scritto da
FΛB!O P.
Conoscete la famiglia dei polli della Zoch? È una serie, composta da una ventina di titoli, portata avanti fin dal 1996 dalla casa editrice tedesca. Qui sul nostro blog potete trovare le recensioni di alcuni dei giochi più rappresentativi: Zicke Zacke: Spenna il pollo, Il verme è tratto e Sushizock. Da oggi si aggiunge Rauf und runter, uscito nel 2024.
È un tenta la fortuna (push your luck) a base di dadi per tutta la famiglia (età consigliata 8+). L’ha ideato Andreas Kuhnekath-Häbler per 2-5 giocatori. La durata attesa è di 30 minuti. Sebbene questa edizione comprenda l’italiano, è del tutto indipendente dalla lingua. Non mi vergogno a scrivere che la mia attenzione è stata attirata dalla presenza della famigerata carta letamaio…
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Ringrazio l’editore per la copia recensore.
La gallina Cocca vuol salire… in cima alla scala del pollaio. E, come lei, anche le altre galline! Così, per evitare battibecchi, è il “Comitato amici dei pennuti” che decide, di volta in volta, quale gallina ha maggiori probabilità di arrivare in alto. Così Cocca e le altre comari scaldano le zampette e, con l’aiuto di 5 dadi, iniziano a svolazzare per il cortile. Ci danno del gas e si preparano al decollo, ma chi corre troppo sulla pista di lancio, rischia di… lasciarci le penne e pure qualche piolo!
IL GIOCO IN UNA FRASE
Per 7 round tirate 5 volte i dadi, bloccandone uno dopo ciascun lancio: se la vostra somma non sballa il punteggio del round, salite sulla scala di tanti pioli quant’è la differenza tra voi e chi ha fatto meno (vince chi arriva più su).

COMPONENTI
La scatola di Rauf und runter (200×200×50mm) contiene il regolamento (EN, FR, DE, IT), 10 galline (2 × rosso, giallo, verde, blu e viola) in legno, 16 carte scala (valori dal 7 al 22) in formato mini euro (68×44mm), 1 carta letamaio, 5 piste di lancio in cartoncino, 35 piume in legno e 5 dadi a 6 facce (da 16 mm a pallini standard, però con il 6 sostituito da una piuma) in legno.
I materiali sono adatti allo scopo, colorati, di legno e cartone robusto. Quello che colpisce un po’ più del resto è la sagomatura ben realizzata delle piume. Durante il disinscatolamento, le carte mi sono sembrate piccoline, ma le dimensioni sono giustificate dal doverle mettere in fila per formare la scala (che già così risulta mooooolto lunga). Il regolamento è strutturato adeguatamente per non lasciare dubbi. La scatola è sovradimensionata: sarebbe bastata la metà. Su tutto campeggiano le riconoscibilissime illustrazioni di Doris Matthäus.
Ho anche girato un video di unboxing:

COME SI GIOCA
Lasciandovi come sempre al regolamento (EN, IT) per una lettura più esaustiva, ve lo riassumo qui di seguito.
Mischiate le carte scala. Con 9 di queste formate la scala del pollaio e allineate le restanti 7 lì di fianco: ciascuna mostra i punti volo del relativo round. Ogni giocatore si prende una pista di lancio e due galline dello stesso colore, la pilota e la scalatrice (quest’ultima va posizionata tra i pioli centrali della seconda carta scala dal basso). Sul tavolo a disposizione trovano posto i dadi, le piume e la carta letamaio.

Chi ha la gallina scalatrice più in alto inizia il round, poi proseguite in ordine decrescente. Se è il vostro turno, tirate 5 dadi. Di questi ne scegliete uno e lo piazzate, quindi ripetete fino a usarli tutti. Se un lancio non vi piace, ogni rilancio costa 2 piume. Quando mettete da parte un dado che mostra una piuma, ottenete una piuma di legno. Se il dado scelto mostra un punteggio, addizionate il suo valore a quelli già presenti sulla pista e piazzatelo sulla casella corrispondente a quella somma, ma solo se non è già presente un dado con un punteggio più alto, nel qual caso finirebbe sulla carta letamaio.

Appena i 5 dadi hanno trovato un posto, se avete superato il limite indicato dalla carta round, la vostra gallina scalatrice torna indietro della differenza. Tuttavia, pagando la differenza in piume, mantenete il punteggio eccedente. Al termine del round, chi ha totalizzato meno riceve 2 piume, mentre gli altri fanno passi sulla scala corrispondenti alla loro differenza con questo minimo. Adesso prendete la carta con i punti volo del round concluso, giratela dalla parte dei pioli e disponetela in cima alla scala. Dopo 7 round, vince la gallina che si trova sul piolo più alto.

CONSIDERAZIONI
Dalla precedente uscita della serie è passato qualche anno e finora questo autore ha sostanzialmente pubblicato solamente astratti, tuttavia Rauf und runter è un membro della famiglia dei polli che non sfigura. Sì, l’ambientazione poteva essere un’altra, però le illustrazioni rassicurano con familiarità chi abbia intavolato almeno uno degli altri titoli. Sicuramente da consigliare per i momenti in cui non si vuole caricare le sinapsi (regole semplici, scelte circoscritte), ma ci si vuole solo divertire.
Subito mi chiederete: quanta fortuna c’è dietro? Prontamente ribatto: è a base di dadi, cosa vi aspettate? Sono determinanti, perché si prende ciò che è stato lanciato, sebbene ci siano pure delle scappatoie. Posso piazzare il dado sulla pista di decollo oppure sul letamaio oppure prendere una piuma oppure rilanciare. Chiaramente mi servono prima le piume, pertanto devo cercare di averne sempre da parte una piccola scorta. Poi mediamente la iella si siede un po’ accanto a tutti.
La presenza di questa casualità e lo stile dei disegni potrebbero far ritenere Rauf und runter un gioco per bambini, tuttavia alcune valutazioni (andar su di dado mi fa compiere più passi, al prezzo di restringere i valori leciti nei prossimi tiri) e calcoli (il valore medio dei cinque dadi per arrivare nei pressi dei punti volo del round) lo rendono piuttosto un titolo per famiglie. È per questo che l’indicazione d’età dagli 8 anni in su (fascia centrale della scuola primaria) è appropriata.

Oltre alle uscite sui dadi e alle decisioni più o meno rischiose del singolo giocatore, ciò che in questo caso caratterizza la rigiocabilità è la sequenza dei punti volo sulle carte che scandiscono i round. Quelli con punti bassi, io li chiamo “round da piume”, perché da un lato è più facile sballare (qui posso/devo usare meno dadi sulla pista) e dall’altro il divario tra il giocatore più avanzato e quello più arretrato è minore.
Al contrario, nei round con punti alti servono molti dadi in pista e le piume per eventuali rilanci bisognerebbe già averle. Per tale ragione la partita cambia faccia se si comincia con un 10 o con un 20 oppure se il caso ha disposto particolari successioni numeriche o salti su e giù. Volendo, per abbassare leggermente la difficoltà di Rauf und runter a favore di avversari meno grandi, potreste mettere per prima una carta medio-alta o far partire tutti ad esempio con 2 piume.
Come mi ha giustamente fatto notare Ambra, queste piume sono la valuta del gioco. Le 2 che riceve chi ha ottenuto il punteggio minimo del round (e perciò resta fermo), lei le chiama “il premio di consolazione”. L’autore ha fatto benissimo a inserirlo, sia perché addolciscono la delusione sia perché saranno preziosissime nel prosieguo. Le maxi-rimonte sono realizzabili fino alla conclusione e un rilancio può essere quello che distingue il primo dal primo degli sconfitti.

L’interazione tra i giocatori è del tipo indiretto, dal momento che non ci sono azioni per colpire o spingere giù dalla scala. Nonostante fuori dal proprio turno non ci sia niente da fare, il fatto che la quantità degli avanzamenti sia relativa al punteggio minimo tiene alta la tensione. Ciascun paio d’occhi rimane puntato sugli esaedri che rotolano, aspettando di vederne le facce e quale verrà selezionato.
I 30 minuti dichiarati sono una media, dato che nulla scala con il numero dei giocatori: una misura più realistica sono 7-8 minuti a persona. In ogni caso il ritmo è abbastanza alto, le scelte normalmente rapide, il flusso scorrevole. In 2 accade più spesso di segnare un punteggio pieno, perché l’unico avversario ha sballato. A fronte di una durata maggiore, io Rauf und runter lo preferisco in tanti. L’ordine di turno funge da piccolo sistema di recupero, visto che l’ultimo sa dove sono arrivati gli altri e può regolarsi di conseguenza.
Lati negativi?
Detto che io ho un debole per la meccanica push your luck (tenta la fortuna), se a voi non piace non sarà qui che cambierete idea.
Se siete alla ricerca di qualcosa di davvero innovativo, allora lasciate che i polli salgano da soli la scala del pollaio.
Le carte basse all’inizio lo rendono più difficile e possono frustrare.

È DIVERTENTE PERDERE A QUESTO GIOCO?
Il senso di questo paragrafo lo potete leggere meglio qui, ma in sintesi mi chiedo: la sconfitta mi lascia la voglia di tornare nuovamente su Rauf und runter?
- Sì, perché sono io a decidere quando sfidare la sorte, quando osare il passo più lungo della gamba. Il rischio può essere misurato o folle, ma alla fine vi è un unico responsabile: me stesso. E quale brivido più grande dell’attesa, quale ebbrezza più intensa della rivelazione finale del dado?
- Sì, perché la partita è aperta fino all’ultimo tiro, l’ultima piuma, l’ultimo piolo in cui ogni risultato è ancora possibile. Ah, se solo avessi azzardato di più all’ultimo turno! O meno al penultimo… chissà! Oh, quale tormento, quale stimolo a ricominciare è il rimpianto di un destino sfiorato!

MIA MOGLIE DICE COSE
«Alla prima partita, all’inizio non mi ha preso molto: mi sarei fermata al secondo round, pensando che c’è di meglio. Invece, continuando, mi ha inaspettatamente preso, o almeno l’ho riconsiderato.
Che ci siano giochi migliori è indubbio, ma si può dire praticamente di tutte le scatole. Di certo è un gioco non banale come può sembrare ed è facile rimontare un pessimo risultato iniziale. Fino all’ultimo non si può cantare vittoria… né piangere sconsolatamente.
Purtroppo i dadi sono sempre dadi, e lo sappiamo, però la sfortuna è mitigata e le scelte da effettuare sono importanti: condizionano profondamente il turno, oltre al tiro in sé.
Carino carino. Con Alice di 6 anni abbiamo anche potuto mettere in pratica quello che ha appena imparato a scuola, cercando di farla ragionare su maggiore, minore o uguale.
Buona scalata a tutti e fate attenzione alle cadute!»
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