scritto da Figlio di Griffin e da tutti gli impressionanti
possessori di astratti con materiali brutti.
anche delle bacchette, però, purtroppo, non erano affatto magiche. Abbiamo allora
provato a guardare la Luna sperando di trovare in lei la forza, ma siamo
scappati via come conigli. Abbiamo preferito quindi salpare verso un’antica
capitale con la speranza di riempire finalmente lì le nostre borse.
giocatori • 8+ • 36′ • giocato in 4 • 50′ arrivando a giocare quattro
manche
|
| Otto Game Over |
Proposto a tre amici che giocano sempre in maniera ragionata e agguerrita,
questo bell’astratto – nato dalla mente dell’autore durante il primo lockdown – è piaciuto ed è piaciuto parecchio davvero a tutti, me compreso. Abbiamo
cominciato leggendo il manualino pensato apposta per una partita
iniziale e subito ci siamo calati nelle facili e immediate regole di
piazzamento tessere. Alla fine questo titolo è proprio un semplice piazzamento
tessere con la logica del puzzle, per creare sul tavolo figure utili al
successivo, immediato ed eventuale piazzamento dei nostri marcatori per fare
punti (cubo da 4 punti, disco da 2 punti oppure dischetto da 1 punto). La
nostra partita è stata tirata e appassionata fino alla fine, fino a quando
quello che era l’ultimo, con distacco, dopo l’ultimo piazzamento di un
avversario, a partita conclusa, ha fatto ben 16 punti grazie alla regola della
partita scema, quella che premia (con un numero di punti variabili in
base alla tessera posseduta dal giocatore in quel momento) chi,
malauguratamente dovesse trovarsi a concludere la manche senza alcun punto
creato. Un colpo di scena – da me ribattezzato colpo di scema – che ci
ha fatto rimanere male, ma allo stesso tempo affascinato dai tranelli che
nasconde il gioco che, se giocato con concentrazione e
cazzimma, diventa una bellissima sfida per giocatori esperti e una stimolante
esperienza per giocatori alle prime armi. Ci siamo ripromessi di riprovarlo
anche nella modalità a squadre e la sensazione che abbiamo avuto è che la
configurazione a 4 giocatori sia quella migliore per il tipo di gioco che è. Dategli assolutamente una possibilità.
|
| Chopstick Dexterity MegaChallenge 3000 |
Sapendo che saremmo diventati irraggiungibili dopo due giorni, la madrina di Ambra è passata a trovarci per un saluto. Mentre chiacchiera con Monica, con aria sorniona butto sul tavolo questa scatola rossa. Appena la scoperchio entrambe interrompono il discorso, interessate (molto interessate) al contenuto: ciotola da ramen, piattini, bacchette, cibo giapponese in legno. Le regole in 3 sono semplicissime: ad ogni round chi ha vinto il precedente gira un gettone obiettivo e gli altri 2 giocatori, usando soltanto le loro bacchette, devono afferrare le sagome di legno nella ciotola e metterle nel loro piattino. Il primo a conquistare 10 gettoni vince la partita. Io son scarso con le bacchette, lo so già: quando prendiamo giapponese da asporto uso spesso la forchetta! Tuttavia, se vincere non è l’unico criterio di divertimento, la cosa passa in secondo piano. L’altra faccia della medaglia è che sarò quello a giocare più sfide. Sara prende giri velocemente e la partita si configura come una sfida a due. Il risultato finale sarà M10-S9-F2… tante risate in poco tempo. Vabbe’, mi son divertito comunque e poi venivo da una clamorosa vittoria 😉
• 30-60′ • giocato in 4 • 50′ con veloce spiegazione delle regole
|
| Nova Luna |
Novità arrivata fresca fresca e che ho voluto intavolare subito con altri
tre amici. Abbiamo giocato immediatamente nella modalità completa, con tutti
i dischetti a disposizione e non con un numero inferiore come consigliava il
regolamento alla prima partita. Effettivamente i tempi si sono un poco
allungati, anche perché c’è stato un normale e comprensibile blocco sulle
prime mosse per capire come giravano i collegamenti tra le varie tessere e
le modalità per posizionare i dischetti. Il sistema di turno è mutuato,
molto bene, da Patchwork, con l’ultimo sul tracciato Luna a essere sempre
il giocatore attivo. A differenza di Patchwork però il fine partita non si
attiva col raggiungimento dell’ultima casella del tracciato Luna, che
continua in circolo senza una casella finale. Alla fine vince chi esaurisce
per primo i propri dischetti, riuscendo a posizionarli sulle tessere pescate,
soddisfacendo così i relativi obiettivi. Un titolo che ci ha tenuto attenti
e tesi fino all’ultimo piazzamento. Ci è piaciuto e ci rigiocheremmo
volentieri… aspettiamo colori migliori e non delle tessere, ma delle Regioni
:- Ho provato anche la modalità in solitario, ma non la consiglio, perché
l’ho trovata un po’ debole come sfida ed esperienza di gioco.
|
| Bunny Kingdom |
[Valeria-MeepleOnTheRoad] Bunny Kingdom • 2-4 giocatori • 12+
• 40-60′ • giocato in 2 • 45 minuti
Tiro fuori la scatola magica dei conigli
su richiesta del mio avversario, che aveva già provato questo gioco l’anno
scorso e non ne era stato convinto, ma non ricordava perché. Quindi eccoci a
intavolarlo di nuovo con la variante per 2 giocatori. La partita inizia in
modo strano: neanche una carta pergamena in gioco, quindi cerchiamo di
prendere possesso dei feudi in attesa che esca qualche obiettivo di fine
partita, perché senza una rotta da seguire si rischia di andare davvero a
caso. Fortunatamente cominciano a uscire le pergamene e già nel secondo
round maciniamo punti (più io che lui, in realtà). Non capisco che gioco
stia facendo. Alla fine vinco con un buon numero di territori sulla mappa e
5-6 carte in mano da conteggiare. Lui finisce con tantissime carte e pochi
territori, cosa che non gli permette di fare abbastanza punti: ammette di
aver provato questa strategia di proposito per capire quanto gli obiettivi
pesassero rispetto all’effettivo controllo dei feudi. E la risposta, come
spesso accade, è… Ci vuole equilibrio! Io mi sono divertita come sempre:
d’altronde, datemi mille carte e fatemi draftare il mondo e sono felice. Lui
si è ricreduto sull’impressione avuta alla prima partita: il gioco non l’ha
esaltato, ma non è nemmeno “da vendere”, come spesso dice quando un titolo
non gli piace. Peccato che la scatola sia mia e resta in libreria![approfondisci su GSNT, Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it]
• 8+ • 30′ • giocato in solitario • 30′ con lettura regolamento
|
| Small Islands |
Aspettavo da tempo di mettere le mani su questo gioco che dalle prime
recensioni e video visti in rete all’uscita mi aveva parecchio convinto,
dandomi l’impressione di aver trovato un bellissimo Carcassonne 2.0.
Purtroppo ho potuto provarlo soltanto in solitario e la partita non mi ha
entusiasmato, lasciandomi la sensazione che il gioco è tagliato,
assolutamente, per più giocatori. Quindi al momento devo darne un giudizio
soltanto parziale, “rimandandolo” a settembre (spero di giocarci molto
prima in più giocatori!). Di Carcassonne ha effettivamente la struttura
del piazzamento tessere con collegamenti utili a fare punti, in vari modi.
La particolarità che ha rispetto al “cugino più importante” è che ogni
posizionamento di una delle quattro barche disponibili determinerà un
conteggio punti (per un totale di 4), cambiando, in corsa, la strategia da
adottare anche in base ai propri (asimmetrici) obiettivi.
|
| Orléans |
[Andrea C.-cogo71] Orléans • 2-4 giocatori • 12+ • 90′ • giocato
in 3 • 120 minuti
Mi ritrovo (anche se soltanto online) dopo parecchio tempo
con parte del mio gruppo di gioco e visto che manco da tanto mi lasciano
scegliere il titolo, così ne approfitto per recuperare una delle mie (tante)
lacune ludiche: il bag building per antonomasia, Orléans, gioco del 2014 che
occupa la venticinquesima piazza nella classifica di BBG. Lo “spiegone” è
chiaro e preciso, anche se un po’ lungo, quindi parto con le idee già piuttosto
precise. Punto immediatamente al percorso dell’università. E al secondo turno
mi butto sul monastero per avere nella mia sacca il monaco che vale come
lavoratore “jolly”. La partita procede un po’ a rilento nei primi turni e con
la pesca dalla bag la fortuna non mi arride. Rimango indietro sia sul
tracciato dei contadini che su quello dei cavalieri, mentre i miei avversari
cominciano già a costruire i primi edifici, spostandosi sia per mare che per
terra. Riesco a recuperare sia grazie alle tessere tecnologia che arrivano
dagli artigiani che a una pesca più fortunata, così il motore comincia a
girare e riesco a fare un paio di turni in cui tutto si incastra alla
perfezione e a metà partita sono in pieno recupero. Riesco anche a costruire un
paio di edifici supplementari, che mi consentono di usare gli studiosi
come jolly e di pescare un aiutante in più scegliendo tra due. Purtroppo
proprio nel momento topico, mi accorgo di avere pochi barcaioli e l’ansia di
recuperare mi fa sbagliare i calcoli in maniera clamorosa: manco i tempi di
una costruzione e vengo preceduto da un avversario nel percorso. La partita è
compromessa. Alla fine con uno scatto d’orgoglio riesco a imbastire un paio
di turni niente male, ma Marco, il freddo e implacabile calcolatore, ha
imbroccato ogni mossa (come al solito) ed è l’unico a raggiungere il
moltiplicatore x6 sul tracciato dell’università, oltre ad aver accumulato un
tesoretto in monete da far invidia a una finanziaria del governo Monti. Alla
fine io e Daniele ci fermiamo pari merito a 109 punti, mentre di Marco
scorgiamo a malapena la targa, visto che è arrivato a 161. Sono contento di
aver provato finalmente questo titolo che scorre via fluido e senza intoppi.
Ci sono diverse cose da tenere d’occhio, ma alla fine dopo un paio di turni ci
si destreggia agevolmente tra le varie meccaniche del gioco. Divertente, ma,
per i miei gusti, un po’ troppo lungo in relazione alle sensazioni che
restituisce. Forse un paio di turni in meno avrebbero giovato all’esperienza
nel suo complesso.
[approfondisci su GSNT, Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it]
La parte video anche questa settimana vi offre ben tre video, in particolare
un
[Gioca con me]
di Valeria e due disinscatolamenti, uno di LucaCiglione e uno di Fabio.
Cominciamo sempre con il videogenico volto di Valeria-MeepleOnTheRoad, che ci
spiega, in anteprima, un gioco di esplorazione e civilizzazione spaziale
che, a breve, farà rotta sul pianeta KS, ossia Age Of Galaxy.
Continuiamo con il nostro LucaCiglione, che apre la scatotila supercompatta
della versione ancora più espressa (passatemi il gioco di
parole) del famoso
Colt Express, con questo interessantissimo Colt Super Express.
Concludiamo col solito e solido F/B!O, che ci apre la scatola di
un gioco cooperativo nato su KS per salvare l’oceano,
Ocean Crisis appunto!
Siamo arrivati ai saluti, ma invece di chiedervi, come ogni domenica, cosa
avete intavolato questa settimana, vi lascio con una sorta di indovinello,
una frase da cui dovrete capire il titolo di un gioco: “si scala, ma a fatica“.
Aspetto i commenti…
Buona domenica e buon gioco a tutti.
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it






