scritto da
FΛB!O P.
Siamo solamente a inizio luglio, ma noi dalle vacanze siamo già tornati. Ve lo dico, perché la scatolina di cui vi parlo oggi è stata la protagonista indiscussa dei nostri momenti ludici, attirando più nongrandi delle animatrici del baby club. Si tratta di Snack Rabbits, pubblicato recentemente da AMIGO. È un gioco di maggioranze e fortuna, che vanta autori di un certo calibro come Trevor Benjamin (Undaunted, War Chest) e Brett J. Gilbert (Mandala, Elysium). Ai 2-4 giocatori al tavolo sono richiesti 7 anni d’età e minime capacità di conteggio. Le partite più lunghe durano una ventina di minuti. Indipendente dalla lingua!
Per saltare direttamente alla sezione MMDC seguite questo collegamento⤵.
Ringrazio l’editore per la copia recensore.
Cercate di saltare gli steccati, che proteggono molte verdure dal pericolo di essere mangiate.

I COMPONENTI
La scatola di Snack Rabbits, di dimensioni 122×96×31mm, contiene:
- il regolamento in tedesco;
- 12 dadi a 6 facce in legno (arancione, verde, celeste, viola e il resto bianchi);
- 5 tesserine steccato in cartone (con altezze 2, 3, 4, 5 e 6);
- 64 carte (6 pomodori, 7 carote, 8 mais, 9 piselli, 10 cipolle, 11 ravanelli e 12 melanzane, più il contadino Benno).
Le dimensioni della scatola sono circa il doppio del mazzo e non c’è molto spazio sprecato, così la portabilità risulta ottima. I materiali fanno il loro dovere, allineati agli standard di mercato. Le illustrazioni di Bernhard Speh mi piacciono molto. Sia carte (telate) che steccati presentano le facce da 2 a 6 del dado, affinché le prime possano essere impilate sotto ai secondi. Inoltre le carte mostrano un numero in cifre arabe, che rappresenta sia la numerosità sia il valore di quella maggioranza. Il regolamento si trova online in inglese (link più sotto): chiaro, schematico, punteggiato di esempi.
Ho girato anche un video di unboxing:

LE REGOLE, OVVERO: COME SI GIOCA?
Preparazione: Mescolate il mazzo di carte, quindi mischiate il contadino Benno tra le ultime 10. Disponete gli steccati. Ogni giocatore prende un dado colorato e tutti i dadi bianchi vengono posizionati al centro del tavolo.
Svolgimento: Al proprio turno, scoprite la prima carta del mazzo e posizionatela sotto lo steccato che mostra il numero del dado corrispondente. Se è raffigurato un sole, ripetete il passaggio. A questo punto potete scegliere se FERMARVI, prendendo un dado bianco dalla riserva, oppure SALTARE. In questo secondo caso, scegliete uno degli steccati (2-6), poi tirate il vostro dado colorato e tutti i dadi bianchi che volete dalla vostra scorta. Se un dado mostra un valore pari o superiore allo steccato, ottenete tutte le carte verdura sotto questo steccato, però rimettete nella riserva tutti i dadi bianchi lanciati. Se fallite, conservate tutti i dadi lanciati.
Quando il contadino Benno viene rivelato, non si girano più carte dal mazzo. Continuate a FERMARVI o SALTARE, finché tutte le carte precedentemente scoperte non sono state reclamate. Se possedete la maggioranza di una verdura (es. mais), segnate punti pari al numero di carte di quel tipo (es. 8 per il mais). Tutti gli altri che hanno mais segnano 1 PV per ogni carta posseduta. Vince chi fa più punti.
Il regolamento completo di Snack Rabbits lo potete trovare qui.

CONSIDERAZIONI & IMPRESSIONI
Le attività del baby club proponevano, oltre all’animazione più classica tipo danze e lavoretti, anche dei giochi da tavolo. Quando Ambra ha esaminato le scatole presenti (vi lascio immaginare un prevedibile assortimento da grande distribuzione), mi ha chiesto se potevamo condividere i nostri: detto, fatto! Il suo animale preferito è il coniglio e probabilmente è per questo che abbiamo esordito con la scatolina di Snack Rabbits.
Il gioco era nuovo per tutti, noi compresi, e il mix di curiosità e coccolosità delle illustrazioni ha fatto riempire il tavolo in un attimo. È così che abbiamo conosciuto Aurora (e la sua bella famiglia), di un anno più grande di Alice e quindi perfettamente in target. La mia bimbella, vuoi per il clima, vuoi per la semplicità delle regole, ci ha messo poco per confrontarsi alla pari con gli altri nongrandi. Il salto di qualità s’è visto quando è passata dall’inseguire le verdure preferite a quelle di cui poteva raggiungere la maggioranza.
Secondo me in questo è stata aiutata da alcune scatole nella ludoteca delle mie figlie. Penso in particolare a Draghetti, che ha sempre l’obiettivo delle maggioranze, però partendo da una base di memory. Condividono tuttavia lo spirito che a volte va bene prendersi un po’ di rischio, se le ricompense sono tali da valere la pena. È meglio provare a saltare lo steccato con più carte (punti sicuri) o con quelle più utili (in prospettiva)?
Regolisticamente parlando, non ci sono grandi innovazioni (le carte X che danno X punti, già visto), però la distribuzione delle carte è interessante. Per esempio ci sono più carte con la faccia 4 del dado, poi 3 e 5, infine 2 e 6. Inoltre ogni verdura mostra soltanto tre facce del dado, pertanto non appare sotto tutti gli steccati. L’unica eccezione sono i pomodori… e i soli (3 per faccia), che non sono vegetali, ma una bella trovata per velocizzare il flusso di gioco, in quanto il tavolo si riempie prima. Ovviamente i bambini non fanno queste considerazioni strategiche, tuttavia sono una miniera in cui potranno scavare per dare longevità a Snack Rabbits. Crescendo s’impara!

Ad ogni modo potete aver calcolato perfettamente ogni probabilità con il supporto della più alta scienza statistica, però avrete sempre a che fare con dei dadi. L’altra meccanica-cardine di questo titolo è il tentare la fortuna (push-your-luck), che rende l’acquisizione delle carte divertente, tesa e imprevedibile. E ci sta tutto, non solo per un gioco da bambini con queste età di riferimento, ma anche per un filler rapido e adatto all’intera famiglia. Sarete tentati a saltare prima del dovuto, perché le maggioranze non aspettano nessuno…
Si spiega facilmente e in fretta, al punto da cominciare in poco tempo. Sebbene meccanicamente sempre lo stesso (gira carte, fermati o salta), bisogna valutare a ogni turno cosa fare e non c’è il rischio di ripetere partite tutte uguali, poiché la rigiocabilità è garantita dalle decisioni degli avversari e dal capriccio dei dadi. Ci mette lo zampino pure Benno, giacché le verdure che blocca nel finale di partita lasciano un pochina di incertezza nell’esatta quantità di carte che formano ciascuna maggioranza.
A livello di interazione, Snack Rabbits ne ha soprattutto di indiretta (contendersi gli steccati e le maggioranze) e in minor parte di diretta, considerato che potete sottrarre un dado bianco a un avversario, qualora la riserva fosse esaurita. Il prossimo salto evolutivo che mi aspetto da Alice è di considerare non solo le sue maggioranze, ma anche quelle degli altri, in ottica di infilare qualche bastone tra le ruote. In generale il gioco non è molto punitivo, dato che i pareggi per le maggioranze premiano tutti e dopo un fallimento vi tenete i dadi bianchi.
La scalabilità dai 2 ai 4 giocatori scorre liscia e gira molto bene in ogni configurazione. In 2 ha un ritmo più serrato e se la maggioranza non ce l’ho io… chiaramente ce l’hai tu; in 4 c’è da aspettare il turno un attimo in più (ma sempre in un’ottica di partite veloci dalla durata costante, poiché è Benno a fare da timer), tuttavia si accumulano più carte sotto gli steccati e la lotta per le maggioranze è più gustosa; in 3 siamo in una qualche via di mezzo.
Come lati negativi metto in guardia contro una potenziale frustrazione anche elevata, visto che tentando la fortuna si può ottenere tutto o niente. In teoria sui piatti della bilancia dovrebbe pesare più il “tenta” che la “fortuna” (la colpa pende maggiormente verso il non aver ammassato qualche dado in più), però “chi troppo vuole nulla stringe” è un detto difficile da assimilare per i nongrandi.

COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Ecco qui in elenco le cose che Alice (5 anni e 8 mesi) e gli altri bambini che hanno giocato con lei hanno potuto imparare – o ripassare – giocando a Snack Rabbits:
- a contare fino a 12 con le melanzane;
- a dividere a metà, magari in maniera personale ed empirica, per avere un’indicazione sulle maggioranze;
- le considerazioni tattiche sulle carte a cui vale la pena puntare;
- i concetti di probabilità statistica legati ai lanci dei dadi;
- a valutare rischi e benefici tra la possibilità di ottenere le carte verdura e la certezza di prendere un dado dalla riserva.

LE ETÀ GIUSTE PER GIOCARCI
Sulla scatola di Snack Rabbits è stampigliato 7+ e il titolo si è dimostrato perfetto per quell’età. Nel caso di Alice, abbiamo potuto anticipare sia perché la nostra bimbella aveva già una certa familiarità con giochi simili, sia perché sembra avere una naturale propensione per gli aspetti matematici. Durante le vacanze ha saputo comunque catturare l’attenzione di tutte le fasce d’età, compresi adulti e adultissimi.
Immaginatevelo giocato sul lettino sotto l’ombrellone e non sarete molto distanti dalla realtà. All’anagrafe Children’s Game, in sostanza è un family che potete portare dove volete e intavolare anche tra soli grandi. Tirare manate di dadi riserva delle sensazioni tattili che non fanno caso all’anno di nascita, né il brivido di tentare subito la fortuna contro ogni percentuale al posto di prendere un dado e aspettare il prossimo turno con chance migliori.

MIA FIGLIA DICE COSE
«Bellissimo! Mi piace rischiare e quando faccio 6 con un dado solo mi sento fortunata. Il contadino Benno sembra arrabbiato, ma secondo me non lo è. Il mio coniglietto preferito è quello sullo steccato 4.»
Per tornare su seguite questo collegamento⤴.
— Alcune immagini sono tratte da BGG, i vari diritti appartengono ai rispettivi proprietari. Le immagini e le regole sono state riprodotte pensando possano essere una gradita forma di promozione. Verranno rimosse immediatamente su semplice richiesta. —

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