Flick of Faith: Sfide Divine

[I filler] Flick of Faith: Sfide Divine

scritto da *Ele*

Oggi vi presento Flick of Faith: Sfide Divine, un gioco di schicchere e controllo area in cui impersoniamo divinità che cercano di convertire il maggior numero di abitanti, nell’arco di 3/4 generazioni.

Ideato dal terzetto Paweł Stobiecki, Jan Truchanowicz, Łukasz Włodarczyk il comparto grafico è a cura di Dagmara Gąska, Krzysztof Piasek, Piotr Hornowski, Agnieszka Pogan, Adrian Radziun. 

Il titolo, uscito nel 2019, per la Awaken Realms Lite è ora localizzato in italiano grazie a Dal Tenda  (le carte presentano del testo, per cui l’edizione nella nostra lingua è utilissima) e intrattiene da 2 a 4 giocatori di età superiore agli 8 anni, per una durata di 30-40 minuti circa.

Le divinità sono potentissime e… annoiate! Scommetti con gli altri, utilizza i tuoi poteri unici e raccogli più fedeli possibili nell’arcipelago del vortice!

Ringrazio Dal Tenda per la copia recensore concessa.

COMPONENTI

All’interno della scatola troverete:

  • mappa dell’arcipelago in neoprene;

  • 4 carte abilità divine fronte/retro;
  • 28 dischi di legno piccoli, profeti;
  • 8 dischi di legno medi, templari;
  • 16 dischi di legno grandi, templi;
  • 20 carte legge;
  • 1 disco di legno re scimmia;
  • 1 disco di legno sfinge;
  • adesivi per tutti i dischi di legno;
  • 1 segnalino primo giocatore ;
  • segnalini punti vittoria del valore di 1,3 e 5;
  • 1 segnalino cuore, riserva, tornado, mano di Dio;
  • 1 regolamento.

Il formato atipico della scatola (8x20x50cm), darà del filo da torcere quando sarà il momento di riporla nello scaffale, ma il tappetino in neoprene di circa 50×50 cm che contiene farà presto dimenticare questo grattacapo, specie quando verrà disposto sul tavolo.

Troverete, arricchiti da simpatici adesivi, i numerosi dischi in legno, presenti in 3 differenti formati: piccoli, medi e grandi per un totale di 54 pezzi, coloratissimi, solidi e piacevoli da maneggiare.
La dimensione di questi dischi è stata studiata appositamente in modo che lanciandoli alcuni risultino più leggeri rispetto ad altri con conseguenti dinamiche nel gioco.
La mappa in neoprene è stata una scelta azzeccatissima, sia a livello di design sia a livello di gameplay, la superficie morbida e al tempo stesso ruvida è ottima per far scivolare i dischi e non presenta asperità che possano falsare le traiettorie.
La visione d’insieme risulta inevitabilmente attraente, grazie ai materiali e alle illustrazioni piacevoli e accattivanti.
Componenti promossi !
Flick of Faith
COME SI GIOCA
I giocatori interpretano il ruolo di una delle otto divinità che spinge i profeti a ottenere più seguaci possibili in un mondo indefinito di quattro isole nell’arco di 3 o 4 generazioni (in base al numero di giocatori), ma questo non avviene sempre nelle stesse condizioni, visto che ad ogni round vengono determinate delle leggi specifiche.

Il setup è estremamente rapido, ogni giocatore riceve una carta abilità divina e il corrispettivo set di profeti, templi e templari. Quindi viene disposta al centro del tavolo la mappa e ogni giocatore deve posizionarsi in maniera tale da avere accesso ad un angolo, da cui potrà schiccherare.

La mappa rappresenta una porzione di mare su cui sono presenti 4 differenti isole e al centro un vortice, con dei confini definiti.
La sfida è suddivisa in 3 fasi: consiglio, missione e adorazione.
Durante la prima fase, si pescano 2 carte legge e i giocatori votano quella da adottare per il round. Si tratta di condizioni particolari che influiranno sulle regole della partita, possono riguardare abilità o oggetti particolari e potranno variare anche le condizioni di vittoria e i punti da conquistare.
A turno i giocatori schiccherano i propri profeti sulla mappa.
Quando un giocatore colpisce una città, può costruire nell’isola un tempio. Il tempio è un disco più grande e più pesante che rimarrà lì posizionato per tutte le generazioni, a meno che non esca dal confine dell’isola.
Quando un giocatore colpisce, invece, il vortice (situato al centro della mappa), rimuove tutti i profeti sul vortice e  riceve 1 PV per ogni isola dove ha una presenza (un profeta o un tempio) + 1 PV per ogni profeta rimosso.

Si prosegue fino a quando tutti i profeti sono stati lanciati.

Avviene, quindi, la fase di adorazione per cui i giocatori guadagnano PV:
  • ricevono 1 PV per ogni isola dove è presente almeno un profeta o un tempio;
  • ricevono 2 PV per ogni isola dove hanno la maggioranza assoluta di profeti + templi.
La sfida prosegue per 3/4 round/generazioni e, al termine, chi ha accumulato il maggior numero di PV sarà il vincitore.

CONSIDERAZIONI

Flick of Faith: Sfide Divine è un gioco che desta curiosità e cattura subito alla prima occhiata, e non potrebbe essere altrimenti visto il livello di attrattiva. Essendo un gioco di destrezza, punta principalmente sull’abilità fisica dei partecipanti, in particolare sulla precisione nei lanci e la coordinazione, ma non solo visto che il comparto regolistico dei punteggi e delle carte, richiede anche altre considerazioni per gestire al meglio le aree; il titolo ha difatti più livelli, nelle prime partite verrà affrontato come un semplice gioco di schicchere, ma successivamente verranno delineate anche altre finezze tipiche del controllo area.

Ed è proprio questa meccanica, tutt’altro che marginale, che lo pone su un livello completamente diverso rispetto agli altri giochi di schicchere con una formula che mi ha sorpresa istantaneamente !

Flick of Faith componenti

Disporre i dischi in modo da conteggiare sia la presenza sia la maggioranza, sarà una doppia sfida guidata sia dai nostri lanci sia da quelli degli avversari.  L’idea di avere dischi temporanei (i profeti) e dischi fissi (i templi) è davvero ottima e aggiunge dinamiche interessanti, i templi per esempio fanno guadagnare punti aggiuntivi ma danno pure un’ulteriore opportunità visto che bloccano il percorso dei dischi più piccoli.

Il titolo invita i giocatori a riflettere un po’ prima di ogni lancio, valutando  il posizionamento nelle isole e misure di attacco/difesa con un’interazione elevata; anche l’ordine del turno è una costante da considerare, l’ultimo avrà sempre l’ultima parola sul round, a volte sconvolgendo le posizioni già definite.

Flick of Faith carte

Le carte aggiungono varietà e una freschezza inaspettata; basti pensare che durante ogni sfida ne verranno rivelate 8 e ne useremo solamente 4, su un mazzo di 20, quindi sarà possibile giocare 5 partite senza ripetere le stesse regole, per non parlare del numero di combinazioni possibili.

Gli effetti sono tra i più disparati, possono riguardare la solo missione corrente o estendersi per tutta la sfida. Potrà capitare di schiccherare con la mano meno capace, con il mignolo o 2 dischi contemporaneamente, oppure di scambiare i piccoli dischi profeta con i dischi templari, che sono leggermente più grandi; ma la carta più esilarante è quella che permette di vincere immediatamente la partita se un giocatore occupa con i profeti tutte e 4 le isole contemporaneamente!
Ogni divinità ha un’abilità speciale unica in alcuni casi sono presenti anche dei componenti aggiuntivi per soddisfarle. Per esempio Ra ha un disco sfinge, più grande dei soliti profeti e può bocciare più facilmente i pezzi degli avversari, oppure Dagda può sfruttare il gettone “La mano di Dio” per lanciare.
Flick of Faith gameplay

La curva di apprendimento è rapida, le regole risultano intuitive e semplici da imparare; ma prima di iniziare è consigliabile effettuare qualche lancio di prova, per capire come dosare la forza con cui deve essere colpito il dischetto.

Le nostre partite si sono rivelate accese ed estremamente divertenti, ci si alterna rapidamente uno dietro l’altro, si scherza sugli errori propri o altrui e ci si vanta per le schiccherate migliori, il tutto tra risate e gli effetti delle carte legge che sono spesso sorprendenti.

Si può giocare da 2 a 4 giocatori e la scalabilità è buona, conta una certa manualità ma il titolo è un perfetto gateway, sia per neofiti e famiglie, sia come ottimo e gustoso filler e, per la mia esperienza, cattura subito alla prima occhiata. Il mio consiglio, se ne avete occasione, è di provarlo a meno che non siate proprio allergici ai giochi di abilità o alle schicchere.

Flick of Faith dischi

Lati negativi? avrei preferito maggiore opportunità di utilizzo dei dischi templari, che offrono dinamiche differenti, ma sono però legati alle carte leggi e non sempre si useranno.

La rigiocabilità è buona sia per le varie combinazioni che si creano con gli effetti delle carte, sia perché si ha sempre la sensazione che si possano migliorare i lanci.
La durata della partita è verosimile a quella dichiarata, le sfide scorrono veloci e difficilmente si resisterà ad una rivincita immediata.
IN CONCLUSIONE

Flick of Faith: Sfide Divine  mi ha conquistata, diventando rapidamente uno dei miei giochi di destrezza preferiti. L’ottima componentistica, con una menzione speciale al tappetino in neoprene che offre un’esperienza di gioco eccellente, e l’avvincente combinazione di schicchere e controllo area, delineano un titolo coinvolgente e fresco che si distingue pure per la buona variabilità grazie al sistema di voto delle carte legge che a ogni turno modifica leggermente le regole. Un perfetto gateway ma anche un gustoso filler che offre tonnellate di divertimento ^_^

OBIETTIVI LUDICI

Con questo paragrafetto in coda alle mie recensioni unisco le mie 2 grandi passioni: fotografia e giochi da tavolo.

 

 

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