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Simarillon (Davide)
Zicke Zacke. Ricci e Bisticci è un gioco della Zoch GmvH, pubblicato in Italia da StuporMundi (Giochi Uniti). Autore del gioco è Klaus Zoch e le illustrazioni sono di Doris Matthaus, la grafica italiana è a cura di Giuseppe Masone. Il gioco può essere giocato da due a quattro giocatori ed è completamente indipendente dalla lingua non essendoci materiali con testo, l’edizione italiana contiene il manuale nell’italico idioma (e ben tradotto!) con ottime illustrazioni per spiegare le differenti fasi di gioco. La storia del gioco è la seguente: nel bosco si svolgono le Olimpiadi dei giovani ricci e la gara prevede che ogni riccio corra intorno alla radura cercando di superare gli avversari e rubare la frutta che questi portano infilzata sui propri aculei, in una gara senza esclusione di colpi nella quale i ricci sbadati rimarranno a stomaco vuoto … come da istruzioni stesse del gioco!
Il gioco … ovvero eccovi le regole
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| materiali in gioco |
Inizialmente si deve creare il percorso disponendo a caso le ventiquattro tessere foglia a formare un cerchio, è consigliabile, ma non obbligatorio evitare che due tessere uguali siano troppo vicine. All’interno del cerchio vengono posizionate coperte le dodici tessere ottagonali in ordine casuale.
I materiali
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| riccio di rincorsa |
Il contenuto della scatola (di dimensioni sicuramente maggiori rispetto a quanto necessario) è il seguente: quattro ricci in quattro differenti colori e di grosse dimensioni, quattro frutti: lampone (rosso), mirtillo (blu) uva spina (verde) susina (giallo) a forma di bastoncino che si incastreranno negli aculei dei ricci, ventiquattro tessere foglia, ciascuna presente due volte, sulle quali sono rappresentati frutti del bosco (oltre a quelli indicati, ad esempio, pigne, funghi, ghiande, …) e animali del bosco (scoiattoli, ragni, coccinelle, …), per ultime dodici tessere ottagonali che rappresentano in serie unica quanto presente nelle tessere foglia.
Considerazioni Personali / Impressioni
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| carico di frutta |
Come sempre apprezzo il fatto che un ‘grande’ possa sbagliare apposta, aiutando a vincere o perdere la partita, senza che il piccolo giocatore se ne accorga. Nel caso specifico, poi, questo non sarà spesso necessario (o sarà necessario solamente nelle primissime partite), dal momento che i bambini daranno sonore lezioni ai grandi, essendo la memoria a breve termine un punto di forza dei bambini rispetto agli adulti, soprattutto ad età di sei, sette anni preparatevi a delle sonore sconfitte e alla domanda, ma come fa a ricordarsi tutte le carte?
Un’ultima nota per il bel tentativo di tematizzare molto il gioco per bambini, altra cosa che da papà apprezzo moltissimo.
Cosa si impara in questo gioco
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| dettagli del bosco |
- L’ho già scritto molte volte, ma ancora di più in questo gioco il concetto di turno, se si gioca in tre o quattro giocatori, si fa davvero sentire; il desiderio di girare la tessera appena uscita e che si stava aspettando da un po’ è davvero grande, e Lorenzo, che pure è abituato a giocare, all’inizio spesso doveva essere frenato prima di girare la carta.
- Questo gioco richiede una particolare attenzione anche quando non è il proprio turno di gioco, dal momento che le informazioni che si acquisiscono sono (o meglio possono essere) di assoluta importanza per la gestione futura del proprio turno.
- Una nota, poi, per i genitori che impareranno a perdere da chi è più piccolo e ne sa molto di meno.
Perché giocare con papà ma soprattutto con mamma … e con i nonni.
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| riccio … |
Una consiglio mio personale è poi quello di far giocare questo gioco con i nonni per due motivi in particolare, il primo è che per una volta non dovranno far vincere il nipote, venendo la sconfitta quasi naturale, il secondo è che mantenere la mente allenata non può che far bene anche (e soprattutto) alle persone un po’ più anziane, come scientificamente dimostrato, ed allora lo sforzo mnemonico di Ricci e Bisticci sarà ripagato oltre che con il divertimento nel giocare con i nipoti con il ritardo dell’avanzare della vecchiaia …
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