scritto da F/B!O P.
Dopo Baaaaa! e Bioviva Junior, oggi conosciamo un altro titolo del catalogo Bioviva, risalente al 2014. Ne è autore Sébastien Decad, che l’ha pensato per 2-6 giocatori di età 4+. Dura massimo 20 minuti. Si tratta di un gioco cooperativo imperniato sulla memoria e sul tiro di dado. Come sempre per questo editore non può mancare il tema ambientale.
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Si ringrazia Bioviva per la copia recensore.
Presto, il litorale è in pericolo! Sono stati abbandonati sulla spiaggia molti rifiuti e rischiano di essere portati via dalle onde. Un’unica soluzione: ritrovare gli animali marini nascosti sotto i rifiuti e depositarli nei cassonetti giusti prima che il mare salga. Si gioca!
I COMPONENTI
La scatola, di dimensioni 245×245×45mm, contiene:
- il regolamento in 6 lingue (FR, EN, ES, DE, IT, NL);
- 1 tessera mare;
- 1 tessera riva del mare;
- 4 tessere spiaggia (fronte sabbia, retro mare);
- 4 tessere animali (fronte 4 animali, retro mare);
- 1 tessera duna (fronte un cassonetto, retro tre cassonetti);
- 16 gettoni rifiuto (fronte rifiuto, retro categoria);
- 3 cassonetti per la raccolta differenziata in cartoncino;
- 1 dado in legno da 24 mm con adesivi sulle facce.
Mi ripeto rispetto a quanto scritto per Baaaaa!. Quando togliete il cellophane dalla scatola, la prima cosa che colpisce è che si stacca un foglio dal retro. Se guardate la foto qui sopra o il video qui sotto, noterete che è in cartone marroncino, non stampata a colori come siamo abituati. Questo foglio fa da dorso (con le classiche informazioni sul contenuto) finché è tenuto in posizione dall’imballaggio, dopodiché la scatola resta nuda. Decisamente anomalo, tuttavia anche questo va nella direzione di eco-design e sostenibilità indicata da Jelena nell’intervista.
Il regolamento, scritto curiosamente su carta azzurra, occupa una facciata ed è comprensibile senza difficoltà.
Tessere e gettoni sono in cartone solido e illustrato con uno stile fumettoso, che mi piace e ben si adatta all’ambientazione. I cassonetti vanno montati alla prima partita con semplici pieghe e poi riposti negli appositi spazi. Il dadone è gradevole al tatto: su quattro facce mostra gli stessi animali delle tessere animali, sulle altre sono raffigurati un cestino e un’onda. Queste ultime due immagini sembrano icone standard prese dal web e non riflettono il resto dello stile grafico: questa è l’unica pecca che posso indicare nel comparto dei materiali. Ad ogni modo li promuovo tranquillamente e potete vederli in questo video di unboxing che ho girato:
LE REGOLE, OVVERO: COME SI GIOCA?
Preparazione: prima si mettono in fila le tessere (duna, animali, spiaggia, riva, mare) e poi si coprono casualmente gli animali con i gettoni rifiuto.
Svolgimento: A turno si tira il dado e si esegue il risultato. Se esce un aminale il giocatore solleva un gettone rifiuto: nel caso coprisse quell’animale, lo conserva; altrimenti lo rimette a posto. Se esce il cestino prende un gettone a piacere. Se esce l’onda la marea sale: la tessera riva si scambia di posto con quella che la precede (tessera spiaggia o tessera animali), la quale viene girata con il lato mare in su. In questa maniera l’acqua conquista terreno e si avvicina ai rifiuti. Se i giocatori ripuliscono la spiaggia prima che il mare tocchi un rifiuto la partita è vinta, in caso contrario è persa.
Con le regole avanzate la tessera duna presenta tre cassonetti: vetro, riciclabili, non riciclabili. Chiaramente i rifiuti vanno conferiti nella giusta categoria, cosa che va verificata se i giocatori ripuliscono interamente la spiaggia: basta un solo errore per subire la sconfitta.
Il regolamento completo lo potete trovare qui.
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| Riva e mare |
CONSIDERAZIONI & IMPRESSIONI
Il gioco si inserisce nello stesso settore in cui si trovano, per citarne alcuni, Il frutteto (HABA), Balloons (Chicco) o Tutti in fattoria! (Clementoni). La meccanica è assolutamente semplice è facilmente assimilabile: tira il dado, esegui. La componente di memoria funziona perfettamente con i nongrandi di questa fascia d’età e qui non fa eccezione. La marea che sale è assolutamente efficace nel far percepire l’urgenza di ripulire la spiaggia al più presto, molto più di un puzzle con raffigurato un corvo o di una nuvola che si avvicina al sole. Essendo un collaborativo ci potete giocare in quanti volete, avendo solo pazienza di aspettare il vostro turno se i bambini sono tanti. Aiuti e suggerimenti sono tutti leciti e ben accetti. Ambra ha giocato alcune partite prendendo i gettoni rifiuto a caso, ma ben presto si è resa conto che bisogna cominciare da quelli più vicini all’acqua, in modo da liberare la parte di spiaggia che rischia di essere bagnata prima dal mare. Il passo successivo è stato notare che sulle tessere animali il granchio, la tartaruga, il paguro e la stella marina occupano sempre posizioni diverse, per cui se in una tessera trovi il granchio nella prima riga, allora nelle altre non bisogna cercare il granchio in prima riga. Nell’evenutalità che una tessera venga posizionata a testa in giù (il regolamento lo permette), allora diventerà identica a una delle altre tessere messa dritta. Con queste piccole osservazioni rintracciare gli animali diventa più facile con il progredire della partita.
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| Tessere spiaggia (la riva è già salita una volta) |
Il dado ha ovviamente un peso notevole nel gioco. Sappiamo tutti quanto può essere capriccioso nel mostrare le sue facce e se escono tante onde subito, be’ le cose si mettono male, molto male. L’impressione è che qui sia più frequente perdere rispetto agli altri titoli citati prima.
Con Ambra siamo partiti subito col proporle le regole “avanzate”, sia perché lei aveva visto i tre cassonetti e voleva usarli tutti, sia perché ci sembrava più adatto alla sua età. Ha apprezzato molto la differenziata, puntualizzando ogni volta cosa noi facciamo diversamente dai francesi.
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| Tessere animali |
La preparazione casuale crea una sorta di rompicapo nel ricostruire ogni volta la posizione dei vari animali per riga e colonna, tuttavia le partite si vivono con la sensazione di sapere già quello che si sta facendo.
Come lato negativo devo dire che, proprio a proposito di preparazione, non funziona benissimo la procedura di piazzare prima le tessere animali con gli animali visibili e successivamente i gettoni rifiuto a coprirli. Anche cercando di non farlo, è impossibile non ricordarne qualcuno. Si può almeno chiedere a tutti gli altri di non guardare o a qualcuno che non gioca di occuparsene.
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| Tessera duna versione base |
COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Ecco qui in elenco le cose che Ambra (5 anni e 9 mesi) e gli altri bambini che hanno giocato con lei hanno potuto imparare – o ripassare – giocando a Playa Playa:
- il concetto di turno, perché non è facile aspettare che tocchi di nuovo a te quando vorresti tirare il dado sempre tu;
- il rispetto delle regole, cioè obbedire al dado pure quando mostra la faccia con l’onda;
- la cooperazione, ovvero si gioca con un obiettivo comune e si vince o si perde tutti insieme;
- ad accettare la sconfitta, sia quando dipende dal dado sia quando è colpa di una pessima memoria;
- a esercitare la memoria e la logica, per ritrovare gli animali a colpo sicuro;
- che la salvaguardia del litorale è importante e dipende anche dai piccoli.
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| Tessera duna versione avanzata |
FINO A QUANDO CI SI PUÒ GIOCARE
Sulla scatola appare AGE 4+ senza limite superiore. Per la nostra esperienza mi sento di dirvi che è affrontabile già dai 3 anni e che sostanzialmente esaurisce la sua corsa verso i 6 anni, che è più o meno l’età di Ambra. Infatti abbiamo notato che lo richiede o lo porta in giro meno ad esempio di Bioviva Junior. Certo, sarà sicuramente pure una questione di gusti, ma secondo me dopo aver sviluppato alcune strategie ha perso un po’ di interesse.
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| Gettoni rifiuto |
MIA MOGLIE DICE COSE
«Il gioco ha una idea di fondo molto bella, ma se becchi i primi tiri sfigati, perderai senza neanche esserti reso conto di aver giocato.
Purtroppo mi ha un po’ deluso, forse anche per essere arrivato dopo Baaaaa! e Bioviva Junior…»
MIA FIGLIA DICE COSE
«La marea sale molto in fretta! È giusto mettere i rifiuti nei bidoni corretti, però in Italia è diverso che in Francia.»
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— Alcune immagini sono tratte dal sito ufficiale, i vari diritti appartengono ai rispettivi proprietari. Le immagini e le regole sono state riprodotte pensando possano essere una gradita forma di promozione. Verranno rimosse immediatamente su semplice richiesta. —
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