Max
Siamo nuovamente in quel periodo dell’anno in cui si tirano le somme e si fanno top e classifiche. Per quanto riguarda i giochi di ruolo il 2025 è stato un anno ricco di nuovi titoli, un’annata in cui devo dire che la qualità dei titoli pubblicati ci ha lasciato stupefatti. Noi ovviamente siamo entusiasti di questo trend positivo e speriamo che si continui su questa strada. Spinti da questo fermento, quest’anno abbiamo anche dato vita alla rubrica podcast Roll’n Talk, in cui approfondiamo assieme ai Ruolatorers svariati temi legati a tutto ciò ruota attorno al mondo GDR. Insomma per noi sono stati 12 mesi ricchi di gioco, novità e soddisfazioni e oggi condividiamo con voi i giochi che ci hanno colpito maggiormente.
5° posto: Death’s Gambit

Questo titolo di Grumpy Bear ci ha stupito per l’originalità delle meccaniche, che offrono delle possibilità di racconto mai uguali perché ogni volta saranno i membri del tavolo a generare una vita diversa per Morte. Nelle nostre partite abbiamo condotto Morte attraverso eventi storici, che hanno contribuito a creare anche più atmosfera alle vicende, rendendo ancora più introspettiva la narrazione.
Death’s Gambit è in grado di creare in modo naturale dinamiche al tavolo molto interessanti, inoltre il ritmo della narrazione risulta fluido dall’inizio alla fine grazie anche all’espediente della scacchiera. Infatti quest’ultima aiuta molto a tenere traccia del gioco e a definire i tempi. Questo titolo probabilmente non è adatto a tutti, sia per le tematiche sia per le meccaniche, ma può essere facilmente interiorizzato sia da esperti che neofiti.
4° posto: Eat the Reich

Al quarto posto troviamo questo gioco estremo di Mana Project Studio, una produzione sontuosa e ardita dal punto di vista grafico e di impaginazione. Dalle scelte grafiche traspare la frenesia, la rabbia, la violenza e la follia dell’ambientazione ed è una cosa che capita di rado.
Il setting di Eat the Reich trasuda violenza, sangue, velocità, scorrettezza e chi più ne ha più ne metta. Qualsiasi aspetto è portato all’estremo e ciò è testimoniato dai tanti disclaimer sparsi nel manuale per mettere in guardia i giocatori. Per apprezzare nella sua totalità questo titolo è necessario lasciare andare ogni freno inibitore e limitare al massimo la sensibilità verso le tematiche che verranno fuori durante la narrazione. Solo in questo modo sarà possibile vivere sessioni di gioco epiche e divertenti.
Eat the Reich è pensato per one-shot o campagne molto brevi, il titolo perfetto per una serata senza troppi pensieri.
3° posto: MÖRK BORG

Il terzo posto della nostra TOP si inserisce sulla scia del precedente sotto diversi punti di vista, infatti MÖRK BORG è un piccolo gioiello editoriale, fedele allo stile brutale dell’originale e presentata in una forma che ne amplifica la forza. Non è un gioco pensato per campagne lunghe o atmosfere leggere, ma per tavoli che vogliono immergersi in un’esperienza estrema, visuale e immediata.
Questa volta l’ambientazione è fantasy con caratterizzazione norrena, il tema principale è la fine del mondo e le atmosfere sono decisamente cupe. È un gioco che funziona benissimo per one-shot ad alto tasso di mortalità, dove l’estetica e le scelte drammatiche contano più del realismo. Se si entra nella sua mentalità, disperazione e humour nero, MÖRK BORG regala sessioni indimenticabili. Un gran bel titolo in stile OSR per intavolare sessioni di gioco con poco sforzo e massima resa.
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2° posto: Triangle Agency

Ed ecco il titolo che ha vinto il premio di Gioco di Ruolo dell’anno! Nella nostra TOP si aggiudica il secondo posto. Triangle Agency è un GdR che unisce ironia e inquietudine in modo unico. Trasforma la burocrazia in un orrore tanto potente quanto i mostri, regalando un’esperienza al tempo stesso surreale e attuale.
Non è un titolo per chi cerca epica tradizionale, ma per chi ama i giochi narrativi e vuole sperimentare un mix di satira e orrore contemporaneo è una gemma rara. Breve da apprendere, ricco di spunti e profondamente coerente, è un manuale che sa far ridere, riflettere e inquietare nello stesso momento.
1° posto: Wilderfeast

Il gradino più alto del podio se lo aggiudica Wilderfeast, un titolo che ci ha colpito veramente molto sotto tutti i punti di vista. L’ambientazione e le idee portate al tavolo sono ciò che rende Wilderfeast un titolo sopra la media. I giocatori vengono trasportati in men che non si dica in un mondo a cavallo tra Dungeon Food e Monster Hunter, il tutto in una salsa a base di Studio Ghibli. Il cibo, gli ingredienti e la fase di banchetto non sono una mera trovata di sfondo o un tocco flavour, ma sono parti fondamentali di gioco. Così come il respiro naturalistico di tutto il titolo, non è una trovata per cavalcare un trend in voga negli ultimi anni. L’attenzione e la simbiosi con gli aspetti naturali dell’Unica Terra sono elementi che fanno parte delle meccaniche del titolo, anche in questo caso quindi tratti essenziali.
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