Papyrus, ecco il titolo che quest’anno ha vinto il prestigioso premio Gioco Inedito, promosso da Lucca Crea (la società organizzatrice di Lucca Comics & Games) e DV Games; quest’anno la partnership è stata con il Museo Egizio di Torino (il più antico museo, a livello mondiale, interamente dedicato alla civiltà egizia) che ha vincolato oltre ai materiali, come in tutte le precedenti edizioni, anche il tema del gioco, in questo caso leto appunto all’Antico Egitto. Al gioco si può giocare da 2 a 4 giocatori, a partire dagli 8 anni in partite lunghe 20 minuti circa. Il gioco porta la firma di Fun Factor Games Studio (Maurizio Giacometti, Dario Massarenti, Matteo Sassi, Francesco Testini) con le illustrazioni ad opera di Andrea Guerrieri.
Proviamo a calarci nella storia del gioco:Nel museo egizio più antico del mondo è arrivato un grande papiro da restaurare. E’ necessario ricostruire alcuni suoi frammenti, i cui geroglifici sono illeggibili. Sta a voi ricercatori competere nell’effettuare il restauro migliore, cercando anche di ottenere risultati in base ai dossier riservati che il direttore vi ha affidato.
I Materiali
La scatola di Papyrus contiene un mazzo di carte così suddiviso:
- Venti carte Frammento;
- Dieci carte Dossier, divise in due mazzi differenti;
- Ottanta carte Geroglifico, divise in quattro set di venti carte ciascuno.
Ottima grammatura delle carte (un po’ meno quella della scatola) bello il contenitore divisorio in plastica e perfettamente adeguate le illustrazioni; in sintesi materiali che fanno il loro, senza eccellenze, ma senza criticità evidenti.
Vi lascio l’ottimo video di MeepleOnTheRoad per farci vedere i materiali:
Aggiungo una curiosità dettami da uno degli autori:
Quando abbiamo costruito il gioco ci siamo trovati davanti al fatto che esistono oltre 400 geroglifici differenti utilizzati per esprimere le parole in geroglifico.
Abbiamo quindi preso 20 parole comuni da un testo che insegnava a leggere e scrivere in geroglifico in modo che avessero simboli che appertenevano ad 8 tra le categorie di geroglifici.
Poi abbiamo trasformato nelle carte dei frammenti abbiamo scelto un geroglifico per rappresentare ciascuna delle 8 categorie che stavamo utilizzando: la pagnotta/focaccia per i simboli piccoli, la canna per i simboli che riguardano il cielo la terra l’acqua o le piante , il serpente per gli animali, il gufo per gli uccelli, il piede per le parti del corpo umano, uomo seduto per le figure umane e le professioni, i lacci del sandalo per i segni alti, la zappa per i segni larghi.
Curiosità solo 1 dei frammenti rappresenta una parola scritta esattamente con i geroglifici corretti: “Padre”
A rimarcare quanta cura e attenzione al dettaglio ci vuole per la creazione di un buon Gioco da Tavolo
Il gioco … ovvero eccovi le regole
Ogni giocatore prende due carte dossier (una chiara ed una scura) e le venti carte geroglifico del proprio colore, successivamente si posizionano quattro carte Frammento e poi si può iniziare a giocare.
Un giocatore al proprio turno:
- PUO’ giocare una carta geroglifico scoperta sopra un frammento ed, immediatamente, pescare una carta dal proprio mazzo;
- DEVE giocare una o più carte geroglifico sotto uno stesso frammento. Le carte scoperte devono seguire la sequenza presente sul frammento, in alternativa si può giocare una carta coperta sotto il frammento;
- PUO’ mettere una carta coperta sotto un proprio Dossier, solo se non ce ne è nessuna.
Quando si risolve un frammento, ovvero si mettono in sequenza tutti i geroglifici, si assegnano le diverse carte. Chi ha la maggioranza di geroglifici sotto il Frammento lo prende e in caso di parità lo prende chi ha messo l’ultimo geroglifico. Il secondo per numero di carte prende le carte geroglifico del primo giocatore sotto il frammento e l’ultimo per numero di carte prende la carte sopra il frammento. Quando non si può riportare la mano a quattro carte il gioco ha termine e si contano i punti considerando che ogni Frammento vale i punti indicati su di esso, ogni Geroglifico vale un punto ed ogni Dossier completato vale i punti su di esso indicato (nota importante i geroglifico può servire a completare entrambi i dossier). Chi ha più punti è il vincitore con la parità risolta a favore di chi ha più punti grazie ai frammenti.

La firma di Davide … ovvero cosa si potrebbe imparare in questo gioco
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare il valore educativo del giocare e che “cosa mai sono i geroglifici? – Essi sono segni più forti del testo raffigurato. Scalfiscono in profondità, e non solo in superficie, non solo le epoche e le costellazioni. Descrivono non solo le vesti ma ciò che muta contemporaneamente dentro le vesti”, dal filosofo tedesco Ernst Jünger.
Ecco quindi in elenco le cose che si possono imparare a Papyrus:
- a conoscere un mondo affascinante come quello dei geroglifici;
- che a Torino c’è una delle più ricche collezioni di papiri di tutto il mondo;
- che ci sono tanti modi diversi di comunicare e di scrivere;
- a ragionare pensando al futuro;
- che non sempre riusciamo a fare gli obiettivi che ci prospettiamo.
Considerazioni Personali / Impressioni
Il premio Gioco Inedito è nato nel 2004, con primo premiato Lucca Città, di Alessandro Zucchini e ha visto premiati titoli come Atelier da Vinci e ARTLINK! Farnesina ed autori come Paolo Mori, Luca Bellini e Stefano Castelli tra gli altri.
Ho la fortuna di conoscere uno dei quatto componenti di Fun Factor Games Studio da diverso tempo (qui la nostra puntata del Podcast registrata con Matteo Sassi, in cui si parla anche, ma non solo, di Papyrus) e so l’attenzione con cui lavora e l’amore che ha per il mondo del gioco; quindi il sapere che ha vinto il premio Gioco Inedito dell’anno nel 2022, anche se in collaborazione con altre ludo-menti, è per me motivo di sicuro piacere. Tolta questa considerazione prettamente personale possiamo entrare più in dettaglio nelle riflessioni su Papyrus.

Le Carte
Come in tutti i giochi di carte è fondamentale conosce il mazzo di carte (in questo caso non così difficile) sapere, infatti, come è composto il mazzo può essere un indubbio vantaggio prima di effettuare le proprie mosse.
Come in tutti i giochi di carte è molto importante contare le carte e ricordarsi cosa è uscito così da poter valutare quale è la giocata migliore sia in relazione alle nostre carte sia in relazione alle carte dei compagni di gioco; si potranno, infatti, fare delle speculazioni, si potrà valutare la giocata più opportuna e, ancora, si potrà richiedere l’aiuto della fortuna rischiando o meno una particolare giocata.
Come in tutti i giochi di carte la dea bendata può risultarci particolarmente amica (o particolarmente ostile) magari indirizzando un pochetto la partita, niente di diverso in tutti i giochi di prese e di carte (in una partita la piccola Letizia ci ha stracciati, ma pescava praticamente sempre le sequenze ottimali da posizionare sui frammenti).
Le Maggioranze
Papyrus è un gioco di prese, ma che declina in maniera molto interessante le maggioranze, se è vero, infatti, che è importante la presa delle carte Frammento per risolvere i propri obiettivi, è altrettanto importante la presa dei geroglifici che sono stati usati per arrivare a ricostruire i simboli del frammento, così in alcuni casi potrebbe essere più utile rinunciare alla presa del frammento, per prendere, invece, i geroglifici, con un’interazione tra i diversi obiettivi.
Molto interessante che quando un frammento viene completato ci sono prese divise a seconda delle maggioranze (che possono anche garantire prese multiple) e che possono premiare chiunque abbia partecipato alla realizzazione e completamento del frammento. Può così risultare importante aiutare nella ricostruzione del frammento anche sapendo di non avere possibilità di ottenerlo.

Gli obiettivi
Gli obiettivi segreti assegnati in Papyrus ad inizio partita danno un indirizzo alla partita di ogni giocatore, con quanto deve soddisfare. Forse sarebbe stato interessante (come spesso capita) avere anche degli obiettivi comuni oltre agli obiettivi segreti, premiando un po’ di interazione/corsa verso la realizzazione di queste carte obiettivo comuni.
Inoltre cinque obiettivi mi sembrano un po’ pochi (ma forse qui il limite arriva da quelle che erano le condizioni del bando del concorso) avrei sicuramente preferito un numero maggiore di carte per dare un po’ di diversità alle partite. Niente di fondamentale, ma un piccolissimo asterisco con … si poteva fare meglio.
I Dubbi
Papyrus è un gioco di maggioranze e, ovviamente, dà il meglio con un numero di giocatori al tavolo maggiore, quindi quattro giocatori è stata, abbondantemente, la mia configurazione preferita. Non mi è piaciuto particolarmente in due giocatori e ho anche trovato singolare il fatto che non ci fossero adeguamenti sulla ridistribuzione di Frammenti e Geroglifici in base al fatto se si fosse solo una coppia a giocare.
Un altro dubbio è sulla possibilità di usare il Jolly, capisco che è una forzatura per togliere il giocatore dell’impasse nel momento in cui non c’è la giocata da fare, ma, così, viene un po’ meno la parte, molto interessante, del giocare il frammento sopra il geroglifico, essendoci quasi sempre un’opzione migliore. Il fatto di avere l’obbligo di giocare sopra il frammento poteva rendere il gioco ancora più teso e cattivo.
L’ultima perplessità è sul target a cui vuole rivolgersi il gioco. Ho difficoltà a posizionarlo esattemente in un pubblico preciso (che in realtà può essere anche un grande merito) ma, soprattutto, vedo quel numero 8+ decisamente fuorviante. Riflessioni e speculazioni che si devono fare durante il gioco richiedono una certa attitudine al gioco e al ragionamento e sicuramente il target degli otto anni ce lo potrebbe far immaginare più semplice di quanto in realtà non sia.
In Conclusione
Papyrus è un titolo di carte, basato su un intrigante sistema di maggioranze. Si appoggia ad un tema interessante come quello dei geroglifici e, una volta entrati nei meccanismi di gioco, si rivela un titolo lineare da giocare, ma non semplicissimo da padroneggiare; con diversi spunti intelligenti. L’unione di quattro teste pensanti ha dato modo di creare un titolo di sicuro interesse, seppur non esente da difetti, che vi consiglio personalmente di provare e giocare.
Si ringrazia l’editore per la copia recensore fornita in cambio di una recensione imparziale ed intellettualmente onesta.
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