Scritto con grande felicità da
LucaCiglione
Alibi: tre delitti intricati è un gioco investigativo creato da Antonello Lotronto ed illustrato da Emanuele Desiati, Alessandro Manzella, Martin Mottet. Edito in Italia nel 2023 da dV Games prevede partite della durata di circa 60 minuti per 4-6 giocatori di almeno 14 anni di età.
“Tra il sospettoso sguardo di occhi innocenti si cela un oscuro segreto: in Alibi, il tuo destino è nelle mani di un assassino nascosto, un enigma che persino il tuo compagno di gioco ignora fino all’epilogo. Benvenuti in un mondo di mistero e menzogne, dove ogni alibi è una tessera del puzzle e ogni giocatore è sospettato di un omicidio che nessuno conosce.“

Nalla Scatola
La scatola di Alibi è piuttosto grande ed al suo interno però troveremo 3 mazzi di Carte, uno per ogni caso e tutti composti da 63 carte così suddivise:
- 3 Carte Introduzione
- 5 Mazzetti Sospettato
- 1 Mazzetto Detective
- 1 Mazzetto Indizi
- 2 carte Soluzione
Le carte sono molto belle, sia per le illustrazioni sia per grammatura e finitura lucida. I testi sono ben leggibili e le parole chiave sempre ben indicate. Potete tranquillamente giocarlo anche in viaggio semplicemente mettendo in tasca il mazzo di carte.
COME SI GIOCA (UN RIASSUNTO DELLE REGOLE)
Una volta che ciascun giocatore ha scelto un personaggio prendendo il relativo mazzetto, e che le carte indizio sono state collocate a faccia in giù al centro del tavolo, si procede alla lettura dell’introduzione del caso. Quest’ultima presenta la storia e introduce il crimine, fornendo il contesto per la sfida che si prospetta. Successivamente, ogni giocatore legge in segreto l’introduzione del proprio personaggio, consultando le informazioni dietro la carta corrispondente.
A questo punto, si dà il via a cinque round, durante i quali verranno condivise alcune informazioni presenti dietro le carte dei personaggi. Ogni fase richiede che i giocatori comunichino agli altri le informazioni nella casella “dichiarazioni” e, solo se espressamente sollecitati da domande che includano le parole chiave, quelle presenti nella casella “segreti”.
In questa fase, non esiste un vero e proprio turno di gioco; più i giocatori si immergono nell’interpretazione dei propri personaggi, più la sessione assomiglia a un autentico dibattito, rendendo il gioco divertente. Dopo aver letto o interpretato le informazioni da comunicare, ogni giocatore posa la propria carta sul tavolo. Una volta che tutti hanno fatto questo, è importante passare subito alla carta successiva senza discutere delle informazioni acquisite.
Durante lo svelamento delle indagini, il gioco può richiedere di rivelare una delle carte indizio al centro del tavolo, mettendola poi a disposizione di tutti. Al termine dei cinque round, i giocatori leggono in segreto la carta rivelazione che stabilisce se sono colpevoli o meno. Successivamente, ogni giocatore può fare un’arringa finale cercando di far valere le proprie motivazioni.
Infine, si procede con una votazione simultanea, indicando chi, secondo ciascun giocatore, è il colpevole. Gli innocenti vincono se la maggioranza indovina correttamente, mentre il colpevole trionfa se riesce a eludere la cattura insieme agli eventuali accusatori. Questa fase finale aggiunge una dose di suspense e tattica al gioco, rendendolo avvincente fino all’ultimo istante.

OPINIONI
Alibi è un gioco che può trasformarsi da un’esperienza fenomenale a qualcosa di quasi frustrante, a seconda del gruppo di giocatori coinvolto. Questa variazione di tono è influenzata dalle sue caratteristiche chiave.
In primo luogo, ogni giocatore assume il ruolo di un personaggio nel gioco, e si può scegliere se interpretarlo oppure limitarsi a leggere. Ovviamente, la resa al tavolo e le dinamiche che si sviluppano sono completamente diverse in base a quanto i giocatori decidono di immergersi nell’interpretazione.
Anche la lettura degli indizi può variare notevolmente, a seconda se viene letta a turno o inserita in una conversazione animata. In un contesto interattivo, è più facile porre domande e rivelare i segreti celati nelle carte. Quando questa dinamica di scambio di informazioni si instaura, i giocatori si sentono coinvolti, e qui si manifesta la dinamica più divertente e riuscita del gioco: nonostante si sviluppino teorie diverse, c’è la tendenza a non condividere tutte le informazioni per paura di essere poi considerati colpevoli e rimanere intrappolati.
Questa dinamica funziona particolarmente bene nei primi round, quando tutti sembrano potenziali sospettati. Tuttavia, se il gruppo è molto concentrato sull’indagine e riesce a ricostruire correttamente gli indizi, c’è il rischio che la soluzione del caso emerga in modo chiaro. Le false piste potrebbero non essere così efficaci, e i quattro innocenti potrebbero convergere sulla soluzione giusta, rendendo estremamente complicata la difesa del vero colpevole.
PPer prevenire l’insorgere di tali situazioni, è cruciale, sebbene spesso possiamo essere inclini a trascurarlo, aderire scrupolosamente al regolamento e astenersi dal discutere del caso durante le varie fasi del processo. È essenziale tenere presente che l’unico momento in cui è consentito esporre la propria teoria è nell’arringa finale, limitandola a un massimo di un minuto.
Nonostante questi meccanismi, va sottolineato che Alibi offre per la maggior parte dei gruppi che cerchino un Murder Game, un’esperienza di gioco estremamente piacevole. La sua capacità di coinvolgere i giocatori in una trama avvincente e il susseguirsi imprevedibile degli eventi contribuiscono a rendere ogni partita un’indimenticabile avventura. La combinazione di strategia, interazione sociale e mistero rende Alibi un gioco che appassiona e intriga, offrendo una piacevole sfida intellettuale a ogni partecipante.

I Casi
I tre casi proposti in Alibi si distinguono per la loro varietà e diversità, trasportandoci attraverso epoche e luoghi completamente differenti. I personaggi, elementi vitali di ogni caso, sono sempre accuratamente costruiti, dotati di chiare motivazioni e caratterizzazioni divertenti e peculiari che rendono non solo intrigante ma anche genuinamente divertente interpretarli.
Il primo caso, Delitto sul Nilo, ci immerge in un’atmosfera affascinante e misteriosa, dove saremo chiamati a risolvere un duplice omicidio. In questa trama avvincente, superstizione e realtà si intrecciano, creando un contesto ricco di sfide e colpi di scena.
Il secondo caso, Sangue Sul Tartan, ci trasporta nelle brughiere scozzesi, offrendo un’esperienza da detective alla Sherlock Holmes.
Il terzo caso, Crimine in Salsa Rosa, ci catapulta nel mondo affascinante della cucina e della critica culinaria. Qui, la scena del crimine è un ambiente gourmet, e il giocatore si troverà a esplorare intricati intrecci di segreti e rivalità nel mondo gastronomico.
In questo modo, Alibi non solo offre una varietà di sfide investigative, ma anche una ricca esperienza narrativa che spazia tra epoche e ambientazioni uniche. Sia che siate appassionati di misteri, apprezziate l’atmosfera classica di Sherlock Holmes o sogniate di immergervi nel glamour di una crociera sul Nilo, Alibi ha qualcosa da offrire per tutti gli amanti dell’intrattenimento e dell’investigazione.

IN QUANTI CI GIOCO
La questione del numero di giocatori in Alibi è senza dubbio un terreno controverso. Non possiamo girarci troppo attorno: il gioco raggiunge la sua massima tensione con cinque partecipanti.
Con quattro, un sospettato risulta istantaneamente dichiarato innocente, e le sue informazioni emergono gradualmente, lette dagli altri giocatori, accrescendo il rischio di risolvere il mistero in modo corretto e palese prima della fase di discussione, lasciando al vero colpevole poche opportunità di difesa. D’altro canto, in una partita con sei giocatori, il ruolo del detective si sgancia dalla paura di essere colpevole, introducendo una dinamica diversa in cui la condivisione delle informazioni diventa meno tattica. In questa configurazione, la partita si trasforma, offrendo un’esperienza meno intensa.
Indubbiamente, questo rappresenta una problematica comune nei giochi di ruolo investigativi, come i Murder Party, in cui la massima efficacia si raggiunge quando il numero di giocatori è quello previsto. È fondamentale prenderne atto e organizzarsi di conseguenza.

CONCLUSIONI
Alibi è un gioco estremamente riuscito per coloro che cercano un murder game coinvolgente in cui interpretare appieno i personaggi. La suspense generata dal fatto che l’identità del colpevole rimane sconosciuta fino alla fine crea dinamiche durante la partita governate dal sospetto, risultando in un’esperienza divertente e coinvolgente. I casi proposti sono intelligenti, plausibili e intrattenenti, sfidando i giocatori a utilizzare la deduzione in modo convincente.
Tuttavia, per chi ha difficoltà a immergersi completamente nelle dinamiche di gioco, Alibi potrebbe risultare durante la partita un po’ freddo. Giocato senza la sua dinamica principale di interazione potrebbe compromettere l’esperienza complessiva.
Consiglio quindi il gioco a gruppi di almeno 5 persone desiderose di trascorrere una serata divertente dedicata all’investigazione. Alibi si rivela ideale per coloro che amano mettersi in gioco senza timori e desiderano godere appieno delle dinamiche intriganti del gioco. La sfida della deduzione e la sospensiva ricerca del colpevole rendono Alibi un’opzione perfetta per gruppi di giocatori che cercano un’esperienza avvincente e memorabile.

Potete provare Alibi scaricando la demo qui
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Ringraziamo dv Games per la copia review.
E se volete pure vedervi un video ecco qui quello del nostro amico Teooh! di Recensioni Minute:
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