmodee • 4-8 giocatori • 10 min • 8+

Altro party game questa volta da Asmodee. Stupeficium Harry Potter è una rielaborazione del vecchio Cash ‘n’ Guns che aveva le pistole anziché le bacchette. Il flavour è simile anche se devo dire questo è molto più per bambini e famiglie in quanto è stata tolta l’eliminazione del giocatore.

Da una parte capisco che oggi eliminare un giocatore è una cosa che può dar fastidio, ma era quello che dava un po’ di pepe al gioco. Quindi, sicuramente se giocate con bambini, va bene usare le regole standard ma se giocare tra adulti consigliamo di implementare l’eliminazione dei giocatori perché diventa tutto un altro gioco. In ogni caso vi rimandiamo alla recensione che abbiamo scritto di recente, cliccando qui


Mini Crimes • Remo Conzadori (e altri) • Gate on Games • 1-8 giocatori • 30 min • 8+

Altro incontro con Remo Conzadori per parlare di Mini Crimes, un progetto molto interessante che è nato proprio durante il lockdown. Inizialmente questo titolo investigativo doveva stare su due fogli A4, e anche nella versione definitiva sono state mantenute le dimensioni ridottissime. Ogni “scatolina” è un’avventura a sé stante dal costo irrisorio di 5€. Al momento è disponibile la prima wave costituita da sei differenti casi da risolvere, e ogni storia ha un autore diverso. In fatti mentre la meccanica ideata da Remo Conzadori è una costante, l’autore della storia cambia sempre: alcuni casi sono scritti da game designer ma altri sono (e saranno) opera di sceneggiatori, scrittori e fumettisti… anche per garantire punti di vista e approcci differenti alla scrittura dei crimini da risolvere.

Le illustrazioni di Stefano Tartarotti sono perfette quanto a dettagli e chiarezza per descrivere la scena del caso da risolvere. A breve sarà pronta una seconda wave, che potrà annoverare tra gli autori anche scrittori del tutto estranei al mondo dei giochi da tavolo ma di grande fama. Di più non possiamo dire perché lo spoiler è dietro l’angolo. Comunque è un gioco davvero ben pensato, ultra portatile e adatto per tutta la famiglia. Anche per questo avremo a breve una recensione.


Ynaros Fallin’ • Luca Sanfilippo, Ugo Tomasello • Peekwik Dreams • 1-2 giocatori • 45-60 min • 14+

Materiali da sballo per un gioco che uscirà su kickstarter il prossimo 7 febbraio ma che a Lucca si presentava con componenti pressoché definitivi. cogo71 ha avuto la possibilità di fare una prova alla modalità base e il consiglio è quello di seguire la campagna crowdfunding perché il gioco merita davvero tanto: ha molta interazione, sia diretta che indiretta, due modalità 1vs1 (o a squadre 2vs2) e diversi twist interessanti.

Si tratta di fatto di una sfida tra sciamani e i loro adepti in una mappa molto stretta quindi lo scontro sarà serrato e agguerrito, ma oltre alla battaglia c’è un’interessante aspetto tattico / strategico e un’importante componente manageriale. Molto ben congegnato, equilibrato, pensato veramente bene. Mancano davvero poche rifiniture ma il gioco c’è tutto e la partita molto divertente e combattuta.


Council of Shadows • Martin Kallenborn, Jochen Scherer • Alea/Ravensburger • 1-4 giocatori • 60-90 min • 14+

cogo71 ha provato Council of Shadow di Ravensburger della linea Alea e ne è rimasto veramente sorpreso: “Non sapevo nulla di questo gestionale abbastanza tosto, forse non proprio un cinghiale, ma sicuramente per giocatori esperti. Ambientato nell’anno 2200. ai confini dell’universo conosciuto ci sono quattro civiltà in lizza per l’ammissione al Consiglio delle Ombre”.

Nel gioco bisogna colonizzare pianeti su nuove galassie e la cosa particolare è che la partita dura un numero indefinito di turni divisi in tre ere, ognuna delle quali termina quando riusciamo a produrre più energia di quanta ne serve per andare ad esplorare questi nuovi avamposti nello spazio. Le due track che corrono una in verso opposto all’altra ricordano vagamente il meccanismo già visto in Rajà del Gange. Molto interessante e per nulla banale, dovrebbe arrivare nello Stivale con regolamento italiano entro la fine del mese, forse anche prima. Loattendiamo ad una prova su strada, ma il voto 7,7 su BGG fa ben sperare.


Exceed: Street Fighter • D. Brad Talton, Jr. • Studio Supernova • 2 giocatori • 15-25 min • 10+

Allo stand Supernova cogo71 ha provato anche Exceed: Street Fighter di cui presto faremo una recensione accurata. Un card game di combattimento 1vs1 che fa rivivere le emozioni del famoso videogioco arcade. Da questo punto di vista il feeling è proprio quello che si provava in sala giochi, trasposto in un gioco di carte molto compatto, quindi un gran bel lavoro dal punto di vista delle meccaniche. Complice la complessità della fonte di ispirazione, il gioco non è immediatissimo perché ci sono tante regole ma sono bastati tre turni per capire bene il flusso.

Somatizzati i tempi di apprendimento, poi tutto fila molto liscio, le partite, o quantomeno la partita di prova a Lucca, sono tiratissime combattute punto su punto. Approfondiremo in fase di recensione i dettagli, nel frattempo si può senz’altro affermare che se cercate un rullacartoni a tema Street Fighter potete concludere qui la vostra ricerca. Il primo box, quello col faccione di Ryu, contiene quattro personaggi, con 4 mazzi già pronti per giocare: RYU, ZANGIEF, AKUMA e SAGAT.


Flamecraft • Manny Vega • Lucky Duck Games Italia • 1-5 giocatori • 60 min • 10+

Attirato dai draghetti di peluche (esclusiva Kickstarter) cogo71 si è fermato a provare Flamecraft un gioco portato recentemente in Italia da Lucky Duck Games. Il colpo d’occhio è magnifico con carte e schede colorate, miniature in legno dei draghi e un tabellone in neoprene che non ha nulla da invidiare a certi playmat venduti a peso d’oro. Oltre alle apparenze Flamecraft si è rivelato un ottimo family plus, con meccaniche già viste, ma perfettamente inserite nel contesto e qualche twist innovativo. Divertente e veloce, non ci stupiremmo di vederlo tra i candidati al prossimo Gioco dell’Anno. Presto potrete leggere una recensione approfondita su queste pagine, continuate a seguirci.

Secret Identity • Johan Benvenuto, Alexandre Droit, Kévin Jost, Bertrand Roux • Little Rocket Games • 3-8 giocatori • 20-40 min • 10+

Concludiamo il report da Lucca con due parole su Secret Identity, un gioco per 3-8 giocatori di Little Rocket Games che arriverà entro la fine del mese. Si tratta di un party game molto piacevole da giocare a base identità segrete in cui dobbiamo cercare di fare indovinare agli altri il personaggio che ci è stato associato usando delle carte come indizi. Le carte ci devono bastare per i quattro turni del gioco, ne abbiamo soltanto 10 e non possiamo giocarne più di 3 a turno. Ci siamo divertiti a giocarlo, c’è senz’altro una componente fortunosa ma si creano delle dinamiche molto interessanti al tavolo, e questo è quello che conta. Potete recuperare la registrazione del live della partita disputata (e vinta alla grande) dal nostro cogo71 contro avversari di eccezione su canale Twitch della rivista specializzata IoGioco.

E ora lasciamo a voi la parola. Siete stati a Lucca? Quali sono state le vostre impressioni? Quale gioco vi ha più convinto?

Vi lasciamo con un’ultima carrellata di immagini.

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