scritto da Bernapapà
Trattasi di gioco di collezione oggetti, dove l’accumulo del denaro, per poter acquistare, provoca direttamente il calo del prezzo delle merci.
Questa l’unica idea “innovativa” di questo semplice gioco, leggero il giusto, come da chiari intenti dell’autore.
Se volete saperne qualcosa di più, seguitemi.
I materiali e le regole
Nella scatola, della dimensione standard dei giochi di carte, troviamo un mazzetto di carte, ma anche delle monete di plastica, in colore oro e argento (3 e 1 rupia).
La qualità dei materiali è standard: le monete plasticose fanno un po’ di tristezza, ma sono sicuramente servite ad abbattere i costi di produzione.
Il gioco è suddiviso in giornate di vendita, che iniziano posizionando una moneta d’oro su ognuna delle carte mercato, mettendole in ordine da 4 a 2, e posizionando 4 carte antichità sul tavolo.
Al proprio turno il giocatore può effettuare una delle due azioni consentite: prendere la moneta d’oro presente sulla carta mercato di valore più alto oppure comprare una delle carte antichità al prezzo dell’attuale valore del mercato, ossia al prezzo indicato dalla carta mercato più alta che contiene ancora una moneta d’oro.
La carta antichità così ottenuta va posizionata scoperta di fronte a sé, raggruppata per tipo di oggetto.
Alla fine del turno, se si hanno più di 8 rupie, si deve restituire l’eccesso.
Parte quindi una nuova giornata, preparandola nello stesso modo con 4 carte antichità e le monete sulle carte mercato.
Si sommano quindi i valori delle carte antichità con i valori delle carte collezione e si ottiene anche un punto ogni 3 rupie.
Le impressioni
Be’, diciamo da subito che, al di là dell’aspetto grafico, l’ambientazione non è proprio il piatto forte del gioco, ma d’altro canto non è semplice, a volte, creare l’atmosfera con un piccolo mazzetto di carte.
Detto questo il gioco, benché molto leggero, si rivela estremamente carino: semplice, immediato, lo si apprezza fin dalla prima partita.
Il target cui è dedicato è il vasto pubblico, che potrà trascorrere una mezz’oretta senza far fondere il cervello.
Gioco abbastanza tattico, dove si deve saper attendere le carte che potranno fornire più punti, soprattutto verificando le carte collezione.
È inoltre necessario fare attenzione alle carte che si acquistano, sia considerando che alcune carte collezione prevedono di scartarne una, sia, soprattutto, che alla fine del gioco, se si ha carte di un colore solo, si dovranno scartare senza apportare punti: quindi occhio agli acquisti!
L’interazione è presente esclusivamente nel gareggiare per le carte collezione, potendo controllare sempre quali sono le carte possedute dagli avversari e di quanti soldi dispongono,
Ovviamente le carte antichità compaiono nelle giornate in maniera assolutamente randomica, ma non è detto che, anche se si è il primo giocatore all’inizio della giornata, sia possibile acquistare la carta, soprattutto perché all’inizio costerà cara.
Interessante la regola delle tasse (ossia che non è possibile avere più di 8 rupie), perché in questo modo si obbligano i giocatori a partecipare al mercato anche quando il mercato non è così fornito.
Gioco molto carino, con meccaniche non nuove abilmente rimescolate. Promosso!
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