Daniele Sanna
La porta della piccola aula si aprì di botto, e una voce come di Barry White fece risuonare un profondo “buongiorno bambini” tra le mura.
“Buongiorno maestro Sanna!”, gli fecero eco i piccoli studenti.
“Vediamo un pò bambini”, disse il maestro dopo essersi seduto in cattedra, “mi sapete dire quante uscite ci sono state per il mondo del gioco di ruolo in questa Lucca 2022?”
La solita mano si alzo repentina, e come al solito il maestro la ignorò.
“Nessuno?”
Silenzio. L’unica mano tesa continuava ad agitarsi spasmodica, la spalla quasi slogata dallo sforzo e accompagnata da un ossessivo “Io! Io! Io!”.
“Intendevo: nessuno oltre a Francesco?” disse il maestro con gli occhi al cielo. “Vediamo…Cristina, laggiù in fondo. Quante sono state le uscite per il gioco di ruolo? Me lo sai dire, mmmh?”.
La bambina, persa, cercò con lo sguardo intorno a se un qualunque tipo di suggerimento da parte dei suoi compagni. Il suo sguardo si posò sul piccolo Maurizio, che con il viso tronfio le stava mostrando una copia fresca fresca della LISTONA DI GiochiSulNostroTavolo, cercando di nasconderla dalla vista del maestro.
Cristina osservò veloce la lista, conscia che l’aiuto sarebbe durato pochissimo. Erano un sacco di righe davvero…impossibile contarle tanto velocemente.
“40?” azzardò la bambina timidamente, giocandosi il tutto per tutto.
Il maestro piombò come un falco sulla lista, ghermendola rapacemente e fulminando Maurizio con uno sguardo.
“No Cristina”.
Lunga pausa greve.
“Sono 67”.
“Sessantasette”

Un mercato meraviglioso
Articolo un pò particolare questo, per il nostro appuntamento mensile con il mondo dei giochi di ruolo. E mi scuso per l’imbarazzante introduzione.
D’altronde Lucca 2022 non si è ancora conclusa, e se dunque è presto per tirare le fila di questa prima edizione quasi-normale, di sicuro possiamo dire che le uscite per il gioco di ruolo non sono mancate.
Al netto del numero di cui sopra, che si situa a soli 20 unità di distanza dalla risposta alla domanda fondamentale sulla vita, l’universo e tutto quanto (coincidenza? Io non credo), la cosa che più la dice lunga sullo stato attuale dell’editoria del gioco di ruolo in Italia di questi giorni è un’altra. Ossia il numero di uscite originali, dove per originali intendo non legate ad altri prodotti pre-esistenti.
Si perché di quei 67 prodotti, i manuali che effettivamente contengono nuovi giochi sono quasi 30.
Ecco è questo il numero incredibile. 30 nuovi giochi in tutto e per tutto, 30 nuovi set di regole per one shot, giocate lunghe, campagne brevi o campagne lunghe. Ci trovate roba di tutti i generi, per tutti i palati, per tutte le occasioni.
E’ un bene? Secondo me sì, mai come in questi anni quantità dell’offerta e qualità del design sono stati a questi livelli.
E’ come essere al mercato centrale di Bombay durante l’ora di punta, dove se non sai da che parte girarti OH MIO DIO??? Sempre sì, secondo me.

Scelte
Abbiamo dovuto operare delle scelte. E ponderarle il più possibile, di modo che abbiano anche quantomeno una parvenza di senso per il tipo di testata online che state leggendo.
Ecco quindi i 2 criteri che abbiamo applicato per scegliere quali titoli ci accompagneranno, uno al mese, sino alla prossima tornata di novità che ci investirà in occasione di Play Modena 2023:
1. Massima resa / minima spesa
Mi spiego meglio: i giochi che abbiamo scelti hanno tutti un set di regole agile per giocate agili, di modo da poter essere provati anche da chi abitualmente non si dedica all’hobby del gioco di ruolo ma ha altresì sufficiente curiosità e interesse da investirci qualche soldino, qualche ora per la lettura delle regole e 1 serata (magari piena o lunga) di gioco.
Quindi ahimè quello che non vedrete sono giochi a campagna (ne media ne lunga) o espansioni.
Voglio però citare ugualmente qualche nome, che ritengo essere molto meritevole per N motivi – e se volete ne parliamo nei commenti 😉
– 3 Minuti alla Mezzanotte, Dreamlord
– Broken Tales, MS Edizioni
– Epigoni, NessunDove
– Forbidden Lands, Wyrd Edizioni
– Thirstry Sword Lesbian, Wyrd Edizioni
– Vaesen, Wyrd Edizioni
2. Crossmedialità
Anche qui due parole per spiegare meglio: abbiamo prediletto giochi one shot che avessero o un qualche aspetto materico diverso dal classico manuale o che contenessero dei forti riferimenti alla cultura pop contemporanea – serie tv piuttosto che fumetti, videogiochi, film, etc.
Il perché di questa scelta è presto detto: titoli dotati di queste caratteristiche – oltre che a durata/impegno basso di cui sopra – più facilmente si prestano ad interessare persone che non sono (ancora :-p) addentro all’hobby del gioco di ruolo.
Ciononostante, voglio comunque lasciarvi anche in questo caso un elenco di titoli one-shot/partita lunga che, per vari motivi, ritengo essere degni di nota – e se volete se ne parla di più nei commenti 😉
– Long Haul 1983, Dreamlord
– Little Katy’s Tea Party, Grumpy Bear
– I Figli della Rovina, Narrativa
– Mud: Storia di un Golem, Narrativa
– Sogni Contorti + Sogni Distanti, Narrativa
– Last Sabbath, Officina Meningi
– U26 Experiment, Stratagemma

[mode: ONESTA’ INTELLETTUALE on]
Due ultimi appunti.
Innanzitutto alcuni dei titoli elencati sopra li ritengo talmente belli da averli sostenuti tramite kickstarter. Non dirò quali, ma sappiate che tutti i giochi elencati sono meritevoli, e alcuni proprio tanto. Ciononostante, ahimè son dovuti rimanere fuori – too bad per tutti, me compreso, ma dura lex sed lex.
In seconda battuta i grandi esclusi. Ci sono un buon numero di giochi che non ho menzionato, me ne rendo perfettamente conto.
Alcuni non sono davvero neppure lontanamente nelle mie corde, e quindi in tutta onestà non posso arrogarmi alcun diritto di recensirli. Sarebbe come farmi esprimere sul calcio: non mi interessa e non entro neppure nel merito visto che qui stiamo ancora a più a monte del “non conosco”.
Altri invece, ahimè, davvero non li conosco. Zero, niet, nada de nada, buio totale. Per onestà verso me stesso riconosco che sono una manciata scarsa eh, ma qualcuno c’e’. Sappiatelo.

Via con le danze
Eccoci dunque al dunque: sei titoli, sei giochi di ruolo che innovano, rompono, stupiscono in un qualche ambito.
Sei giochi di ruolo che potete imparare e intavolare in brevissimo tempo e con pochissimo sforzo tra un Barrage, un Terra Mystica o un Nemesis qualunque.
Sei giochi di ruolo che potete giocare con e tra perfetti neofiti ed essere sicuri di suscitare già un qualche interesse a partire dalla loro stessa presentazione.
Sei giochi di ruolo che potete gustarvi se mangiate pane e THAC0 da quando a 6 mesi vi hanno messo una scheda personaggio nella culla, perché comunque un qualcosa da dirvi la avranno.
Li vedrete approfonditi uno al mese in rigoroso ordine casuale a partire da Dicembre, ed elencati e commentati in rigoroso ordine alfabetico proprio qui sotto.

A Casa per Cena
…ossia il sistema per giocare Stranger Things.
“Home by dark”, gioco del 2017 di Jason Olsan, ha il perfetto framework di regole per portare al vostro tavolo El, Mike, Dustin, Lucas, Will, Steve, Max, Jim e compagnia bella.
Avventura, anni 80, una minaccia incombente, un aiutante sovrannaturale tanto potente quanto fragile e un cast di giovani e meno giovani protagonisti ognuno con le sue paure e insicurezze, ognuno legato agli altri e ognuno deciso ad andare fino in fondo.
Gioco senza master dotato di un regolamento semplice ma ben articolato e super funzionale agli scopi che si prefigge, A Casa per Cena richiede una sessione o poco più e un gruppo di 3/5 giocatori – sweet spot 4.
A fronte di un sistema solido e ben costruito, nell’edizione originale A Casa per Cena paga un pelo lo scotto di una organizzazione del regolamento e un graphic design molto spartani…difetti che Narrattiva sembra aver colmato in maniera eccellente, grazie ad una art direction efficace e a ottime illustrazioni.
Curiosi?

Bleak Spirit
…ossia il sistema per giocare Dark Souls.
Ma anche Elden Ring o Bloodborne eh.
Videogiochi della nipponica From Software che hanno creato un vero e proprio (sotto)genere – i soulslike appunto, hanno come tratto distintivo il puntare sulla costruzione di una lore epico/decadente/apocalittica piuttosto che su una vera e propria narrazione (che pure è presente, anche se super criptica), nonché il gameplay brutale.
Ecco, qui l’autore ha preso il premiatissimo e collaudatissimo framework di Lovecraftesque, GdR edito in Italia da Narrattiva e vincitore del premio Gioco di Ruolo dell’Anno 2018, e lo ha modificato quanto basta per adattarlo alla grandeur decadente, criptica e mortale tipica di Dark Souls.
Ne viene fuori dunque un gioco di ruolo senza master, caratteristica ereditata dal suo illustre genitore, perfetto per una sessione autoconclusiva ma utilizzabile anche in mini campagne dedicate. E l’edizione italiana sembra davvero rendere giustizia sia al gioco che alla serie di di videogiochi di riferimento…
Curiosi?

Chi di Spada Ferisce
…ossia un mazzo di carte per giocare una storia di vendetta con twist, perché la vivrete dalla parte dei colpevoli.
Kickstarter di qualche mese fa che ha incassato una cifra considerevole, Chi di Spada Ferisce guarda al Conte di Montecristo come fiction di riferimento, quindi alle vicende di qualcuno di retto che viene tradito da un gruppo di potenti e dato per morto, per invece sopravvivere e pianificare – ed eseguire! – la propria vendetta.
Qualcuno ha mica detto “hey ma è il Corvo!”?. Già già, ma visto dalla parte di T-Bird e della sua gang.
Se non bastasse – ma secondo me basta – come accennato qualche riga più in alto, tutto il gioco vive in un mazzo di carte apposito, niente manuali o simili ma una lussuosa scatoletta che contiene il tutto.
1 sessione o poco più, nessun master.
Curiosi?

Il Re è Morto
…ossia il sistema per giocare Il Trono di Spade. Con un mazzo di carte.
O House of the Dragon. In 1 ora (ma se si vuole anche di più eh) e serenamente con persone che magari conoscono il gioco di ruolo solo come pratica riservata alla camera da letto.
Si perché nell’obiettivo di D. Vincent e Meguey Baker c’era proprio quello di creare una sorta di party game di ruolo, in cui però “party” non è sinonimo di divertimento scanzonato bensì di super immediatezza. Coniugato ad una feroce lotta per il trono tra famiglie rivali, dopo che il re è morto senza eredi. Setting medieval low-fantasy. Senza master.
Anche questo è un Kickstarter di qualche anno fa e la coppia di autori non ha certo bisogno di presentazioni – han firmato Cani nella Vigna e Apocalypse World su tutti, due sciocchezze che non hanno lasciato alcun segno nel mondo del design dei giochi di ruolo… :-p
Stesso discorso di A Casa per Cena: l’edizione originale è molto spartana seppur funzionale, quella dei brutti ceffi di Grumpy Bear sembra invece avere tutte le carte in regola sia a livello estetico che di organizzazione del testo, senza dimenticare il mazzo di carte custom deluxe.
Curiosi?

Nel Frattempo in Metrò
…ossia la follia.
Ora, di GdR da giocare su mappa ne esistono, non a bizzeffe ma ce ne sono, alcuni anche davvero pregevoli da un punto di vista materico.
Ma GdR da giocare sopra e CON la mappa di una metropolitana? Per favore.
E di una metropolitana che non esiste? Anzi di una metropolitana che è un mix di Apollinaire, Bunuel, Dalì, Jodorowski ma anche degli Invisibles o della Doom Patrol di Morrison, oppure di Shade di Milligan (sempre sia beata la Vertigo)???
E se oltre ad essere un gioco completo (questa volta con master), potesse servire anche da generatore di personaggi per giochi tipo Itras By (Dreamlord/Nessundove) oppure Troika! (Need Games) o Electric Bastionland (agli editori in ascolto: nessuna edizione italiana al momento annunciato da Need Games)?
E se ogni ora di gioco (vero, real time) succedessero cose?
E se una delle meccaniche (alternative) fosse appendere la mappa al muro per lanciarci contro delle freccette?
Curiosi?

Terror Target Gemini
…ossia il fumetto incontra il GdR.
E se esistono giochi di ruolo tratti direttamente da fumetti (es notevole: Dhakajaar, Need Games) oppure con il regolamento scritto sotto forma di fumetto (la prima edizione di PSI*RUN di Narrattiva – gran gioco ma recuperatevi la seconda edizione, sempre loro – non me ne vogliate, amici di Narrattiva!), giuro non mi vengono in mente giochi fighi scritti e disegnati da un autore di fumetti.
Regular Size Monster, al secolo Luca Negri, fumettista, illustratore e videomaker già pubblicato da Coconino ed Eris, trova finalmente lo sbocco che merita nel mondo del gioco di ruolo con questo folle, adrenalinico, tabelloso, coloratissimo Terror Target Gemini, a lungo atteso dalla community italiana OSR.
Vi sfido ad aprire il manuale di Need Games senza esclamare “ma che figata!”. Si perché ogni pagina è non solo interamente disegnata, ma anche scritta a mano da Luca – il tutto senza sacrificare minimamente la leggibilità ne la chiarezza delle regole.
Considerato poi che i personaggi sono animali antropomorfi (ma puoi fare anche un umano) che fanno gli improbabili e folli corrieri di un ultraviolento mondo fanta-western, in un solido gioco con master perfetto per una one shot ma anche in grado di supportare archi più lunghi…
Curiosi?

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