Black Rose Wars Duel Kami

Black Rose Wars: Duel – Kami [Recensione]

Finalmente sono riuscito a mettere le mani su una scatola della “Rosa Nera” e per la precisione su Black Rose Wars: Duel – Kami un gioco per 1–2 giocatori di età pari o superiore ai 14 anni che si sfideranno a duello in partite della durata approssimativa di un’ora.

I designer rispondono ai nomi di Diego Fonseca e Marco Montanaro, mentre il comparto grafico è stato curato da Giovanni Pirrotta. A suggellare questo prodotto 100% made in Italy troviamo l’editore Ludus Magnus Studio che ringrazio per avermi fornito la copia review del gioco utilizzata per questa recensione.

Il gioco è ambientato sulle montagne sacre del Giappone dove si trova la Loggia del Sole nascosta, sede di un potere a lungo dimenticato e dove due potenti maghi sono destinati a scontrarsi in un duello mortale di furbizia, tenacia e furia scatenata.

I MATERIALI

Ludus Magnus Studio ci ha abituato a produzioni sontuose e anche Black Rose Wars: Duel – Kami ne è un’ulteriore prova: nulla è lasciato al caso e ogni pezzo presente nella scatola, anche quelli non funzionali al gioco come gli inserti, sono di qualità eccelsa.

All’interno della confezione trovano posto un tabellone centrale, 7 tessere stanze di forma esagonale con i rispettivi segnalini “Attivazione Stanza”, 4 portali in cartoncino, un certo numero di segnalini tondi tra quelli Potere, Persistenza e Corona, 4 segnalini quadrati “Azione Fisica” e 75 cubetti di plastica (25 bianchi, 25 viola e 25 neri).

A questo si aggiungono un bel po’ di carte: 36 carte magia Shugendo, 6 carte magia personale, 4 carte magia dimenticata, 17 carte evocazione, 2 carte mago con le rispettive carte di riferimento, una carta eventi, 2 carte missioni e 1 carta di riferimento per la scuola di magia.

Abbiamo poi 3 miniature che (pur non essendo un esperto) mi sembrano di qualità più che buona: una ciascuno per i due maghi protagonisti di questo duello ed una per l’avatar, che a corredo ha anche una scheda, 2 carte e 4 segnalini.

Tutto molto bello; anche il progetto grafico è incredibilmente centrato con l’ambientazione ed evocativo: dalle illustrazioni alla scelta dei colori. Inoltre giova ricordare che tutto il materiale di questa scatola è compatibile ed utilizzabile con le altre scatole della serie Black Rose Wars.

Il regolamento è ben fatto, impaginato molto bene ed è ricco di esempi. L’ho trovato anche ben organizzato in otto capitoli con una guida introduttiva che ne introduce i contenuti. Se proprio devo cercare il pelo nell’uovo, l’uso di alcuni termini, come ad esempio “Modello”, o “Evocazione” potrebbe risultare un po’ fuorviante a chi si avvicina per la prima volta al mondo di Black Rose Wars, magari un’appendice che li spiegasse meglio poteva essere utile per i neofiti del gioco, ma nulla di drammatico, proseguendo nel testo e magari dopo una seconda lettura, tutto risulta chiaro; come dicevo si tratta di pignoleria e non di reali difetti.

COME SI GIOCA

Black Rose Wars Duel: Kami è la terza incarnazione della serie “duel” del franchise di Black Rose Wars da cui eredita sostanzialmente le regole, con pochissime eccezioni legate all’ambientazione per cui sarò particolarmente conciso.

Un Turno di Gioco è composto da cinque Fasi da giocare nell’ordine sempre nell’ordine seguente:

  1. Fase della Rosa Nera
  2. Fase di Studio
  3. Fase Azione
  4. Fase delle Evocazioni
  5. Fase di Pulizia

Durante la prima fase si consulta la Carta Eventi e se ne applicano gli effetti in base al turno in cui ci si trova. Si tratta di effetti che influenzano sempre i due maghi e rappresentano in un certo senso le mosse della potente entità sovrannaturale, la Rosa Nera, che dimora nella Loggia del Sole il luogo in cui si svolge il duello.

Nella fase di studio i due maghi pescano carte dal proprio mazzo facendo attenzione a non superare il limite di mano, quindi pianificano le magie da scatenare successivamente scegliendo da 2 a 4 carte e ponendole di fronte a sé. Le carte hanno sono divise in due: lato luce e lato tenebre che identificano i diversi effetti della magia, per cui anche il verso con cui saranno posizionate le carte ha importanza visto che determinano le magie “pronte”.

La terza fase, quella di Azione prevede che a partire dal Primo Mago i due giocatori eseguano la propria Attivazione risolvendo fino a due Azioni tra quelle indicate nel riquadro Azioni. I due giocatori si alternano (eseguendo ogni volta una o due azioni) fino a quando entrambi i Maghi non hanno più la possibilità di eseguire Azioni.

In questa scatola l’unica Evocazione che può attivarsi è Mononoke per cui in questa quarta fase, se un Mago ha evocato Mononoke lo può attivare, altrimenti la fase termina senza che accada alcunché.

La quinta e ultima fase, quella di Pulizia, è la fase finale del turno per cui si scartano le carte utilizzate e i vari segnalini tornano ai legittimi proprietari. Quindi si verifica se alcune stanze risultano Devastate: in tal caso si assegnano i Punti Potere indicati nei tre stendardi della stanza ai Maghi e/o alla Rosa Nera in base al numero di Instabilità che sono state piazzate nella Stanza e la tessera della stanza viene capovolta sul lato devastato.

A questo punto se il cubo sul Tracciato di Turno si trova sul quarto spazio, la partita termina e si passa ai Conteggi di Fine Partita altrimenti, si passa il Segnalino della Corona all’altro giocatore, il quale diventa il nuovo primo giocatore e il nuovo turno di gioco inizia ripartendo dalla fase della Rosa Nera.

Al termine della partita viene svolto il Conteggio per determinare il Mago vincitore, o se la Rosa Nera ha sconfitto entrambi i Maghi.

Maghi e la Rosa Nera avanzano i rispettivi Segnalini Potere in base ai punti indicati di seguito:

  • Trofei: +3 a chi possiede il cubo nella posizione più avanzata del Tracciato Trofei. In caso di parità, si assegnano 2 punti a chi è in testa.
  • Maggioranza: controllare chi possiede più Instabilità in ognuna delle Stanze ancora Integre. Per ogni Stanza Integra in cui un Mago (o la Rosa Nera) possiede più Instabilità, si fa avanzare di uno spazio il cubo sul suo Tracciato Stanze; Dopo che tutte le Stanze Integre sono state controllate, il Mago che possiede più avanzamenti sul Tracciato Stanze guadagna 3 punti; 2 in caso di parità
  • Missioni: la Rosa Nera guadagna i punti indicati su ogni Spazio Missione delle Carte Missioni non coperto da un Cubo.

Una volta sommati tutti i Punti Potere, vince chi ha il totale maggiore. In caso di parità tra i due Maghi, o tra un Mago e la Rosa Nera, vince quest’ultima.

IMPRESSIONI

Piccola, ma doverosa premessa. Questa scatola di Black Rose Wars: Duel – Kami è la mia prima esperienza con la fortunata serie di Ludus Magnus Studio, per cui non ho la competenza necessaria per poter fare un confronto con gli altri titoli. Mi perdoneranno i fan più accaniti.

Black Rose Wars: Duel – Kami si presenta molto bene. Abituato alle austere (a dire il vero non è più così nella maggior parte dei casi) scatole di giochi in stile “euro”, o “german” che dir si voglia, in questo caso la vista è ampiamente appagata anche quando i componenti sono ancora tutti nella scatola. Quando poi finite il setup e vi soffermate a guardare il tavolo il colpo d’occhio è assolutamente notevole.

Ultimamente sto apprezzando moltissimo le sfide uno contro uno, ma questa tipologia di giochi, spesso coincide con una sfida con le carte, come ad esempio i vari Twilight Struggle, 7 Wonders Duel (compresa la recente re-implementazione a tema Signore degli Anelli) Jaipur, Radlands, o i più recenti Compile e Duello per Cardia, che per altro sono titoli che trovo molto divertenti. Volevo però qualcosa che oltre alle carte avesse anche una componente fisica sul tavolo, un tabellone… Non potevo lasciarmi sfuggire questa occasione.

Black Rose Wars: Duel – Kami è la rappresentazione di una battaglia tra due maghi ambientata nelle sacre montagne del Giappone, ma quanto è percepita questa ambientazione? Sinceramente il posto dove scagliarsi incantesimi e magie potrebbe essere un qualsiasi altro luogo, perché ad esclusione della grafica piuttosto evocativa, non c’è altro che possa ricondurre al paese del sol levante.

Da un punto di vista meccanico invece ho apprezzato molto la velocità delle partite. Se da un lato il regolamento è inizialmente un po’ scoraggiante, alla prova del tavolo devo dire che già dopo i primi turni le meccaniche risultano abbastanza “dritte” e le sfide scorrono via molto veloci.

Questa caratteristica credo sia determinante in un gioco che riporta la dicitura “duel” sulla scatola e in effetti Black Rose Wars: Duel – Kami mantiene la promessa con scontri veloci e diretti. Questa rapidità però non sacrifica l’aspetto tattico/strategico perché c’è sempre il terzo incomodo: la Rosa Nera. Non potete ignorarla e se vi concentrate solo sul “picchiare” l’avversario è facile che abbia il sopravvento.

Mi è anche piaciuto molto il feeling tattico: bisogna ottimizzare la propria mano, anticipare le mosse dell’avversario, gestire la posizione sul tabellone, sfruttare e dominare i Portali, e magari preparare l’evocazione o l’avvento dello Spirit Avatar (Mononoke) come ulteriore variabile.

Pur essendo un gioco snello, per un giocatore occasionale può comunque richiedere un po’ di tempo per prendere confidenza con le carte e le meccaniche (la linea Duel riduce ma non azzera la complessità) e quindi se si ricerca un’esperienza “super leggera” può risultare comunque impegnativo: la pianificazione delle magie, la gestione della mano e dell’orientamento delle carte (lato luce/tenebre) richiedono attenzione.

Altro aspetto da tenere in considerazione è che in base al livello dei giocatori, la partita potrebbe risultare squilibrata in favore di chi meglio padroneggia le combo delle carte, rendendo sbilanciato il confronto con un novizio.

In generale però, credo che Black Rose Wars: Duel – Kami mantenga un ottimo equilibrio tra accessibilità e profondità, offre grande rigiocabilità (grazie ai due maghi asimmetrici e alla compatibilità con il resto della serie) e si presta perfettamente sia per una partita veloce, sia per una sfida tra chi padroneggia il gioco e intende misurarsi con un giocatore di pari abilità.

CONSIDERAZIONI FINALI

Black Rose Wars: Duel – Kami è l’ultimo titolo di un franchise che ha riscosso molti apprezzamenti e riconoscimenti tra i giocatori di tutto il mondo ed è il terzo della serie Duel, che è composta da scatole pensate specificatamente per sfide 1vs1 ambientate nella lore del gioco originale.

I materiali, come in tutte le ultime produzioni di Ludus Magnus Studio, hanno raggiunto ormai standard elevatissimi e faccio davvero fatica a trovare dei difetti. A voler fare il pignolo a tutti i costi, forse l’unica cosa che potrebbe essere migliorata è il manuale del regolamento che potrebbe risultare un po’ ostico soprattutto per dei novizi.

Ho trovato il progetto grafico molto elegante e al tempo stesso anche molto dinamico, ma facilmente leggibile e interpretabile per quanto riguarda la parte iconografica. Nelle carte c’è parecchio testo (il che influisce sull’indipendenza della lingua) ma nel complesso la parte con le illustrazioni e quella con il testo risultano equilibrate.

Per essere un gioco per due soli giocatori occupa un bel po’ di spazio sul tavolo e ci sono un sacco di token, cubetti, carte e segnalini, ma l’ergonomia non ne risente anche grazie al tabellone dotato di fori dove alloggiare i cubetti per evitare movimenti accidentali.

L’ambientazione è senz’altro originale e ho apprezzato lo sforzo fatto a livello di testi per renderla al meglio, ma nonostante tutto risulta solo relativamente percepita durante le partite.

Le partite a Black Rose Wars: Duel – Kami dopo un inevitabile periodo di assestamento filano via veloci e il downtime, con giocatori esperti, tende quasi allo zero. La rigiocabilità è di per sé molto buona, ma diventa esagerata se si tiene conto che questa scatola, con opportuni accorgimenti regolistici, può essere combinata con quasi tutti gli altri prodotti della serie già pubblicati.

Il gioco non ha particolari strategie o combinazioni che lo rendano estremamente profondo ma grazie anche all’interazione costante e continua regala ai giocatori un bel ventaglio di scelte, tutte a loro modo interessanti e molto tattiche.

Concludendo, la splendida componentistica, e le meccaniche ormai rodate e coinvolgenti rendono Black Rose Wars: Duel – Kami un titolo che si distingue nella categoria degli 1vs1. Se siete interessati a un gioco di carte con tabellone e interazione diretta è senz’altro una scelta eccellente.

Se siete al primo approccio alla serie, lo consiglierei senza riserve, soprattutto per capire se fare il grande salto e passare al fratello maggiore e allo stesso modo se siete un giocatore esperto di Black Rose Wars, questa scatola potrebbe rivelarsi un’ottima aggiunta per ampliare la collezione e aumentare la variabilità dei titoli già in vostro possesso.

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