scritto da
Simarillon (Davide) e LucaCiglione
Le Escape Room sono un’esperienza particolare, che può piacere o non piacere, ma che è sicuramente da provare. Proprio sull’onda del successo delle Escape Room fisiche si stanno diffondendo anche quelle da tavolo di cui
qui trovate un’ottima guida. Naturalmente si stanno, lentamente, iniziando a diffondere anche Escape Room dedicate al pubblico dei nongrandi, la prima da me provata è stata
Sblocca la Porta, prodotta
Clementoni, il gioco ci aveva molto divertito ed è per questo che abbiamo accolto con piacere le nuove avventure contenute in
Sblocca la Porta pocket; anche Luca, esperto di Escape Room, non poteva farsi mancare questa scatola e così abbiamo deciso di scrivere questa recensione a quattro mani. Non troverete evidenziate parte scritte da Davide o da Luca perché tutto quello che leggerete è pienamente condiviso da entrambi.
Ideato da Francesco Berardi, ed illustrato da Massimo Di Leo e con Frank Eckl come grafico; il gioco può essere giocato a partire dagli 8 anni e si può giocare (almeno secondo la scatola) da uno a sei giocatori. Durata della partita? Il tempo necessario per risolvere gli enigmi proposti, in base alle vostre abilità tra i venti e i trenta minuti.
I MATERIALI
La scatola, pocket della serie di
Zoo Goal,
Abrakaboom,
Tortuga,
Candy Catch, … , contiene tre
avventure ognuna con un mazzo di 28 carte e alcuni oggetti in cartonato spesso, ciascun oggetto con il retro analogo a quello del mazzo di carte a cui fa riferimento. C’è poi il regolamento, a colori, che contiene, anche, le soluzioni agli enigmi proposti.
I materiali sono nella norma e non c’è nulla che stoni, ma nemmeno nulla che faccia gridare al miracolo; ma sono comunque perfettamente funzionali al gioco e soprattutto c’è stato un ammodernamento del regolamento, più in sintonia con le scatole moderne.
IL GIOCO … OVVERO ECCOVI LE REGOLE
Lo svolgimento del gioco è molto lineare: si dispongono le carte in una griglia 7*4 (come da figura) e si recuperano gli oggetti che fanno riferimento all’avventura che si vuole ‘vivere’. Si prende la carta numero zero che contestualizza il gioco, ci riporta ad una nuova carta con cui ha inizio l’avventura vera e propria. Ogni enigma prevede come risposta un numero, e allora bisognerà prendere la carta con quel numero e risolvere l’enigma successivo, nel caso abbiate sbagliato qualcosa sarà la carta a segnalarlo esplicitamente, in caso contrario la carta va eliminata dal tavolo. Una carta finale vi suggerirà, in base a delle piccole domande, quali carte rimuovere dal tavolo, e se non ci sarà nessuna carta alla fine di queste domande siete riusciti nella vostra ‘fuga’.
Non ci sono limiti di tempo per la soluzione dei diversi enigmi, se non quelli dettati dal buon senso.
CONSIDERAZIONI PERSONALI / IMPRESSIONI
I piccoli giocatori si troveranno a dover risolvere gli enigmi di tre diverse avventure ambientate, rispettivamente nel museo, nel luna park e nel laboratorio del dottor Frank, il tutto per un costo davvero basso, considerando che il gioco lo si trova ad un costo intorno ai dieci Euro. Le tre ambientazioni sono di impatto e particolarmente affini alle avventure che possono vivere i nongrandi.
Sicuramente positivo il fatto che ci siano tre differenti avventure giocabili: per tutti i giochi di questa tipologia vale la solita riflessione che una volta che l’avventura è stata risolta difficilmente la si rigiocherà, ed anche qualora non venga risolta positivamente. Il pro è, come sempre, che potete regalare la scatola e fare quasi un game-crossing per coinvolgere il maggior numero di persone possibile nel mondo dei giochi, oltretutto la scatolina è pocket e con una piccola ziplock potete richiudere un’avventura e portarvela davvero ovunque (a noi ad esempio ha fatto compagnia nell’ultima passeggiata in montagna che abbiamo fatto).
I quesiti non sono per nulla banali, possono anche esserci dei piccoli ‘inganni’ in cui è facile cadere
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| al luna park |
sia dai nongrandi sia da grandi non abituati a questa tipologia di gioco. Per dare un’idea della difficoltà generale Lorenzo nel Luna Park ha risolto con difficoltà (ma da solo!) due quesiti e per altri due ha avuto bisogno di una spinta di un adulto, mentre tutti gli altri li ha risolti con discreta facilità.
Sicuramente interessante la scelta di non dare un limite di tempo con la clessidra per la soluzione dei quesiti; scelta che approviamo, così che non si carichino di ansia, inutile, i piccoli giocatori, che invece devono essere liberi di riflettere, pensare e confrontarsi. In questo ambito il rischio del giocatore alfa che decide per gli altri, onestamente, c’è e si sente; è lo stesso regolamento che suggerisce di coinvolgere tutti i giocatori, magari facendogli leggere i quesiti, ma poi di fatto è possibile che ci sia chi è un è po’ più deciso e cerca di imporre la propria scelta (d’altronde il fatto che lo si possa giocare anche in solitario porta, quasi naturalmente, a questa considerazione).
Ripetiamo qui quanto scritto già nella precedente recensione di Sblocca la Porta, ovvero: “il fatto che queste Escape Room siano state studiate appositamente per bambini è una dimostrazione dell’importanza che ha questa tipologia di giochi in questo momento, e, contemporaneamente, dimostra anche una certa attenzione per una tipologia di giocatori che una volta sarebbe stata snobbata. Poi è sicuramente ottimo il fatto di una Escape Room pensata appositamente per i bambini: per me [NOI] il gioco è sicuramente promosso”.
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| contestualizzazione … e si parte |
Ma ci sono differenze tra la versione pocket con la prima uscita? Vale la pena sceglierle entrambe? Quale devo comprare per prima? Ecco alcune domande a cui proviamo qui a dare risposta:
La prima differenza è nei materiali, nella prima uscita avevamo delle schede e delle plance che qui sono assenti. Dobbiamo dire che da un certo punto di vista non se ne sente la mancanza, in quanto ci sono comunque molti materiali da defustellare che sono affiancati alle canoniche carte, dall’altro però, se pensiamo all’utilizzare il gioco con bambini più piccoli, la parte visuale non è da considerarsi secondaria e certamente, con loro, un po’ di immersività si perde (forse anche nell’immaginario delle avventure proposte).
Questo, unito al fatto che, a nostro parere, gli enigmi risultano mediamente più sfidanti rende questa uscita di Sblocca la Porta adatta ad un target di età più alto del suo predecessore e probabilmente gli 8+ segnati sulla scatola sono un pochino ottimisti (in alcuni quesiti ci siamo dovuti far aiutare anche tra soli adulti).
Certamente si può cominciare a giocare da quell’età, ma solo se coadiuvati da un adulto mentre riteniamo i dieci anni corretto come età per giocare da soli.
L’altro lato della medaglia è che come introduttivo Escape per adulti diventa perfetto, rendendolo sicuramente un prodotto trasversale per età e spendibile con più gruppi di gioco.
C’è poi l’aspetto dalla portabilità che rende la versione pocket più adeguata ad essere giocata ovunque e quindi essere compagna di pic-nic o pomeriggi sotto l’ombrellone.
COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Personalmente aggiungo (aggiungiamo?) questo paragrafo perché ritengo importante ricordare che il gioco è fondamentale nel percorso di crescita del bambino e che ”la perplessità è l’inizio della conoscenza” da Kahlil Gibran in Crossing.
Ecco quindi in elenco le cose che si possono imparare giocando con le carte di Sblocca la Porta:
- confrontarsi con gli altri, ascoltare, discutere, prima di prendere una decisione condivisa;
- ragionare per risolvere i compiti che ci sono stati affidati;
- fare la massima attenzione agli indizi che ci vengono forniti;
- a conoscere, sin da piccoli, le Escape Room;
- a volte i giochi hanno una continuità che va oltre la scatola con cui abbiamo imparato a giocare.
Come in sblocca la porta, ma qui ancora più accentuato, la presenza di enigmi matematici è elevata, rendendo la scatola un prodotto per imparare divertendosi. Perfetto per le scuole!
FINO A QUANDO CI POSSO GIOCARE
Gli enigmi sono nel complesso di difficoltà medio bassa, ma per adulti non abituati ai giochi in scatola in generale e alle Escape Room in particolare ci sono enigmi abbastanza sfidanti da poter dire che il gioco può essere tranquillamente giocato anche da un gruppo di soli adulti, o in famiglia coinvolgendo tutti quanti. Questa tipologia di gioco ha il problema che ‘si consuma’ una volta vissuta l’avventura e difficilmente la si può riproporre, specialmente in tempi ravvicinati; ma è una caratteristica propria di tutte le Escape Room di qualsiasi età.
IN QUANTI CI POSSO GIOCARE
La scatola consiglia da uno a sei giocatori, e come in tutte le Escape il numero migliore è tre o quattro giocatori, in modo da avere tutti un certo spazio ed avere allo stesso tempo diverse menti che collaborano. Dato il target bambini bisogna fare le giuste considerazioni sull’eventualità della presenza di un leader che accentri tutto.
Sempre per lo stesso discorso funziona molto bene proposto dall’adulto al bambino ed aiutato nella risoluzione degli enigmi.
PERCHE’ GIOCARE CON PAPA’ MA, SOPRATTUTTO, CON MAMMA
Tutti i giochi è bello giocarli con mamma e papà, ecco qui i motivi in più per giocarli insieme.
Se le mamme (come quella di Lorenzo) sono appassionate di Escape Room il motivo l’avete già trovato, e poi dobbiamo paragonarle con le precedenti avventure così mamma ci dice quale tra le sei è stata la sua preferita. Poi in generale una testa pensante e fumante in più con cui confrontarsi non può che essere positiva.
CONCLUDENDO
Sblocca la porta Pocket rilancia con tre nuove avventure il precedente gioco mantenendo una continuità di fondo che lo rende, come il fratello maggiore, di ottima fattura.
Punta forte sulla portabilità, riducendo a meno di un quarto le dimensioni della scatola pur senza rinunciare alla varietà dei materiali (la scatola è riempita fino al limite di fustelle e carte).
Se avete apprezzato la prima uscita, amerete questa seconda puntata!
Se non avete apprezzato la prima uscita, date una possibilità a questa nuova scatola!
Se siete al primo acquisto valutate bene l’età del bambino. Se ha 8-10 anni, Sblocca la porta originale è secondo noi più adatto, grazie ad enigmi leggermente più intuitivi e semplici ed alla presenza delle grandi tavole illustrate.
Per i più grandi o per adulti alle prime esperienze invece la versione Pocket darà sicuramente maggiori soddisfazioni.
Si ringrazia l’editore per la copia recensore fornita in cambio di una recensione imparziale e intellettualmente onesta.