scritto da MeepleOnTheRoad (Valeria)
“Nella nostra galassia ci sono quattrocento miliardi di stelle, e nell’universo ci sono più di cento miliardi di galassie. Pensare di essere unici è molto improbabile.” [Margherita Hack – astrofisica, divulgatrice scientifica, accademica]
AGE OF GALAXY è un gioco di esplorazione spaziale e simil-civilizzazione creato dalla mente di Jeffrey CCH per la casa editrice ICE Makes. Il titolo debutterà a brevissimo sulla piattaforma Kickstarter con l’obiettivo di battere il suo predecessore spirituale, AGE OF CIVILIZATION. Ringraziamo Jeffrey e la ICE Makes per averci dato l’opportunità di giocare a AGE OF GALAXY in anteprima.
AGE OF GALAXY è un titolo tattico-strategico per 1-4 giocatori dai 12 anni in su che partecipano alla conquista di una nuova galassia appena scoperta e che puntano a creare la migliore alleanza trilaterale in partite dalla durata stimata di 45 minuti per aspirare al titolo di Signore Supremo della Falce d’Argento.
Le meccaniche alla base di AGE OF GALAXY sono molteplici e tutte ottimamente amalgamate: si passa dal draft delle carte alla gestione mano, dall’uso oculato dei punti azione disponibili allo sviluppo di tecnologie secondo tracciati prestabiliti, da un sistema di introiti ai poteri variabili dei giocatori.
La scatoletta di AGE OF GALAXY è piccolissima e super portatile, ma nasconde all’interno un vero universo di materiali: plance personali e comuni, carte fazione, cubetti, incrociatori stellari, indicatori, sezioni di galassia interscambiabili, carte commercio, segnalini di vario genere e chi più ne ha più ne metta. Quello con cui ho giocato è solo il risultato di una pre-produzione, ma già la qualità raggiunta in questa fase è a mio avviso molto buona.
IL GIOCO IN BREVE
Una partita a AGE OF GALAXY dura 5 round pressoché identici divisi ognuno in 4 fasi. Il round comincia con una Fase di Produzione in cui i giocatori ottengono Crediti e attivano i poteri speciali delle loro fazioni. Segue una Fase Azioni, il vero cuore del gioco, in cui ognuno dispone di un determinato numero di cubi per svolgere azioni di vario genere a scelta tra: colonizzare nuovi pianeti, sviluppare i pianeti già colonizzati, costruire incrociatori stellari, convertire segnalini Scoperta in Reliquie, raccogliere Crediti, commerciare scambiando risorse, esplorare la galassia in cerca di anomalie, eleggere membri al Congresso Galattico e attivare tecnologie base e avanzate. La terza fase è una Fase di Guerra in cui si determina chi è il giocatore con maggiore potenza militare al fine di espandere la propria supremazia. Chiude la Fase di Espansione Galattica che altro non è che una fase di ripristino in cui ci si prepara al round successivo.
L’originalità del gioco sta nelle carte fazione: esistono 30 fazioni diverse, ognuna caratterizzata da condizioni di adattamento e abilità particolari che ci possono aiutare nel corso del gioco a trarre il massimo dalle varie azioni. Ogni fazione segue una tra 5 possibili Ideologie alla base dell’esplorazione spaziale: Scientismo, Diplomatismo, Culturalismo, Militarismo e Industrialismo. Il nostro compito è quello di creare un’alleanza di 3 fazioni con un’Ideologia dominante che ci faccia guadagnare punti in modo specifico alla fine del gioco. Sta a noi capire come sfruttare le varie fazioni e i loro poteri in modo da ottenere più punti e battere gli avversari nella corsa ad accaparrarsi risorse, pianeti, seggi e influenza.
AGE OF GALAXY mi ha attirato come una calamita per il successo ottenuto dal suo predecessore spirituale, AGE OF CIVILIZATION. I giochi compatti che nascondono un vasto mondo di possibilità solleticano da sempre la mia curiosità.
Partendo dal presupposto che quella che ho tra le mani è solo una pre-produzione, ritengo che i materiali siano già di un buon livello. Mi aspetterei forse delle plance un po’ più solide, ma per il resto non mi lamenterei se questa fosse già la versione semi-definitiva del gioco.
Il flusso di gioco di AGE OF GALAXY è estremamente lineare: i round e le fasi che si susseguono sempre nel medesimo ordine scandiscono un ritmo regolare, ma assolutamente non noioso, dato che comunque bisogna stare sempre attenti alle mosse degli avversari e preparare una reazione tattica. Tuttavia, direi che si tratta di un titolo a prevalenza strategica, in quanto già dal momento in cui riceviamo la nostra mano iniziale di 7 carte e vediamo che tipo di fazioni ci sono capitate, tenderemo a farci la nostra strategia che seguiremo, con poche variabili, fino alla fine… a meno di giungere in dirittura d’arrivo con più punti in un’Ideologia piuttosto che in un’altra, cosa che ci spingerà a modificare all’ultimo l’Ideologia Dominante dell’intera alleanza anche se per tutto il tempo abbiamo cercato di perseguire un altro obiettivo.
L’interazione fra i giocatori è presente soprattutto nella Fase di Guerra, l’unica in cui c’è un vero confronto tra gli incrociatori stellari posseduti e si concretizza la possibilità di sottrarre punti agli avversari “rubando” pianeti che controllano ma che non possono difendere. In generale, ognuno tende ad andare alla conquista della galassia in modo abbastanza autonomo, limitando l’interazione a “prendo questo pianeta prima di te” o “ti tolgo proprio l’unico pianeta che la tua fazione può colonizzare”. Le varie azioni non sono univoche, quindi più giocatori possono sceglierle nello stesso round. Solo le carte commercio e il Congresso Galattico hanno slot limitati che potrebbero generare una piccola corsa a occuparli.
L’alea è presente nella distribuzione della mano iniziale delle carte fazione (se non si usa la variante del draft), ma è leggermente limitata dalla possibilità di scambiare da 0 a 3 carte e ottenerne di nuove. Anche i 5 sistemi che compongono la galassia vengono scelti e messi giù casualmente, ma pure in questo caso è prevista una variante a informazione completa con tutta la galassia già scoperta per quei giocatori che vogliono avere tutto sotto controllo per preparare una strategia a lungo termine.
La scalabilità di AGE OF GALAXY è buona, non ho notato differenze nelle partite giocate a 2, 3 o 4 giocatori. Le carte commercio, il Congresso Galattico e i pianeti della galassia sono gli unici elementi influenzati dal numero di persone al tavolo, ma scalano bene, con la possibilità di coprire/scoprire slot all’occorrenza.
Dato che esistono 30 carte fazione combinabili in tanti modi, rigiocabilità e longevità mi sembrano buone: nelle varie partite fatte non siamo riusciti ancora a vedere tutte le carte e siamo curiosi di scoprire cosa ci riserveranno le combinazioni di alleanze che non abbiamo potuto vedere all’opera.
La scatola di AGE OF GALAXY suggerisce il gioco per giocatori dai 12 anni in su, implicando un peso medio del titolo. Secondo me è azzeccato, in quanto i più piccoli potrebbero non riuscire a creare quella strategia complessa che deve tenere conto di più elementi contemporaneamente, dall’Ideologia all’equilibrio dei poteri delle fazioni, dalle condizioni di adattamento al bisogni istantaneo di rinforzi. Lo consiglio sicuramente agli hard gamer che vogliono un gioco a tema spaziale senza dover necessariamente passare 2 ore seduti al tavolo, ma anche ai neofiti che vogliono provare qualcosa di diverso dai soliti titoli e che restituisca un’esperienza di gioco varia e completa. La spiegazione lunga potrebbe spaventare, ma non c’è bisogno di entrare subito nel dettaglio di ogni singola abilità e i simboli si comprendono agilmente man mano che si gioca.
Allora, cosa aspettate? La campagna Kickstarter sta per partire… non vorrete mica perdervi questa opportunità di diventare Signori della Galassia?! GAME ON!
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“Gli abissi del cielo, i silenzi eterni, le distanze inimmaginabili, le galassie e i loro misteri ci ricordano quanto sia straordinario quello che è donato alla nostra piccolezza.” [Mario Vassalle, Polvere di Stelle, 2015]