Scritto ieri sera da
Figlio di Griffin
Buona domenica di Pasqua a tutti! Da tutta La Redazione di GSNT l’augurio che nell’uovo troviate la pace che meritate oppure la guerra (ma solo da tavolo) che agognate!
Ieri sera sui nostri tavoli abbiamo
Buona lettura!
Pillole
[F/\B!O P.] Rebel Princess • 3-6 giocatori • 8+ • 30-40′ • giocato in 4 alla prima partita • 60 minuti con spiegazione

Un nuovo recensore entra in redazione e per farlo sentire ben accolto… ci siamo autoinvitati a casa sua! Stando a Padova, cioè a metà strada tra me (Treviso) e cogo71 (Rovigo), era la soluzione più pratica e naturale, no? Ma ci siamo sdebitati subito, portando prosecco, soppressa veneta e pane cotto a legna. Ah sì, anche alcune scatole di giochi ^_^ Con l’arrivo di sua moglie, giochiamo alle principesse…
Ogni round ha una regola speciale casuale che piega un po’ il gioco base. Ad ogni presa giocate una carta numerata, seguendo uno dei quattro semi. La carta più alta del seme che ha iniziato la presa prende tutto. Le carte con i principi azzurri portano ciascuno una proposta di matrimonio (il ranocchio 5!). Vince chi ha il minor numero di proposte dopo cinque round. Ciascun giocatore assume il ruolo di una diversa principessa e ha un’abilità unica, che può utilizzare una volta per round.
Martina è la Sirenetta (impone il seme al giocatore attivo), LarryG è la Bella Addormentata (raccoglie una carta da ognuno e le ridistribuisce a piacere), cogo71 è Pocahontas (quando vince una presa può far iniziare un altro) e io sono Biancaneve (posso far valere una carta 1-7 come se fosse 0). Le carte round hanno modifiche tipo: tenere un seme scoperto, le fate annullano le proposte, gli animali le aumentano, i 6 fanno prendere le carte più basse, e così via. Le abilità dei personaggi unite alla varietà di ogni round sono sostanzialmente la parte originale e divertente di un gioco che, di per sé, si fonda sui canoni del trick-taking.
Personalmente sono riuscito a tenermi nella parte alta della classifica fino al finale, in cui il padrone di casa mi ha superato. C’è da dire che il suo potere personale era applicabile sempre, mentre il mio si è rivelato un filino più situazionale. Ci sta ed è stato piacevole comunque. L’unica principessa al tavolo ha giustamente raccolto la maggior parte delle proposte di matrimonio. Giochino promosso e ottima portabilità in previsione di pasquetta.
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[F/\B!O P.] Let’s Go! To Japan • 1-4 giocatori • 10+ • 45-60′ • giocato in 4 alla prima partita • 50 minuti con spiegazione

Siamo arrivati all’ultimo dei tre sabati di gioco in biblioteca. Al primo abbiamo provato Ghost Fightin’ Treasure Hunters; al secondo volevamo misurarci con il livello avanzato, ma i goblin di Treviso l’avevano lasciato a casa. Oggi confidiamo di riuscirci e la scatola pure c’è, però è già in prestito e noi abbiamo poco tempo, perché il coro incombe su Ambra. Una dimostratrice ci invita a fare un giretto in Giappone…
L’obiettivo è creare un itinerario di viaggio di sei giorni a partire da carte Attività, che rappresentano cosa vedere o fare a Tokyo e Kyoto (2 mazzi distinti). Nell’arco di 13 round di pesca delle carte (in quantità e combinazioni differenti) e di costruzione del tableau, dovrete organizzare 18 attività distinte, 3 al giorno. Le carte che giocherete e il modo in cui le metterete in ordine di priorità sul singolo giorno determineranno il vostro punteggio finale. Vorrete cercare di ridurre al minimo i salti tra le due città, perché questo richiede biglietti del treno (o costa punti), e abbinare i simboli sulle carte alle preferenze del giorno (gettoni) per ottenere i bonus.
Con me e Ambra ci sono anche Ana ed Elisa, altre due goblin, che stanno imparando le regole per essere pronte alle spiegazioni. Il gioco pare parecchio nelle mie corde, non so in quelle delle mia bimbella. Punto a guadagnare i migliori bonus di ogni giornata, quello che si ottiene con 3 simboli uguali. Questo mi permetterà di avere un numero di biglietti del treno tale da non preoccuparmi troppo dei cambi di città. Come secondo livello di attenzione, ordino le carte obiettivo tenendo conto di questi simboli. Negli ultimi round ho massimizzato talmente il tracciato del divertimento che spreco molti avanzamenti.
Ambra è spesso indecisa su cosa tenere e cosa passare/scartare. Quanto ne parleremo in auto, mi dirà che era un pochino troppo asettico e piatto. Ana è in difficoltà ancora maggiori e infatti arriverà ultima. Quella che mi dà del filo da torcere è Elisa, tuttavia riesco a realizzare un paio di obiettivi più ambiziosi dei suoi e questo mi decreterà vincitore. Alla fine ci piazziamo approssimativamente tra i 100 e i 130 punti, distanziati da una decina di PV. Per me è un sì.
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[Antonio-Figlio di Griffin] Tiwanaku • 1-4 giocatori • 14+ • 60′ • giocato in 4 • 70′ compresa spiegazione

Ieri sera sono passato in associazione dopo tanto che non accadeva e questo grazie a un torneo di Ticket To Ride Europa che mi ha visto scendere dal treno dopo sole due stazioni/partite…
Assieme a me, fuori dal treno, anche Mario, Fortunato e un altro Antonio.
Questi ultimi due ci propongono di provare una novità portata giù da Bologna che si presta massimo a partite a 4!
Con poca difficoltà vengono spiegate le regole e viene montato un disco-scenario nell’apposito artefatto semitondo utile a svelare, con determinati giri e incroci di simboli, tessere terreno esplorate e token ortaggio “divinati”.
Ognuno ha tre meeple da far entrare (e spostare) sulla plancia terreni comune; a ogni spostamento si guarda l’incrocio raggiunto mettendo le stesse coordinate sull’artefatto che ci indica poi il tipo di terreno sottostante da piazzare; una volta piazzato il terreno sotto il nostro omino si avanza su di uno dei quattro tracciati terreno e si fanno punti in base a posizione e presenza sugli altri tracciati terreno; oltre allo spostamento altra azione è quella della “divinazione” con cui si cerca di indovinare che tipo e numero (da 1 a 5) è presente in quel terreno, tenendo ben presente restrizioni date dal fatto che due numeri uguali non possono stare né ortogonalmente né in diagonale.
Il gioco è di sicuro più facile e intuitivo da giocare che da spiegare e assimilare alla prima partita, infatti siamo entrati tutti nel mood dopo i primi due-tre giri.
Dopo una prima fase di scoperta territori in cui siamo stati, bene o male, tutti vicini sul contapunti c’è stato poi un grosso scatto in avanti del buon Mario grazie a delle sue puntuali divinazioni che gli hanno garantito, ogni volta, una caterba di punti scavando un solco, è il caso di dirlo, tra lui e il secondo Antonio!
Sono finito ultimo ma il gioco mi è piaciuto molto e non vedo l’ora di riprovarlo per una seconda e anche terza partita, davvero una piacevole scoperta.
Oltre al carinissimo sistema di gioco ho apprezzato la variabilità garantita da una quantità abnorme di dischi-scenario, da una modalità avanzata col retro delle tessere con simboli azioni aggiuntive e addirittura da una modalità cooperativa oltre che da una in solitario.
La cosa che, inevitabilmente, si apprezza di meno è l’ergonomia dei materiali che non rende per nulla facile il piazzamento e lo spostamento di meeple e token sulle due plance.
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[Fabio-Pinco11] Giovanna d’Arco Draw and Write • 1-5 giocatori • 12+ • 45′ • giocato in 2 • 50 minuti

La versione rolla e scrivi di Orleans è uno dei nostri favoriti nel genere dei ‘gestione azioni’ in formato rolla (o meglio pesca dalla sacchetta) e scrivi. Diverse scelte da compiere, ma senza bruciare il cervello, rendendo il gioco una sorta di peso medio della categoria. Anche a questo giro giocato con la consorte, la quale ha una certa predilezione per la pulzella d’Orleans, ottenendo una resa ottimale dalle proprie giocate. Stavolta lei hai puntato su vari edifici, potenziando la produzione di monete ed ha vinto ottenendo il massimo di punti (28) riempiendo i magazzini addizionali con i denari in eccedenza. Io avevo ottenuto la meglio sulle merci (completate) e sui punti dei percorsi, ma alla fine ha prevalso ancora lei .. 😉
CONTENUTI AUDIO E VIDEO
Sul canale YouTube di Giochi sul Nostro Tavolo in queste due settimane F/\B!O ha portato due unboxing di altrettante espansioni di Draftosaurus, sempre di Antoine Bauza, Corentin Lebrat, Ludovic Maublanc e Théo Rivière, con edizioni Ghenos Games.
Nel primo video descrizione dei componenti con apertura della scatola di Draftosaurus: Aerial Show.
Nel secondo video descrizione dei componenti con apertura della scatola di Draftosaurus: Marina.
Nella sezione podcast in queste due settimane ben tre discussioni davanti ai microfoni.
La prima chiacchierata per parlare delle opere scelte e distribuite dal famoso e attivissimo editore Librarsi.
La seconda per parlare del Best of Play 2025 con le nostre Top!
La terza con uno speciale sul geniale autore Spartaco Albertarelli!
ENIGMI E SALUTI
Questa settimana ripropongo un indovinello brevissimo per un titolo non breve di durata: punti di prospettiva…
Giocate, pensate e ripensate bene e commentate. Alla prossima domenica!
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