Scritto dal magnifico
LucaCiglione
Unlock! Supernatural Adventures è la nuova espansione della celebre serie di giochi escape room di Space Cowboys, distribuita in Italia da Asmodee. Questa volta il titolo, creato da Clara Capmas, Mathieu Cassin, Leif Eriksson e Jeremy Koch, ci porta in tre scenari ispirati a supereroi e serie TV, con chiari riferimenti a mondi come Nova City e Ragnarok. Le illustrazioni sono curate da Cyrille Bertin, Mathias Loughlin e Neriac, che contribuiscono a dare vita a queste avventure. Come di consueto, il gioco è pensato per 1-5 giocatori a partire dai 10 anni, con partite che durano tra i 30 minuti e un’ora.

NON SO COSA SIA UNLOCK!
Malissimo dato che è uno dei miei giochi preferiti e che ne abbiamo parlato in passato, ma facciamo un breve riassunto.
La serie nasce nel contesto dell’esplosione di popolarità delle escape room a livello globale. Space Cowboys, conosciuta per giochi di successo come T.I.M.E Stories, decise di sfruttare questo trend creando un gioco che potesse riprodurre la stessa tensione e soddisfazione delle escape room fisiche, ma attraverso carte, logica e un’app complementare.
Il primo set di Unlock! è stato pubblicato nel 2017 con il nome Unlock! Escape Adventures, che conteneva tre avventure indipendenti. Il gioco ha ricevuto subito recensioni entusiastiche per la sua capacità di trasmettere l’atmosfera delle escape room. Nel 2017, Unlock! ha ricevuto il prestigioso As d’Or (Gioco dell’anno) e nel 2018 è stato nominato al Kennerspiel des Jahres, che ne ha consolidato il successo internazionale.
Da allora, sono state rilasciate molteplici espansioni e versioni, ognuna con nuovi temi e avventure, tra cui misteri, fantascienza, storie d’avventura e persino collaborazioni con franchise famosi come Star Wars.
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COME SI GIOCA
Ogni avventura di Unlock! inizia con la scelta di uno scenario. Ogni scatola contiene diversi scenari, ciascuno con una trama unica e un set di carte numerate che rappresentano stanze, oggetti, codici e indizi. Dopo aver scelto lo scenario, si inizia leggendo la prima carta, che introduce alla storia e indica quali altre carte pescare dal mazzo.
Un aspetto cruciale di Unlock! è l’uso di un’app gratuita. Questa gestisce il tempo, offre suggerimenti quando necessario e permette di risolvere alcuni enigmi, come l’inserimento di codici o il funzionamento di congegni.
Ogni carta ha un numero che rimanda a oggetti, indizi o enigmi. La maggior parte delle carte è di due colori: rosse e blu. Queste carte possono essere combinate tra loro per ottenere nuove informazioni. Ad esempio, se viene trovata una chiave rossa (carta 12) e una porta blu (carta 15), sommando i numeri (12+15=27) si prende la carta 27, che potrebbe rappresentare la porta aperta o un nuovo enigma da risolvere.
Man mano che si esplora l’ambientazione, si incontrano oggetti o codici da decifrare. Alcuni enigmi richiedono di combinare carte, mentre altri implicano l’uso dell’app. Per esempio, un macchinario, rappresentato da una carta, potrebbe richiedere di interagire con l’app per comprenderne il funzionamento o inserire un codice. L’app facilita queste interazioni, aiutando a risolvere enigmi complessi.
Gli enigmi variano da semplici combinazioni di numeri a puzzle più articolati che richiedono attenzione e logica. È fondamentale che i giocatori si confrontino e collaborino tra loro, poiché la comunicazione è la chiave per risolvere tutto.
Se viene inserito un codice errato nell’app o si combinano oggetti in modo sbagliato, non verrà immediatamente indicata la soluzione corretta, ma potrebbe essere assegnata una penalità sotto forma di tempo perso. Continuare a sbagliare può comportare una sottrazione di preziosi minuti dal timer. Tuttavia, in caso di difficoltà, l’app offre suggerimenti specifici per ciascuna carta, aiutando a superare gli enigmi più complicati.
Il gioco termina quando la missione è completata o il tempo scade. Se tutti gli enigmi vengono risolti entro il limite di tempo, i giocatori vincono la partita. Se invece il tempo si esaurisce, la partita è tecnicamente persa, ma si può decidere di continuare a giocare per scoprire come si conclude l’avventura.

PARLIAMO DI SUPERNATURAL ADVENTURES
Questa scatola, a mio parere, rappresenta un ulteriore passo avanti nell’evoluzione della serie, sfruttando al massimo l’integrazione con l’app e distanziandosi in parte dalla meccanica base della semplice combinazione di carte. Questo permette di creare momenti “wow” che offriranno grande soddisfazione ai giocatori. Allo stesso tempo però distaccandosi da quelle meccaniche ha una barriera di entrata non proprio semplice da superare per chi si approcci al gioco per la prima volta. Proprio per questo motivo, pur essendo alla fine giocabile da tutti, ritengo che sia più adatta e che sarà maggiormente apprezzata da chi ha già giocato ad alcune delle scatole precedenti, così da poter cogliere meglio l’evoluzione delle meccaniche e il costante impegno nel sorprendere il pubblico.
NOVA CITY SOTTO ATTACCO
Pur essendo, in teoria, l’avventura più semplice all’interno della scatola, Nova City mette molta carne al fuoco. L’azione parte subito in quarta, lasciandoci leggermente disorientati nelle fasi iniziali, quando il telefono comincia a lampeggiare incessantemente, senza darci il tempo di ambientarci o di familiarizzare con le meccaniche di gioco. La trama risulta piuttosto prevedibile: siamo un gruppo di supereroi chiamati a sconfiggere il classico cattivo di turno. Tuttavia, viene introdotta una meccanica interessante legata al movimento sulla mappa e all’uso dei poteri. In alcuni casi, questi poteri si presentano come congegni mentre altre volte si limitano ad essere il solito incremento (ma questa volta anche decremento) numerico. Sebbene la storia non brilli per originalità, l’impianto meccanico è solido e funziona bene. Inoltre, ci sono alcuni momenti “wow”, soprattutto durante la battaglia finale contro il nemico, che riescono a regalare una certa soddisfazione ai giocatori, rendendo l’esperienza complessivamente piacevole.

DIA DE LOS MUERTOS
Dias de Los Muertos è senza dubbio la migliore avventura della scatola. Chi ha visto Coco non potrà fare a meno di percepire delle similitudini nelle atmosfere, anche se è importante sottolineare che l’avventura, come il film, si ispira alla tradizione del Día de los Muertos, senza alcun collegamento diretto.
In questa avventura viene introdotto un elemento molto interessante: il Grimorio, un libro che fornisce informazioni e indizi fondamentali. Sarà necessario consultarlo regolarmente per capire come avanzare in diverse fasi della storia, aggiungendo un piacevole livello di profondità e interattività. Gli enigmi sono vari e ben strutturati, con diversi momenti “wow” che catturano l’attenzione. Uno in particolare mi ha davvero sorpreso ed entusiasmato, grazie alla sua ingegnosità.
L’unica piccola pecca riguarda l’enigma della tomba, in cui è necessario leggere una data da una carta. Sfortunatamente, la stampa della carta è un po’ troppo scura, rendendo questo passaggio meno agevole e un po’ frustrante. Tuttavia, questo è un dettaglio che non intacca l’esperienza complessiva.
L’avventura scorre fluida, grazie anche alle illustrazioni e ai colori vividi, che sono un vero piacere per gli occhi. Nel complesso, un’esperienza super promossa, che merita assolutamente di essere giocata.

RAGNAROK
Ragnarok è senza dubbio l’avventura che mi ha lasciato più perplesso. Con un livello di difficoltà tre, ci si aspetterebbe che la complessità risieda negli enigmi stessi, ma in realtà la vera sfida sembra essere data più dalla difficoltà nel comprendere cosa utilizzare, quando e perché. A posteriori, una volta ottenuti gli indizi, è chiaro il motivo per cui avremmo dovuto eseguire certe azioni, ma il fatto che il flusso di gioco renda spesso poco intuitivo cosa fare, lascia un senso di frustrazione.
Una delle principali novità introdotte è la meccanica delle Rune, che viene utilizzata in numerose occasioni. Tuttavia, questa meccanica si basa spesso sull’ordine dei simboli, che a sua volta sembra seguire una logica poco coerente: a volte si procede da sinistra a destra, altre volte dall’alto verso il basso, senza che ci sia un vero e proprio criterio che giustifichi queste scelte all’interno della narrazione o del gameplay. Questo aspetto finisce per aggiungere confusione, piuttosto che arricchire l’esperienza.
Inoltre, l’enigma finale, seppur inizialmente interessante, perde rapidamente di fascino perché ci viene chiesto di ripetere lo stesso schema per quattro volte. Questa ripetizione risulta monotona e ridondante. Una volta, Silvano Sorrentino disse che, quando un giocatore comprende il meccanismo di un enigma e gli viene chiesto di replicarlo più volte, quello non è più un enigma, è semplicemente lavoro. E purtroppo, questa affermazione descrive perfettamente la sensazione che ho provato in Ragnarok.
Nel complesso, l’avventura mi è sembrata lunga e laboriosa, senza riuscire a coinvolgermi veramente. Anche la trama, probabilmente affascinante per chi ama profondamente la mitologia norrena, non mi ha colpito particolarmente, risultando piuttosto piatta. In sintesi, Ragnarok non mi ha convinto, né dal punto di vista delle meccaniche, né sotto il profilo narrativo.

CONCLUSIONI
In conclusione, Unlock! Supernatural Adventures è una scatola che si distingue per la sua volontà di innovare, cercando di portare freschezza a una serie ormai consolidata, con oltre dieci uscite all’attivo. Questo desiderio di evoluzione è evidente e positivo, ma il risultato finale presenta alcune sfumature, con una qualità delle avventure un po’ altalenante.
Dias de Los Muertos è senza dubbio il punto di forza della scatola, un’avventura che da sola giustifica l’acquisto. Con una trama avvincente e ben costruita, una meccanica interessante basata sul Grimorio e numerosi enigmi che lasciano a bocca aperta, questa storia brilla per originalità e coinvolgimento.
Nova City, invece, si mantiene su livelli discreti. È un’avventura tutto sommato solida, pur non eccellendo né per innovazione né per trama. Tuttavia, è funzionale dal punto di vista meccanico, con un interessante sistema di movimento su mappa e l’uso dei poteri che, seppur non sempre sorprendente, offre qualche buon momento, soprattutto nel finale.
Ragnarok è forse l’avventura che ha osato di più, cercando di introdurre nuove meccaniche, come quella delle Rune, ma senza riuscire a trovare un equilibrio soddisfacente. La difficoltà risiede più nell’interpretare cosa fare e quando, piuttosto che negli enigmi stessi, il che genera un senso di confusione. Il ripetitivo enigma finale aggiunge un ulteriore strato di frustrazione, togliendo parte del piacere di gioco. Tuttavia, potrebbe essere apprezzata da chi cerca una sfida complessa e ha un particolare interesse per la mitologia norrena.
Nel complesso, Unlock! Supernatural Adventures è una scatola che consiglio di provare, anche solo per l’eccezionale Dias de Los Muertos. Tuttavia, suggerirei di affrontarla dopo aver acquisito una buona padronanza delle meccaniche di base con una delle scatole precedenti, così da potersi godere appieno le nuove sfide che questo capitolo propone.
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