Recensione di Cyclades, scritta da polloviparo
Cyclades è un gioco (edito da Matagot ed altri editori) da 2 a 5 giocatori della coppia di autori Bruno Cathala e Ludovic Maublanc, illustrato dal bravissimo Miguel Coimbra (se non l’avete ancora fatto vi consiglio di dare un’occhiata al suo sito per vedere di cosa è capace), che viene inserito della categoria dei cosiddetti giochi di “civilizzazione leggeri” e penso che tale classificazione gli calzi a pennello.
Il titolo infatti presenta elementi tipici di questa categoria, quali ad esempio controllo dei territori, unità militari, scontri e gestione risorse, il tutto comunque ridotto all’osso, soprattutto per quanto riguarda proprio quest’ultimo aspetto (on troviamo infatti le solite materie prime tipo oro, seta, metallo, pietra ecc…, ma un solo tipo di risorsa, ossia il denaro). Se da un lato la cosa può sembrare un po’ limitativa e sicuramente toglie un po’ di profondità, dall’altro semplifica di molto le cose, velocizzando il gioco.
Il titolo infatti presenta elementi tipici di questa categoria, quali ad esempio controllo dei territori, unità militari, scontri e gestione risorse, il tutto comunque ridotto all’osso, soprattutto per quanto riguarda proprio quest’ultimo aspetto (on troviamo infatti le solite materie prime tipo oro, seta, metallo, pietra ecc…, ma un solo tipo di risorsa, ossia il denaro). Se da un lato la cosa può sembrare un po’ limitativa e sicuramente toglie un po’ di profondità, dall’altro semplifica di molto le cose, velocizzando il gioco.
Approfondiamo un pò il discorso su come si svolgono le cose..
A cosa serve il denaro vi chiederete ? E’ semplice a fare delle offerte per ingraziarsi il favore degli dei… (se il gioco fosse ambientato ai giorni nostri forse si parlerebbe di tangenti e corruzione, ma questo è un altro discorso… ): gli dei ovviamente contraccambiano i migliori offerenti con dei premi ed in aggiunta, pagando, è possibile sfruttare maggiormente i benefici offerti e/o acquistare un dato edificio.
Nello specifico il miglior offerente ad: Ares potrà acquisire nuove unità di terra, spostarle e costruire una fortezza; a Poseidone potrà acquisire nuove unità marittime, muoverle e costruire un porto, a Zeus potrà acquisire una carta prete e costruire un tempio, ad Athena potrà acquisire una carta filosofo e costruire un’università e ad Apollo acquisire una cornucopia (incrementare la propria rendita di monete).
Le unità di terra, possono invadere territori nemici e conquistarli, il tempio garantisce un +1 al possessore in caso di battaglia . Le navi permettono gli spostamenti delle unità di terra, da un’isola all’altra e possono combattere via mare (in questo caso il bonus è assegnato dal porto se le navi si trovano adiacenti all’isola che lo ospita). Il tempio e la carta prete danno degli sconti rispettivamente sull’acquisto delle creature mitologiche e delle offerte fatte agli dei.
Nello specifico il miglior offerente ad: Ares potrà acquisire nuove unità di terra, spostarle e costruire una fortezza; a Poseidone potrà acquisire nuove unità marittime, muoverle e costruire un porto, a Zeus potrà acquisire una carta prete e costruire un tempio, ad Athena potrà acquisire una carta filosofo e costruire un’università e ad Apollo acquisire una cornucopia (incrementare la propria rendita di monete).
Le unità di terra, possono invadere territori nemici e conquistarli, il tempio garantisce un +1 al possessore in caso di battaglia . Le navi permettono gli spostamenti delle unità di terra, da un’isola all’altra e possono combattere via mare (in questo caso il bonus è assegnato dal porto se le navi si trovano adiacenti all’isola che lo ospita). Il tempio e la carta prete danno degli sconti rispettivamente sull’acquisto delle creature mitologiche e delle offerte fatte agli dei.
Come dite ? Cosa c’entrano le creature mitologiche ? Ah già non ne abbiamo ancora parlato ! C’è un mazzo di carte che rappresentano delle creature mitologiche che permettono delle mosse molto potenti ai giocatori. Come si acquistano ? Allora proprio non siete stati attenti, ho detto che l’unica risorsa è il denaro ! ;).Per capire l’utilizzo dei filosofi e dell’università è necessario invece introdurre lo scopo del gioco, ossia vince il giocatore che per primo costruisce due metropoli e ci sono due modi per costruire una metropoli: il primo è quello di avere un set composto dai quattro tipi di edificio ed il secondo è quello di possedere quattro carte filosofo. Di fatto l’università non offre nessun bonus aggiuntivo, serve semplicemente per completare un set.
Ovviamente c’è un altro modo per ottenere una metropoli senza costruirla, cioè quella di conquistarla, rubandola ad un altro giocatore.

Le battaglie avvengono in modo molto semplice si sommano il numero di unità coinvolte, sia per l’attaccante che per il difensore, si aggiungono eventuali bonus derivanti da edifici (tipo la fortezza) e si lancia un dado che funge da modificatore (con valore da 0 a 3). Si confrontano i due valori ottenuti ed il perdente, deve rimuovere un’unità, dopodichè si ripete l’operazione fino a che uno dei due giocatori non è annientato o si è ritirato. Le battaglie sono molto dinamiche. Generalmente si incrementano le proprie unità più a scopi difensivi che non offensivi, cioè in pratica si tende a cercare di disincentivare gli altri ad “approdare” sulla propria isola.
Il numero delle unità coinvolte è fondamentale per la riuscita della battaglia ed il dado generalmente non sposta in modo determinante, a meno che non si ottengano i due estremi (0 e 3).
Le offerte agli dei sono praticate mediante un sistema ad aste ad esclusione (“outbid” per gli anglofoni).
In pratica faccio un offerta ad un dio, se qualcuno supera la somma offerta, sono costretto a ritirarla e offrire immediatamente ad un dio diverso. L’unico dio che accetta più offerte è Apollo, che regala una moneta al primo offerente.
Le offerte agli dei sono praticate mediante un sistema ad aste ad esclusione (“outbid” per gli anglofoni).
In pratica faccio un offerta ad un dio, se qualcuno supera la somma offerta, sono costretto a ritirarla e offrire immediatamente ad un dio diverso. L’unico dio che accetta più offerte è Apollo, che regala una moneta al primo offerente.
Vediamo ora cosa ne penso, se vi interessa saperlo .. 😉
Il mio giudizio sul gioco è molto positivo.
Un gioco di civilizzazione, anche se un po’ atipico nel suo genere, che si riesce a concludere spesso entro le due ore non è da sottovalutare e dico atipico perché lo scopo non è quello di costruire meraviglie o di avere la supremazia militare, ma quello di essere il primo a costruire due metropoli, elemento per altro che inserisce alcuni aspetti tipici dei “race games”, anche se, ovviamente, ad un certo punto della partita diventa fondamentale ostacolare chi è vicino al raggiungimento dell’obbiettivo.
A volte sembra di avere la vittoria in pugno, ma diventando bersaglio degli avversari, non si riesce a chiudere la partita, cosa che alcuni vivono con un po’ di frustrazione. Fondamentale l’uso delle carte “creatura mitologica” le quali, se usate sapientemente, possono rivelarsi indispensabili per aggiudicarsi il più alto posto del podio.
Un gioco di civilizzazione, anche se un po’ atipico nel suo genere, che si riesce a concludere spesso entro le due ore non è da sottovalutare e dico atipico perché lo scopo non è quello di costruire meraviglie o di avere la supremazia militare, ma quello di essere il primo a costruire due metropoli, elemento per altro che inserisce alcuni aspetti tipici dei “race games”, anche se, ovviamente, ad un certo punto della partita diventa fondamentale ostacolare chi è vicino al raggiungimento dell’obbiettivo.
A volte sembra di avere la vittoria in pugno, ma diventando bersaglio degli avversari, non si riesce a chiudere la partita, cosa che alcuni vivono con un po’ di frustrazione. Fondamentale l’uso delle carte “creatura mitologica” le quali, se usate sapientemente, possono rivelarsi indispensabili per aggiudicarsi il più alto posto del podio.
Il gioco è indicato da 2 a 5 giocatori, ma avendolo provato con un diverso numero di partecipanti, mi permetto di segnalare che non gira bene in egual modo. La scalabilità è ottenuta mediante la combinazione delle diverse facce della plancia (riducendo così il numero delle isole disponibili) ed il diverso numero degli dei a cui è possibile fare la propria offerta. In quattro e cinque il gioco da ovviamente il meglio di sé, in due esiste una compensazione tramite una doppia asta per giocatore, in tre il gioco mostra a mio avviso il suo lato peggiore.
Passando ai materiali, devo dire che sono davvero superlativi. Tutti i giocatori hanno a disposizione delle miniature diverse per forma oltre che per colore e le creature mitologiche sono fra le più belle miniature che abbia trovato all’interno di un gioco, con il “Kraken” specialmente, che è magnifico.
Non ho parole per descrivere le illustrazioni di Coimbra ed è sufficiente guardare la scatola per farsi un’idea del livello qualitativo che si ritroverà sulle carte.
Non ho parole per descrivere le illustrazioni di Coimbra ed è sufficiente guardare la scatola per farsi un’idea del livello qualitativo che si ritroverà sulle carte.
Il gioco è totalmente indipendente dalla lingua: Sulle carte sono presenti dei simboli, non intuitivi alle prime partite, ma riconoscibili successivamente.
Dovrebbe uscire entro la fine dell’anno la prima espansione: “Hades”, che introduce un nuovo dio (Ade per l’appunto), un nuovo tipo di edifici (le necropoli), gli eroi della mitologia greca e pare (non è ancora confermato ufficialmente) il supporto al sesto giocatore. Sembra verranno introdotte anche alcune regolette, tipo una forma di setup libera in sostituzione di quello fisso, attualmente previsto dal regolamento: generalmente non sono particolarmente amante delle espansioni, ma in questo caso, penso proprio che la aggiungerò alla mia collezione.
Dovrebbe uscire entro la fine dell’anno la prima espansione: “Hades”, che introduce un nuovo dio (Ade per l’appunto), un nuovo tipo di edifici (le necropoli), gli eroi della mitologia greca e pare (non è ancora confermato ufficialmente) il supporto al sesto giocatore. Sembra verranno introdotte anche alcune regolette, tipo una forma di setup libera in sostituzione di quello fisso, attualmente previsto dal regolamento: generalmente non sono particolarmente amante delle espansioni, ma in questo caso, penso proprio che la aggiungerò alla mia collezione.
In conclusione, se amate i giochi di civilizzazione leggeri e non vi infastidisce un pizzico di fortuna (c’è pur sempre di mezzo un dado) Cyclades può fare al caso vostro.
Se della citata categoria di titoli prediligete però l’aspetto di sviluppo e gestione delle risorse e nei combattimenti, se proprio ci devono essere, desiderate che non vi sia l’intervento della dea bendata (alla “Antike”, tanto per intederci), consiglio di provarlo prima di valutarne eventualmente l’acquisto.
Se della citata categoria di titoli prediligete però l’aspetto di sviluppo e gestione delle risorse e nei combattimenti, se proprio ci devono essere, desiderate che non vi sia l’intervento della dea bendata (alla “Antike”, tanto per intederci), consiglio di provarlo prima di valutarne eventualmente l’acquisto.
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— Le immagini sono tratte dal manuale, da BGG (postate da Markus, Gangster 1930, Patrick Jehan, Greg Near, Mark Lim, Igor Ivanov) e/o dal sito della casa produttrice (Matagot) alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. —
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