Simone M.
The Breach è un gioco competitivo per 1-4 giocatori (ma espandibile fino a 6) in cui vestiremo, in un distopico futuro a tinte cyberpunk, i panni di Breacher (Hacker professionisti) impegnati violare un Database che assume sul tavolo l’intrigante forma fisica di una mappa prima dei nostri rivali.
I Breacher dovranno infettare il Database per tracciare i frammenti di informazione da rubare. Ma il Database è difeso in maniera implacabile da I.C.E (di “gibsoniana” memoria n.d.r.), programmi che hanno la forma di creature tecno-fantasy con potenti abilità. Più i Breacher resteranno connessi e tenteranno di violare il sistema e prima sarà il momento del Guardiano un programma potentissimo, generato dal firewall, per distruggere tutte le vie d’uscita. Se ci riuscirà il Database verrà isolato ed i Breacher dovranno dichiararsi sconfitti.
Il gioco è l’opera prima di Michele Morosini (che ho avuto il piacere di conoscere all’ultima IdeaG) per Ludus Magnus Studio (che ringraziamo per la copia review utilizzata per questo contenuto).
The Breach mescola diversi elementi come il combattimento, l’esplorazione su mappa, l’utilizzo di poteri variabili il tutto a supporto di un particolare sistema di “selezione azione” per nulla banale ed estremamente strategico. Cominciamo subito la nostra avventura dentro il Database ma prima sbirciamo come al solito dentro la scatola. Alla fine, dopo le mie impressioni, non perdete i miei “assaggi” American.
Tre, due, uno… connessione in corso.
I. Componenti e Setup

I componenti di The Breach sono straordinari. Il mix di resina opaca e traslucida/colorata – che rivedremo presto anche in Blood – contribuiscono a rendere l’esperienza di gioco estremamente appagante sotto l’aspetto visivo. Stesso dicasi per le schede di interfaccia con gli spazi per alloggiare i cubi azione, la carta del Breacher e la scheda della propria avatar. Tutte straordinariamente tematizzate. Unico neo della produzione, a mio avviso, il regolamento che per quanto completo (anche di glossario) non è di immediata assimilazione in quanto le regole vengono spiegate anche con una terminologia affine alla lore ed ambientazione del gioco che lo rendono sicuramente evocativo ma poco fluido.
La scatolona di The Breach è bella zeppa di materiale.
Sicuramente apparecchiarlo è l’operazione più complessa, perché il gioco di per se ha un flusso di gioco, scandito da fasi ordinate, con cui si familiarizza in poche partite. Come da tradizione Ludus però la grammatica legata ai simboli (sempre tantissimi) è importante ed impattante.
Per semplificare possiamo dividere il setup in tre fasi:
- Creazione del Database: si seguono le istruzioni in base al numero di giocatori e si prendono le Stanze (facendo attenzione al codice che ne identifica l’impiego in base al numero di giocatori) e dispongono coperte. La Stanza Omega si mette da parte. Siutilizzerà solo dopo che il Guardiano si sarà connesso. Si dispongono i Token Informazione del colore e tipo (completa/parziale) richiesto negli appositi spazi fra le stanze che si chiamano Nodi. Infine si piazzano le 4 uscite con il numero a vista. Si crea poi una riserva di crediti, virus del Firewall, segnalini ricerca, informazioni, carte breccia, cubi e miniature.
- Setup del giocatore: il primo giocatore riceve un segnalino detto Password, partendo da lui e procedendo in senso orario i giocatori scelgono una delle 4 avatar disponibili nella scatola base. Poi Iniziando dal Giocatore a destra del Primo Giocatore e procedendo in senso antiorario, ognuno sceglie un Breacher. Si mescolano i componenti di Avatar e Breacher e si allestisce la Plancia del giocatore detta Interfaccia. Il giocatore prende i nove segnalini virus del proprio colore, la miniatura che all’inizio collocherà sull’Interfaccia ad indicare che è disconnessa e pescherà una carta Malaware dal proprio mazzetto formato unendo le carte del Breacher e dell’Avatar. Queste carte sono “armi aggiuntive” del Breacher che gli consentono di sfruttare degli effetti speciali in base ad alcune specifiche condizioni di attivazione. Il retro della Scheda Avatar indica quali e quanti cubi abilità (colorati) il giocatore riceve. I giocatori ricevono anche 6 cubi trasparenti che vengono collocati su degli slot chiamati Sviluppo. Quando spostati sbloccano i bonus stampati in corrispondenza di questi cubi. Altra operazione da fare è imbustare le due Carte Programma (una ottenuta scegliendo il Breacher e l’altra l’Avatar) scegliere un lato ed inserirla nell’Interfaccia. Il lato mostrato indicherà l’abilità disponibile ad inizio partita. Quando usata la carta va estratta e reinserita mostrando il dorso e quindi l’abilità non scelta all’inizio. Infine ciascun giocatore ottiene una Carta Obiettivo che deve tenere coperta. La Carta mostra una combinazioni di Frammenti di Informazione (complete o parziali) che il Breacher deve raccogliere per vicere immediatamente la partita.

- Setup del Firewall: qui va fatta una piccola premessa. Per le prime partite, come per il Database, andranno seguiti i passaggi dettati dal manuale che vi farà inserire in partita sempre gli stessi I.C.E. ovvero i Worm (Bot) e le Echo (Cacciatore). Man mano che prenderete dimestichezza con il gioco (magari innestando qualche espansione) allora potrete procedere con una configurazione personalizzata sfruttando tutto il potenziale della scatola base. I passi per creare il firewall sono anch’essi semplici. Si posizionano sulla plancia i tre tracciati I.C.E. sul lato A e pongono i tre cubi indicatori (viola) nel primo slot all’esterno dei tracciati. Si pescano 4 Ricompense e pongono negli appositi spazi (le Ricompense sono carte che prevedono la spesa di crediti, mediante un’azione gratuita detta Acquisto, per ottenere bonus, generalmente frammenti di informazione). Si scelgono le carte I.C.E. e si piazzano nei primi due slot. Le carte indicano caratteristiche offensive e difensive nonché le ricompense che forniscono se sconfitti e specificano, inoltre, i loro “tratti” ovvero le abilità. Agli I.C.E sono associate carte attivazione il cui tipo e numerosità viene scelto grazie ad una serie di simboli (simili a led) che indicano l’impiego di una certa carta in funzione del numero di giocatori. Infine si prepara in una plancia apposita il mazzo di carte del Guardiano (Zan4th.rar), la difesa più potente del firewall che ha una preparazione del tutto simile a quella degli I.C.E. ma il suo mazzo si aggiunge a quello di attivazione degli I.C.E solo quando viene risvegliato (ovvero quando viene raggiunta una precisa posizione sul suo tracciato corrispondente da uno dei cubi viola). Lo scopo de guardiano è soprattutto quello di distruggere i 4 accessi attivi al Database per isolarlo. Se ciò avviee i Breacher perdono immediatamente la partita.

II. Come si gioca
Il turno di The Breach è strutturato in fasi ordinate. Nel primissimo turno di gioco ogni Breacher deve effettuare la Prima Connessione e proiettare la sua Avatar nel Database. Per fare questo semplicemente la sposta dalla sua Interfaccia alla prima stanza collegata ad un’entrata (non distrutta). Dopo essersi connesso, se non lo è, la rivela e la orienta come vuole. Un Breacher viene Disconnesso dal Database quando viene infettato da 3 o più segnalini virus. In quel caso la miniatura dell’Avatar viene riportata sulla rispettiva Interfaccia. In alternativa può volontariamente disconnettersi effettuando volontariamente un’azione di Log Out. Può essere fatto tatticamente per azzerare il tracciato Minaccia. La Minaccia aumenta man mano che si interagisce con il database. Tre livelli di minaccia si convertono in un segnalino virus assegnato dal Database. La Minaccia può, comunque, aumentare in vari modi a causa di diversi effetti di gioco.
Se è previsto dalla stanza piazza su di essa un certo numero di Segnalini Ricerca. Quando ci si Riconnette si può accedere al Database anche da una stanza già rivelata da un avversario vicina ad un’entrata oppure su una stanza su cui abbiamo “tracciato” un Nodo contenente un’informazione. A partire dal primo giocatore (quello con il segnalino Password) ogni Breacher svolge il suo turno consumando Punti Click (Punti Azione). I Punti Click aumentano collezionando Token Informazione.
Il cuore del gioco è la scheda dell’Avatar che presenta una serie di Box collegati da una o più frecce che indicano numero e direzione di cubi che possono essere spostati. 3 Box sono colorati: Giallo (Movimento), Blu (Schermare), Rosso (Attacco) mentre un quarto è in Grigio (Cache) che contiene i cubi esauriti. All’interno della Cache i cubi non hanno valore. Se i cubi allocati nei Box sono dello stesso colore del Box stesso allora valgono 2 altrimenti la loro forza è 1.
Quando un Breacher deve eseguire un’azione che richiede lo spostamento di uno dei cubi colorati deve prima calcolare il valore di partenza dell’abilità utilizzata. Ad esempio, utilizzando la foto in alto, in quel preciso momento se quel Breacher dovesse attaccare un nemico il suo valore di partenza, nel riquadro rosso (in alto a destra), sarebbe 5 ovvero 4 per i due cubi rossi correttamente piazzati nel riquadro delle stesso colore ed 1 per il cubo giallo. Stessa cosa vale per il Movimento o la Difesa. Non tutte le Azioni che possono compiere i Breacher richiedono lo spostamento di quei cubi.
Ogni turno di gioco è diviso in 2 fasi principali ovvero il Turno dei Breacher ed il Turno del Firewall.
Il turno dei Breacher è diviso in diverse sottofasi (Azione / Configurazione / Tracciamento):
Fase Azione – Se il proprio Avatar è Disconnesso, si deve svolgere una Riconnessione. Se il proprio Avatar è Connesso, è invece possibile svolgere un numero massimo di Azioni pari al valore di Click mostrato nella propria CPU (il tracciato in basso a sinistra della plancia del Breacher). Alcune Azioni sono gratuite e non serve consumare Click per eseguirle. Le Azioni possibili sono Movimento (che può generare diversi effetti come spostarsi da una stanza all’altra rivelandola ed orientandola come si preferisce; quando ci si sposta in una nuova stanza, come detto, si deve pagare il totale dei punti movimento stampati sui varchi sia della stanza di partenza che di quella di arrivo; i punti movimento servono anche per attivare le stanze, il costo in punti movimento è indicato di volta in volta), Schermare (si spostano cubi blu per schivare attacchi avversari o per generare uno scudo protettivo che riduce i danni degli avversari, la minaccia e permette di ignorare i tratti degli I.C.E. quando attaccano. Lo scudo scompare quando ci si muove nel turno successivo) ed infine Attaccare (sia I.C.E. che altri Breacher). Attaccare significa assegnare segnalini virus del proprio colore agli avversari (1 virus se il valore di Attacco è pari o superiore a 1, assegna 2 virus se l’Attacco è superiore alla Difesa, 3 virus se il valore di Attacco è doppio rispetto al valore di Difesa oppure il valore di Difesa è zero). Le altre azioni disponibili sono: Configurare (ovvero eseguire 2 spostamenti detti push di cubi abilità, secondo le frecce stampate sulla propria scheda Avatar oppure pescare una nuova Carta Malaware), Infettare (ovvero piazzare cubi virus del proprio colore nelle stanze. Quando i segnalini virus così piazzati circondano un Nodo contenente un’informazione quel Nodo si dice tracciato. Per Infettare si tira l’apposito dado viola e si risolvono gli effetti); Sviluppare (spostare un cubo sviluppo dallo spazio in cui è collocato in uno degli Spazi Cheat liberi che si trovano nella parte bassa dell’Interfaccia. Quando questo avviene il giocatore risolve lo sviluppo che ha liberato fornendogli generalmente un bonus e quando vuole, come azione gratuita, può risolvere l’abilità speciale di un Cheat).

Fase Configurazione – Il Giocatore attivo svolge un numero di Azioni Configurare gratuite pari al valore di Configurazione indicato sul tracciato CPU.
Fase Tracciamento – Il Giocatore attivo può Tracciare uno o più Nodi. Questa è il modo principale per ottenere le informazioni e completare il proprio obiettivo. Quando si traccia un nodo si rimuovono i quattro segnalini Virus usati per tracciarlo e si prende l’informazione tracciata, il frammento ottenuto va posto sulla propria CPU e da quel momento in poi si applicheranno i nuovi valori di Click e Configurazione. Le informazioni ottenute da un Breacher possono essere copiate dagli avversari. Quando un Breacher viene disconnesso i Breacher nemici che gli hanno assegnato almeno un virus possono copiare quella informazione ovvero prendere un Token Informazione parziale di quel colore e porlo nella propria CPU.
Turno del Firewall – Il Segnalino Password viene passato al Giocatore successivo in senso antiorario. Fase Attivazione – Iniziando dal Giocatore con il Segnalino Password, continuando poi in senso orario, per ogni Avatar Connesso si pesca e si risolve una Carta Attivazione. Se è presente l’I.C.E. corrispondente si attiva e si risolvono le azioni stampate sulla carta dall’alto verso il basso. Queste azioni vengono dette subroutine. Se non è presente il modello corrispondente alla carta generalmente si risolvono le abilità in calce alla carta he prevedono l’avanzamento sui vari tracciati del firewall. Movimentare quei tracciati aumenta l’aggressività del Firewall, genera nuovi I.C.E sulla plancia, aumenta il livello di Minaccia dei Breacher, aumenta il valore del Dado Firewall (il cui valore che influisce sulle caratteristiche offensive e difensive degli I.C.E. Infatti gli I.C.E hanno valori di Attacco e Difesa pari al valore più basso fra la Forza stampata sulla Carta corrispondente e quel dado). Quando non ci sono più modelli di quel particolare I.C.E. e deve essere schierato allora si esegue l’abilità in blu stampata sulla Carta I.C.E. chiamata Subroutine Rapida.
III. Impressioni finali
The Breach è un’interessantissima opera prima.
Risultato di una campagna Kickstarter del 2022 non particolarmente esaltante (anche se l’obiettivo è stato abbondantemente raggiunto) insidiata anche da qualche intoppo produttivo The Breach ha saputo catturare ed appassionare i fedelissimi (e non solo) del catalogo Ludus Magnus Studio al di fuori dell’ormai, arci-noto, universo ludico condiviso di Nova Aetas Chronicles.
The Breach ti appassiona sin dalla scelta dell’ambientazione ovvero quella cyberpunk proponendo una “rapina informatica” ai danni di una Megacorporazione che assume la connotazione di una run all’interno di un “dungeon“. A difesa di questo spazio il Firewall pronto a scatenare le sue difese, gli I.C.E. (Intrusion Countermeasures Electronics), che assumono le fattezze di mostri digitalizzati caratterizzate da peculiari abilità e “subroutine” offensive.
Man mano che i Breacher riescono ad ottenere “frammenti” di informazione (il numero di informazioni ottenute aumentano Click ovvero il numero di Azioni) aritmo ed intensità della partita aumentano. Di conseguenza il Firewall diventa più aggressivo sino ad dar fondo alla sua ultima e più terribile difesa ovvero il Guardiano: un programma implacabile il cui ingresso in campo fa precipitare immediatamente la partita verso l’epilogo.
Ed è proprio questa dinamica che rende il titolo estremamente interessante: sia l’autore (esordiente) che il gruppo di sviluppo di LMS sono riusciti mettere in piedi un sistema di gioco responsivo che funzione perfettamente e che esalta splendidamente l’ambientazione.
Per quanto riguarda la struttura, The Breach unisce un sistema di “selezione selezione” (forse non propriamente american) e poteri variabili al movimento su mappa modulare e combattimento. Si perché non dimentichiamoci che la configurazione del Core Set ci presenta un gioco competitivo. Grazie all’espansione Prometeus, però, può diventare full-coop.
Il setup è piuttosto lungo ma garantisce longevità e variabilità ad un titolo che di per se non è complesso ma che ha una soglia di accesso non particolarmente agevole sia per il regolamento (completo ma corposo) e sia per la presenza di un quantità di simboli non indifferente (che tra l’altro non lo rende completamente indipendente dalla lingua).
Titolo che consiglio comunque fortemente a coloro i quali sono in cerca di un titolo di caratura media con una buona rigiocabilità che non disdegnano fare a spallate e che adorano questo tipo di ambientazione.
IV. SimoneM.’s American Bites

Caratteristiche principali: Miniature / Competitivo / Combattimento / Cyberpunk / Poteri Variabili / Intelligenza Artificiale del Gioco sfidante
Componenti: si presenta sul tavolo in maniera sontuosa, le miniature sono straordinariamente belle. I materiali sono robusti e la grafica estremamente ispirata.
Ambientazione: il gioco descrive una cyber-rapina ai danni di una corporazione che si configura come un’esplorazione all’interno di un “dungeon” con Firewall che prendono vita sottoforma di creature digitali. Un po’ Tron un po’ Cyberpunk 2077… risultato tanta roba.
Scalabilità: scala bene in ogni configurazione. Il sistema di costruzione del Mazzo Attivazione esalta questo aspetto in maniera ottimale.
Livello: è un peso medio. Su BGG si posiziona, per complessità, a 3,4.
Rapporto Qualità/Prezzo: questa scatola si porta a casa con poco più di 120 euro. Non è una scatola zeppa di miniature (ne contiene solo 29) ma la qualità dei materiali è notevole. Inoltre ci troviamo davanti ad un ibrido, più tendente all’american, muscoloso e con una buona rigiocabilità. Il conto è un po’ salato ma c’è valore e sostanza.
Pro: gioco che propone un’esperienza immersiva con un flusso di gioco scorrevole. E’ il classico gioco che risulta più complesso da spiegare che da giocare ma una volta appresi i concetti fondamentali il divertimento cresce partita dopo partita. Meccaniche ed ambientazione si sposano in maniera perfetta.
Contro: Setup piuttosto articolato (seppur ben spiegato sul regolamento) e lungo, “grammatica” di gioco non semplicissima. Ci sono una valanga di icone.
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