Max
“Questa scatola è una specie di gabbia incantata dei Titani.
Una volta sbloccata con le Rune del Lampo,
libererà un insetto che è stato addestrato dai Titani
per cantare nella loro lingua.”
La gazza Cinéad parla di una radiolina e delle pile che la alimentano
Ed ecco la seconda commistione tra la rubrica nonsolograndi e la rubrica GDR, Scorribanda è un gioco di ruolo per zampe leste che ci aiuterà a vivere storie fantastiche in contesti mozzafiato. Anche per il titolo di oggi vale lo stesso discorso già fatto per Sweet Cherry Pie vs Evil: può essere tranquillamente giocato in gruppi di soli adulti ma credo che sia validissimo per sessioni di gioco in famiglia. Addentriamoci quindi nel fitto della boscaglia e scopriamo le caratteristiche di questo gioco e dei suoi personaggi.
Ambientazione
I fatti narrati in Scorribanda avvengono in un futuro imprecisato in cui sulla Terra non ci sono più umani: “I Titani a due zampe sono soltanto l’eco di un ricordo lontano”. Gli animali col tempo si sono organizzati e hanno preso il controllo del mondo, ovviamente ci sono differenze tra le varie specie ma si identificano tutti nel popolo dei Selvatici. Questi ultimi hanno trovato il modo di aiutarsi l’uno con l’altro e di creare società in cui ognuno mette a disposizione le proprie capacità. Le leggi naturali sono al di sopra di questo contesto e la dinamica di prede/predatori è accettata da tutti, sebbene alcuni non siano così contenti del proprio status.

Scorribanda delimita ulteriormente il contesto in cui i personaggi vivranno le loro storie ambientandole nei Boschi Irsuti, una regione popolata da una grande società di Selvatici. Le foreste e i monti di questa zona si trovano nei pressi di Lagolungo, un tempo conosciuto come Loch Lomond nella vallata delle Trossachs. Quindi, in quella che noi conosciamo come Scozia, i Selvatici si sono riuniti in Gilde che accomunano animali con uno scopo comune e tutti assieme affrontano i pericoli e le avventure del proprio tempo. I Titani, cioè gli umani estinti, hanno lasciato sulla Terra una eredità di edifici in rovina, strani macchinari e misteriosi documenti che più curiosi possono provare a decifrare.
Creazione del personaggio
In Scorribanda ci dovremo calare nei panni di un Selvatico sfruttando tutte le Risorse in suo possesso, cioè le sue caratteristiche e il suo equipaggiamento a disposizione per l’avventura. Le Risorse vanno a definire la scheda del personaggio e sono le seguenti:
- Una Gilda e il suo Trucco
- Un Arnese
- Un Talento
- Un Tratto distintivo della propria specie

Come già accennato, le Gilde sono le corporazioni in cui si sono suddivisi i Selvatici che si dedicano ad un mestiere o ad uno scopo comune. Queste associazioni di animali si tramandano gelosamente Trucchi unici e preziosi per le loro attività. Una di queste Gilde, ad esempio, è quella dei Cavalcavento, cioè viaggiatori che conoscono le strade del mondo e le creature che le percorrono. Il loro Trucco è il Baratto, cioè ottenere sempre il massimo da ogni scambio.
Un esempio simpatico di Arnese invece è il Copriodori nauseabondo, cioè un tubetto di dentifricio abbandonato dai Titani. L’equipaggiamento in dotazione al Selvatico deve essere sempre commisurato alla sua taglia e alle sue capacità. Ogni personaggio deve anche pensare al proprio Talento, a qualcosa che sa fare estremamente bene e che lo distingue dagli altri in maniera importante. Una cinciarella potrebbe essere abilissima nell’arte del canto, oppure un castoro potrebbe essere un mastro impagliatore.
Infine ogni specie di animale ha un Tratto distintivo, una caratteristica fisica o comportamentale che sfrutta per esplorare il mondo. Una rana è dotata di zampe salterine, mentre una lepre ha delle orecchie molto sensibili.
Regole e meccaniche
Dopo aver parlato delle schede dei personaggi è il momento di dare un’occhiata alle meccaniche del gioco e alla Scheda Scorribanda, che gestirà il Maestro di Scorribanda (ovvero colui che gestirà l’avventura). In questo strumento si può descrivere l’Obiettivo della Scorribanda che ci si appresta a giocare, alcune Domande di partenza e delle Relazioni tra i personaggi giocanti. Le domande verranno poste dal Maestro di scorribanda come primo passo della sessione di gioco e potrebbero servire per approfondire le relazioni interne al gruppo, se vi è comunione di intenti o ci sono dei conflitti.
Inoltre sulla Scheda Scorribanda ci sono un Orologio e i disegni di cinque dadi (a quattro, sei, otto, dieci e dodici facce). Questo perché l’obiettivo deve essere raggiunto entro un certo lasso di tempo e lo scorrere di quest’ultimo viene rappresentato dalle tacche fatte sull’orologio. Il Maestro di Scorribanda deve aggiungere una tacca sull’orologio in queste situazioni:
- i Selvatici esitano nell’azione
- avviene qualcosa di importante o significativo per l’avventura
- l’esito di una prova è un intoppo o un disastro

All’inizio della sessione di gioco i personaggi possono utilizzare un dado a dodici facce per eseguire le prove il cui esito è incerto. Quando sull’orologio ci sono quattro tacche il dado a disposizione diventa a dieci facce e si ripristina il timer, e così via fino al dado a quattro facce. In questo modo i personaggi possono sentire la pressione del tempo sulle loro azioni e viene garantito sempre un certo ritmo nella narrazione. I possibili risultati di un test sono i seguenti:
- Massimo (4,6,8,10,12): successo eccezionale, tutto va per il meglio e si cancella una tacca dall’orologio
- 4+: successo standard
- 2/3: intoppo, qualcosa non è andato per il verso giusto
- 1: disastro, la situazione precipita nel caos
Il dado a disposizione dei personaggi a fine avventura darà un’idea di come hanno condotto la Scorribanda, potranno essere Trionfanti (d12) o Esausti (d4). Se invece le cose andranno così male da perdere anche il dado a quattro facce, allora avranno fallito il loro obiettivo (con qualche scappatoia per non deludere i più piccoli).
Manuale
Il manuale di Scorribanda ha un formato insolito: 88 pagine brossurate di dimensione 21 x 15 cm. Assieme ad esso viene fornita anche la mappa dei Boschi Irsuti, dove avverranno le avventure. La lettura è decisamente scorrevole anche grazie alle stupende illustrazioni che impreziosiscono quest’opera. Ogni disegno è altamente evocativo e permette al lettore di calarsi all’istante nel contesto di Scorribanda, un mondo bucolico e favolistico in cui è un piacere immedesimarsi. Sul sito di Nessun Dove vi è anche una sezione dedicata in cui poter scaricare e stampare le schede dei personaggi e della scorribanda.
Le mie opinioni
Scorribanda è stato per me un bellissimo viaggio in un mondo che conoscevo alla perfezione ma da cui mi ero assentato da lungo tempo. I piccoli animali antropomorfi che dobbiamo interpretare e più in generale il flavour di tutto il gioco fanno parte dell’immaginario di favole e cartoni animati che la maggior parte di noi adorava in tenera età. La genitorialità riporta in parte a galla questa realtà, ma immedesimarsi in essa è tutta un’altra faccenda.

La prima considerazione che mi sorge spontanea è la differenza di approccio a questo mondo da parte di un adulto e da parte di un bambino. Ho notato che i nongrandi non facevano alcuna difficoltà a immedesimarsi nei loro personaggi, a immaginare la loro voce o le loro dimensioni. Le loro difficoltà maggiori risiedevano nel rapporto tra le diverse specie e nel fatto che i Selvatici conoscessero ben poco degli umani. Una bussola per un Selvatico diventa un Ciondolo della direzione, che ha un qualcosa di magico e inspiegabile, per un bambino rimane uno strumento conosciuto che non suscita grande stupore.
Al contrario gli adulti apprezzavano tutte queste differenze di prospettiva, comprendendo le implicazioni dell’ambientazione grazie ad un pensiero critico più sviluppato. Il fatto che in una avventura, una pergamena piena di simboli e rune si sia rivelata un volantino di un servizio di consegna di cibi congelati a domicilio, è stato per gli adulti motivo di ilarità e meraviglia!
Le semplici regole rendono il gioco gestibile da chiunque e adatto a giocatori dai 7 anni in su, non è necessario eseguire calcoli o leggere e scrivere molto. Basta una capacità di concentrazione di un paio di ore, la voglia di narrare una storia e tanta fantasia. L’ambientazione è perfetta per i bambini e l’immaginario di paesaggi scozzesi esercita un certo fascino anche sugli adulti. La facciata favolistica inoltre permette di trattare anche temi importanti in tutta tranquillità e sicurezza, sfruttando il contesto ludico.

L’altra faccia della medaglia dell’ambientazione di Scorribanda è il fatto che ad una certa età si perde un po’ interesse per le favole e gli animaletti. Credo che dai dieci anni in su diversi bambini potrebbero ritenere infantile e poco attraente il setting dei Boschi Irsuti. Ho notato che dopo un momento iniziale di coinvolgimento l’attenzione e la partecipazione di questa fascia di nongrandi tendeva a scemare. In un momento di confronto successivo alla sessione di gioco ho capito che probabilmente non sarebbe successo lo stesso di fronte a zombie o necromanti da uccidere.
Infine due consigli per il Maestro di Scorribanda. Il primo è quello di cercare di tenere sempre il ritmo alto sfruttando l’orologio e trasformando anche gli intoppi in occasioni per far avanzare l’avventura (in pieno stile fail forward). Questo approccio è fondamentale in gruppi numerosi in cui si fa fatica a prendere decisioni. Altrimenti i più piccoli rischiano di perdersi in idee e iniziative che hanno poco a che fare con l’obiettivo della Scorribanda, rendendo la narrazione difficoltosa e magari poco interessante.
Il secondo è di tenere bene a mente le caratteristiche dei personaggi in modo da metterli nelle condizioni di sfruttare le loro risorse. In sessioni di una durata contenuta i giocatori rischiano di non poter utilizzare gli arnesi o i trucchi del proprio personaggio, facendogli perdere un po’ di mordente e caratterizzazione.
Si ringrazia Nessun Dove per la copia Review
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