Scritto mentre reclutava eroi da:
SigFapos
Cyclades è un titolo del 2009 che quando uscì diventò presto uno dei giochi più amati dai giocatori esperti. Era l’anno in cui Dominion vinse lo Spiel e Ad Astra aveva conquistato il titolo di gioco dell’anno ma parallelamente Cyclades riuscì a conquistare la nomea di essere un dudes on a map un po’ “particolare”, uno dei titoli più innovativi di quell’anno perché è stato capace di dare alla meccanica delle aste, spesso bistrattata, una profondità strategica e tattica inusuale e ambiziosa.
Cyclades Leggendary Edition raccoglie un eredità pesante perché se da un lato ha un solido progetto alle spalle, dall’altra la sua campagna kickstarter ha apertamente dichiarato di voler migliorare e rinfrescare il primo titolo.
Se vai di fretta puoi saltare direttamente qui:
– Il gioco in breve
– Le differenze con la prima edizione
– Conclusioni


Cyclades Legendary Edition è un titolo di Bruno Cathala e Ludovic Maublanc (due pilastri dei giochi da tavolo made in Francia) edito in Italia grazie a MS Edizioni. Un titolo di peso medio per 2-6 giocatori con partite di circa 90 minuti e a partire dai 14 anni. Per citare qualche numero della campagna: è stata aperta a luglio 2023 e ha raccolto oltre 1 milione di euro con circa 10700 beckers. A ottobre 2024 hanno iniziato a consegnare le prime scatole. L’edizione italiana è stata consegnata nelle tempistiche e ha avuto la sua anteprima a Lucca 2024 proprio per mano di MS Edizioni
Fast Unboxing – Video
Il gioco in breve
Non ci soffermeremo molto sulle meccaniche del gioco perché ampiamente approfondite in una nostra recensione QUI ma andremo a vedere, in sintesi, cosa dovranno fare i giocatori per vincere.
Per prima cosa ogni giocatore sceglie 2/3 pezzi di mappa e la compone a suo piacimento, successivamente ogni giocatore inizierà a posizionare le proprie unità per controllare i territori di partenza. A questo punto il gioco si sposta sulla plancia delle offerte alle divinità dove con un meccanismo di aste ci aggiudicheremo i benefici e le azioni degli dei che più ci aggradano. Se la nostra offerta viene superata allora possiamo recuperare le nostre monete e giocarle su un altra divinità.

Ci sarà sempre un azione disponibile per ogni giocatore e le azioni più importanti prevedono: la costruzione di 1 dei 4 edifici base, assumere alla corte un filosofo o una sacerdotessa, arruolare e spostare un eroe o una creatura mitologica, arruolare e spostare unità o navi da battaglia e oltre a queste a semplici e intuitive azioni troviamo anche i favori legati ad Apollo che è l’unico in grado di aumentare le nostre rendite e regalarci monete. Apollo è anche l’unica divinità che sarà attiva ogni turno per tutta la durata della partita, mentre gli altri subiranno una rotazione.
Finite le offerte andremo a compiere le azioni che abbiamo conquistato e nel caso le nostre unità si trovino nelle stesse caselle con i nemici allora scatta la battaglia. Le battaglie sono molto semplici, si tira un dado e si aggiunge un modificatore dato dal numero delle nostre unità coinvolte.
Finito il turno di tutti i giocatori le plancia divinità vengono fatte ruotare e all’inizio del turno successivo andremo a raccogliere le rendite facendo iniziare un nuovo ciclo con una nuova asta.
Come si vince?
Dobbiamo costruire 3 metropoli (4 nella versione lunga del gioco) oppure quando viene eliminato un giocatore e si vede chi ne ha costruite di più. Ma come si costruisce una metropoli?
–Sviluppo economico: si sacrificano i 4 tipi di edifici base.
–Azioni eroiche: un eroe si sacrifica per permetterne la costruzione
–Sviluppo culturale: si sacrificano 4 filosofi
–Conquista: si conquista una metropoli con le proprie truppe


Quali sono le differenze con il primo titolo?
Qui inizia il bello… sedetevi comodi perchè ora andremo a vedere nel dettaglio quali sono le principali differenze e come hanno modificato il gameplay e l’esperienza di gioco.
Le modalità di gioco di Cyclades!
Abbiamo la modalità classica tutti contro tutti, la modalità a squadre e quella per due giocatori
Tutti contro tutti: questa configurazione arriva al massimo a 5 persone ed è la mia preferita in termini di durata e di esperienza di gioco. Preferisco soprattutto le partite a 3 e 4 giocatori, attualmente ho fatto 6 partite in 4 e 6 partite in 3 e proprio in tre giocatori ho trovato forse il miglior rapporto durata/esperienza di gioco, con una durata che non ha mai superato i 90 minuti.
Modalità a squadre 2Vs2 e 3Vs3: i giocatori di ogni squadra condividono solo ed esclusivamente le monete ed è l’unica modalità che permette di giocare in 6 e di avere sempre tutte le divinità disponibili per le offerte. Giocare in 6 allunga la partita, fate conto che non sono mai riuscito a scendere sotto le 2 ore di gioco e infatti sconsiglio di intavolarla con troppe persone che non conoscono il gioco. Ad ogni modo giocare a squadre mi ha stupito piacevolmente (soprattutto il 2Vs2), spesso la mappa diventa strettissima, quasi soffocante, perché bisogna avere sotto controllo tutto e non calpestare i piedi alla propria squadra. Parlare senza che gli avversari sentano è quasi infattibile e l’affinità è fondamentale.
La modalità per due, 1Vs1: ogni giocatore controlla due fazioni condividendone le monete. Risulta un po’ macchinosa perché tenere sotto controllo due di tutto non è proprio facile ma le partite sono veloci e rispettano le tempistiche di gioco. Non è stata la mia configurazione ideale ma l’ho trovata adatta da intavolare contro i neofiti.


Costruzione gratuita
Ogni divinità permette ora di costruire gratuitamente gli edifici base ed è forse la modifica più importante perché velocizza molto il gioco. In precedenza gli edifici erano a pagamento e spesso ti trovavi a vincere una asta senza poter concludere molto. Le divinità hanno sempre due azioni gratuite più alcune a pagamento e questo garantisce un netto cambio di passo. Per fare un paragone, prima le metropoli necessarie per la vittoria erano 2 e le raggiungevi intorno agli 80-90 minuti di gioco, in questa nuova edizione le due metropoli si raggiungono introno ai 60-70 minuti di gioco (anche prima quando si è tutti esperti al tavolo).
Una nuova divinità
Le divinità passano da 5 a 6 con l’introduzione di Era. Vincere i suoi benefici permette di poter costruire qualsiasi edificio base e permette di reclutare i mercenari, questi sono le uniche che vi permettono di superare il numero delle 8 unità di base. Una divinità potente e molto combattuta nel mid-late game grazie alle sue azioni sempre utili.
La ciliegina di Cyclades: il sistema di aste esponenziale
Il primo titolo permetteva di fare offerte con incrementi di solo una moneta per volta: se un giocatore giocava 5 monete, tu potevi rilanciare 6 e così via, con situazioni estenuanti che spesso sfociavano in allungamenti dei tempi di gioco. Ora le offerte sono esponenziali e questo permette di avere tempi di gioco più stretti e situazioni meno spiacevoli al tavolo.

L’elefante nella stanza: la mappa modulare
La mappa, la modifica più evidente. Ora ogni giocatore assembla due pezzi di mappa e questo fa sì di avere una mappa proporzionata al numero di giocatori (prima non era possibile). I giocatori posizionano le proprietà unità solo alla fine della costruzione del tabellone e lo fanno a turno, determinando un auto bilanciamento con la distribuzione dei territori migliori tra tutti. L’unico problema di tutto questo è che avvantaggia i più esperti e penalizza chi non conosce bene il gioco. Comunque alla fine del regolamento ci sono ovviamente delle mappe bilanciate perfettamente che possono essere utili, le ho provate tutte e mi sono piaciute molto.
La mappa modulare crea una sorta di dipendenza ludica, ti fa sentire partecipe delle tue partite e del tuo motore, una volta che iniziate ad usarla difficilmente tornerete indietro.
Gli eroi!
Gli eroi sono sempre quelli che trovavamo nella prima edizione di Cyclades solo che adesso hanno tutti un azione sacrificale molto forte. Per esempio Pandora ti permette di controllare i mercenari avversari e sacrificandola puoi usare il potere sacrificale di un eroe nel mercatino, in poche parole puoi attivare eroi inattivi per avere il beneficio che più ti aggrada in quel momento. Pentesilea invece permette di far diventare una tua metropoli intoccabile riducendo il rischio di avere invasioni nemiche. Gli eroi sono una sorta di game-change con un costo fisso di 4 monete e acquistabili solo tramite 1 divinità (Era).


Conclusioni
Cyclades rimane un gran gioco e questa edizione è migliorata sotto tutti i punti di vista. Il primo gioco aveva il difetto che alcune puntate vinte davano accesso ad azioni non sempre utili con un senso di “inutilità” del turno, la Legendary Edition garantisce invece sempre opzioni utili e costruttive migliorando velocità di gioco e coinvolgimento.
Le aste sono più immediate e meno strazianti, se prima c’era il giocatore che poteva logorarvi puntando sempre una moneta in più di voi, ora le puntate sono esponenziali e vanno ponderate. Se puntate il massimo (25monete) nessuno vi supererà mai ma allo stesso tempo quella dovrà essere la giocata che vi cambierà la partita. La tensione delle aste si fa sentire con il proseguimento della partite e verso la fine ogni giocata può costare la vittoria.
I combattimenti sono rimasti invariati rispetto a prima ma la nuova divinità (Era) è quella che ha reso più interessante la preparazione alle battaglie. Con essa è possibile reclutare i mercenari che sono gli unici che permettono di superare il limite iniziale delle 8 unità da combattimento terrestri. Un ago della bilancia che spezza le maggioranze e dona dinamicità ai combattimenti.

Dai tre giocatori in sù fare una partita senza combattimenti è praticamente impossibile, possiamo coltivarci il nostro orticello e usare le nostre truppe come deterrente ma presto o tardi dobbiamo decidere se diventare prede o predatori. Dato che le metropoli possono essere anche conquistate dobbiamo evitare di essere preda degli avversari.
Per chi è Cyclades?
Cyclades Legendary Edition è uno di quei titoli che vanno giocati almeno una volta nella vita. Ha regole intuitive e semplici ma è più profondo di quello che sembra, i giocatori non abituali lo possono intavolare facilmente e i più esperti possono trovare pane per i loro denti. Ci sono tante cose da tenere sotto controllo durante le partite e le strategie possibili possono essere molteplici ma allo stesso tempo bisogna sfruttare le occasioni che si parano davanti. Non vince chi ha più monete o chi si aggiudica più aste ma vince chi sfrutta meglio le occasioni. Proprio per questo mi sento di dire che il sistema delle aste non è punitivo e si sviluppa così velocemente da non risultare pesante a chi non piace questa meccanica. L’interazione diretta c’è e non si può evitare, gli amanti dei solitari di gruppi potrebbero avere qualche sussulto.
Si ringrazia l’editore per la copia-review
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