Scritto ieri sera da
Figlio di Griffin
Buona domenica a tutti!
Ieri sera sui nostri tavoli abbiamo giocato con grafiti colorate, con tubazioni floreali, con costellazioni siderali e con parole piene di argomenti.
Buona lettura!
Pillole
[Bernapapà] Pick a Pen Gardens • 2-4 giocatori • 8+ • 30 minuti • giocato in 4 • 35 minuti

Quest’anno, complice l’influenza dilagante nella nostra famiglia, ci ha costretti a passare il capodanno in casa: siamo rimasti in 4.
Dopo una buona cena abbiamo deciso di attendere la fatidica mezzanotte intrattenendoci con un ottimo filler: Pick a Pen – Garden.
Dopo una brevissima spiegazione, peritiamo a fare rollare le matite, e nella prima fase, come immaginabile, si prioritizza la scelta delle matite con più pallini, ma la sorte è avversa per cui nei primi giri solo i primi giocatori di turno riescono ottenere buoni risultati.
Io punto ad accaparrarmi il bonus della corona, ma senza successo, perché Nazarena me lo soffia ad un paio di turni da me.
Provo a recuperare cercando di completare i campi con i 5 colori diversi ma di nuovo senza successo: inoltre, negli ultimi giri, le matite si imbizzarriscono, per cui arrivano numeri alti che non entrano nello schema già pieno.
Il gioco volge al temine e Nazarena ha evidentemente approfittato bene dei suoi turni, perché sarà anche poi la prima a completare il quadro, e a vincere la partita.
Il richiamo dei botti ci ricorda che mezzanotte è arrivata! Buon anno di giochi a tutti!
[Antonio-Figlio di Griffin] Botanik • 2 giocatori • 10+ • 30′ • giocato in solo simulando una partita a 2 • 35′ con lettura delle regole

Passato in fumetteria per una sfida ad Altered con draft e sbustamento, durante il mio turno di riposo, i miei occhi cadono su questa scatolina che sempre avevo anelato e che mai avevo preso…fino a quella sera.
A casa, tanto dalla curiosità, me lo sono messo a intavolare da solo subito dopo aver letto il breve regolamento.
Il gioco c’è e gira anche bene ma va assolutamente tenuto lontano da pensatori seriali.
Io ero da solo e pure mi sono dato fastidio in alcuni passaggi lunghi di scelta.
Il twist del gioco sta nel fatto che per liberare una delle tessere del nostro lato e poterla giocare, bisogna posizionarne una in uno spazio della riga centrale, diversa per colore o tipo dalla nostra.
Questa azione però potrebbe anche liberare la tessera dall’altro lato, rendendola così giocabile anche per il nostro avversario.
La cosa più bella di questo gioco sono i materiali, davvero pazzeschi: organizer interno perfetto, tessere in cartoncino spesso, token primo giocatore sagomato in simi-legno!
La cosa che ho apprezzato meno è stato l’inserimento di qualche sotto regola di troppo, nulla di grave o particolarmente pesante, per carità, ma non tanto giustificabile per scatoline come questa.
Tutto sommato mi sento alla fine di promuoverlo e di consigliarlo, davvero apprezzabile nel suo genere…e chissà che non finisca in qualche nuova rubrica di qualche mio collega redattore…🤫
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[White Winston] SETI: Search for Extraterrestrial Intelligence • 1-4 giocatori • 14+ • 40-160′ • giocato in 3 • 180 minuti compresa spiegazione

Oltre ad essere uno dei “giochi del momento”, SETI: Search for Extraterrestrial Intelligence è probabilmente il titolo, nella categoria degli eurogame, che pare essere uscito meglio dall’ultima Essen.
Il gioco si inserisce nella categoria occupata da mostri sacri come Ark Nova e Terraforming Mars, con i quali condivide flavour e meccanica del “gioco carte-prendo risorse-faccio cose-ottengo punti”.
Che dire… siamo di fronte a un ottimo titolo, che ha l’unico difetto di appartenere a una categoria già occupata da due titoli di grandissimo successo e spessore.
Tanta interazione indiretta, strettezza nella gestione delle risorse, un pizzico di imprevedibilità nella pesca delle carte e nel movimento dei pianeti, buona variabilità grazie alle regole aggiuntive che si innescano con la scoperta degli alieni, buona pianificazione strategica e necessità di strutturare uno schema mentale che miri a obiettivi specifici e che si adatti ogni turno alle opportunità che possono capitare.
Da qui forse la sua tendenza alla paralisi da analisi, vero grande tallone di Achille di questo genere di giochi (non solo di SETI). Se dovessi fare una ipotetica classifica, lo metterei al terzo posto, dietro ad Ark Nova (secondo) e Terraforming Mars (primo).
Ciò non toglie che SETI: Search for Extraterrestrial Intelligence è stato una piacevole scoperta e probabilmente uno dei migliori giochi che ho provato nell’ultimo anno (se non il migliore).
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[F/\B!O P.] Quick Stop • 2-7 giocatori • 10+ • 10′ • giocato in 8 e in 9 di cui io alla prima partita • 5 partite in 10 minuti con spiegazione

I responsabili del gruppo chierichetti e ministranti della parrocchia hanno organizzato una gita al Jesolo Sand Nativity, la XXII edizione dello straordinario presepe di sabbia che quest’anno ha come titolo “Fratelli tutti” per lanciare un forte messaggio di dialogo e pace.
Noi ci siamo iscritti tutti, ma purtroppo Monica è stata male la sera prima, per cui eccomi qua con Ambra, Alice e Filippo. Dopo la visita, al termine del pranzo al sacco, una mamma tira fuori un mazzo di carte e mi butta là: «Questo lo conoscerai sicuramente…»
Ogni giocatore inizia con una mano di 5 carte, ciascuna delle quali presenta una lettera dell’alfabeto sul fronte e un argomento sul dorso. Per ogni tema, i tre giocatori più veloci a dare una risposta che comincia con una lettera in loro possesso possono scartare quella carta. Il primo a esaurire la mano vince.
A dirla tutta, questo gioco non lo conoscevo proprio. Poco male, poiché si spiega in pochi secondi e si gioca in pochi minuti. È un po’ un “Nomi, cose, città”, però più frenetico, più divertente e più coinvolgente.
In pochi minuti abbiamo fatto così tanta confusione e risate da attirare altri partecipanti alla gita: abbiamo praticamente giocato sempre oltre il limite dichiarato dei 7 giocatori, ma finché tutti arrivano al mazzo non ci sono grossi problemi.
L’ilarità nasce dai tentativi di giustificare risposte assurde come se fossero valide. Ha fatto da ponte tra le generazioni, confrontando alla pari nonni, genitori e figli.
Si è manifestata un’unica nota negativa: è risultato particolarmente nelle mie corde e ho vinto a mani basse ogni partita, al punto da demoralizzare leggermente gli avversari.
La padrona del gioco ha fatto cenno a varianti per esperti, tuttavia il risveglio di Filippo mi ha richiamato all’ordine e così approfondirò alla prossima gita. Intanto voi potete fare ipotesi buffe con le carte in foto ^_^
CONTENUTI AUDIO E VIDEO
Sul canale YouTube di Giochi sul Nostro Tavolo questa settimana ancora un video di unboxing a opera di F/\B!O e della sua corretta pronuncia!
Nel video descrizione dei componenti con apertura della scatola di La Contorta Notte Stregata (Die verdrehte Spuknacht), di Wolfgang Dirscherl e Wolfgang Lehmann, gioco da tavolo edito da Drei Magier.
Nel podcast questa settimana si parla con hype dei giochi più attesi del 2025 con Fapos, Stefano e Alex di GDT Live!
ENIGMI E SALUTI
Ancora irrisolto l’indovinello:
“guardando le cose allo stesso modo, a ciascuno il suo;
guardandole in maniera diversa, si moltiplica per tre“.
L’aiuto che vi posso dare è mettere punto e punti alle due frasi…
Giocate, ripensate, risolvete e commentate. A domenica!
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