simarillon (Davide)
Star Wars: The Clone Wars, il nuovo gioco che sfrutta il Pandemic System, è il gioco che vi presentiamo. Edito da Asmodee, autore Alexandar Ortloff ed illustratore Atha Kanaani, al gioco si può giocare da 1 a 5 giocatori, in partite di un’ora circa e dai 14 anni (un po’ esagerato!). I giocatori interpreteranno i leggendari Jedi e assieme ai propri alleati dovranno sconfiggere intere legioni di droidi da battaglia e i loro perfidi comandanti, prima che il lato oscuro della forza prende il sopravvento.
I Materiali
La scatola diStar Wars: The Clone Wars contiene:
- Sette Miniature Jedi con le relative carte;
- Quattro Miniature Sith con le relative carte;
- Tre Navi d’Assedio;
- Trentasei Droidi;
- Il Tabellone con tutti i pianeti iconici dell’Universo Star Wars;
- Un Dado, personalizzato a 10 facce;
- Quarantadue Carte Squadra;
- Trentadue Carte Invasione;
- Ventiquattro Carte Missione;
- Ventiquattro Carte Malvagio;
- Due Segnalini Missione
- Alcuni segnalini per Indicatori, Promemoria e Solitario.
I materiali sono davvero ottimi,! Belle sia le miniature dei Jedi sia quelle dei vari Sith; altro aspetto che cura molto l’impatto visivo del gioco è che i Droidi sono in diverse posizioni. Il tabellone è grande, tutti i segnalini sono in plastica spessa, le carte hanno una buona grammatura e sono ottimamente illustrate. Non c’è davvero nulla che stona e il gioco si lascia guardare con interesse sin dal momento delle preparazione.

Il gioco … ovvero eccovi le regole
Stra Wars – The Clone Wars si divide in due fasi, la prima fase è quella del giocatore, a cui segue una seconda fase in cui opera il malvagio. Scopo del gioco è completare un numero determinato di missioni per poi sconfiggere il cattivo di turno, con condizioni di diversi a seconda di quale personaggio si è scelto.
Qui trovate il regolamento completo.
I Jedi
Nella propria fase il giocatore potrà fare quattro azioni a scelta tra:
- Volo: spostarsi tra un pianeta ed un altro pianeta;
- Rinforzo: pescare una carta squadra (con il limite di mano a 7 carte);
- Attacco: attaccare per rimuovere i nemici dal pianeta in cui si trova. I nemici hanno forza 1 i droidi, forza 2 le navi d’assalto. L’attacco viene fatto assommando il tiro del dado più eventuali Carte Squadra, dopo l’attacco il giocatore verifica se ha subito dei danno (come da indicazione del simbolo speciale sul dado);
- Tentativo di Missione: possibile solo su pianeti dove non sono presenti nemici. il giocatore tira il dado e poi un qualsiasi numero di Jedi sul pianeta della missione può contribuire con le proprie carte squadra o per prevenire dei colpi o per aumentare la forza di un attacco. Quando la missione viene completate si esegue quanto, eventualmente scritto sulla carta, si subiscono i danni relativi alla missione e si pesca una nuova carta missione.
Ogni Jedi ha poi un’abilità speciale da sfruttare al proprio turno

I Sith
Nella fase del Malvagio si volgono i seguenti passi:
- Pesca di 1 carta dal mazzo del malvagio, risolvendone l’effetto e scartandola a faccia in su nella pila degli scarti del malvagio;
- Una alla volta, rivelare dalla cima del mazzo delle invasioni un numero di carte invasione pari all’attuale livello di invasione (mostrato dall’indicatore di invasione); per ogni carta rivelata, collocare 1 droide sul pianeta corrispondente, poi scartare a faccia in su la carta nella pila degli scarti delle invasioni. Se il droide da piazzare è il quarto si verifica una occupazione.
- Azione (eventuale) di occupazione: il segnalino minaccia avanza di 1 casella e sul pianeta occupato viene posizionata una nave d’assedio.
- Avanzare la minaccia (eventuale): oltre a come prima indicato la minaccia può avanzare se un giocatore deve collocare un droide o una nave da assedio e non ne è rimasto alcuno nella riserva, se un giocatore deve avanzare il segnalino invasione ma non ci sono ulteriori caselle, con alcuni effetti dei malvagi.
Come vinco e come perdo
Se il segnalino minaccia arriva nella casella in fondo all’indicatore di minaccia, i giocatori perdono immediatamente la partita (il lato oscuro ci ha battuti!). Quando i giocatori completano l’ultima carta missione, girano immediatamente la scheda del malvagio e risolvono tutti gli effetti “Prep. Del Finale” su di essa; ogni scheda del malvagio indica cosa i giocatori devono fare per completare quel finale e vincere la partita dando fine alla Guerra dei Cloni.
La firma di Davide … ovvero cosa si potrebbe imparare in questo gioco
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare il valore educativo del giocare e che “Brothers in arms are brother for life”, da Star Wars: The Clone Wars, la serie, Stagione 1 Episodio 1 L’unione fa la forza.
Ecco quindi in elenco le cose che si possono imparare a Star Wars: The Clone Wars:
- a conoscere personaggi iconici (e non) di Star Wars;
- che il lato oscuro della forza può essere molto forte;
- l’importanza di aiutarsi e cooperare;
- che anche su licenze televisive si possono costruire ottimi giochi.

Considerazioni Personali / Impressioni
Hai un sistema di gioco pazzesco come Pandemic (che ha generato capolavori come Pandemic. La Caduta di Roma) hai un brand di una forza assoluta come Star Wars della Lucas Film, crei un gioco su questi due pilastri e cosa succede? O generi una cagata pazzesca [cit.] oppure generi un gran capolavoro; in questo caso posso dire che la freccia tende nettamente verso la seconda opzione.
Il Mondo di Star Wars
La forza assoluta del gioco è di essere molto, molto tematizzato. Già la scelta del Primo Giocatore sul manuale è significativa: “il giocatore che ha ricevuto un messaggio più recentemente e l’ha anche ritrasmesso (come richiesto dal suo Maestro) svolge il primo turno.”
Mi ha stupito in positivo come le abilità sia dei Jedi sia dei Sith siano perfettamente calate sui personaggi che rappresentano e così ognuno di questi avrà un proprio stile di gioco con caratteristiche pressoché uniche nell’ambito della sfida che viene proposta. Ad esempio il Generale Grievous (essendo un generale di droidi) fa arrivare sui pianeti, tanti, tantissimi droidi sul tabellone … che sembrano non finire mai o il Conte Dooku, che è un ottimo stratega, si muove e fa muovere i propri alleati al meglio sui vari pianeti, Yoda con la forza aiuta tutti i Jedi nella galassia e … beh a voi scoprire tutte le caratteristiche dei personaggi in gioco. In ogni piccolo dettaglio si sentono le caratterizzazioni di Guerre Stellari e tutto è ricostruito alla perfezione e mi ha stupito particolarmente, in positivo, questo aspetto. E quasi mi dispiace che ci siano solamente quattro carte Sith visto l’ottimo lavoro fatto!

Le Miniature
Le miniature sono belle, con le spade laser a caratterizzare ogni Sith ed ogni Jedi. I personaggi iconici della serie sono tutti presenti, partendo del Jedi che tutti vorremmo impersonare Yoda, passando per Anakin Skywalker e Obi-Wan Kenobi e le un po’ meno famose: la togruta Ahsoka Tano, la Twi’lek Aayla Secura e la mirialana Luminara Unduli, che mi hanno fatto venire voglia di (ri)vedere la serie animata che ha ispirato il gioco.
Anche le quattro miniature dei Sith sono molto belle, forse non sono presenti i villain più famosi, troviamo, infatti, Asajj Ventress, il generale Grievous, Darth Maul e il conte Dooku, ma anche loro hanno un’interessante valore nella serie.
Credo che farò dipingere queste miniature per dargli ancora un maggior impatto visivo! (qui potete trovare riferimenti all’universo Star Wars).

I Twist
I twist più interessanti riguardano entrambi le carte. Iniziamo con le sei carte malvagio per ogni Sith; in tutti i mazzi la carta più interessante è quella che ‘fa espandere la pandemia’, ovvero i giocatori dovranno rimescolare il mazzo delle carte invasione scartate sino a quel momento e le fa rimettere in cima al mazzo stesso, con l’aggiunta di un solo nuovo pianeta. Questo sistema è interessante perché genera un meccanismo tale per cui si sa quali sono i pianeti potenzialmente invasi, in un sistema ‘’controllato’, ma non si ha mai la sicurezza di quale sarà il pianeta invaso dai droidi e fa sì che si generi un veloce e costante pericolo di accrescimento della minaccia in alcuni pianeti sulla mappa … anche questo molto tematizzato.
L’altra particolarità rispetto al Pandemic classico è in come vengono usate le Carte Squadra, per cui non c’è il classico scambio. Durante i combattimenti tra Sith e Jedi, queste rappresentano i personaggi e i veicoli che possono aiutare i giocatori nello scontro e ‘si esauriscono’, ovvero per usare un termine preso in prestito da Magic vengono TAPpate sino al turno successivo.

Il combattimento … per una vittoria davvero difficile
Il combattimento in Star Wars: The Clone Wars è una parte fondamentale del gioco, il tiro del dado ci dà un piccolo brivido di incognita in cui possiamo decidere se provare a forzare un combattimento con il rischio di non farcela, oppure essere sicuri della vittoria. Personalmente mi piace anche questo meccanismo con un minimo di incognita e con il dado stesso che ci fornisce l’indicazione dei danni che subiamo noi in combattimento: un colpo nemico a segno ci farà scartare una carta a nostra scelta. Ci sono poi situazioni in cui il gioco richiede, necessariamente, la collaborazione di almeno due Jedi per portare a termine la missione per un cooperativo a tutti gli effetti. I piccoli droidi vengono spazzati via facilmente nei combattimenti con il loro solo punto vita, ma è il numero crescente ed incalzante durante la partita che ci pone la sfida, molto tattica, dal momento che bisogna reagire velocemente a quanto succede sul tabellone.
Il gioco è molto sfidante a partire già dal livello Padawan, quando poi compare la Jedi nel livello di difficoltà il tasso di vincite nel nostro caso è sotto il 10% giusto per rendere idea di quanto il gioco possa essere complicato da vincere. Il regolamento stesso poi suggerisce di aggiungere altre eventuali missioni se si vuole ulteriormente alzare il livello di sfida, ma, al momento, non ne abbiamo davvero sentito il bisogno.

Solitario e Giocatore Alfa
Come tutti i cooperativi anche a Star Wars: The Clone wars si può facilmente giocare nella modalità solitario (qui parliamo di solitari nel nostro Podcast) con il giocatore che dovrà semplicemente impersonare due Jedi, alternandosi e per il resto seguendo le regole di una partita normale. Non la mia ‘cup of tea’, ma funziona.
Come in molti cooperativi c’è il rischio, per nulla ammorbidito o celato, del giocatore alfa; che è probabilmente il maggior difetto che ho riscontrato al gioco, dovuto però non propriamente al gioco stesso, ma ad una meccanica che, intrinsecamente, è spesso associata a questo problema. Altro piccolo diffetto il fatto che dopo un po’ di partite si avrà chiara la condizione per sconfiggere il malvagio scelto, forse si poteva pensare ad un sistema per rendere un paio di finali alternativi.
In Conclusione
Star Wars: The Clone Wars è un gioco molto dinamico, c’è tanta, tantissima azione come si conviene ad titolo ambientato nell’universo creato da George Lucas. Continue sfide a colpi di dadi a Sith e Droidi, movimento su mappa, che, in alcuni casi può anche portarci velocemente in pianeti molto distanti tra loro, per un live Action da tavola interessante e sfidante.
Pur sfruttando il Pandemic System lo declina in modo abbasta diverso in modo dà non dare mai l’impressione di avere un doppione nel caso si posseggano entrambi i titoli.
Sono molti i giochi ambientati nell’universo di Star Wars (con alterne fortune sia in termini commerciali, sia in termini di ambientazione sia, infine, in termini di meccaniche di gioco). Ho sempre consigliato Star Wars: Rebellion o Star Wars: Assalto Imperiale a chi mi chiedeva un gioco da regalare ad un appassionato di questo universo; ma Star Wars: The Clone Wars ha incrinato questa mia certezza. Il gioco, infatti, è davvero molto bello, è super consigliato per tutti, ed è un ‘must have’ per tutti gli appassionati della saga di Guerre Stellari.
Si ringrazia l’editore per la copia recensore fornita in cambio di una recensione imparziale ed intellettualmente onesta.
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