Al gioco si può giocare a partire dai sei anni, in due giocatori in partite di una lunghezza decina di minuti circa. Autore del gioco Francesco Berardi illustratore Massimo di Leo.
Pronti ad un testa a testa tra 2 squadre di animali con partite imprevedibili fino all’ultimo minuto. Vediamo si vi ho incuriosito abbastanza … sì? Potete continuare a leggere allora!
I materiali
Nella scatola rettangolare di formato medio e con apertura a troviamo:
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| il mazzo degli scoiattoli |
- centoventicinque carte, divise in cinque squadre, ognuna con venticinque carte;
- sette carte a formare il Campo da Calcio;
- dodici gettoni goal;
- un pallone in plastica.
Il packaging è particolare, con le dimensioni della scatola che non saprei ricondurre a nessun altro gioco facilmente, ma che la rendono ben visibile nella mia personale ludoteca. L’apertura a cassetto impedisce che i materiali escano in maniera impropria anche se li contiene a dire la verità in maniera un po’ disordinata, in quanto si vanno a mescolare le carte, i gettoni goal e il pallone di plastica.
Le illustrazioni mi paiono azzeccate, colpendo in maniera particolare l’attenzione dei nongrandi.
Voglio segnalare che per la prima volta noto, finalmente, anche su una scatola Clementoni i nomi di autore ed illustratore. Da ultimo il Made in Italy lascia comunque già pensare a una buona qualità generale.
La dimensione delle carte poteva essere forse leggermente più grande, per dare maggior risalto alle illustrazioni, ma siamo nel gusto assolutamente personale. Nel complesso materiali ampiamente promossi.
Il gioco … ovvero eccovi le regole
Il gioco parte, concettualmente, da un gioco della nostra tradizione, ovvero Battaglia, ma è stato implementato in maniera intelligente, adattandolo e modernizzandolo, in modo che un grande classico possa continuare a vivere anche ai giorni nostri. Preparato il campo, piazzato il pallone nel centro di centrocampo e scelta la squadra con cui giocare, può avere inizio il gioco vero e proprio. Si parte pescando tre carte dal proprio mazzo e ad ogni turno si gioca una carta coperta davanti a sé in contemporanea, si scoprono le carte e chi ha giocato la carta più alta vince spostando il pallone in avanti sulla carta campo successiva. Quando il pallone si trova sulla carta campo dell’area di rigore e l’attaccante vince il contrasto il pallone entra nella porta avversaria e si realizza un goal.
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| si gioca! |
Chi ha segnato prende un gettone goal, si riporta il pallone a centrocampo e si ri-inizia. Si va avanti così fino alla fine del mazzo, esaurito il quale finisce il primo tempo. Si rimescolano i mazzi si inverte il campo di gioco e si parte con il secondo tempo con le stesse modalità del primo. Alla fine dei due tempi vince chi ha il maggior numero di goal.
In caso di pareggio per decretare il vincitore si può giocare il tempo supplementare in cui vince chi segna per primo (o se preferite quando si esaurisce il mazzo).
Le carte possono contenere delle azioni speciali. Tutte le cinque squadre hanno in comune queste azioni speciali:
- +2, presente sul ‘7’ e sul ‘10’: se si vince il contrasto si sposta il pallone di due carte campo in

avanti;
- +3, presente sul ‘9’: se si vince il contrasto si sposta il pallone di tre carte campo in avanti;
- Batti ‘10’ e ‘11’ presente sul ‘1’, vince il contrasto se l’avversario gioca le carte ‘10’ o ‘11’;
- Arbitro, quando viene giocato l’arbitro il pallone non si muove.
Ogni squadra ha delle azioni speciali aggiuntive su alcune carte, che la caratterizzano, che vanno dal battere l’arbitro, a vincere i contrasti in caso di pareggio.
Considerazioni Personali / Impressioni
Da appassionato di calcio e da super tifoso (cerco sempre di dimenticarmi di esserlo, ma non ci riesco) appena ho sentito la parola GOAL nel titolo di un gioco ho decretato che questo gioco lo avrei dovuto assolutamente provare! Non è una simulazione del calcio, ovviamente, ma è un gioco divertente che fa del calcio il suo sfondo e, in un qualche modo, potrebbe permettergli di aprire le porte del gioco a potenziali giocatori altrimenti difficilmente raggiungibili; il calcio, si sa, è un buon collante per molte cose.
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| le cinque squadre |
Zoo Goal ha il pregio di partire da un concetto molto semplice: ‘carta più alta vince’, contestualizzandolo e modernizzandolo con degli effetti speciali sulle singole carte. Il gioco risulta quindi davvero facilmente proponibile a tutti quanti. Lorenzo alla sua prima partita, dopo essersi letto le regole da solo ed averso perso per 4 a 3 mi ha detto: “è bellissimo questo gioco” ed in più mi ha obbligato a rigiocarci la sera, quindi direi che il gioco ha fatto sicuramente breccia (anche lui, come il papà, è appassionato di calcio e tifoso, pur nei suoi solo dieci anni). Le abilità ‘più forti’ sono presenti in tutti i mazzi, ma è molto interessante la presenza di abilità particolari per ogni squadra. Ci sono infatti cinque squadre (Dinamo Lyons, Squirrels United, Hippos Football Club, Atletico Monkeys, Virtus Kangaroos) ognuno che le sue carte specifiche che rendono il gioco più divertente e più vario; in generale mi è sembrato che ci siano alcune squadre un po’ più forti di altre, con abilità non perfettamente bilanciate, ma nell’economia del gioco non è sicuramente un fattore che da fastidio … e poi come dice un mio amico “è più bello vincere a PES lo scudetto con il Toro piuttosto che con la Juve”.
Mi è sembrata un’ottima idea quella di giocare due tempi, ognuno con il mazzo completo, in questo modo si attenua anche il fattore fortuna dovuto alla pesca delle carte visto che si fanno due giri completi di mazzo.
Le regole del gioco suggeriscono l’eventuale disputa dei supplementari con Golden Goal per assegnare un vincitore in caso di pareggio, ci può stare, anche se in questo modo l’ordine di uscita delle carte potrebbe portarvi verso una prematura vittoria o una veloce sconfitta. Noi ci siamo inventati anche i rigori con la selezione di otto carte dal mazzo (massimo due volte a numero o arbitro) e poi la giocata singola con stessos metodo alternando portiere e attaccante e mi sembra funzioni bene.
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| i giocatori |
Se poi volete giocare da ‘pro’ potete provare a tenere a mente le carte uscite ed usate dall’avversario di modo che ogni vostra mossa possa essere studiata anche in funzione della probabile giocata di chi sta seduto di fronte a voi ,così, ad esempio, se il vostro avversario ha giocato tutti i suoi ‘1’ e i suoi arbitri saprete che le carte ‘10’ e ‘11’ sono difficilmente fermabili
.
Un sicuro pregio il fatto che il gioco sia molto veloce e viene quasi naturale organizzare una
immediata rivincita o se si è in più di due giocatori dei piccoli tornei, magari giocando anche le partite in contemporanea sui due bordi dello stesso campo.
Eccoci alla consueta riflessione sull’età a partire dalla quale si può iniziare a giocare. Sulla scatola è indicato 6+ e direi che mi sembra un target corretto per il gioco, sia per le piccole scelte che si possono compiere sia il fatto di saper confrontare i numeri; sulle carte, comunque, non c’è testo, i nongrandi di oggi per molti versi sono più preparati di noi genitori alla loro età e con Letizia, che ha 5 anni, ci giochiamo, comunque, regolarmente, se avete voglia di osare Zoo Goal può quasi considerarsi come un 5+.
Cosa si impara in questo gioco
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare il valore educativo del giocare e che “ci sono tre generi di calciatori. Quelli che vedono gli spazi liberi, gli stessi spazi che qualunque fesso può vedere dalla tribuna e li vedi e sei contento e ti senti soddisfatto quando la palla cade dove deve cadere. Poi ci sono quelli che all’improvviso ti fanno vedere uno spazio libero, uno spazio che tu stesso e forse gli altri avrebbero potuto vedere se avessero osservato attentamente. Quelli ti prendono di sorpresa. E poi ci sono quelli che creano un nuovo spazio dove non avrebbe dovuto esserci nessuno spazio. «Questi sono i profeti. I poeti del gioco».”, Osvaldo Soriano in Fútbol. Storie di calcio.
Ecco quindi in elenco le cose che Lorenzo (#iorestoacasa quindi l’ho potuto giocare solo in famiglia) ha imparato giocando al gioco Zoo Goal o che avrebbe imparato se già non le avesse sapute:
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| la scatola e le regole |
- su un campo da calcio ci si può anche divertire (anche se noi abituati al Subbuteo prima a Super Goal! e a Dieci già ci divertivamo un sacco ogni volta che si giocava con un qualcosa che parlasse di calcio);
- la gestione del proprio mazzo;
- che ad uno stesso gioco ci possono essere caratteristiche particolari in base al mazzo che si sceglie, specializzando in un qualche modo le squadre.
Fino a quando ci posso giocare
Sulla scatola compare il classico termine 99 (accidenti a cento anni non potrò più giocare con i giochi in scatola!) e il gioco, in effetti diverte tanto gli adulti quanto i nongrandi nonostante una grafica che sembra individuare nel suo target con una certa precisione i più piccoli; la grafica fumettosa potrebbe anche non piacere, ma sappiate che comunque il gioco avrà vita pressoché infinita; partendo da un grande classico non poteva che essere così!.
Perché giocare con papà ma soprattutto con mamma
Tutti i giochi è bello giocarli con mamma e papà ecco qui i motivi in più per giocarli insieme.
Il primo motivo è che i bimbi potranno insegnare alle loro mamme che anche il calcio è divertente e chissà che prima o poi, migliorata la nostra cultura sportiva, non si possa andare come famiglia tutti insieme allo stadio. E poi senza mamma come si fa a fare il classico triangolare di apertura della stagione … dei giochi.
Ah e se ci aggiungiamo Letizia abbiamo fatto tutti insieme anche un bel torneino!
Si ringrazia l’editore per la copia di review fornita in cambio di una recensione imparziale e intellettualmente onesta.
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