Star Wars: The Deckbuilding Game, titolo di deck-building ambientato nell’iconico (e classico) universo di Star Wars. Sfida per due giocatori per questo titolo edito da Asmodee, autore Caleb Grace con, secondo BGG, trentaquattro illustratori … e direi che non è il caso di elencarli tutti (al massimo consultateli qui!); partite di trenta minuti circa e 12 anni soglia minima di età per finire la raccolta dati. Gioco competitivo per due giocatori che trasferisce la guerra su scala cosmica tra l’Impero Galattico e l’Alleanza Ribelle sul tavolo di gioco. Due giocatori sceglieranno una fazione a testa, controllando le forze dell’Impero o dei Ribelli. Questa la presentazione che il gioco fa di sé.
I Materiali
La scatola di Star Wars: Deck Building Game contiene:
- Dieci Carte di Partenza Impero;
- Dieci Carte di Partenza Ribelli;
- Novanta Carte Galassia;
- Dieci Carte Pilota dell’Orlo Esterno;
- Venti Carte Base (Dieci per i Ribelli, de Dieci per l’Impero);
- Il Tracciato Equilibrio della Forza;
- Un Gettone Forza (Bianco);
- Venti Segnalini Risorsa (Gialli);
- Cinquanta Segnalini Danno (Viola).
I materiali sono buoni, assolutamente necessario imbustare le carte, che verranno mischiate tante, tantissime volte. Immagini evocative, scatola compatta, tutto funzionale al gioco e niente che faccia gridare al miracolo.
Il gioco … ovvero eccovi le regole
Scelti Impero o Ribelli, preparate le basi che l’avversario dovrà sconfiggere, posizionate la carte Galassia nel mercato e il mazzo per il refill, posizionato adeguatamente il tracciato forza di può iniziare a giocare.
Le carte
Merita sicuramente come preambolo spiegare un attimo le Carte Galassia che sono il cuore del gioco, ovviamente. In alto a sinistra, cerchiato di giallo, il costo, che rappresenta il numero di risorse (cubetti gialli) che dovremo spendere per acquistare la specifica carta ed aggiungerla al nostro mazzo, inizialmente mettendola nel mazzo degli scarti. Sotto ci potrebbero essere o meno, tre simboli che indicano rispettivamente il valore d’attacco, le risorse che guadagneremo ogni qualvolta giocheremo la carta e l’ammontare di forza che guadagneremo ogni qualvolta giocheremo la carta per avanzare sul tracciato forza.
Al centro troneggia l’immagine e il relativo nome del personaggio o astronave. Infine la parte inferiore è divisa in due parti: in quella alta è riportato l’effetto della carta che si potrà attivare quando in gioco e, nella parte bassa scritta al contrario, è riportata la ricompensa, cioè quello che guadagnerà il nostro avversario, se sconfiggerà quella carta prima del nostro eventuale acquisto dal mercato comune.

Le regole di Star Wars: The Deckbuilding Game
Nel proprio turno, un giocatore può effettuare un qualsiasi numero delle azioni seguenti nell’ordine che preferisce, tutte le volte che vuole e tutte le volte che è in grado di farlo:
- giocare una carta: viene collocata a faccia in su nella propria area di gioco; la carta è ora considerata in gioco e si riscuote immediatamente l’ammontare di risorse pari al valore di risorse della carta. Poi si sposta il gettone Forza di un numero di caselle pari al valore di Forza di quella carta verso il proprio lato del tracciato Equilibrio nella Forza;
- acquistare una carta dal mercato o neutrale o della propria fazione spendendo un ammontare di risorse pari al costo della carta;
- usare la capacità di una carta risolvendone gli effetti ed inclinandola leggermente per ricordare ai giocatori che sua capacità è già stata usata nel turno;
- investire in un attacco una carta (anche quelle di cui si è usata una capacità!) collocandola di fronte alla carta bersaglio nella fila della galassia o di fronte alla base (eventualmente protetta dalle navi ammiraglie) che si vuole attaccare; navi Ammiraglie ed Unità potranno attaccare le Basi e le navi Ammiraglie avversarie mentre per quanto riguarda le carte nemiche nella fila della galassia potranno essere attaccate solo da carte Unità. Gli attacchi sono molto semplici da risolvere, infatti si sommano i valori di attacco delle carte usate e si infligge quel numero di danni (cubi viola). Quando il numero di segnalini danno è pari o superiore ai punti ferita della carta attaccata questa è sconfitta/distrutta, con tutto ciò che ne consegue.
- Alla fine del turno si riallineano tutte le carte, si scartano le carte non giocate e si pesano nuove 5 carte che saranno la base per il turno successivo.
Si vince quando si distruggono 3 basi avversarie.
Ci sono molte altre piccole regole, eccezioni, implementazioni avanzate, questo per una generica idea di gioco, mente trovate qui il regolamento completo!
La firma di Davide … ovvero cosa si potrebbe imparare in questo gioco
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare il valore educativo del giocare e come dice il maestro Jedi Qui Gon Jinn “ricordati, concentrati sul momento. Percepisci, non pensare. Usa il tuo istinto”.
Ecco quindi in elenco le cose che si possono imparare a Star Wars: The Deckbuilding Games:
- a conoscere personaggi iconici (e non) di Star Wars;
- a vivere una sfida uno contro uno, in maniera anche un pochetto asimmetrica;
- l’importanza della costruzione equilibrata del proprio mazzo;
- a giocare con i cattivi (che poi ci affascinano sempre);
- che la fortuna è sempre in agguato nei giochi di carte;
- che anche su licenze televisive si possono costruire buoni giochi.
Considerazioni Personali / Impressioni
Star Wars: The Deckbuilding Game è un buon gioco, una meccanica interessante che si innesta su un brand super famoso e che cerca di prendere a piene mani concetti e iconografia dello stesso per strizzare l’occhio ai fans di Star Wars.
Il Mondo di Star Wars
Quando si approccia un gioco a licenza una delle prime domande che ci si pone giocando è quella se gli autori siano stati in grado di ricostruire l’IP di riferimento. Star Wars ha una storia sui GdT con ottimi giochi (a partire da Star Wars Rebellion, non a casa anche nella nostra TOP100 per arrivare a Star Wars – The Clone Wars) che, per vari motivi sono riusciti a rappresentare bene il mondo dell’universo creato da George Lucas. Star Wars – The Deck Building Game riesca abbastanza bene a calarci nella atmosfere a cui si riferisce, considerando che il suo punto di partenza è la Trilogia Storica (Una Nuova Speranza – L’Impero Colpisce Ancora – Il Ritorno dello Jedi) troveremo sulle carte i personaggi, le astronavi e i luoghi che hanno reso famosa la saga e scopriremo qualche altro personaggio che, magari, ci eravamo dimenticati di aver conosciuto, oramai, oltre quarant’anni fa.
Ricambio Velocissimo
Parlando più nello specifico del gioco una delle caratteristiche che più mi è piaciuta è che si deve cercare di giocare tutte le carte che si hanno in mano! Tantissima Tattica e pochissima Strategia! Non c’è, infatti, nessun vantaggio nel ‘non giocare’ carte che si hanno, quindi si cercherà di ottimizzare le proprie giocate, in funzione del fatto che si è certi che alla fine del turno non ci rimarrà nulla e il nuovo turno sarà dipendente dalla nuova pescata. I giocatori, quini, consumano in fretta il mazzo, con un ritmo velocissimo di gioco; che direi, ricalca bene il ritmo serrato ed action di Star Wars. Tante, tantissime mischiate e tante tantissime carte giocate; i mazzo galassia vi sembrerà tanto grande, ma non sarà impossibile arrivare a girarlo tutto o quasi.
Ricambio velocissimo quindi c’ è la necessità di ‘rinforzare’ il mazzo e le Carte Esilio ci aiutano in questo permettendo di ‘assottigliare’ il mazzo eliminando carte progressivamente poco utili e chi rischiano solo di ingolfare la pescata.
Il Mercato
In Star Wars: The Deckbuilding Game un aspetto molto interessante è quello del mercato, ovvero della disponibilità di carte Galassia che si possono acquisire per arricchire il proprio mazzo. Il mercato offre la possibilità di scegliere o carte della propria fazione (le due fazioni hanno carte speculari che, al di là dei personaggi) o carte neutrali, selezionabili, eventualmente da entrambe i giocatori. Un altro aspetto davvero molto interessante è la possibilità dei giocatori di andare a combattere contro le carte nemiche nel mercato, così che sia possibile eliminare le carte avversarie dalla partita, senza possibilità d recupero, imbastendo il proprio turno di gioco , anche in base anche alle carte dell’avversario,.
Come in tutti i giochi di carte c’è una certa componente di fortuna dell’ordine di uscita delle stesse.
Alcune carte particolarmente importanti, possono orientare la partita verso una fazione piuttosto che l’altra fin dai primi turni di gioco, magari si poteva pensare ad un sistema con un taglio del mazzo, con le carte più farti che potevano uscire solo dopo un po’ di partita giocata … sensazione da prime partite e da recensore.

Il tracciato forza
Tra i twist più il tracciato Forza, che anche se può venire dimenticato dai giocatori ha un ruolo importante, dal momento che ci permette di fare delle azioni più potenti o, se siamo al massimo della Forza di raccogliere risorse aggiuntive. Durante la partita c’è quindi una specie di continuo tiro alla fune tra Impero e Ribelli per portare la forza dalla propria parte
Sicuramente interessante che le carte possano servire a scopi diversi sia in battaglia sia, per generare risorse, sia infine per avanzare sul tracciato della Forza. Quindi, con ogni singola carta, i giocatori decidere in che modo impiegarla e valutare, eventualmente, di usare le tue carte per contrastare ciò che l’avversario sta pianificando.
Le Basi in gioco
Le regole di Star Wars: The Deckbuilding game per il livello principiante suggeriscono le Basi da mettere nel mazzo delle Carte Base. Ogni fazione ha dieci basi, ognuna delle quali è molto diversa dalle altre, con un’ottima caratterizzazione delle stesse, con un sempre presente equilibrio tra l’effetto e i punti vita, ovvero carte con effetti più forti, saranno poi, più facili da distruggere. La specializzazione delle basi crea un pizzico si interessante variabilità e un minimo di asimmetria al momento della scelta di partenza delle basi che si metteranno in gioco. inoltre è data al giocatore la scelta dell’ordine delle basi da mettere in gioco, che valuterà sulla situazione del momento e del ’deck’ che si sta costruendo.
Una partita standard a Star Wars – The Deck Building Game, prevede la distruzione di tre basi avversarie, ma niente vita di velocizzare la partita, diminuendo questo numero o renderla più lunga, aumentandolo. In onestà per l’esperienza di gioco (e per il numero di carte nel mazzo galassia) non consiglierei di eccedere il numero di quattro basi a partita … almeno non prima di avere le:
Espansioni?
Il gioco sembra essere naturalmente portato ad avere delle espansioni (come è buona usanza nei giochi di deck-building, a partire dal capostipite Dominion). Non mancano sicuramente le possibilità, a partire da espansioni legate e The Mandalorian, La Guerra dei Cloni o The Bad Batch solo per citarne alcune, oltre ovviamente all’ultima trilogia con Rey e Kylo Ren e credo che presto vedremo qualcuna di queste derivazioni apparire per arricchire le possibilità del mazzo. D’altronde, sicuramente sono utili, oltre che attese, dal momento che potrebbero dare una maggiore variabilità al mazzo galassia e aggiungere qualche incognita sul chi/cosa sarebbe disponibile sul mercato durante la partita.
In conclusione
Sono molti i giochi ambientati nell’universo di Star Wars (con alterne fortune sia in termini commerciali, sia in termini di ambientazione sia, infine, in termini di meccaniche di gioco). Star Wars: The Deckbuilding Game colma un vuoto in quanto mancava un gioco di deck-building (e anche con meccaniche semplici da capire), e pur non facendo gridare al miracolo funziona bene, molto bene (migliorato un motore ben oliato come quello di Star Realms) e regala partite ben ambientate e con un buon ritmo per un titolo che potrebbe ritagliarsi uno spazietto nelle librerie sia degli appassionati del mondo di Guerre Stellari sia tra i fans della meccanica del deck-building.
Ne avevamo parlato sia nella puntata del Podcast a tema Star Wars sia in quella relativa ai giochi più attesi del 2023 e il gioco non ha tradito le aspettative (gode anche di un buon 8.1 su BGG).
Si ringrazia l’editore per la copia recensore fornita in cambio di una recensione imparziale ed intellettualmente onesta.
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