Scritto ieri sera da
Figlio di Griffin
Buona domenica a tutti!
Ieri sera sui nostri tavoli abbiamo veleggiato tra le Cicladi, piantato fiori con piccole creature provenienti dallo spazio, invaso l’Unione Sovietica e commerciato nella capitale del Rajasthan.
Buona lettura!
PILLOLE
[Antonio-Figlio di Griffin] Cyclades: Legendary Edition • 2-6 giocatori • 14+ • 90′ • giocato in 4 • 120 minuti con rinfrescata delle regole

Grazie a un forte sconto online approfitto dell’occasione e mi fiondo su questo titolo e la sua bella e ricca riedizione. Questo gioco lo avevo già intavolato una volta a casa di Tore, in 3, con una vittoria che me lo aveva lasciato ancor di più nel cuore. Mi piace sia l’ambientazione (viva sempre Grecia Antica e Giappone Feudale per me) sia la meccanica di spazi esclusivi e miniaste per scalzare piazzamenti avversari.
Durante l’intera partita, tutti e quattro ci espandiamo su quattro lati ben distinti della mappa: con Antonello e Giulio a farsi battaglie continue e Tore ed io a consolidare qualche spazio col mio vicino più propenso anche ad accumulare soldi.
Proprio i soldi saranno l’odore del sangue che spingeranno lo squalo Giulio ad azzannare Tore “rubandogli” sul tabellone centrale la carta Creso, utile a costruire l’ultima città completa per chi – come loro due – avesse avuto tante monete. Gli varrà la vittoria, grazie all’attivazione proprio di tale carta, lasciandoci al palo, come spesso accade alla sua ennesima prima partita a un gioco spiegatogli al volo… se non è talento ludico questo…
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[Antonio-Figlio di Griffin] Gloomies • 2-4 giocatori • 10+ • 50′ • giocato in 4 • 60 minuti compresa veloce spiegazione

Dopo la bella partita nelle Cicladi ci buttiamo in un mondo di fiori ed esseri eterei con un arrivo sempre figlio dello sconto di cui sopra.
Questo gioco presenta due fasi. La prima in cui raggruppare set di carte e segnalini, con le carte che andranno a rappresentare il nostro mazzetto per la fase due. La fase due prevede di giocare carte per completare schemi di fiori di altre carte/contratti presi nella fase uno.
Non è un titolo divertentissimo e i materiali, a parte i segnalini in legno, sono leggerissimi e quasi al limite dell’usura immediata. Alla fine non è piaciuto per nulla agli altri tre lasciando me, invece, non così deluso, se non per i materiali che avrebbero dato, almeno in questo caso specifico, un plus al gioco.
Per la cronaca ho vinto io riuscendo a bilanciare bene – e meglio degli altri – le prese della fase uno con la risoluzione dei contratti della fase due. Vista la forte anima astratta del titolo, peccato non abbia una modalità in solitaria, visto anche il fuggi fuggi degli altri miei compagni alla sola idea di reintavolarlo!
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[Giorgio-Zaku MKII] Conflict of Heroes: Awakening the Bear! – Operation Barbarossa 1941 • 2-4 giocatori • 13+ • 60-180′ • 150 minuti con spiegazione

Venerdì siamo stati trasportati da Paolo nelle steppe russe del 1941 tra il fango e la polvere dell’Operazione Barbarossa. Io e Salvo, al comando dei tedeschi, cercavamo disperatamente di non farci inghiottire dall’accerchiamento di Paolo e Nicola. Nonostante Conflict of Heroes sia riconosciuto come un wargame introduttivo, la sua profondità tattica ci ha completamente catturati, tenendoci letteralmente incollati alla sedia per ore.
Ogni singola mossa è stata ponderata con estrema attenzione, trasformando il tavolo in un campo di battaglia, dove la differenza tra vittoria e sconfitta si gioca sul filo di lana (o un tiro di dado). Il ruggito metallico della nostra fidata Maschinengewehr (per gli amici MG-34) ha regnato sovrano, falciando le linee nemiche con un’efficacia terrificante e disegnando traiettorie di fuoco che hanno costretto l’avversario a ripensare ogni avanzata.
Il tutto è stato reso infinitamente più vibrante e coinvolgente dalle raffinate regole della terza edizione. In particolare, l’introduzione del meccanismo del dado stress aggiunge uno strato di realismo psicologico che innalza notevolmente il livello di tensione. Questo elemento trasforma la fatica del combattimento e lo shock delle perdite in una variabile critica e imprevedibile, rendendo ogni schermaglia un test non solo di abilità tattica, ma anche di nervi saldi.
La partita è stata un’altalena di emozioni culminata in un miracolo tattico quando Paolo, ormai a un passo dal chiudere la morsa sul checkpoint che stavo difendendo con la mia squadra, è stato tradito da una sequenza incredibile di tiri sfortunati che hanno bloccato ben quattro delle sue unità, permettendo ai miei fucilieri di balzare in avanti e strappare una vittoria che sa di pura goduria. In sole due ore e mezza, spiegazione compresa, abbiamo vissuto un’epopea che è il manifesto perfetto di come un gioco possa essere profondo, ma accessibile e scorrevole, uno strumento ideale per trascinare chiunque nel tunnel dei wargame con il sorriso sulle labbra, il cuore che batte all’impazzata e il portafoglio vuoto.
[F/\B!O P.] Jaipur • 2 giocatori • 10+ • 30′ • giocato in 2 di cui 1 alla prima partita • 40 minuti con spiegazione

La tana dei goblin di Treviso, in collaborazione con il nostro comune, organizza tre sabati di gioco in biblioteca. Delle tre ore in programma, riusciamo a usufruire solamente della prima, perché poi ci sposteremo in una libreria per assistere alla presentazione-intervista del nuovo romanzo di Monica. Mentre Ambra e Alice disinfestano fantasmi con un amico, io commercio in spezie e animali con una mamma.
A turno scegliete un’azione: prendere una carta dal mercato, scambiare 2-5 carte con quelle esposte, raccogliere tutti i cammelli oppure vendere merci per ottenere rupie. Vendere in grandi lotti e in fretta rende di più; i cammelli danno un bonus a fine round. Quando finiscono tre tipi di merci o il mazzo, si chiude il round: vince chi ne conquista due.
Costanza ha voglia di confrontarsi con un gioco “da grandi” e questa scatolina è l’ideale. Nel primo round onestamente vivo un po’ di rendita, forte della mia esperienza pregressa. Mentre lei scopre le meccaniche per la prima volta, io ottimizzo gli scambi di merci preziose come diamanti e oro, vincendo con un ampio margine di rupie.
Nel secondo round la situazione si equilibra, sia perché le regole sono di facile assimilazione, sia perché lei si rivela un’avversaria temibile. Dunque ora siamo entrambi abili nel gestire il tavolo, ma Costanza coglie il bonus decisivo dei cammelli, portandosi a casa il pareggio temporaneo grazie a una vendita dal tempismo perfetto.
Nel terzo round mantengo la mia mandria sempre numerosa e superiore, però lei piazza meglio tessuti e argento nei momenti chiave del mercato, aggiudicandosi la vittoria finale. Una partita serrata a uno dei migliori giochi da 2, bilanciato tra semplicità e profondità strategica, un classico in cui si può essere competitivi fin dalla primissima partita!
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CONTENUTI AUDIO E VIDEO
Sul canale YouTube di Giochi sul Nostro Tavolo questa settimana è uscito un altro disinscatolamento del solido F/\B!O.
Nel video, descrizione dei componenti con apertura della scatola di Grachtenpand, di Zach Hoekstra, gioco da tavolo edito da Wulfhorn Games.
ENIGMI E SALUTI
L’indovinello “lanciamo dadi contro grandi in due dimensioni” si ispirava ad Arkham Horror (seconda edizione), ma voglio premiare la risposta della nostra lettrice Saretta che ha pensato a Eldritch Horror che può benissimo legarsi alla perfezione come soluzione e mondo rappresentato.
Questa settimana lascio a F/\B!O la visione di una caleidoscopica copertina da individuare.

Giocate, guardate bene e commentate! A domenica prossima!
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