scritto da F/B!O P.
Continuiamo il percorso di scoperta della parte italiana del catalogo Bioviva con un titolo che è la versione 5+ del loro cavallo di battaglia, così rappresentativo da portare lo stesso nome dell’editore. È un gioco del 2017, sviluppato e illustrato internamente, per 2-4 giocatori e della durata di massimo 20 minuti.
Come meccaniche presenta un tiro di dado che veicola tre diverse modalità di quiz (nozionistica, visiva, mimica) con intento educativo sul tema ambientale.
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Si ringrazia Bioviva per la copia recensore.
I COMPONENTI
La scatola, di dimensioni 173×150×75mm, contiene:
- il regolamento in italiano;
- 1 tabellone-puzzle in cartone, che raffigura il mondo in sei pezzi;
- 4 plance “Ambienti Naturali e Continenti” in cartoncino;
- 128 carte di tre tipi;
- 4 pedine di legno a goccia d’acqua nei colori giallo, rosa, verde e marrone;
- 3 dadoni in legno;
- 1 foglietto di adesivi per le facce dei dadi;
- 24 triangolini punti “Viva” di cartone;
- 12 gettoni di cartone nei colori giallo, rosa, verde e marrone.
La scatola vuol fare la sua figura con un’apertura a cofanetto, che di per sé è ben fatta, però forse con una struttura classica fondo-coperchio e magari un divisorio interno avrebbe potuto essere più pratica ed efficace. Non si va oltre il giudizio di adatto allo scopo, con le parti in legno che spiccano (dadoni, pedine goccia) e quelle cartacee che un po’ tirano indietro (carte ad angoli vivi, gettoni colorati da un solo lato). Illustrazioni graziose, grafica ergonomica, regole chiare.
Ho girato anche un video di unboxing ^_^
LE REGOLE, OVVERO: COME SI GIOCA?
Preparazione: Assemblate il tabellone-puzzle sull’area di gioco, a lato posizionate i tre mazzi di carte prova: le carte “Meraviglie della Terra” hanno l’icona del punto di domanda arancione, le carte “Zoom sul mondo” hanno l’icona della bussola verde, le carte “Impro’nimali” hanno l’icona del coniglio azzurro. Ogni giocatore riceve una plancia “Ambienti Naturali e Continenti”, una pedina goccia e 3 gettoni dello stesso colore.
Svolgimento: A turno si tira il dado Prova (con le icone corrispondenti ai tipi di carte prova) e ci si sfida in base al risultato.
- Meraviglie della Terra: sul fronte della carta può essere raffigurato un animale, una pianta, un monumento o un elemento naturale. I giocatori devono piazzare i loro gettoni sulla plancia personale, che raffigura sia gli ambienti naturali (montagna, prateria/savana, foresta tropicale, foresta temperata/taiga, deserto, neve/ghiaccio, acqua) sia i continenti (Asia, Oceania, Europa, Africa, Nord America, Sud America, mondo). Ogni gettone corretto guadagna un punto, mentre gli errori non danno penalità (le soluzioni, 2 o 3, sono sul retro).
- Zoom sul mondo: sul fronte della carta è raffigurato un dettaglio della mappa. Il giocatore più veloce a calare la sua pedina goccia sul punto corrispondente del tabellone-puzzle guadagna un punto (la soluzione è sul retro, cerchiata in rosso sulla mappa).
- Impro’nimali: il giocatore di turno prende la prima carta e la tiene nascosta, perché mimando deve far indovinare quell’animale agli altri. Lancia prima i dadi Situazione (muoversi, mangiare, dormire, interagire, libera) e Costrizione (al rallentatore, a marcia indietro, coi versi, con fermo immagine finale, da cucciolo, libera), i quali vincolano la sua performance. Il mimo e chi indovina guadagnano un punto ciascuno, il primo dalla riserva e il secondo da un avversario (in una partita a 2 viene estratto a sorte, nascondendo una pedina dentro un pugno).
La partita termina quando qualcuno arriva a 10 punti (in 2) o a 7 (in 3-4) con la vittoria di costui.
Il regolamento completo lo potete trovare qui.
CONSIDERAZIONI & IMPRESSIONI
Da diverse settimane Ambra mostrava una certa curiosità verso concetti come Italia, Francia, Europa, Africa, Asia: questa scatola è arrivata al momento giusto e ci ha aiutato a darle dei riferimenti visivi utili alla comprensione. Ora la questione si è spostata su come una palla (la Terra) possa essere un rettangolo (la mappa), ma torniamo al gioco.
L’impostazione da trivia game, nuova per lei, è stata accolta subito bene, dal semplice montaggio del tabellone-puzzle alla divisione dei tre mazzi di carte. Da un mese che ce l’ha avrà fatto una cinquantina di partite (sono sicuro della metà in cui c’ero, di quando l’ha portato da nonni e amici ho solo stime). Si vede proprio che il gioco sta dando sollievo alla sua sete di sapere del momento. Le regole sono abbastanza facili da permetterle di spiegarlo lei agli altri e tuttavia le tre sfide sono sufficientemente diversificate da avere ognuna la propria identità e i propri estimatori (Ambra preferisce “Impro’nimali”, Monica “Meraviglie della Terra” e io “Zoom sul mondo”). Quest’ultimo tipo (cercare un dettaglio sulla mappa) è quello che inizialmente l’ha messa più in difficoltà, non avendo alcuna familiarità pregressa con un planisfero. Dopo un paio di partite che la vedevo abbacchiata le ho suggerito un po’ di “studio del tabellone” pre-gara e questo approccio ha dato i suoi frutti… fin troppi. Ora è un cecchino: soprattutto se la carta contiene un pezzetto di animale raffigurato, è imbattibile. Un suggerimento ai lettori invece: le carte di questo mazzo prendetele da sotto, in modo che il particolare da trovare sia una sorpresa per tutti. “Meraviglie della Terra” sono le sfide da cui impara di più, in quanto nozionistiche. Sono pure quelle che premiano maggiormente in termini di punti vittoria, poiché possono attribuirne 2 o 3 e non c’è nessun malus a sbagliare (quindi il consiglio è di calare sempre tre gettoni). D’altro canto sono anche quelle che accorciano di più la partita, in quanto il punteggio di chiusura è fisso. Ecco, noi qui abbiamo introdotto una piccolissima modifica, per prolungare il divertimento: si prosegue finché qualcuno non ottiene il 24° e ultimo triangolino punto “Viva”. Ovviamente così il vincitore è chi ne ha più degli altri. Alla fine sono solamente una manciata di turni in più, però danno un senso di completezza.
Di varianti ce ne sono pure di ufficiali per adattare la difficoltà ai giocatori: in “Meraviglie della Terra” gli adulti non possono sbagliare alcun gettone, pena 0 punti; in “Zoom sul mondo” gli adulti non possono spostare la pedina goccia una volta appoggiata; in “Impro’nimali” i nongrandi possono mimare senza dadi o con uno soltanto.
Il mimo è la delizia di Ambra… e la sua croce: quando è lei la protagonista si diverte un sacco, ma quando deve riconoscere le scenette degli altri si imbestia se non ci riesce in un paio di tentativi XD
Le uniche accuse che ho sentito fare alla fortuna sono state quando sul dado Prova non esce la propria preferita o per più turni esce la stessa. Poi se si pesca un animale che (ancora) non si conosce si può sempre ripescare.
Interazione e scalabilità sono proporzionali, nel senso che in 3-4 dopo il mimo c’è la possibilità di rubare un punto a un altro giocatore, cosa che invece in 2 è delegata al semplice giochino di nascondere una pedina in uno dei due pugni e farla trovare all’avversario. Non lo trovo elegantissimo, ma ai bimbi questo gioco-nel-gioco piace.
Come lati negativi, a parte qualche raro errorino geografico (tipo i Moai considerati in Oceania o l’eucalipto in Asia), posso solo mettervi in guardia sulla rigiocabilità, perché una figlia appassionata e dalla memoria spugnosa in una cinquantina di partite lo consuma: siamo ai livelli che basta mettere le mani in un certo modo per dire subito “pavone”, “balena” o “canguro” (come ai tempi in cui giocavamo a Taboo e bastava dire “Fonzie” per far capire “jukebox”). I dadi Situazione e Costrizione provano in qualche maniera ad attenuare questo aspetto, non sempre con successo (formica cucciolo che dorme, argh).
COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Ecco qui in elenco le cose che Ambra (5 anni e 9 mesi) e gli altri bambini che hanno giocato con lei hanno potuto imparare – o ripassare – giocando a Bioviva Junior:
- il concetto di turno, perché non è facile aspettare che tocchi di nuovo a te quando vorresti tirare e mimare sempre tu;
- il rispetto delle regole, tra cui obbedire ai dadi pure quando non mostrano la faccia che vorremmo, senza cercare di tirarli in modo da far uscire un certo risultato;
- a scoprire le ricchezze del pianeta (luoghi, piante, animali) e apprendere in quale ambiente e in quale continente si trovano;
- a combinare rapidità e osservazione, per familiarizzare con la mappa del mondo;
- a rappresentare su un tabellone bidimensionale un geoide tridimensionale;
- a modulare l’espressività e a usare l’immaginazione;
- a essere creativi, magari sfruttando oggetti in casa per arricchire la scenetta;
- a scegliere bene a chi prendere il punto vittoria, per frenare le fughe e non vessare gli ultimi.
FINO A QUANDO CI SI PUÒ GIOCARE
Sulla scatola appare 5+ e direi che l’età inferiore è centrata, visti gli sviluppi psicofisici dei bambini (osservazione e movimento in primis). Il limite superiore non è specificato, però il fatto che il gioco “padre” Bioviva (senza “Junior”) sia un 8+ mi dà una forte indicazione di quale possa essere l’età di abbandono di questa scatola verso sfide più stimolanti e gustose. Rilevato questo dato teorico, gli adulti che non abbiano un rifiuto categorico per il mimo giocano volentieri con i piccoli, trovandosi avvantaggiati in alcune prove e svantaggiati in altre… almeno finché il numero di partite non fa colmare questa distanza 😛
Ad ogni modo il clima al tavolo è frizzante e non mancano le risate, specialmente durante le scenette. Infine son convinto che pure genitori e nonni troveranno qualcosa da imparare nelle carte “Meraviglie della Terra” o almeno a noi è successo.
MIA MOGLIE DICE COSE
«Gioco super apprezzato da Ambra, ma molto anche da me, perché stuzzica la curiosità, la voglia di conoscere meglio luoghi, animali e piante. È successo spesso di chiedere ulteriori notizie a Google su un albero oppure su come vive tale animale.
In più è divertente.
Voglio vedervi a mimare la talpa.»
MIA FIGLIA DICE COSE
«Mi fa imparare tante cose e ho capito com’è fatta l’Europa. Le mie sfide preferite sono i mimi, ma mi piacciono tutte!»
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— Alcune immagini sono tratte da BGG, i vari diritti appartengono ai rispettivi proprietari. Le immagini e le regole sono state riprodotte pensando possano essere una gradita forma di promozione. Verranno rimosse immediatamente su semplice richiesta. —
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