
scritto da Bernapapà
Forse non vi è mai capitato di dover allestire una mostra di arte contemporanea, scegliendo le opere adatte in modo da raggrupparle per tematiche… ed è proprio quello che vi propone il gioco ARTLINK! Farnesina, vincitore del premio Gioco Inedito 2021 dell’ultima edizione di LUCCA Comics & Games, ideato da Luca Rosa, edito dalla dV Games e realizzato in partnership con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
Dovete infatti sapere che la Collezione Farnesina è la raccolta di arte contemporanea del suddetto ministero, che ospita circa 500 opere provenienti da tutti i paesi.
In questo gioco collaborativo, da 3 a 5 giocatori per una ventina di minuti, saremo chiamati ad allestire delle stanze a tema, utilizzando le opere della Collezione, in modo da fare indovinare agli altri giocatori, quale tema era stato precedentemente assegnato, segretamente, ad ognuno dei giocatori.
Godendo di meccaniche alla Dixit, il gioco è destinato al grande pubblico e ha l’ambizioso obiettivo di fondere l’aspetto ludico con quello divulgativo, per fare conoscere le opere contenute nella Collezione: il gioco contiene infatti ben 49 riproduzioni, nelle carte, delle opere sopracitate.
I materiali

Nella scatolina di ARTLINK! Farnesina, della dimensione standard dei giochi di carte con supporto plastico, troviamo differenti mazzi di carte delle stesse dimensioni.
Le carte principali sono proprio le 49 carte che riportano le immagini delle opere della Collezione, con annesso il nome dell’autore ed il titolo dell’opera.
Abbiamo poi le carte Tema assegnato e le carte previsione, numerate da 1 a 6, così come il mazzo delle carte segnaposto, sempre numerato da 1 a 6, con da un lato numeri verdi e dall’altro numeri rossi.

Terminano la dotazione le 42 carte Tema, suddivise in 3 livelli di difficoltà: ogni carta tema riporta due temi sui lati opposti (il verde semplice, ed il rosso più sfidante), ed il valore dei punti.
Dal punto di vista realizzativo, le carte pensate per il gioco sono funzionali, a tema moderno: sulle opere riportate appartenenti alla Collezione, ahimè non mi posso pronunciare, essendo completamente a digiuno di conoscenza dell’arte contemporanea: sicuramente sono state riprodotte nel gioco in maniera ineccepibile.
Le regole

ARTLINK! Farnesina si sviluppa su tre turni, a difficoltà crescete, all’interno dei quali ognuno dovrà allestire una stanza di una fantomatica mostra, che contenga 4 opere legate ad un tema casualmente assegnato, con lo scopo di permettere, agli altri giocatori, di indovinare quale tema era stato assegnato.
La preparazione del gioco consiste nel disporre le 6 carte Segnaposto (5 con 3 giocatori) dal lato verde, ed estrarre casualmente 6 temi da associare alle carte.

Ognuno riceverà segretamente 6 carte Opera d’arte, ed una carta Tema assegnato, che gli permetterà di individuare quale tema gli è stato assegnato.
Si parte quindi con la fase di Allestimento, che prevede che ognuno scelga una carta che rappresenti il tema, e tutti rivelano contemporaneamente la carta scelta: a questo punto, ognuno deve consegnare due carte al giocatore di destra e due carte al giocatore di sinistra, cercando di individuare, dalla loro opere scelte, quale tema gli è capitato, in modo da fornirgli altre opere che possano aiutarli nella successiva scelta.

Ognuno pesca quindi una nuova carta Opera, e si procede in questo modo per altre 3 volte, in modo che ognuno abbia disposto davanti a se una stanza contenente 4 opere.
A questo punto si passa alla fase di Previsione, dove si consegnano le carte Previsione ad un giocatore (il più giovane?) che dovrà posizionare, coperta, una delle carte previsione davanti ad un altro giocatore, tentando di indovinare quale carta Tema assegnato gli era stata assegnata.

Il giocatore che ha ricevuto la carta previsione, senza guardarla, prendendo il mazzo Previsione restante, dovrà fare altrettanto con un altro giocatore ancora privo della carta Previsione.
Quando tutte le carte Previsione sono state assegnate, avviene la fase di valutazione, dove vengono rivelate le carte Previsione e le carte Tema assegnato: se le carte coincidono, si accumulano i punti definiti sulla carta Tema relativa; se invece non coincidono, si devono girare sul lato rosso le carte segnaposto, tante carte quante sono gli errori commessi.

Se esistono ancora carte sul lato verde, si inizia un nuovo turno, utilizzando le carte Tema di difficoltà 2, ed a seguire quelle a difficoltà 3, a meno che nel frattempo le carte dal lato verde non siano state tutte girate.
Si sommano quindi i punti accumulati nei tre round, e ci si confronta con la tabellina riportata sul libretto di istruzioni, per capire se, come squadra, saremmo in grado di allestire una mostra da novizi, piuttosto che da apprendisti, esperti, galleristi, o addirittura da critici d’arte.
Le impressioni

Come già accennato nell’introduzione, la meccanica utilizzata dell’interpretazione delle immagini è oramai collaudatissima e si presta ad essere spiegata al volo anche a chi è assolutamente digiuno di giochi da tavolo.
Essendo poi un filler, che dura il giusto, può essere veramente un gioco adatto ai novelli giocatori.
L’impianto di ARTLINK! Farnesina è quindi solido, quello che resta da analizzare, quindi, è il materiale (ossia le immagini) su cui è stata applicata la meccanica, ed il sistema di gioco.

Per il primo punto, come dicevo, sospendo il giudizio, perché non sono in grado di valutare le Opere d’arte contemporanea: guardando un’opera sono rimasto al concetto, riconosco infantile, di “mi piace” o “non mi piace”, ed in tutta sincerità, l’arte contemporanea, in generale, “non mi piace”.
Chiedo quindi scusa a tutti quelli che apprezzano tale tipo di arte, probabilmente anche perché hanno gli strumenti per interpretarne il messaggio: probabilmente troverete delle cose bellissime!

Passiamo invece ad un terreno a me più familiare, ossia una valutazione sulla dinamica del gioco: il centro è rappresentato dai temi contenuti nelle carte Tema, che ovviamente possono sposarsi bene o male con le carte che si hanno in mano: mi è però piaciuto l’aspetto che ognuno deve cercare di intuire quello che è capitato all’avversario, per poterlo aiutare, inviandogli carte che possano servirgli a confermare l’intuizione: questo credo sia il twist innovativo del gioco, oltre all’aspetto divulgativo cui si è già accennato.

Interessante anche la possibilità di giocare con tempi più semplici, che comunque si complicano di turno in turno, piuttosto che con temi sfidanti già dal primo turno, e che arriveranno a proporre temi veramente complicati da gestire, nel terzo turno: se ci si appassiona al gioco, questo aspetto gli dona sicuramente una buona longevità.
Gioco per tutti, quindi, ma soprattutto per gli amanti dell’arte contemporanea.
Si ringrazia la dV Games per la copia recensore concessaci.
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