Simone M.
Monstrio è un gioco di carte con collezione di set (ed elementi di percorso) per 2-4 giocatori dai 7 anni in su. Cito la premessa tematica del gioco che mi servirà poi come spunto finale: i giocatori sono un gruppo di bimbi che ad Halloween decidono di visitare una casa stregata piena di mostri (coraggiosi ragazzi… n.d.r.) e dovranno uscire portandosi a casa comunque il loro bottino di caramelle. Vince chi ne ha di più.
Mettendo per un attimo da parte questo preludio un po’ sconnesso Monstrio è un rompicapo astratto che ci impegnerà più o meno 15 minuti. Esaminiamolo più da vicino per poi ritrovarci alle conclusioni finali.
Come sempre un doveroso grazie a Djeco per la copia review utilizzata per questo articolo.

I. Componenti
La scatoletta di Monstrio contiene 72 carte quadrate illustrate da ambedue i lati. Il dorso mostra in piccolo un certo numero di mostri e la numerosità di un certo mostro indicherà ai giocatori la probabilità che dietro ci sia proprio quella nefasta creatura. La faccia principale invece conterrà uno o più mostri dello stesso tipo e, a volte, uno di questi simboli; Caramella (i Punti Vittoria finali) e la Luna (quando compare il giocatore deve girare immediatamente una carta vicina posizionata ortogonalmente).
II. Come si gioca
Innanzitutto si mescola il mazzo e si mette in un punto raggiungibile da tutti i giocatori. Si crea con le carte, coperte, una griglia 4 x 4 che rappresenterà la casa. Il giocatore di turno scegli un lato della casa da cui partire. Nel suo turno deve cercare di “uscire” da un altro lato della casa creandosi un percorso e per fare questo dovrà banalmente girare una carta per volta sempre rispettando la posizione ortogonale. Può girare quante carte vuole l’unica regola è che se trova 3 mostri uguali il suo tentativo di “fuga” è fallito e si deve fermare. Le carte rivelate rimangono sulla plancia e verranno poi coperte da altre carte pescate dal mazzetto comune. Quindi, durante la partita, potrebbero crearsi delle piccole pile di carte. Ai fini del gioco valgono sempre quelle coperte in coma a queste pile. Se invece, il giocatore, riuscirà a girare carte sufficienti a collegare due lati della “casa” e non avrà incontrato i fantomatici 3 mostri identici allora potrà prendere tutte le carte girate ed gli eventuali simboli Caramella su di esse varranno un pari numero di Punti Vittoria a fine partita. Gli spazi vuoti, se ci sono, vanno riempiti con nuove carte pescate dal solito mazzetto.
Quando non più possibile riformare la griglia di gioco con le carte residue la partita termina e si contano i punti. Vince chi avrà accumulato più caramelle.
III. Riflessioni da… nonsolograndi
Gioco di carte “competitivo” veloce, per bimbi un po’ più grandi, con zero interazione.

REGOLAMENTO
Presente come di consueto in varie lingue. Veloce da consultare e contenuto in un cartoncino. Piccolo consiglio consultate quello in inglese, quello italiano ha delle frasi un po’ ambigue e gli esempi grafici non sono chiarissimi.
COSA SI IMPARA DA QUESTO GIOCO
Monstrio non si propone nessuno scopo meramente didattico. Lo si capisce anche dal gamedesign e dal target di riferimento. E’ una sfida sicuramente più articolata rispetto ai titoli dedicati alla fascia d’età più bassa. L’elemento predittivo dei mostri stampati sul dorso per provare a dedurre quale tipo di creatura ci sia davvero sulla carte è un twist interessante e spinge il bambino a ragionare per trovare strategicamente la strada meno insidiosa per uscire dalla casa.

LE ETÀ GIUSTE PER GIOCARCI
Sicuramente 6-7 anni.
IN QUANTI CI POSSO GIOCARE
Scala bene in ogni modalità, sicuramente in 2 (1vs1) è la modalità più consigliata e che gli rende più giustizia.
IV. Conclusioni
Monstrio è un giochillo veloce e di struttura (con un design sicuramente non banale) ma forte delle mie esperienze, più che positive, con altri titoli Djeco è un po’ sottotono. Il punto sicuramente dolente è la mancata alchimia fra tema, meccaniche e grafica. Quest’ultima davvero poco attraente. Siria, appena sentita la parola Halloween, si aspettava – trepidante – un gioco con i mostri “classici” collegati a questa festa. Come potete vedere dalle immagini i “mostri” di Monstrio, perdonate il gioco di parole, sono creature indefinite e poco stimolanti. Solitamente la componente visiva dei titoli Djeco è uno strumento per catturare l’attenzione dei piccoli giocatori che, come Siria, sono passati (in ordine crescente per fascia d’età) da Katudi a Tapikèkoi e poi a Jungle Panic. Infatti dopo poche partite l’interesse della bimba (ormai una signorina) per questo gioco acchiappa-mostri è scemato pur riconoscendogli un grado di sfida superiore.
Proverò più in là a sottoporlo nuovamente alla sua attenzione.
Ovviamente l’atteggiamento di mia figlia è assolutamente soggettivo quindi se cercate un gioco veloce, ragionato e di sostanza ma senza orpelli Monstrio è un buon prodotto ma se lo state scegliendo come gioco da proporre ai bimbi per la sera a tema Halloween beh non è proprio adatto.
Alla prossima!
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