Simone M.
Jungle Panic è un colorato puzzle game in cui i nostri piccoli ludo maniaci dovranno collezionare polimini colorati e decorati con 3 tipi di animale (ippopotami, serpenti e leopardi) da assemblare in modo da ricreare gruppi di almeno 6 animali della stessa specie.
Questo titolo, di Flavien Dauphin, è progettato per 2-4 cuccioli da 6 anni in su che potranno scatenarsi in partite velocissime da appena 10 minuti. Nel 2022 lo distribuisce Djeco che ringraziamo per la copia review utilizzata per questa recensione.
I – Componenti

La nostra colorata scatolotta quadrata contiene ben 42 polimini di varie dimensioni al cui interno troviamo raffigurati in maniera casuale combinazioni delle 3 specie protagoniste del gioco (ippopotami, serpenti e leopardi), 21 carte animali (7 per ciascuna specie), 3 carte bonus (1 per specie) ed 1 dado di legno a sei facce (occhio che il dado è cicciottello… n.d.r).
II – Setup ed Esempio di gioco

Si dispongono a caso i polimini al centro del tavolo in modo che tutti i giocatori possano raggiungerli facilmente. Si compongono 3 mazzetti di carte (un per gli ippopotami, 1 per i serpenti ed 1 per i leopardi) con accanto la relativa carta bonus. I giocatori svolgono il turno contemporaneamente. Un turno è composto da tre fasi sempre uguali.
A. Il giocatore più grande lancia il dado per il primo round (poi il dado passerà di mano in mano all’inizio del turno successivo in senso orario). Una volta visto il risultato i giocatori si fiondando sui polimini prendendo per se quello che rispetta il risultato ottenuto. Il dado indica di prendere polimini in cui è presente una determinata specie o di prendere quelli che sono privi di quella specie. Se due giocatori vogliono lo stesso polimino se lo accaparra il più lesto di mano. Se non è possibile prendere nessun polimino (perchè magari finiti per quel tipo di risultato) non gioca.

B. Una volta preso il polimino va posato secondo queste semplici regole: vanno posati davanti a se in modo che siano visibili a tutti, vanno posti l’uno a fianco degli altri in modo da toccarsi tramite uno dei quadrati che li compongono e quando viene posato un polimino deve toccarne almeno uno già posato.
C. Quando un giocatore ha composto un rettangolo 2×3 composto da animali identici prende una carta dell’animale corrispondente. Ogni carta collezionata vale 1 punto vittoria (PV). Il primo giocatore che colleziona 3 carte dello stesso tipo colleziona anche la carta bonus che vale 1 PV aggiuntivo a fine partita.
Vince chi accumula più PV. In caso di parità vince il giocatore con più carte bonus.
III – Riflessioni da… nonsolograndi
REGOLAMENTO
E’ multilingua ed è presente anche il nostro italico idioma. Ci sono alcuni errori di stampa però il gioco è piuttosto lineare quindi non dovreste avere grosse difficolta. E poi basta sbirciare questa rece.
COSA SI IMPARA DA QUESTO GIOCO
Jungle Panic è un gioco più strutturato rispetto a precedenti titoli Djeco di cui ho parlato qui, su NonSoloGrandi. Innanzitutto è un giochino di logica in cui anche applicarsi per assemblare i polimini secondo un certo criterio. A questa componente viene aggiunta anche una piccola dose di destrezza manuale per “acchiappare” i pezzi del nostro puzzle. Insomma un mix azzeccato e piuttosto dinamico.
LE ETÀ GIUSTE PER GIOCARCI
La scatola riporta l’indicazione 6+. Diciamo che l’indicazione è corretta, come detto l’introduzione delle “fasi” di gioco è qualcosa che va somministrato alle giuste dosi. Siria ha 5 anni e mezzo e si ci è applicata parecchio, lo riusciamo a giocare, addirittura coinvolgendo (ed un po’ aiutando) Alessandro che ne ha 3 e che si sta dimostrando molto incline ai GDT, (forse più della sorella) però con la promessa dopo di giocare all’Isola del Tesoro .
IN QUANTI CI POSSO GIOCARE
Scala piuttosto bene, in quattro ovviamente la partita è più movimentata.


IV. Conclusioni
Jungle Panic è colorato e caciarone ma furbo. Introduce il concetto di fasi per ordinare e coordinare la sequenza delle azioni di gioco. Ovviamente non parliamo di fasi rigide (la caccia al polimino ad esempio è simultanea) ed ingessate che, se non rispettate, possono compromettere la partita. Seguire il flusso di gioco così come progettato dall’autore, però, rende il titolo sicuramente più interessante. Materiali sempre azzeccati e grafica semplice ma gradevole sono segni distintivi e consolidati di Djeco, quindi potete andare sul sicuro. Secondo me una bella alternativa ai classici (e forse un po’ triti) giochini di memoria.
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