Scritto ieri sera da
Figlio di Griffin
Buona domenica a tutti!
Ieri sera sui nostri tavoli abbiamo chiamato numeri, abbiamo giocato numeri, abbiamo comprato numeri, abbiamo accoppiato numeri e abbiamo combinato numeri.
Buona lettura!
Pillole
[Antonio-Figlio di Griffin] Il Palazzo di Jabba (Love Letter) • 2-6 giocatori • 10+ • 20′ • giocato in 5 • 25′ con spiegazione delle regole (carte)

Avevo giocato tante volte in passato a Love Lotter on line e il gioco mi aveva tanto divertito da avermi spinto poi a comprarne una copia fisica.
Ricordo di avere fatto tante partite anche con la mia copia in carte e ossa fino a che non ho cominciato a comprare titoli su titoli che me l’avevano fatto dimenticare sullo scaffale.
Una serata in associazione, complice un unboxing che stava facendo Francesco, mi ha fatto risedere a un tavolo di Love Letter, questa volta ambientato tra i pianeti di Guerre Stellari (che bello scrivere il titolo in italiano dimenticato da tutti troppo presto…).
L’ambientazione nel palazzo di Jabba un pretesto per inserire personaggi straconosciuti, al posto dei soliti cortigiani, principi e principesse, e l’occasione per dare nuova linfa al sistema di gioco con ben due fazioni e relative sequenze di numeri/poteri.
Non speravo che questo titolo potesse piacermi, eppure è riuscito a colpirmi in positivo per aver dato una una nuova freschezza a un titolo datato che, nella sua versione base, aveva esaurito da tempo il suo appeal.
L’utilizzo di due mazzi con due differenti fazioni e di alcune carte obiettivo per modificare eventualmente le condizioni di vittoria finali, hanno mostrato un gioco nuovo e vivace che nella configurazione con più di quattro giocatori ha girato una meraviglia.
Nota di colore la mia vittoria che, con il mantenimento all’ultimo della carta Solo, si è concretizzata con il raggiungimento di ben quattro segnalini e non tre (che pure sarebbero bastati per battere Maria e i suoi due).
Se volete un gioco semplice da intavolare e da spiegare, molto fluido, divertente e dinamico, questo “nuovo” Love Letter tenetelo pure in considerazione.
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[Antonio-Figlio di Griffin] Cat in The Box • 2-5 giocatori • 15+ • 30′ • giocato in 5 • 35′ compresa veloce spiegazione delle regole (e delle prese)

Sempre in associazione, grazie alla lussuosa edizione acquistata da Vito su KS, ho potuto provare questa “briscola quantistica” che tanto avrebbe entusiasmato il dr Sheldon Cooper.
Principio della briscola dove ogni volta il giocatore di turno dichiara il seme della carta calata (con tre possibilità, blu, giallo, verde più la briscola-rossa).
Prima di giocare si punta sulle possibili prese e si fanno punti in base alle prese fatte e alle scommesse vinte.
Il twist del gioco – oltre ai semi dichiarati a ogni giocata – sta nel fatto che se un giocatore non può calare un determinato numero/colore di carta perché già giocato (e segnato sul tabellone centrale), va in “paradosso” determinando subito la fine del round con immediato conteggio dei punti di fine round.
Dopo un numero determinato di round vince il giocatore con più punti che, a questo giro, non sono stato io che nella mia prima partita sono riuscito ad andare ben tre volte in paradosso, con uno score addirittura in negativo!
Ho perso malamente ma il gioco mi ha divertito veramente e lo rigiocherei senza se e senza ma.
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[F/\B!O P.] Upon a Salty Ocean • 2-4 giocatori • 13+ • 120′ • giocato in 4 alla prima partita • 140 minuti con spiegazione

Quando nel gruppo WhatsApp Alberto se ne esce dal nulla con un messaggio del tipo “Dai butta un po’ di date”, puoi star sicuro che ha in mente qualcosa. Quasi si sente l’odore di aringhe e merluzzo nella segreta dei tre forni, diffuso dall’opera prima di Marco Pranzo (Historia, Rise), ripescata dal 2011 e da non so che canale di vendita per veri segugi ludici. Insieme a me hanno abboccato Chiara e Luigi.
Ogni round è composto da 3 fasi (eventi, azioni e mantenimento). Due i fatti più salienti: il prezzo delle merci fluttua in base agli eventi e alle scelte dei giocatori; il costo di un’azione è il numero di volte in cui quel tipo di azione è stata eseguita in precedenza nel medesimo round. I tipi sono 4: Città (comprare una salina o un edificio), Navigazione (verso l’oceano o il porto), Porto (costruire una nave o spostare le merci), Mercato (vendere o acquistare merci). Se passate, potete svolgere un’azione più avanti nella stessa fase, che termina solo quando tutti i giocatori passano in fila. Vince chi ha più monete dopo 5 round.
Sono terzo di mano: i primi due aprono uscendo in mare e comprando saline (che ovviamente producono sale, il quale viene convertito in pesce durante la pesca). Cerco allora di distinguermi e vado a pregare in cattedrale (nessun vantaggio immediato, ma tante monete a fine partita), dopo aver comprato un cantiere navale (navi gratis per me e pagamenti dagli altri). Nonostante uno sbeffeggiamento iniziale, la mia devozione viene presto copiata da Alberto e successivamente pure da Chiara. Quando il primo round volge al termine, gli altri hanno già pesce da vendere, mentre a me restano solamente dei barili di sale. Arrivano i primi introiti dai cantieri, coi quali allargo la salina. Sono il primo ad ampliare la flotta e riesco sempre a vendere il pescato a prezzi accettabili. Al terzo round pirati e maremoti mi scassano un po’ le navi ed ecco l’acquisto del faro venire in mio soccorso per le riparazioni. Alberto e Chiara sembrano però i migliori a muoversi tra le fluttuazioni del mercato. Mi intestardisco ad arrivare primo sul tracciato della cattedrale, fino a indebitarmi, ma Chiara è in vantaggio di un tempo: battaglia vinta per lei, tuttavia ciò implicherà la sconfitta finale di entrambi. Al netto di un paio di sviste di regolamento, mi è sembrato un titolo che a distanza di anni abbia ancora qualcosa da dire. Mi è piaciuto in particolare il sistema di acquisto di azioni/merci/edifici. I PV sono i soldi, il che rende difficile prendere decisioni su come e quando spendere.
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[F/\B!O P.] Trio • 3-6 giocatori • 6+ • 15′ • giocato in 4 di cui io alla prima partita • tre partite in 30 minuti con spiegazione

Tra le scatoline piccole presenti nella segreta, adatte a concludere la serata, ce n’è una che soltanto a me manca da provare, perciò è la scelta naturale. È tra i finalisti del premio Gioco dell’Anno e ha già vinto As d’Or + UKGE (con raccomandazione allo Spiel des Jahres). Una curiosità: il titolo originale è “nana” (ナナ), che in giapponese significa “sette”. Sembra non azzeccarci molto con la localizzazione, ma vediamo le regole…
Il mazzo è composto da 36 carte: da 1 a 12 per tre copie. Ricevete alcune carte, che dovete tenere in mano ordinate, mentre le rimanenti vengono disposte a faccia in giù sul tavolo. Al vostro turno, chiedete una singola carta da rivelare: la più bassa o alta dalla mano di un giocatore (compresa la vostra). In alternativa girate una qualsiasi carta sul tavolo. Quindi, ripetere l’operazione. Se le due carte mostrano lo stesso numero, continuate; in caso contrario, rimettete a posto le carte e terminate il turno. Se scoprite tre carte con lo stesso numero, appoggiatele come set davanti a voi. Il primo a raccogliere tre set vince, però è vittoria immediata per chi conquista il set dei 7.
I tre veterani mi consigliano di provare la versione Speziata e io mi fido. Cosa cambia? Per vincere bastano due set, ma devono essere connessi: ad esempio sugli angoli dei 3 sono indicate in piccolo le carte 4 e 10. Notate niente? 3+4=7 e 10-3=7, tutto torna. Facciamo un giro di prova, così intuisco le implicazioni di poter chiedere solamente le carte agli estremi. Ci sbatto subito il muso contro, perché nella mia mano iniziale ho due 2, tuttavia bisogna prima far fuori gli 1 per poter accedere alla terza copia che mi manca. Ad ogni modo ci riesco e raccolgo pure un secondo set, ma non è connesso, dunque trionfo rimandato. Al tempo che tutti ne hanno uno davanti io conquisto il terzo, che è un 9 e vinco. La seconda partita è più equilibrata come prese e serve la nona complessiva per dare la vittoria a Luigi. Per ben due volte fingo di conoscere una carta coperta sul tavolo e il valore si rivelerà esatto. Rimane una versione a squadre che non ha mai provato nessuno, pertanto le dedichiamo gli ultimi 5 minuti: in sostanza si vince come coppia e c’è la possibilità di scambiarsi una carta, dopo la preparazione e ogni volta che gli altri raccolgono un set. Qualunque altra comunicazione è vietata e questo la rende una modalità interessante. Sul più bello che Alberto (mio compagno) aveva in mano i tre 7, la partita l’ha chiusa Luigi. Davvero divertente e premi meritati.
[Andrea-White Winston] Evenfall • 1-4 giocatori • 14+ • 60-120′ • giocato in 2 • 120 minuti compresa spiegazione

Dopo una tiepida (ma non abbastanza da farmi passare la voglia) impressione ricevuta a un tavolo dello scorso Modena Play, arriva sul tavolo Evenfall, uno dei “fenomeni ludici” di Essen 2023, finalmente portato in Italia da Ghenos. Che dire… grandissimo gioco!!!
Lo abbiamo finalmente provato nella sua configurazione asimmetrica (che ci sta tutta!) e siamo riusciti a gustare appieno il flavour delle sue combo, delle sue scelte multiple (ogni carta può esser giocata in due modi, oltre a poter essere scartata per innescare altri effetti) e del suo sistema di maggioranze.
Quest’ultimo non è poi così impattante, il gioco infatti nasce semi-solitario e rimane semi-solitario anche con le “battaglie” di fine round… però il tutto è fuso in maniera sapiente, con un equilibrio costante, lungo 3 (soli) round, che sembrano pochissimi ma che alla fine risultano essere l’essenziale per tirar fuori anche l’ultima goccia di sangue dalle proprie rape.
Un gran gioco di combo, forse superiore anche a Res Arcana (e qui la sparo grossa!). Non vedo l’ora di reintavolarlo nelle varie configurazioni, solitario incluso.
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CONTENUTI AUDIO E VIDEO
Sul canale YouTube di Giochi sul Nostro Tavolo F/\B!O P. questa settimana ci porta l’unboxing di un “piccolo libro”.
Nel video descrizione dei componenti con apertura della scatola di American Bookshop, di Taiki Shinzawa, gioco da tavolo edito da Twins Lion Do.
Il podcast questa settimana Vi racconta dei titoli più giocati dalla redazione questa estate. Ascoltate e appuntate!
ENIGMI E SALUTI
Anche questa settimana, nonostante l’aiuto, è rimasto senza risolutori l’indovinello l’erba del vicino è sempre più… arancione!
Giocate, ripensate come aveste una pelliccia e commentate. Alla prossima!
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