[Piazzamento Redattori] F/\B!O P.

scritto da cogo71 (Andrea C.)

Quel savio gentil, che tutto seppe“, così Dante descrive Virgilio (il grande esempio da seguire) nel settimo canto dell’Inferno. Ecco: con le dovute proporzioni, F/\B!O è per me, nell’ambito di GSNT, quello che Virgilio era per Dante. F/\B!O mi ha da subito accolto con calore in redazione e mi ha guidato in questa famiglia; la relativa vicinanza tra le nostre residenze ha fatto il resto. Siamo di fronte al giustiziere della grammatica, il Punisher della punteggiatura, il Vendicatore mascherato del congiuntivo.
Difficile incasellarlo, ma se fosse un film sarebbe “Il giallo del bidone giallo” di Emilio Estevez; se fosse un fumetto sarebbe “That Yellow Bastard” di Frank Miller; se fosse un cibo sarebbe un risotto alla milanese (capirete presto il perché ^_^). Ora, bando alle ciance, tuffatevi nell’intervista e utilizzate i commenti per chiedere altre curiosità, però mi raccomando: non suggeritegli assolutamente la prossima mossa da fare a un gioco… vero F/\B!O?


1. Presentati ai nostri lettori, parlaci un po’ di te: dove sei nato, dove vivi e qualsiasi altra informazione tu abbia voglia di condividere.

Mi chiamo Fabio Piovesan, in rete mi trovate come F/\B!O o fabiofiol. Sono papà di Alice dal 2018 e di Ambra dal 2014, marito di Monica dal 2009, laureato in ingegneria informatica dal 2007 e vivo dal 1980. Sono nato nell’ospedale di Castelfranco Veneto, dove per altro si sono conosciuti i miei, lavorando lì. Ho abitato a Istrana fino alle nozze e ora sto in un posto per sapere il cui nome dovrete rispondere alla domanda di Gerry Scotti qui a lato.
Adoro Star Trek, i Queen (di Freddie Mercury, non quella roba venuta dopo…), il calciobalilla e i rompicapo. Aderisco all’AC, all’AVIS, all’AIDO e all’ADMO.
Uso le bustine richiudibili, ma non imbusto le carte.
Di solito butto le fustelle, spesso pure i regolamenti in lingue che non conosco.
NON soffro di paralisi da analisi, infatti uno dei miei mantra è: meglio una discreta mossa veloce che un’ottima mossa lenta.
Gioco con il giallo.

2. Come sei arrivato a far parte della redazione di GSNT?
Visto che ne ho già parlato qui la faccio breve: ho mandato una mail di contatto proponendo una maratona ludica “30 giochi in 30 giorni” con relative recensioni a due voci, Pinco ha accettato e il resto è storia. Dopo sono rimasto in redazione e, non riuscendo a sostenere il ritmo settimanale, ho compensato curando la parte tecnica del blog, revisionando gli articoli e, nell’ultimo annetto, con i tweet e gli unboxing.
Ironia della sorte: la parte più apprezzata dei miei post non la scrivo io, ma mia moglie, che dice cose.

3. Quali sono al momento i tuoi 5 giochi da tavolo preferiti?
The King is Dead, Raiders of the North Sea, The Ravens of Thri Sahashri, Tiny Epic Galaxies, Dobble: non so se siano proprio i migliori che abbia mai provato, ma di sicuro non dirò mai di no a una partita ^_^

4. E invece quali sono i titoli che ti rifiuti di giocare a prescindere?
Ho alcune scatole che faccio finta di non vedere (Duel, Monopoly, Risiko!, Fabula, Karnivore Koala, Anno Domini, Geoengineering 101, …), ma se qualche babbano o nostalgico chiede… non rifiuto una partita. Salvo poi mettere via dicendo: “Visto che non hai perso per colpa tua?” o “Visto che non ho vinto per merito mio?” 😛

5. Oltre ai giochi da tavolo, quali altri interessi coltivi assiduamente?

Sicuramente la lettura è uno di essi: sono uno da 8-900 pagine al mese, sia di carta che digitali. Il mio libro preferito è Il Signore degli Anelli, il mio scrittore preferito è Stephen King. Al momento sto leggendo Il cacciatore del buio (Donato Carrisi), L’uomo disintegrato (Alfred Bester) e Il complotto contro l’America (Philip Roth).
Ho da sempre un certo impegno nel sociale, negli ultimi 7 anni coniugandolo anche con un progetto di trashware chiamato La Rete di Tesla, attraverso cui recuperiamo e ripristiniamo (tramite software liberi) hardware obsoleto – ma funzionante! – per donarlo a fasce deboli della comunità (o chiunque ne faccia richiesta).

6. Preferisci partecipare ai grandi appuntamenti fieristici o alle convention ristrette dove si gioca e basta?
Cerco di partecipare a un evento ludico al mese e capita questo e quello. Fortunatamente negli ultimi anni le proposte sono aumentate (di numero almeno, poi la qualità va verificata ai tavoli), se non forse in luglio e agosto. Cerco di stare entro i 90 minuti da casa, uniche eccezioni Modena Play e Giochi Con. Mai stato a Lucca C&G. Per i prossimi mesi punto su Be Comics!, Play appunto e vorrei andare per la prima volta al NaonisCon.

7. GSNT a parte, quali altri siti o media di informazione ludica consulti regolarmente?
BGG, of course! Al quale contribuisco creando schede gioco, caricando foto, video e traduzioni.
Seguo moltissimi autori e case editrici via Twitter, per essere sempre sul pezzo.

8. Mai pensato di creare un tuo gioco?

Par carità! La volta in cui ci sono andato più vicino è quando ho buttato là una descrizione per PAC-MAN Crawler in un fake post del primo aprile (andatevi a recuperare Busalla, se ve lo siete persi). Posso avere dei talenti, ma non questo, e ho la fortuna di rendermene conto. Uno dei miei mantra è (parafrasando Edison): un buon gioco è per l’1% ispirazione e per il 99% playtest… ecco, quella grossa fetta non mi fa per niente voglia. Stimo gli ideatori per le loro capacità e mi presto volentieri a playtestare, restando da questa parte del tavolo.

9. Qual è la tua storia di giocatore, a prescindere dall’essere diventato un recensore?
Anche questa domanda trova risposta qui. In sintesi dall’infanzia al matrimonio è stato un tira e molla con i giochi da tavolo come succede a tanti. Aggiungo alcuni dettagli. Durante il fidanzamento Monica e io ci eravamo regalati alcuni titoli, piccola collezione che avevamo allargato nel primo anno da sposi grazie a delle versioni ridotte allegate a una nota rivista. Essendo quasi tutti party game, tra i nostri amici eravamo noti come quelli dei giochi in scatola. Poi Monica trovò lavoro in biglietteria al cinema, per cui molte sere mi ritrovavo a essere “single” e cominciai a frequentare un ritrovo trevigiano di giocatori, che mi aprì la mente e il cuore ai giochi moderni. Successivamente Monica terminò il suo contratto, ma fece in tempo a venire solo un paio di volte al ritrovo, perché ormai in quanto a scelta ne avevamo di più e migliore (per i nostri gusti) e, dopo un trasloco, abbiamo iniziato le serate regolari in casa…

10. Perché recensisci giochi?
Perché mi sprona a giocare di più e a tenermi aggiornato.
Perché mi piace la nostra meravigliosa lingua italiana e scrivere.
Perché alcuni giochi che possiedo in Italia li abbiamo (avevamo?) davvero in pochi: Raiders of the North Sea in 25 (da poche settimane finalmente in top100 BGG!), Perdition’s Mouth in 10, Tavarua in 5 al momento in cui mi sono arrivati.
Per i lettori che commentano e interagiscono.
Perché far parte di questo gruppo è entusiasmante e quelle poche volte che ci troviamo fisicamente sono speciali.

11. C’è qualche tua recensione di cui sei particolarmente orgoglioso o che ti è piaciuto maggiormente scrivere?
Tra il centinaio scarso di giochi base recensiti, ricordo con maggior piacere i seguenti: Wings of Glory, per gli aneddoti di guerra e il commento dell’autore; The King is Dead, prima recensione a quattro mani (con Agzaroth!); Battalia: The Creation, molto impegnativo e dibattuto; Perdition’s Mouth, prima Prova su Strada, con tanto di bottone JavaScript e tediosa digressione statistica corredata da grafici; Zig Zag, il primo Vetust Game; Balloons, primo nonsolograndi; Piazza Tienanmen: Il Rivoltoso Sconosciuto, perché giocare può essere sinonimo di riflettere.
Tra i post non miei in cui ho messo lo zampino mi sono divertito a creare questa puntata legacy de
La vedetta, in cui la pagina non torna più su XD

12. Quali scatole hai sul tuo tavolo in questo momento? Ci puoi anticipare cosa recensirai nel 2019?
Qui tocchiamo il primo di due nervi scoperti: ho parecchi titoli con alcune partite giocate che aspettano di raggiungere il quorum per essere recensibili con cognizione di causa. Ve li elenco, non tanto per vantarmi di chissà che, ma affinché possiate sollecitarne qualcuno piuttosto che qualcun altro e aiutarci così a darci delle priorità: Amino, Anachrony, Archmage Origins, Bethel Woods, Campy Creatures, Chairs, Dice Brewing, Dracula’s Feast, Dragon Keeper, Dwar7s Fall, Exposed, FLAUTZ!, Forged in Steel, Get Bit!, Gondola, Hold Your Breath!, Imps: Devilish Duels, Ivor the engine, Karmaka, King of Thieves, Length x Wit, Lunarchitects, Quack Cards, Swinging Jivecat Voodoo Lounge, The Lady and the Tiger, The North Sea Runesaga, Thin Ice, Tiny Epic Quest, Unreal Estate, Watchmen of Destiny, Web of Spies, Yokai Battle.

13. Quante partite fai prima di recensire un gioco? Quanto ti prende scrivere un articolo?
Quando ho cominciato, a metà 2015, il mio H-index su BGG era 7 (cioè avevo almeno 7 titoli giocati almeno 7 volte), perciò mi orientai indicativamente su 7-8 partite come obbiettivo, sempre che questo valore consentisse di provare tutti i numeri di giocatori e le varianti previste. Adesso il mio H-index è 14, ma sono rimasto alle vecchie abitudini. Se ho giocato meno di 4 volte, però per qualche motivo voglio far uscire lo stesso il pezzo, allora lo etichetto come Prime impressioni.
Siccome sono un precisino e un cesellatore, sono abbastanza lento a scrivere e dal file vuoto al post impaginato con le immagini mi prende 3-5 ore.

14. A cosa stai giocando di più in questo periodo NON per motivi redazionali?
Gli ultimi titoli che ho provato sono: Black Fleet, Carpe Diem, Cryptid, Gizmos, Saboteur: Le Miniere Perdute e War Chest, ma quello che sto cercando di far provare a chiunque è Mysterium!

15. Shelf of Shame: quante scatole hai a ZeroPartite™? E quante ne possiedi in totale?
Eccolo, l’altro nervo sensibile… purtroppo ne ho una dozzina, perché non gioco quanto vorrei o perché alcuni richiedono le persone giuste (per gusti o per disponibilità di tempo/peso): Covil, Dwar7s Winter, Hands in the Sea, Haunt the House, Jackal Archipelago, Konja, Potato Pirates, Shogi, Snow Tails, STEM: Epic Heroes, Tiny Epic Zombies, Xia: Legends of a Drift System. Anche in questo caso, se vedete qualcosa che vi stuzzica provate a pungolarci: saremo felici di fare il possibile!
In totale ne abbiamo circa 200.

16. È ancora possibile trovare meccaniche innovative? Quali ti piacerebbe venissero esplorate, variate, smontate e rimontate?
Credo che ormai sia difficile trovare grandi balzi evolutivi nelle meccaniche, ma le piccole e lente variazioni sul tema non sono infrequenti. Le aste sono tra quelle che mi piacciono meno, perciò se qualcuno trovasse il modo di farmele apprezzare con qualche trovata, be’, io lo ringrazierei tantissimo!

17. Ti capita di playtestare? Ti piace o, potendo, eviti?
Seguo un gruppo locale di ideatori al quale mi offro, quando riesco, come carne da cannone. L’ho fatto da remoto per alcuni editori conosciuti su Kickstarter. L’ho fatto anche via PnP per alcuni redattori che me l’hanno chiesto. Inoltre il mio primo report su GSNT è stato quello di IDeAG Veneto 2016 e non è rimasto l’unico. Ho reso l’idea.

RAFFICA FINALE
Autore preferito?
I più presenti in libreria sono Kris Burm (7), Scott Almes (6) e Shem Phillips (5), ma seguo con particolare interesse Phil Walker-Harding.

Illustratore preferito?
Mathieu Leyssenne.
Meccanica preferita?
Ho un debole per i giochi in tempo reale (con una traccia multimediale o un timer/clessidra la cui durata coincida con quella della partita effettiva) e per quelli senza turni.
German o American?
German, ma non integralista: l’importante è che non sia tutto in mano alla dea culona. Uno dei miei mantra è: preferisco perdere perché sono scarso che vincere perché ho girato la carta giusta.
Interazione diretta o indiretta?
Indiretta.
Astratto o ambientato?
La libreria dice 85% ambientato e 15% astratto.
Ambientazione preferita?
Mi piacciono quelle genericamente orientali o avventurose.
Durata maggiore o inferiore a 1 ora?
Uno dei miei mantra è: meglio due partite da un’ora che una da due ore.
1 vs 1 o 4 e più?
Preferisco il multigiocatore e i giochi che girano in 2 senza bisogno di sotterfugi.
Wargame o gioco di ruolo?
Partite a un wargame: 0. Partite a un GDR: 1. Vittoria di misura, (ri)proverei entrambi.
Cooperativo o competitivo?
Cooperativi ne abbiamo solo una dozzina, ma li giochiamo sempre volentieri e prima che arrivasse la seconda figlia una sera a settimana era dedicata a loro.
Dadi o controllo totale?
Controllo totale, a meno che non siano i dadi di DiceWar 🙂
PnP o Deluxe Edition?
PnP!
Espansioni sì o no?
Tendenzialmente no, ma qualcuna ce l’ho, soprattutto se il rapporto novità/costo è alto.

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