scritto da Fabio (Pinco11)
Quello dei
roll and write (traducibile in italiano, anche se ammetto che la traduzione è meno scintillante dell’originale inglese, come “
tira i dadi e scrivi”) è un genere che, in modo inatteso (per me che sono sempre stato amante dei
cinghiali), mi ha progressivamente attratto, tanto che, per quanto siano usciti moltissimi titoli ad essi appartenenti, ogni volta che ne vedo uno interessante, finisco per giocarci, attratto come la proverbiale
falena dal fuoco. Colgo, tra l’altro, l’occasione per inserire qui il
link alla mia guida al genere, per chi volesse approfondire.
Dopo aver visto che anche la HABA, editrice specializzata nei giochi per bambini, ma non solo, ha proposto un titolo appartenente a questa categoria, mi sono quindi lanciato ed eccomi a parlarvene.
Ci occupiamo quindi di Cerca 5 (originariamente, in tedesco 5er finden), ideato dal game designer Jurgen Grunau (il quale ha nel suo curriculum oltre 40 titoli, molti dei quali indirizzati ai più piccoli), gioco per 1-4 giocatori, 20′ di durata a partita, età 7+, indipendente dalla lingua (ma la Haba ha realizzato una edizione in italiano – tedesco, con manuale e scatola nella nostra lingua).
Si tratta di un classico tira e scrivi nel quale si tirano 5 dadi e si ricercano, su di una scheda quadrattata, i simboli – colore usciti, delimitando con un pennarello cancellabile dei polimini che li contengano.
Il gioco è rivolto ad un pubblico ampio, risultando
adatto anche a completi neofiti del gioco da tavolo ed ai più piccoli.
LE REGOLE IN BREVE
Ogni giocatore riceve una scheda personale, che consiste in una griglia di 100 caselle (10×10) ciascuna delle quali reca un simbolo/colore tra i 6 disponibili ed un pennarello.
Al centro del tavolo si collocano i 12 polimini che raffigurano le forme delle cinquine di simboli che devono essere trovate sulla propria scheda e la clessidra e si parte.
Ad ogni turno, semplicemente, si tirano i 5 dadi ed i giocatori, ciascuno nella propria scheda, cercheranno di trovare gruppi di 5 caselle contigue che contengano esattamente i simboli usciti sui dadi. Nota: se escono 3 simboli uguali, si ritira.
Ogni volta che si trova uno di questi gruppi, si procede a recintarlo con un tratto del pennarello e ad indicare il relativo valore in punti, che dipende dalla forma che ha (i 12 polimini al centro del tavolo indicano per ogni forma un punteggio da 1 a 4). Si deve cercare di trovare sulla scheda almeno 5 di questi gruppi, tenendo conto che ogni gruppo identificato deve avere una forma diversa. Chi lo desidera potrà porre fine al turno prendendo la clessidra: egli non potrà più disegnare (ottenendo però 1 punto bonus), mentre gli altri avranno ancora tempo fino allo spirare della sabbia.
A fine turno ognuno conta i punti ottenuti grazie ai polimini disegnati (massimo 5 polimini) ed il tutto si ripete per 5 turni, dopo aver ripulito, all’inizio di ogni turno successivo, la scheda (all’ultimo i punti attribuiti dalle cinquine valgono doppio) e chi ha più punti, vince.
C’è poi una variante puzzle del gioco, nella quale si gioca invece per 12 turni, identificando in ognuno solo UN UNICA cinquina (nel tempo di durata della clessidra) ed eliminando ogni volta una delle forme utilizzabili (c’è una scheda apposita come promemoria per i giocatori). Qui la scheda non si pulisce mai e lo scopo è quello di essere riusciti a fine partita a identificare il maggior numero / valore di cinquine.
Da ultimo, sulla base di questa variante, è proposta una versione solitario del gioco, senza clessidra.
Il gioco è contenuto in una scatolina compatta e contiene al suo interno 4 schede personali in cartoncino spesso (double face, una uguale per tutti e l’altra diversa), oltre che 4 pennarelli cancellabili, una clessidra, una scheda centrale ed i 5 dadi. Nell’insieme i materiali si presentano bene ed il generoso uso di colori e simboli dona vivacità al tutto, rendendo piacevole la vista d’insieme del gioco (cosa che invoglia i più piccoli ad accostarsi ad esso).
I pennarelli cancellabili funzionano, anche se è consigliabile munirsi anche di fazzoletti di carta, per pulire più efficacemente il tutto.
Siamo di fronte ad un tira e scrivi piuttosto facile (il livello di difficoltà su BGG è qualificato in 1 su 5), nel quale sono sollecitate soprattutto le capacità di identificazione di forme e colori nello spazio, rappresentando un simpatico introduttivo al genere, senza richiedere ai giocatori un particolare sforzo di attenzione o la elaborazione di particolari tattiche.
Due sono, in sostanza, le cose da fare, ossia la prima quella di memorizzare bene al volo le forme-colori da cercare (personalmente mi ripeto i colori ad alta voce) e la seconda di mettersi a scorrere rapidamente la propria scheda alla ricerca dei gruppi (cinquine) di caselle contigue che rispettino i requisiti indicati dai dadi.
A volte le forme si trovano al volo, mentre altre volte, complici le strane combinazioni, si fa più fatica, ma, se ai primissimi turni si ha la sensazione che ci si stiano attorcigliando gli occhi, in realtà, dopo pochi turni, ci si prende gusto e diventa divertente trovare al volo le combinazioni.
L’unica accortezza tattica che si deve avere (cosa che scava un fossato con chi non ne tiene conto nelle prime partite) è quella di cercare di memorizzare i valori delle forme dei polimini consentite, per ottenere più punti delimitando per prime le forme più ‘pregiate’ ed andando a cercare le altre solo dopo aver magari messo in cascina due o tre gruppi di alto valore.
Vi assicuro che nel giro di un paio di partite tutto fila in automatico e risulta comunque davvero facile.
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| Versione puzzle |
Per garantire maggiore longevità al tutto sono proposte diverse varianti, per cui, una volta sperimentata la versione base del gioco, ossia quella nella quale si cercano di trovare ad ogni turno più forme possibile, si può scegliere se utilizzare tutti la stessa faccia della scheda (tutti alla pari), oppure se ognuno scegliere il retro, per una sfida asimmetrica (con un pizzico di fortuna in più).
C’è poi, come accennavo, anche una versione puzzle, nella quale si va di turno in turno a riempire la scheda, senza cancellare le forme dei turni precedenti. Qui è sollecitata maggiormente la capacità di trovare incastri alla Tetris, ma nel contempo il gioco resta fruibile per tutti, visto che, quando la scheda si riempie, di sovente conta molto anche la sorte nell’uscita dei giusti colori-simboli.
Nell’insieme Cerca 5 è un piccolo introduttivo al genere dei tira e scrivi, che sollecita la capacità di trovare al volo forme e colori nello spazio e che sfrutta, per attirare i giocatori, la propria componentistica coloratosa e piacevole, oltre al deja vu dei genitori una volta appassionati al Tetris.
Valido come riempitivo, per proporlo a giocatori occasionali e per famiglie, risultando spesso più congeniale ai più piccoli che ai grandi.
Sconsigliabile a chi cerchi una sfida di maggior spessore ed a chi proprio non si trova a proprio agio con il tetris e con i giochi di collocazione di forme nello spazio.