Max
Ed eccoci alla fine del 2024, con un bicchiere di bollicine in una mano e magari un d20 nell’altra. Pronti a mangiare una fetta di dolce mentre narriamo le epiche gesta del nostro personaggio o mentre interpretiamo un monologo intenso e profondo. Quest’anno, per quanto riguarda il mondo dei giochi di ruolo, è stato segnato dal 50° anniversario di Dungeons & Dragons che ha visto la luce nel 1974. Una ricorrenza significativa che sottolinea quanto il mondo dei GDR sia in fermento e in grande espansione. Escono nuove proposte con un ritmo frenetico e la qualità dei prodotti è sempre più alta. Una testimonianza di tutto ciò, a mio avviso, è stato lo spazio dedicato ai giochi di ruolo all’ultima edizione di Play: un intero padiglione!
Sulla scia di questo entusiasmo vogliamo condividere con voi alcuni titoli che ci hanno colpito particolarmente e stilare una sorta di TOP 3 con l’aggiunta di alcune menzioni speciali.
3° posto: Hieronymus

Gradino più basso del podio per il titolo che si basa sulle opere del pittore fiammingo Hieronymus Bosch. Un gioco immersivo ed onirico che adatta le meccaniche del sistema Forged in the Dark per permettere ai personaggi di esplorare un Mondo Dipinto, cioè un quadro di Bosch suddiviso in esagoni. L’ambientazione è tardo medievale e i personaggi giocanti dovranno sfuggire da una Entità Inseguitrice avanzando nella mappa, scoprendo quali incontri ogni esagono riserverà per loro e narrando le gesta e le sensazioni di questi malcapitati.
I materiali di Hieronymus sono di alto livello e il comparto grafico è impreziosito dalle opere di Bosch. I Mondi Dipinti che sono proposti nel manuale racchiudono una miriade di possibili tematiche e offrono ai giocatori diversi approcci ad essi. Le sessioni di gioco possono prendere in qualsiasi momento toni anche molto diversi tra loro (profondo, ansiogeno, dissacrante, epico, ecc.), in base alla porzione di mappa presa in considerazione in base alle idee dei giocatori. Insomma un titolo che secondo noi è da provare almeno una volta.
Abbiamo definito Hieronymus come una tela bianca che si offre ai giocatori, saranno poi questi ultimi a decidere cosa farne.
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2° posto: Piaga 1348

Per il secondo posto del podio restiamo nel medioevo, più precisamente in una versione ucronica del XIV secolo. Scopriremo che i testi storici arrivati fino ai giorni nostri hanno tralasciato o volutamente omesso un aspetto rilevante dell’epidemia di peste bubbonica che colpì duramente la popolazione europea: la Piaga dei Resuscitati. I morti di peste infatti si rialzavano in preda a istinti omicidi e famelici e ciò ha obbligato la Chiesa a istituire l’Ordine della Morte. I personaggi giocanti saranno membri di questo Ordine alle prese con le più disparate missioni in questo mondo tormentato.
Il manuale è un opera editoriale pregevole e curata in ogni dettaglio, è un piacere sfogliarlo e ammirare le illustrazioni e le diverse grafiche su cui si basano le pagine. Piaga 1348 è pensato per one-shot o per mini campagne di 2/3 sessioni. Non è richiesta nessuna preparazione perché tutto viene definito al tavolo durante la sessione di gioco: la fase di world building, la creazione dei personaggi, la missione che dovranno compiere, ecc. Il comparto regolistico è leggero e di facile comprensione e il meccanismo di innesco di ogni scena, la domanda “Cosa percepiscono due dei tuoi sensi?”, spalanca il mondo dell’immaginazione e dell’interpretazione.
Abbiamo definito Piaga 1348 come uno “strumento” che un master dovrebbe tenere nella sua personale “cassetta degli attrezzi”. Un gioco di ruolo versatile e di ottima fattura, perfetto per le esigenze di molti gruppi di gioco.
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1° posto: Wildsea

Già vincitore di Gioco di Ruolo dell’anno a Lucca Comics & Games 2024, WildSea di Felix Isaacs ed edito da Grumpy Bear Stuff si aggiudica un posto anche nella nostra classifica.
Ambientato in un mondo dove la natura ha ricoperto tutto con una fitta vegetazione, detta Selvapelago, i giocatori si troveranno a interpretare dei Navigaselva impegnati a scoprirne i segreti. WildSea unisce una ambientazione dettagliata e ricca a meccaniche molto interessanti che non solo vi permetteranno di creare i vostri personaggi, ma anche di gestire la nave che vi aiuterà di solcare il Selvapelago, sviluppando un gioco molto orientato all’esplorazione e all’avventura quasi piratesca.
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Menzione speciale “Solitario”: Richiesta adesione

Un’esperienza davvero particolare quella che offre Richiesta Adesione di Cassi Mothwin ed edito da Narrattiva. Questo GdR unisce l’esperienza del journaling in solitaria all’audio drama, permettendoci di creare la storia di un nostro “Io alternativo”: gli audio infatti ci daranno una serie di istruzioni che dovremo eseguire aiutandoci con alcuni sticker che accompagnano il gioco. Potremo usare questi adesivi in modo letterale o lasciarci ispirare da significati nascosti, tagliandoli o strappandoli per dare sfogo alla nostra creatività e affrontare man mano le prove che ci vengono messe di fronte.
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Menzione speciale “nonsolograndi”: Scorribanda e Sweet Cherry Pie vs Evil

Ci tengo particolarmente a concludere questo contenuto con una menzione speciale dedicata ai più piccoli. Spesso e volentieri si pensa al gioco di ruolo come una forma di divertimento dedicata solo agli adulti, mentre invece credo fortemente che sia un modo stupendo di giocare coi nongrandi. E in quest’ottica sono molto contento di poter mettere in evidenza due titoli recensiti quest’anno che sono adatti anche per sessioni di gioco con i bambini.
In Scorribanda i giocatori dovranno interpretare dei Selvatici, animali che in un futuro imprecisato hanno preso il controllo della Terra dopo la scomparsa degli umani. L’ambientazione è perfetta per i più piccoli e ha un aspetto fiabesco molto affascinante. I Boschi Irsuti di cui si parla nel manuale corrispondono alla Scozia, offrono parecchi spunti narrativi e risultano affascinanti anche per gli adulti. Le regole sono pensate in modo che siano accessibili a bambini a partire dai 7 anni, sono sufficienti la voglia di raccontare una storia e tanta fantasia.
In Sweet Cherry Pie vs Evil i giocatori si ritrovano immersi in un mondo di dolci e in avventure ad alto tasso glicemico. I personaggi in gioco sono dei dolcetti antropomorfi che lottano per difendere l’isola di Nomnia (la loro casa) dai Malegola, i demoni mangioni. Tutta l’ambientazione è spiegata molto bene, a partire dai dettagli su ogni parte di Nomnia per arrivare alle descrizioni delle stirpi che popolano l’isola bagnata dalle dolci acque del Mar Mellato. Anche in questo caso le regole sono semplici e adatte per i più piccoli. La meccanica del misurino per la risoluzione delle prove è di grande effetto e ben connotata nell’ambientazione. Inoltre il manuale offre anche degli spunti per derive narrative non troppo tenere e zuccherose, come la questione degli Zomni (dolcetti marcescenti che si comportano come Zombie).
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