Con questa recensione concludo idealmente un trittico che ha riportato ThinkFun sulle nostre pagine. Dopo Roller Coaster Challenge e Code Master, è oggi il turno di Circuit Maze, uscito nel 2015 e firmato da David Yakos e Wei-Hwa Huang. Alla pari dei due titoli appena citati, anche qui abbiamo un’edizione multilingua comprensiva dell’italiano e un 1+ come numero giocatori riportato sulla scatola, probabilmente per dire che contiene un solitario multigiocatore.
È un gioco di costruzione strade (OK, circuiti) con led e interruttori; età consigliata 8+ e durata a piacere, a seconda di quante carte sfida si vuole affrontare: sono di fatto una serie di rompicapi di difficoltà progressiva e – come forse avrete letto nella mia intervista – io adoro i rompicapi <3
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Si ringrazia Ravensburger Italia per la copia recensore.
Un gioco di logica elettrizzante per divertirsi e imparare i principi di un circuito elettrico!
I COMPONENTI
La scatola, di dimensioni 275×237×65mm, contiene:
- il regolamento in sette lingue (EN, DE, FR, IT, NL, ES, PT);
- 1 piano di gioco da 5×5 caselle in platica blu;
- 60 carte sfida con soluzione sul retro (4 livelli di difficoltà, da principiante a esperto);
- 17 pedine (1 pedina partenza e arrivo collegate tramite filo elettrico, 3 segnali luminosi, 2 pedine rette, 1 pedina ponte, 5 pedine angolo, 2 pedine a T, 1 pedina ad angolo doppio, 1 pedina interruttore e 1 pedina blocco) in plastica e metallo.
Sono necessarie, ma non fornite, 3 batterie AAA.
In questo caso i materiali più particolari e caratterizzanti sono le pedine, le quali, assemblate nel giusto modo, formano i vari circuiti elettrici. Il rischio qui, come in ogni gioco che richieda le batterie, è quello di esserne sguarniti al momento del bisogno, però fortunatamente servono le AAA, che si trovano facilmente nei telecomandi o nei piccoli elettrodomestici di casa, per cui in qualche modo si recuperano sempre. Avrei preferito il piano di gioco con la base piena o che ciascuna casella fosse sostenuta dal suo piedino, perché in certi punti è più flessibile e inserendo una pedina può succedere che ne salti via un’altra. In alcuni casi abbiamo dovuto tener giù i led con le dita per chiudere bene il circuito e farli illuminare. Le carte sono molto chiare e funzionali nell’indicare l’obbiettivo, come preparare il piano di gioco, quali pezzi aggiungere e (sul retro) l’unica soluzione. La scatola è ben organizzata (l’inserto tiene tutto al suo posto) e si può cominciare a giocare in un attimo. In sintesi abbiamo dei componenti perfettibili, ma più che buoni, che catturano l’occhio, stuzzicano la curiosità e favoriscono il gioco.
Ho girato anche un video di unboxing ^_^
LE REGOLE, OVVERO: COME SI GIOCA?
Lo scopo del gioco è creare con le fascette metalliche delle pedine un percorso continuo, in modo da unire la pedina partenza con la pedina arrivo e illuminare i segnali luminosi indicati sulla carta sfida.
Lo svolgimento è il seguente:
- scegliete una carta sfida (verde = principiante, giallo = intermedio, azzurro = avanzato, rosso = esperto);
- posizionate e orientate le pedine sul piano di gioco come mostrato sulla carta sfida (se c’è il simbolo rotazione, cioè due frecce che si rincorrono in cerchio, l’orientamento di quella pedina è libero);
- create il vostro circuito elettrico, posizionando tutte le pedine elencate nella sezione “ADD TO GRID” in basso a sinistra (il resto dei componenti non verrà utilizzato);
- se i led si accendono come richiesto dalla sfida, avete vinto!
Il regolamento completo lo potete trovare qui.
CONSIDERAZIONI & IMPRESSIONI
Sono molto simili a quelle di Roller Coaster Challenge e di Code Master, per cui alcuni passaggi ve li ripropongo quasi uguali, altri saranno più specifici, infine chiuderò con una piccola guida all’acquisto.
Quello che colpisce per primo è l’aspetto elettrico/luminoso del gioco. I bambini conoscono la corrente elettrica, però – come con tutte le cose invisibili – utilizzarla per giocare ha qualcosa di magico. I bambini spesso la pensano come un fiume che va da un punto a un altro e, nel mentre, fa girare le pale di un mulino. Tra le pedine, ovviamente i led sono quelle più desiderate e le sfide che non li presentano tutti e tre (rosso, giallo e verde) sono accolte con meno entusiasmo. L’altra che affascina è il ponte, in cui due fascette metalliche si sormontano senza toccarsi. L’interruttore è la più ostica da inserire, ma anche quella più facilmente riportabile alla vita quotidiana.
Le regole sono pochissime e si assimilano velocemente. Le carte sono comprensibili, magari con un po’ di guida ai più piccoli da parte dei genitori: ecco che assieme si può prendere familiarità con le sfide e il resto dei componenti. Trovo ergonomica la presenza di sfida e soluzione sulle due facce della stessa carta: qualcuno potrebbe essere tentato di arrendersi prematuramente e guardare il retro, invece persistete e vedrete che i risultati vi ripagheranno. L’autore ha fatto un buon lavoro nel mettere in ordine di difficoltà le carte, sebbene ciò non sia proprio oggettivo o infallibile. Ad esempio una stessa sfida potrebbe richiedere 30″ a un giocatore e 2′ a un altro, per poi veder ribaltata la situazione con quella dopo. Pertanto non prendete la sequenza come assoluta, piuttosto valutate le carte dello stesso blocco nel loro insieme. A proposito del loro numero, 60: è una buona quantità e il grado di difficoltà non ve le farà consumare tanto in fretta.
Come ultima cosa sottolineo la presenza dei quattro livelli di difficoltà, che consentono al gioco di crescere con il bambino e al genitore magari di introdurre gradualmente le novità per accompagnare fianco a fianco i passi evolutivi dei nongrandi di casa: il passaggio dal verde al giallo all’azzurro al rosso potrà essere occasione di celebrare una tappa evolutiva, piccola forse, ma evidente e tangibile.
Alla voce lati negativi, l’unico rammarico che ho è sulla scalabilità: seppur la scatola riporti 1+ come numero di giocatori, in realtà il regolamento non dà alcuna indicazione sul multigiocatore. Tecnicamente CM non è neanche un gioco da tavolo in senso stretto, dato che non esiste una partita vera e propria o un modo per perdere (a conferma BGG ha rifiutato la creazione della scheda). Secondo me sarebbe bastato un piccolo sforzo per aggiungere qualche regola cooperativa (risolvere più carte possibili in un determinato tempo? risolvere X carte in meno tempo possibile?) o competitiva (risolvere per primo X carte? risolvere più carte possibili in X sfide?). Seconda edizione/espansione?
QUALE SCEGLIERE?
I tre giochi sono tali per cui vale la pena averli tutti, però non sempre è possibile ^_^
Volete un gioco scenografico, adatto a chiunque, con un livello di sfida più basso, che attiri inesorabilmente chi ci posi lo sguardo, praticamente infinito grazie alla webapp e utilizzabile anche come giocattolo di costruzione libera? Roller Coaster Challenge!
Volete un gioco che si differenzi maggiormente nel panorama ludico, con un livello di sfida medio, che insegni concetti molto in voga e sempre più utilizzati in svariati ambiti, con una grafica pixellosa che strizzi l’occhio a Minecraft? Code Master!
Volete un gioco elettrizzante, con un livello di sfida alto, incentrato su un elemento comune tuttavia non così compreso, adatto a bambini un po’ più grandicelli e che si illumini quando la vostra soluzione è quella giusta? Circuit Maze!
COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Ecco qui in elenco le cose che i bambini che l’hanno provato hanno potuto imparare – o ripassare – giocando a Circuit Maze:
- a valutare le proprie capacità e a scegliere perciò delle sfide di livello adeguato;
- che affrontare i livelli per gradi è più semplice che partire subito da quelli super-difficili;
- che si può giocare anche da soli, decidendo in autonomia quante sfide affrontare o quando fermarsi;
- le nozioni fondamentali di un progetto elettronico;
- i diversi tipi di circuiti elettrici (serie, parallelo, bypass);
- a evitare i cortocircuiti, non solo perché scaricano le batterie (come in questo gioco, in cui interviene un dispositivo di sicurezza per eliminare gli altri pericoli), ma soprattutto perché provocano surriscaldamento e danneggiano i circuiti;
- come funziona un interruttore, elemento comune e famigliare, però forse un po’ misterioso;
- a mettere in pratica le proprie capacità di ragionamento logico e di risoluzione dei problemi.
FINO A QUANDO CI SI PUÒ GIOCARE
Sulla scatola compare un eloquente 8-108. Ambra (4 anni e 9 mesi) è decisamente troppo piccola e si limita a costruire percorsi liberi con le pedine. Per errore ho proposto il gioco anche a Giovanni (7 anni) e devo dire che le carte verdi di livello principiante non sono state un grosso problema, una volta spiegato che l’obbiettivo era costruire una stradina metallica che portasse dalla “torre” di partenza all’arrivo. Dagli 8 anni indicati si potranno affrontare, con calma e diligenza, pure le sfide successive. Un genitore che affianchi il figlio nel gioco avrà sempre la possibilità di sbirciare la soluzione ed eventualmente dare un piccolo suggerimento. Per quanto riguarda proprio gli adulti, la difficoltà delle sfide è tale, specialmente ai livelli avanzato ed esperto, da costituire una prova impegnativa, da trattare con rispetto: nel mio caso ce ne sono 8 che non sono ancora riuscito a risolvere. In sostanza, è adatto ad ogni età!
MIA MOGLIE DICE COSE
«Pensavo fosse difficilissimo, per una come me che: 1) ha qualche problema con i processi logici; 2) si perde anche nel paese dove vive da 33 anni. Invece no, dopo un primo momento di titubanza, ho preso le misure e ci ho anche preso gusto. Molto carino e fattibile per tutti. Ma soprattutto, le luci! Le luci che si accendono sono il premio migliore!»
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— Le immagini sono tratte dal sito ufficiale e dal regolamento, i vari diritti appartengono ai rispettivi proprietari. Le immagini e le regole sono state riprodotte pensando possano essere una gradita forma di promozione. Verranno rimosse immediatamente su semplice richiesta. —
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