Scritto da
Licia Cavallini
Oggi con la Recensione di Arborea, conoscerete Licia che siamo felici di accogliere nella nostra redazione. In realtà avrete sicuramente visto la sua mano nella gestione dei nostri social ma oggi è alla sua prima review scritta. Datele un caloroso benvenuto 🤩
“Ciao a tutti, sono Licia! Sono appassionata di giochi da tavolo fin da quando ero piccola, ma ho avuto modo di riscoprire e approfondire questa passione circa 5 anni fa. Con la testa che mi ritrovo, figuriamoci se potevano piacermi giochi facili e brevi! Le mie preferenze? Giochi di peso medio (o medio-alto) e german! Vinco? Mai! =)”
Arborea è un gioco strategico basato sul piazzamento lavoratori, pubblicato in Italia nel 2024 da Giochi Uniti. Questo gioco creato da Dani Garcia ed illustrato da Nico Gendron e Javier Inkgolem è pensato per 1-5 giocatori dai 14 anni e ha una durata dai 90 ai 120 minuti.
“Benvenuto nel mondo di Arborea, dove un cataclisma ha distrutto gran parte delle sue terre fertili e ha spaventato tutte le Creature che vi abitano. Sei uno Spirito Patrono e sei la guida dei tuoi Abitanti del Villaggio: insegnagli a prendersi cura del paesaggio e mandali in pellegrinaggio per costruire il tuo ecosistema personale…”
L’occhio vuole la sua parte
Arborea è un gioco che probabilmente avrete notato per la sua plancia estremamente colorata, che colpisce immediatamente l’occhio. Questo aspetto visivo è sicuramente un punto di forza per chi ama le grafiche vivaci e dettagliate, ma potrebbe risultare un po’ impegnativo, specialmente per i daltonici. Anche per chi non ha problemi con i colori, la plancia è un’esplosione di tonalità e icone che richiedono un po’ di tempo per essere decifrate.
Un elemento curioso è che i colori dei giocatori si sovrappongono a quelli delle stagioni, delle creature da richiamare e, in parte, delle aree di sentiero. Questo può creare un po’ di confusione soprattutto alle prime partite, ma è anche un’occasione per apprezzare la ricchezza tematica e visiva che il gioco cerca di offrire.

I disegni sono davvero caratteristici e particolari ed ispezionare la plancia per divertirsi a trovare i dettagli dei disegni è veramente una figata. Potrebbe quasi essere un gioco a parte… =)
I componenti sono tanti e di qualità per colori e disegni: plance, meeple, carte e token. Da ciò ne consegue che il set up non risulta essere dei più brevi, ma sicuramente il risultato finale è molto bello da vedere.
Come si gioca
Premessa
Sei uno Spirito Patrono del mondo di Arborea e dovrai usare i tuoi abitanti per esplorare e compiere azioni sul tabellone principale. Tramite i tracciati del tabellone potrai raccogliere carte ecosistema da completare, ottenere risorse, attirare creature sulle Terre di Confine per poi invitarle sulla tua plancia giocatore, ottenere ricompense dai saggi e addestrare i tuoi abitanti per renderli nuovamente disponibili.
Queste azioni ti permetteranno di creare il tuo ecosistema, su cui poi posizionerai le creature per fare punti a fine partita. Altri modi per fare Punti saranno rigenerare i Biomi comuni, completare gli obiettivi delle carte ecosistema, raggiungere un determinato livello di spirito e completare gli obiettivi stagionali.

Il turno
Il numero di turni varia in base a come la partita viene giocata e dal numero di giocatori, in quanto lo scorrere del tempo è determinato da quante creature vengoni attirate sulle Terre di confine. Il turno di ogni giocatore è composto da 4 fasi, ben raffigurate anche sul tabellone.
Fase 1: Pellegrinaggio
Fai avanzare un tracciato di pellegrinaggio di uno spazio verso il centro oppure Posiziona un tuo Abitante addestrato su un tracciato.
Puoi ripetere una volta una delle due azioni spendendo dello Spirito.
Importante: Ogni qualvolta un tracciato viene fatto avanzare, tutti i giocatori, che hanno dei propri abitanti al di sopra, possono scegliere se farli scendere nei sentieri (un qualsiasi numero), sopra o sotto di esso, allo stesso livello o in quelli precedentemente sorpassati.
Fase 2: Attiva gli abitanti
Due dei tuoi abitanti posizionati all’inizio di un sentiero posso percorrerlo per attivare le icone, cioè le azioni, che incontreranno.
Quando l’abitante arriva alla fine del sentiero va riposizionato nella riserva della tua plancia, a meno che non sia un Anziano (meeple più grande) che ritorna immediatamente pronto all’uso.
Un’altra distinzione che occorre fare sugli abitanti è la differenza fra quelli bianchi chiamati Veterani e quelli neri chiamati Giovani (entrambi piccoli) di cui vedremo in seguito l’effetto.
Fase 3: Completa una carta Ecosistema
Puoi completare una delle tue carte ecosistema disponibili al di sopra della tua plancia, spendendo tutti i Biomi richiesti. Ma cosa sono i biomi? Sono le risorse del gioco: alghe, fiori, alberi, coralli, funghi e il jolly l’acqua.
Qual’è l’aspetto particolare e forse il fulcro e l’aspetto davvero originale di tutto Arborea?!
Le risorse sono comuni! Quando un abitante raccoglie risorse, lungo i tracciati attivati nella Fase 2, vengono aumentati i tracciati disponibili a tutti. Da ciò risulta chiaro capire che i giocatori hanno due opzioni nella loro gestione:
1. Lasciarle agli altri giocatori, rischiando che possano rubarceli, ma ottenendo a fine turno punti vittoria (e a volte pure tanti!!)
2. Spenderle per completare le nostre carte Ecosistema, esattamente in questa fase.

Fase 4: Aggiorna la riserva delle risorse e avanza i tracciati
In questa fase ottieni i Punti Rigenerazione per le risorse che generosamente lasci agli altri giocatori. Sistemando la parte inferiore del tassello in questione sul numero corrispondente, si indica la quantità di risorsa rimasta disponibile. Il gap che si viene a creare fra parte superiore ed inferiore indica la somma dei punti che otterrai ricongiungendo le due parti.
Fai avanzare i tracciato pellegrinaggio: in questo momento, di uno spazio se l’abitante è Giovane o Anziano (neri) o di due spazi, se l’abitante è Veterano (bianco). Anche in questo caso tutti i giocatori possono decidere se far scendere, un qualsiasi numero di loro abitanti sui tracciati allo stesso livello o precedente.
Fine Turno
Nonostante il tuo turno sia finito e passi al giocatore successivo, puoi ora decidere come posizionare un’eventuale carta completata nel tuo Ecosistema e in secundis posizionarci le Creature che sei riuscito ad invitare, in caso avessi attivato le icone corrispondenti lungo i sentieri durante la fase 2.
Quando un giocatore durante il suo turno fa andare il segnalino Sole sull’ultimo punto del corrispondente tracciato, viene innescata la fine della partita.

Ricompense e Stagioni
Dedico un piccolo paragrafo alle ricompense dei saggi e alle stagioni in quanto non vengono mai citati durante la spiegazione del turno.
I saggi sono i “protettori” delle aree di sentiero, a cui si possono fare dei doni in diversi modi, per poi chiedere ricompense in cui attivare nuovamente delle azioni a seconda dell’area.

Per quanto riguarda le stagioni, non influenzano particolarmente i turni e le azioni in se’, ma sono fondamentalmente il modo per dare degli obiettivi di fine partita. Nei tracciati delle stagioni si posizionano dei token casualmente ad ogni partita e quando posizioneremo il nostro meeple sull’icona di una stagione raffigurata sui tracciati pellegrinaggio avanzeremo con il nostro segnalino nella stagione corrispondente. A fine partita in base a quante volte avremo soddisfatto l’obiettivo/requisito lo moltiplicheremo per il valore raggiunto sul tracciato.
Opinioni
Alla prima partita, Arborea può sembrare un po’ caotico e ripetitivo, ma basta davvero poco, magari provandolo con gruppi o numeri di giocatori diversi, per scoprire quanto sia più semplice e piacevole di quanto sembri inizialmente. Il regolamento, lo ammetto, può far sorgere qualche dubbio all’inizio, ma è solo questione di prendere confidenza: il gioco si rivela presto molto più intuitivo di quanto ci si aspetti. Ora che lo conosco bene, mi chiedo come abbia fatto a trovarlo difficile all’inizio! Spero che la vostra esperienza sia ancora più serena della mia.
Per quanto riguarda la plancia, è veramente uno spettacolo da guardare, anche se io forse avrei sfruttato in miglior modo lo spazio per rendere più grandi le icone fondamentali per il gioco e renderle ancora più chiare.
La creazione del proprio ecosistema è l’altra nota originale e di soddisfazione che fa divertire e scervellare.

Il flusso di Gioco
Durante le prime partite, il flusso di gioco di Arborea potrebbe sembrarvi un po’ lento, principalmente perché le fasi del turno non risultano subito ben distinguibili. Il meccanismo dei tracciati, che possono muoversi fino a tre volte in un turno, coinvolge continuamente tutti i giocatori, permettendo di scendere e posizionarsi su un sentiero. Questo, se da un lato rappresenta un’interessante opportunità di interazione tra i giocatori, dall’altro può causare una perdita di focus sul proprio turno e sul gioco in generale.
Vale però la pena di sottolineare come questa dinamica, seppur inizialmente disorientante, diventi più chiara e fluida con l’esperienza. Durante il proprio turno, un giocatore potrebbe voler riflettere sulla costruzione del proprio ecosistema e sul posizionamento delle creature, ma deve comunque prestare attenzione ai movimenti dei tracciati del turno successivo per non perdere occasioni importanti. Con l’andare delle partite, però, il ritmo si snellisce e il flusso di gioco diventa molto più scorrevole, soprattutto se tutti i giocatori rimangono attenti e coinvolti.
Inizialmente, Arborea ci è sembrato un po’ ripetitivo: ad ogni turno si seguono le stesse fasi e si svolgono le stesse azioni in modo ciclico. Tuttavia, imparando a giocare e approfondendo le meccaniche, emergono le numerose strade percorribili per ottenere Punti Rigenerazione e sviluppare strategie sempre diverse. Lo definirei un gioco non immediato da apprendere, di complessità media nella gestione e nella pianificazione della strategia.
La longevità, forse, non è il suo punto di forza, nonostante la presenza di token sostituibili in diverse posizioni, delle molteplici azioni di gioco disponibili e della possibilità di creare il proprio ecosistema con il posizionamento delle creature. Questo perché il cuore del gioco risiede in un meccanismo che tende a essere ciclico. Detto ciò, ogni partita riesce comunque a offrire nuove sfide e opportunità di sperimentare strategie diverse.
Numero di giocatori ed interazione
Dopo aver provato Arborea in tutte le sue configurazioni conpreso il solitario mi sento di dire che il numero più giusto in cui giocarlo sia in 3 per il giusto equilibrio tra downtime e soddisfazione nell’effettuare le azioni.
Per quanto riguarda l’interazione direi che è decisamente presente dato che le risorse sono comuni ma anche per il movimento dei tracciati, e per il fatto che le creature vengono attirate anch’esse in un’area in comune e bisogna “correre” per riuscire ad invitarle nel proprio ecosistema.
Quanto può essere stretto come gioco dipende sicuramente dal come i giocatori al tavolo interpreteranno la partita ed è sicuramente un aspetto molto interessante e da sfruttare per far rendere al meglio il gioco.

In solitario
Devo dire che il solitario di Arborea mi è piaciuto parecchio. La difficoltà è modulabile solo da un moltiplicatore dei punti a fine partita, quindi consiglio: scrivete il numero scelto su un pezzo di carta. Così è sicuro che non abbiate ripensamenti. LOL
Ovviamente la gestione condivisa delle risorse che rende la gestione dei turni impegnativa rimane, anzi dover gestire sia se’ stessi che il bot rende tutto ancora più complicato, ma visto che mi piace rimanere concentrata mentre gioco è stato perfetto per me. Infatti ho vinto. Anche se il barare e la distrazione sono dietro l’angolo, vista l’alta interazione.
In conclusione è un Solitario soddisfacente ma impegnativo dal punto di vista meccanico.
Conclusioni su Arborea
Arborea è un gioco che viene definito per esperti, e sono d’accordo non tanto per la difficoltà del gioco in se, quanto per le meccaniche che non sono di immediata comprensione e che soprattutto necessitano di un certo ordine ed impegno per essere ben padroneggiare senza errori durante la partita. Tutto sommato il voto che gli darei è sicuramente positivo e lo rigiocherei volentieri per vedere effettivamente quante strategie di gioco si possano tirare fuori e quanto le partite possano cambiare.
Riguardo compenenti e disegni c’è poco da dire: sono proprio un bel vedere!

Il regolamento non è sicuramente immediato e se viene spiegato da qualcuno che ha già giocato, sarà sicuramente più agevole cominciare a giocare. Al contrario, per fortuna, le icone riportate ovunque sono molto chiare ed intuitive.
Direi che è tutto, spero che il livello di approfondimento che ho voluto dare all’articolo sia stato sufficiente a farti capire le basi del gioco e se può fare al caso tuo. Fammelo sapere nei commenti, ti ringrazio!
Ringraziamo Giochi Uniti per la copia Review.
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it