Scritto ieri sera da
Figlio di Griffin
Buona domenica a tutti!
Ieri sera sui nostri tavoli abbiamo cercato parole e descrizioni giuste, abbiamo raccolto frutti, anzi, agrumi, abbiamo fatto lavorare la fantasia con immagini tratte dai nostri sogni e abbiamo avuto freddo, tanto freddo.
Buona lettura.
[F/\B!O P.] Kaleidos • 2-12 giocatori • 10+ • 60′ • giocato in 4 di cui 3 alla prima partita • 30′ compresa spiegazione

“Venite a cena da noi, che abbiamo un gioco nuovo da farvi provare!” Poi si sa che 1) il concetto di nuovo è relativo (trattasi infatti di un long-seller del 1994); 2) una frase con “cena” e “gioco” funziona già benissimo, senza la necessità di “nuovo”. Così, mentre le quattro nane giocano in cameretta, noi anziani aguzziamo la vista sulle quattro immagini identiche montate sui cavalletti…
Un mazzo di carte fornisce la lettera del round. Tutti hanno 60 secondi per scrivere quante più cose possibile, che iniziano con quella lettera, trovate nella scena. Una volta scaduto il tempo, i giocatori leggono le loro liste: gli oggetti su più elenchi ottengono 1 punto, quelli unici segnano 3 punti. Al round successivo si cambia scena e viene pescata una nuova lettera. Il punteggio più alto dopo tutte e 10 le scene vince.
Questo titolo per me rientra nella categoria “non me lo compro, ma quando viene proposto non dico mai di no”. I nuovi (cioè tutti gli altri) vivono un po’ l’ansia da “lista corta” e cercano di buttar dentro di tutto. Io vado con più calma e mi accontento di una manciata di parole per scena, però cerco di non fermarmi alle più immediate e ovvie. Il risultato finale mi darà ragione. Le immagini straripano di dettagli e tutte le età possono giocare tranquillamente insieme (il 10+ può essere abbassato a 8+). Mette sicuramente alla prova il proprio vocabolario e ci è capitato di discutere se una parola fosse lecita o meno. Da una parte non vedere una cosa ovvia è un bagno di umiltà, dall’altra essere gli unici a trovare una parola o a usare un sinonimo intelligente è super-gratificante. Da provare, se è “nuovo” anche per voi 😉
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[Valeria-MeepleOnTheRoad] Citrus • 2-5 giocatori • 10+ • 60′ • giocato in 2 • 80′ con spiegazione

So già che sarà una partita difficile, anche se non abbiamo ancora scelto il gioco. Lo vedo dalla faccia del Riccio: dice che vuole giocare, ma secondo me non ha tutta questa voglia. Capisco che mi sta accontentando e cerco di non farglielo pesare. Voglio sollevare il mood della serata e mi dirigo verso la mia “Orange Area” dello scaffale in cui ci sono tutti titoli dal dorso arancione e tiro giù CITRUS, un gioco estremamente sottovalutato che però secondo me può piacere al Riccio.
Rileggo le regole al volo, me lo ricordo abbastanza bene. Comincio a spiegare al mio compagno di tavolo come funziona il tutto. Lui è distratto, si guarda in giro, canta… Sembra che non stia ascoltando una parola. Io mi innervosisco, fa sempre così. A un certo punto mi scoccio e gli dico di imparare giocando.
Mettiamo in atto due strategie completamente diverse. Io cerco di ampliare le mie colture di agrumi più che posso in modo da massimizzare i punti di ogni raccolta. Il Riccio, al contrario, coltiva dei mini-orticelli in solitaria, assicurandosi da solo la rendita di un’intera finca. Funzionano entrambi gli approcci. Per un’ora di partita proseguiamo quasi sempre appaiati. Raccogliamo anche pressoché lo stesso numero di gettoni bonus dal tabellone, ce la giocheremo lì, credo.
Sento che nel sacchetto sono rimaste poche tessere agrumi, quindi la fine è vicina. Riesco a fare per una volta lo stesso gioco del mio avversario e circondo tutta una finca da sola, staccandolo di dodici punti. Il gioco termina e conteggiamo ciò che è rimasto di non calcolato sul tabellone. Sono avanti di qualche misero punto. Giriamo i gettoni bonus: i miei sono tutti da due e tre punti, i suoi tutti da tre e quattro.
Ed ecco come colui che non ha apparentemente ascoltato una parola della spiegazione mi batte 148 a 143. Mi incavolo all’inverosimile. Non per aver perso, figuriamoci. A quello ci ho fatto il callo. Ma perché sembra sempre che il Riccio giochi a caso, facendo altro e pensando ad altro, e poi – non si sa come – vince. Comincio a credere che sia una strategia. La prossima volta non mi frega.
[Antonio-Figlio di Griffin] Dixit • 3-6 giocatori • 8+ • 30′ • giocato in 5 • 40 minuti con quattro partecipanti alla prima partita

Serata “introduttiva” a casa di amici che mi avevano chiesto di portare qualche gioco dei miei. Siccome erano tutti praticamente neofiti dei GDT moderni son voluto andare sul sicuro proponendo il solito Dixit, sempre molto apprezzato da tutti alla prima partita. Ebbene sono subito entrati tutti nel mood delle dinamiche di gioco con qualche (comprensibile) “flessione pensatoria”.
Il giro dei coniglietti ha permesso di far fare a tutti almeno un paio di turni da narratore, col più competitivo al tavolo che l’ha spuntata di pochi passi proprio sulla moglie arrivata seconda. Ho proposto il base ma ho mutuato (ormai sempre) dalle espansioni il fine partita dato dalla fine del giro dei passi e non dalla fine del mazzo in uso.
Come scrivevo è stato un vero successo e il titolo ha divertito ed è stato apprezzato da tutti al tavolo. Se avete serate con neofiti tenete in considerazione i coniglietti colorati di questo gioiellino dal sapore ludicamente onirico!
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[Andrea P.-White Winston] D.E.I. – Divide et Impera • 2-4 giocatori • 14+ • 60-90’ • giocato 4 • in circa 150′

Seconda prova al tavolo, in più giocatori, per l’ultimo nato in casa Ludus Magnus. Sul gioco ho già detto quello che penso nella prima pillola e lo confermo anche qui: elegante, complesso il giusto e tanta variabilità. A breve approfondirò ulteriormente sul gameplay in una recensione dedicata su Solo Sul Mio Tavolo.
Questa volta abbiamo introdotto anche qualche espansione della scatola White Death, in particolare un mercenario e il mercato alternativo con le macchine.
Il mercenario è un’aggiunta molto carina che utilizzerei in ogni partita. Aggiungono variabilità, modi per fare punti e possibilità tattiche alternative.
Le macchine, invece, sono una specie di “droni privati”, che vanno a sostituirsi a uno scrapper quando entrano in gioco e, oltre ad avere un potere attivabile, contano anche per le maggioranze. Questa espansione praticamente è stata “non pervenuta” nella partita. Salvo le carte del mercato industriale, che sono tutte diverse dal base e che per forza hanno un impatto sul gioco, le macchine risultano poco incisive, molto situazionali e molto spesso quindi scelte sub-ottimali. Tanta scena e poco impatto, in pratica.
Il gioco continua comunque a piacermi e lo reintavolerò volentieri a breve, magari provando almeno una delle fazioni aggiuntive.
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CONTENUTI AUDIO E VIDEO
Questa settimana sul canale YouTube di Giochi sul Nostro Tavolo due disinscatolamenti, uno fatto da F/\B!O P. e l’altro da Valeria-MeepleOnTheRoad.
Nel primo video Vale ci propone l’apertura della scatola di BREW di Stevo Torres, edito da Pandasaurus Games, localizzato in italiano da Ghenos Games.
Nel secondo video F/\B!O apre la scatola dell’espansione Kami Rising del gioco da tavolo Night Parade of a Hundred Yokai, di Luís Brüeh, edito da Brueh Games.
Questa settimana nella puntata del podcast LucaCiglione e la GuestStar Silvia di Esciligioco ci parlano dei Libri-Game più Hot del 2022 e di quelli più attesi del 2023!
SONDAGGIO TELEGRAM
Altro sondaggio proposto sui nostri due canali Telegram: quello generale e quello del podcast.
Quale astratto propongo ad amici “occasionali” tra Azul, Calico, Cascadia, Reef e Sagrada?
In entrambi i gruppi ha prevalso Azul con circa il 60% delle preferenze!
Aggregando le preferenze dei sondaggi i risultati finali sono stati: Azul (60%), Calico (5%), Cascadia (19%), Reef (3%), Sagrada (13%).
Si vede che l’ex Re degli Astratti riscuote ancora il suo discreto successo alle prime partite, anche grazie a materiali piastrel-plasticosi che tanto appagano vista e tatto!
Per la cronoca, io ho votato Sagrada perché ha quella vicinanza con il sudoku che attira senza riserve e con una certa presunta familiarità di gioco, sia occasionali che neofiti.
ENIGMI E SALUTI
Settimana scorsa ho scritto vi lancio un osso… per farvi indovinare il gioco Doggy Bag che nessuno ha indovinato.
Peccato, ci riprovo parlando di gatti stavolta: pensate a un mastino felino e troverete il gioco-soluzione di questa settimana.
Alla prossima domenica ludica!
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