Quando ero bambino c’erano ancora i negozi di quartiere e nella via dove abitavo c’era un negozietto gestito da una vecchia signora “La Marcella”. Ricordo con nostalgia quei momenti in cui uscivo dalla scuola elementare con i miei amici e con 500 lire andavamo a comprare le caramelle sciolte.
Io prendevo sempre le fragoline, le uova o i pesciolini di liquirizia.
La Marcella era generosa, ne metteva sempre qualcuna in più.
Candy Catch è un gioco edito da Clementoni nel 2020, creato da Francesco Berardi ed illustrato da Martina Naldi. Permette partite da 10 minuti per 2-6 giocatori a partire dai 6 anni di età.
- 56 carte (ognuna presenta da un lato le caramelle e dall’altro un numero);
- 9 gettoni di cui 4 forme, 4 colori e un Jolly;
- manuale multilingua.
Materiali nella media, con un plauso alle carte che sono lunghe 14 centimetri e larghe 9 e quindi decisamente grandi, leggibili e piacevoli da guardare.
Se invece dei token avessimo avuto delle riproduzioni a forma di caramelle probabilmente il gioco sarebbe stato più accattivante, tuttavia devo dire che i gettoni fanno ottimamente il loro lavoro e probabilmente a lungo andare sono una soluzione più semplice da utilizzare per il target di riferimento.
Gioco che combina destrezza, attenzione e capacità di calcolo, Candy Catch può scatenare grasse risate o liti furibonde tra i giocatori.
Ogni turno prevede che venga girata una carta dal mazzo, mostrando un insieme di caramelle.
I giocatori dovranno guardare il numero posto in cima al mazzo e prendere il gettone del tipo di caramella e del colore che compaiono il numero di volte indicato.
Ovviamente ci sono sempre un solo colore o una sola forma che rispettano la consegna.
Per rendere tutto ancora più interessante ci sono lo zero, che ci spingerà a prendere colore e forma mancanti e la possibilità che non esistano caramelle nel numero proposto: dovremo in quel caso prendere la caramella jolly.
Poco da dire, per un gioco semplice, che abbina alle classiche meccaniche di destrezza e colpo d’occhio il concetto numerico del contare.
![]() |
| Intavolato |
Non è sufficiente, infatti, il colpo d’occhio fine a se stesso, ma dobbiamo velocemente contare le caramelle, stando attenti a non fare confusione.
Il fatto che siano due le cose di cui tenere conto non è semplice e l’aggiunta della caramella jolly e dello zero – che ci costringe a guardare cosa manca, invece di cosa c’è – sono due ulteriori complicazioni.
I bambini dovranno perciò mantenere un’ottima concentrazione e mettere in gioco allo stesso tempo diverse abilità.
COSA SI IMPARA DA QUESTO GIOCO
![]() |
| I gettoni Caramella |
Il bambino impara a mantenere la concentrazione.
Si impara a contare molto velocemente, perlomeno fino a quattro.
È importante porre attenzione anche a cosa manca.
Gioco che è un 6+, ma che probabilmente può essere un pochino anticipato. Se il bambino è in grado di leggere i numeri fino a 4 può sicuramente giocarlo, benché per padroneggiarlo, essendo messe in gioco logica, conto e colpo d’occhio, i 6 anni siano corretti. Gabriele a 4 anni lo padroneggia senza problemi e anzi lo ha usato per fare notevoli progressi nel conteggio rapido.
Inizialmente contava le caramelle una a una, mentre dopo una decina di partite le conta istantaneamente, rendendo le partite con gli adulti combattute e alla pari.
Il gioco non ha limiti di età e anche gli adulti possono trovarlo divertente e stimolante. Il tema delle caramelle è un classico di giochi e videogiochi e non ha età.
IN QUANTI CI POSSO GIOCARE
Gioco che scala perfettamente da 2 a 6 giocatori. Probabilmente con bambini piccoli meglio rimanere sui 3-4 per evitare troppe sconfitte e round senza vincere carte, mentre crescendo aumentare i giocatori aumenta l’entropia e il divertimento.
PERCHÉ GIOCARE CON MAMMA E LUNA
Luna è ancora piccola per giocare, ma le piace guardare e far finta di mangiarsi le caramelle.
“Io conto velocissimo papà, non uso neppure le dita.”
LUNA DICE
“Luna guarda, no gioca, troppo piccola.”
“Buone melle. Ahm!”
Candy Catch è un ottimo gioco di colpo d’occhio e destrezza, che cerca di porre un tocco di originalità nei giochi del genere, inserendo una piccola componente numerica.
Questo, unito alla possibilità di non avere nella carta ciò che stiamo cercando o di dover prendere i gettoni di qualcosa assente nei disegni, lo rende adatto non solo ai bambini, ma stimolante anche per giocatori più maturi.
Per i bambini è non solo divertente, ma anche utile per affinare alcune capacità, come concentrazione, conto rapido e logica.
La scatola decisamente compatta e la durata breve lo rendono un gioco facilmente trasportabile e utilizzabile.
Quali sono le vostre caramelle preferite tra quelle disegnate nel gioco? Coccodrilli, ciucci, orsetti gommosi o classiche?
Ringraziamo Clementoni per la dolce copia recensore.
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it



