[Ieri Sera sui Nostri Tavoli] Raiders of the North Sea, Zooloretto e altri 2! (+ indovinello)

Buona domenica a tutti!

Ieri sera sui nostri tavoli abbiamo fatto razzie solcando gelide acque, abbiamo fatto pulizie spostando felini, abbiamo costruito città con l’aiuto di validi artigiani e abbiamo dato una casa a diversi animali.

Buona lettura.


[F/\B!O P.] Raiders of the North Sea • 2-4 giocatori • 12+ • 60-80′ • giocato in 3 di cui 2 alla prima partita • 120′ con spiegazione

Ieri sera Raiders of the North Sea

Alla fine della partita a Barrage, ho salutato Francesco e Alessia, aggiungendo che alla prossima occasione sarebbe stato il mio turno di far provare a loro un piazzamento lavoratori. Per incuriosirli, mi era bastato accennare alla semplicità del piazza uno/togli uno. Chi l’avrebbe detto che la serata sarebbe arrivata così presto?

Nel vostro turno, potete scegliere di Lavorare o di Saccheggiare. In ogni caso iniziate e finite sempre il turno con 1 Lavoratore in mano: ne piazzate uno, ne prelevate un altro. Alcuni spazi sono accessibili solo ai Lavoratori di un certo colore. Il Villaggio, nella parte inferiore del tabellone, è il luogo in cui assoldate l’Equipaggio (carte) e accumulate le Provviste (segnalini). Per Saccheggiare un Insediamento, dovete avere un Equipaggio sufficientemente grande, abbastanza Provviste e un Lavoratore del colore richiesto. Guadagnate Punti Vittoria principalmente saccheggiando, accumulando bottino e presentando offerte al capo villaggio: quando si verifica una delle tre condizioni di fine partita, vince chi ha più PV.

Anche se alla prima partita, i padroni di casa necessitano di pochissimi turni per ambientarsi nella meccanica. Sono io a inaugurare i saccheggi, ma in un attimo ci prendono gusto pure loro, anzi, snobbano i porti appena possono per fiondarsi nell’entroterra più ricco. Io mi concedo qualche scorreria in più, perché i bottini sono abbastanza favorevoli alla costruzione di una bella armatura: la mia speranza è di essere bello spesso quando mi troverò a combattere per i punti grossi. Sono costretto a qualche capriola per recuperare i lavoratori del colore giusto, tuttavia nel frattempo lascio qualche offerta al capovillaggio e non cosette da poco. Francesco si è reso conto che l’armatura aiuta e mi rincorre su quel tracciato. Alessia preferisce una strategia di sole carte di peso. Le valchirie non sono cercate, ma nemmeno mal tollerate. Alla fine è Francesco ad attivare il finale di partita, saccheggiando la penultima fortezza: è stato davanti per quasi tutta la partita, però forse non ha fatto tutti i conti. Per il mio ultimo turno mi trovo incastrato con un pessimo lavoratore del colore più banale: nonostante sia corazzatissimo devo cercare PV altrove. Ecco allora che torna utile quel porticino con due valchirie rimasto lì: oramai perdere l’equipaggio non mi preoccupa più e l’onore dei morti sul campo di battaglia giunge fino al Valhalla, dove ottengono la gloria immortale e raggiungono la fine del tracciato.

Adoro RotNS da quando ho visto le prime immagini su Kickstarter ed è ancora il mio piazzamento lavoratori preferito. Sono felice di averlo presentato nel migliore dei modi ai miei amici, che l’hanno apprezzato per le sue caratteristiche particolari e si sono divertiti con me. Ora volendo ho pure le due espansioni ^_^

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[F/\B!O P.] Too Many Poops • 2-6 giocatori • 8+ • 15-30′ • giocato in 2 di cui 1 alla prima partita • 20′ con spiegazione

Ieri sera Too Many Poops

Alice si è addormentata un po’ prima del solito: Ambra è al camposcuola dell’ACR e così lei è senza la spalla che la sostiene per tirare tardi. In questo tempo “regalato”, propongo a Monica di infilare una partitina prima dell’episodio della serie del momento: tra gestione mano e gestione dadi sceglie la prima, alla faccia (muso!?) dei gatti a cui è allergica.

Nel tuo turno esegui le seguenti tre fasi. 1) Pesca fino ad avere una mano di sei carte, scegliendo tra Gatti e Oggetti. 2) Devi giocare una carta Gatto (su di te, sugli altri o su un’area comune) e opzionalmente fino a due carte Oggetto (abilità istantanee, continuative o di reazione). 3) Aggiungi una cacchina alla tua lettiera per ogni gatto da te. A 10 cacchine si perde. A 10 punti si vince. Ogni carta Gatto vale 1 PV da sola o 2 PV in una serie dello stesso colore. Ciascun gatto ha indicato il suo rivale e, quando sono entrambi dallo stesso giocatore, non vengono considerati ai fini del punteggio (ma continuano a produrre cacchine!).

Anche per due come noi, non particolarmente amanti dei gatti, il prodotto si presenta confezionato estremamente bene e assolutamente accattivante. Avete notato le cacchine sagomate in legno? La lettiera dual-layer? La grafica minimalista? Ma il gioco non è solamente la scusa dietro alle cacchine, è un frizzante gameplay di carte da gestire e interazione diretta. Ti butto una cacchina misteriosa in giardino, ti rubo il robot-pulitore, ti regalo un gatto che non va d’accordo con il tuo… Monica è riuscita a completare una coppia di un colore (2×2 PV) più un trio di un altro (3×2 PV), quando io stavo cercando l’ultimo di un colore idoneo a non riempirmi di 💩. Era da un po’ che non lo intavolavo e mi ero dimenticato quanto bisognasse far pressione sugli avversari per tenerli indietro. Curiosamente, mai giocato in 2 prima d’ora: è finita un po’ troppo rapidamente. E pensare che ho ancora una mini-espansione cacchina d’oro da provare…

[Antonio-Figlio di Griffin] Saint Petersburg • 2-4 giocatori • 10+ • 45-60′ • giocato in 4 • 45′ con spiegazione regole da parte del proprietario

Ieri sera Saint Petersburg

Tore ci porta sul tavolo questo titolo un po’ datato che io avevo sempre osservato con un certo interesse in rete e che non avevo mai avuto la possibilità di provare o vedere giocare (a parte qualche videotutorial).

Antonello e Giovanni, invece, non ne conoscevano affatto l’esistenza ma subito hanno accolto con curiosità la proposta, attirati soprattutto dalla particolare grafica delle carte che ricordava un po’ quei vecchi libri di storia pieni di autoritratti e miniature d’epoca.

Il motore del gioco – dato dalle carte acquistabili su di un mercato comune – si accende ogni volta che carte di una determinata fase/colore si attivano per dare monete e, soprattutto, punti. Si comincia con gli artigiani-verdi per finire coi nobili-multicolor e, se non ricordo male, si passa al conteggio punti una volta terminato uno dei mazzetti.

Uno dei twist è dato dal fatto che carte uguali generano sconti per acquisti di stesse carte (ad esempio un terzo falegname di costo 3 monete ne costerà 1 moneta se in possesso già di altri 2 falegnami), un altro dalla possibilità di fare una sorta di up-grade di carte luogo con sostituzioni via via meno onerose.

In questo misto di tattica e strategia in cui portare avanti i propri piani senza lasciare carte “facili” o “scontate” agli avversari è stato poi Antonello il più bravo di tutti, riuscendo a costruire una serie di carte foriere di monete che gli hanno permesso, alla fine, di acquistare tante carte nobili foriere di punti.

Il gioco, durante i vari turni, ha fatto sentire un po’ gli anni che si porta sulle spalle, soprattutto per un impianto di regole non proprio immediato e non troppo lineare ma alla fine dei conti (o dei punti, se preferite) ha fatto il suo, regalandoci tre quarti d’ora di stimolante concentrazione per la scelta delle carte da acquistare, giocare o sostituire.

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[Antonio-Figlio di Griffin] Zooloretto • 2-4 giocatori • 8+ • 45’ • giocato in 3 • 45 minuti con spiegazione

Ieri sera Zooloretto

Una sera son passato a casa di Tore per le nostre solite botte da miopi ad UnMatched ma prima ci siamo riscaldati intavolando con la moglie e con la figlia proprio questo Zooloretto.

Mi aspettavo tutto un altro gioco, molto più immediato, rilassante e semplice da padroneggiare, e invece mi son trovato sul tavolo un titolo stretto, cattivo e pieno di scelte da fare con attenzione per occupare bene i propri spazi e non regalare tessere troppo utili agli altri.

Se volessi fare un paragone strampalato e forzato con altri giochi più contemporanei direi che mi sono trovato di fronte a una spremuta di Ark Nova con spruzzata di New York Zoo. Ark Nova me lo ha ricordato, ovviamente, per la gestione dei recinti e la scelta degli animali, mentre New York Zoo per la possibilità di far procreare le razze (con al massimo due coppie per specie qui).

Avevamo cominciato io, Tore e la figlia ma abbiamo terminato con la moglie che ha dovuto sostituire una Nicoletta molto annoiata e molto appesantita dalle regole non proprio family.

Anche per me è stata una valutazione un po’ negativa perché non mi ha divertito (o rilassato) come speravo…mettendoci pure che ho perso per un solo punto a favore di Tore capirete anche la mia frustrazione da giocatore ferito!

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CONTENUTI AUDIO E VIDEO

Sul canale YouTube di Giochi sul Nostro Tavolo questa settimana ancora un video del nostro F/\B!O P.

Nell’unboxing la descrizione dei componenti con apertura della scatola di Elements of the Gods, di Jay Vowles, gioco da tavolo edito da Side Room Games.

ENIGMI E SALUTI

Lo splendido e difficile caleidoscopio di Fabio della settimana scorsa su Cry Havoc è stato “svelato” da Tullaris.

Questa settimana torno io con un indovinello steampunk: binario esoterico.

Giocate, pensate in maniera laterale e commentate. A domenica prossima!

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