Simone M.
Io: “Sirietta, ti va di provare questo gioco?”
Siria: “Bello, come si chiama?”
Io: “Ehm…Tapikékoi?“
Siria: “No quello, il ladro? (sulla copertina)”
Io: “Mah, non saprei…”
Siria: “Secondo me, Riccardo…”
Io:” Ah, ok…”
(postilla al titolo: Tapikékoi? Ovvero il gioco del Ladro Riccardo…)
Una tranquilla famiglia si risveglia all’alba e scopre che un ladro è entrato in casa ed ha rubato qualcosa. Si ma che cosa? Toccherà al giocatore di turno scoprire la composizione del malloppo ma attenzione a non commettere errori perché altrimenti: “chi trova, tiene..”.
Questa la premessa di Tapikekoi? titolo intraducibile (google translate mi diche che in maori significa “alto”…boh?!) di questo grazioso giochillo, competitivo, di memoria targato Djeco (che ringraziamo per la copia recensore usata per questo articolo). Ma come sempre, procediamo con ordine.
I – Componenti:

Scatola piuttosto portatile che contiene l’essenziale. Al suo interno troviamo le 4 plance quadrate che rappresentano le stanze della casa (cucina, soggiorno, giardino e cameretta dei bimbi) che assemblate (in maniera casuale) formano la casa. Poi abbiamo il segnalino “Famiglia”. Questo passerà da giocatore in giocatore all’inizio di ogni turno fino a fine partita in modo che ciascuno, almeno una volta, assuma il ruolo delle “vittime” del furto. Infine abbiamo il simpatico sacchetto ed i token oggetti (36) divisi in 4 gruppi. Ciascun gruppo di oggetti è abbinato ad una stanza. Si può notare il collegamento grazie allo stesso bordo colorato della stanza corrispondente.
Una modalità più difficile prevede di ignorare questa limitazione e di piazzare gli oggetti sul tabellone a prescindere dalla loro stanza di appartenenza.
II – Setup ed Esempio di gioco:


Assemblate le plance che danno vita alla casa, si mettono tutti i segnalini oggetto nel sacchetto e si mischiano (tipo i bussolotti della tombola). Se ne pescano 12 e si piazzano sulle rispettive stanze. Il giocatore “Famiglia” di turno osserva qualche minuto la posizione degli oggetti per memorizzarla poi chiude gli occhi e conta ad alta voce fino a 10. In questo lasso di tempo i ladri rubano e nascondano sotto la propria mano alcuni token (il numero varia in base al numero di giocatori: in 2 -> 4 oggetti, in 3 -> 2 oggetti ed in 4 -> 1 oggetto). A questo punto il giocatore “Famiglia” inizia a chiedere indietro gli oggetti. Ogni volta che indovina il ladro che lo ha rubato glielo restituisce. L’oggetto viene posto a faccia in su davanti al giocatore “Famiglia” di turno e può tentare nuovamente di recuperare un oggetto. Il turno del giocatore “Famiglia” termina ogni volta che: a) commette un errore (chiede indietro un oggetto sbagliato), b) recupera tutti gli oggetti sbagliati e c) decide volontariamente di porre fine al proprio turno abbandonando la ricerca. Una volta terminato turno il segnalino “famiglia” passa al giocatore successivo (in senso orario). Il gioco termina quando non ci sono più oggetti nel sacchetto. Chi, alla fine, ha possiede il maggior numero di token oggetto è il vincitore.
III – Riflessioni da… nonsolograndi
REGOLAMENTO
Schematico e ben scritto. Lascia pochissimi dubbi in merito alle dinamiche di gioco. E’ multilingua ed è presente anche il nostro italico idioma. Non avrete alcun problema.
COSA SI IMPARA DA QUESTO GIOCO
Tapikékoi? costituisce l’ennesima variante sul tema: gioco di memoria. Il titolo punta ovviamente ad enfatizzare elementi come l’attenzione attiva, la memoria (appunto), la disposizione spaziale cercando di banalizzare, con una comprensibile dose di innocenza, una cosa all’apparenza negativa come il furto. Ma il gioco non si pone l’obiettivo di aprire dibattiti o di enfatizzare dilemmi morali.
LE ETÀ GIUSTE PER GIOCARCI
La scatola riporta l’indicazione 5-99. Effettivamente 5 anni è l’età giusta, i bimbi possiedono tutte le capacità per affrontare il gioco senza frustrazioni. Le regole ed il flusso di gioco sono semplici. L’unico aspetto che può, indisporre, è quello competitivo. Qui dipende molto dalla gestione di questa dinamica è caratteriale, personale, intima. Il titolo ha una dimensione family molto interessante e può essere un buon pretesto per giocare tutti insieme. Credo che lo proporrò durante le prossime feste natalizie per coinvolgere, allo steso tavolo, bimbi, nonni e zii.
IN QUANTI CI POSSO GIOCARE
Il gioco scala benissimo come da regolamento. Quindi si apprezza sia in 2 che in 3 o in 4 giocatori.


IV. Conclusioni
La piccola Siria inizia ad essere sempre più curiosa sul tema Giochi da Tavolo e si approccia ad essi con sempre più interesse. Pecca però ancora di concentrazione ed attenzione per questo, pur rientrando ampiamente nella fascia d’età stampata sul coperchio, predilige titoli più immediati, con regole lampo e più intuitivi. Tapikékoi? è sicuramente una simpatica variante rispetto ai classici memory però richiede qualche sforzo in più. Qui non si devono fare le coppie ma bisogna ricordarsi gli oggetti in base alla loro disposizione spaziale (il regolamento suggerisce di piazzare, all’inizio del gioco, gli oggetti in maniera coerente rispetto ai mobili ed i posti disegnati sulla plancia di gioco… ad esempio la fruttiera sul tavolo della cucina, l’orsetto sul lettino etc.). In questo modo possiamo fornire ai bimbi un pattern coerente che possa aiutarli a sviluppare il ricordo dell’oggetto scomparso partendo proprio dalla sua disposizione logica in fase di setup. Unico aspetto sfavorevole è la grafica un po’ scialba soprattutto se lo raffrontiamo a giochi come Honey ad esempio ma anche ad altri titoli della stessa Djeco. Per il resto con Djeco si va sempre sul sicuro, i prodotti sono ottimi e con un buon rapporto qualità prezzo.
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