scritto da
FΛB!O P.
Come promesso qualche settimana fa in quella inusuale prova su strada, eccoci qui a recensire Genius Square, un gioco astratto di Salim Berghiche, che la Smart Games ha pubblicato nel 2018. Polimini di legno alla mano, 2 giocatori di almeno 6 anni si sfidano a chi riempie per primo il proprio tabellone. La singola partita dura 1-2 minuti, mentre la gara completa può arrivare a 5-30 minuti. È indipendente dalla lingua.
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Ringrazio il distributore per la copia recensore.

I COMPONENTI
La scatola di Genius Square, di dimensioni 198×198×32mm, contiene:
- il regolamento (EN, NL, DE, FR, ES, PT, IT, GR, DK, SE, NO, FI);
- 7 dadi a sei facce, ciascuna con una coordinata lettera-numero;
- 2 tabelloni quadrati in plastica (rosso e blu) con griglia in rilievo;
- 2 serie di 7 blocchi cilindrici in legno;
- 2 serie di 9 polimini in legno, scanalati per incastrarsi nella griglia del tabellone e ciascuno di colore unico.
I materiali non sono spettacolari come nelle altre produzioni della Smart Games che ho recensito finora, ma fanno comunque bella figura. La loro solidità è adatta a durare nel tempo. Manipolare dei grossi polimini in legno mi restituisce sempre belle sensazioni. Poi la mia mente è particolarmente affascinata da quei 7 dadi che sprigionano 62k+ combinazioni diverse. È difficile vedere il tabellone coi cilindretti posizionati e non provare a riempire i vuoti con i polimini, anche solamente come rompicapo solitario. Alcuni pezzi hanno dei riquadri bianchi su un lato, da utilizzare solo nei livelli da JUNIOR a WIZARD. Il regolamento occupa una facciata, è chiaro e corredato da un paio di esempi.
Ho girato pure un video di unboxing:

LE REGOLE, OVVERO: COME SI GIOCA?
Preparazione: Ognuno riceve un tabellone, una serie di 9 polimini e 7 blocchi. Lanciate i dadi e collocate i blocchi nelle caselle corrispondenti alle 7 coordinate che appaiono sulle facce.
Svolgimento: Senza turni, simultaneamente riempite gli spazi vuoti sul tabellone con i 9 polimini. Chi lo riempie per primo vince la partita.
Genius Square presenta 5 livelli di difficoltà: alcuni polimini non possono essere posizionati uno accanto all’altro (sebbene possano comunque toccarsi in corrispondenza degli angoli). Per indicare chiaramente quali polimini sono coinvolti, rendete visibili i riquadri bianchi sui seguenti pezzi:
- STARTER – nessun polimino;
- JUNIOR – polimini blu e marrone;
- EXPERT – polimini blu, marrone e arancione;
- MASTER – polimini marrone, arancione e viola;
- WIZARD – polimini blu, marrone, arancione e viola.
Una gara è composta da più partite. Nella prima, iniziate entrambi a livello STARTER. Chi vince una partita passa al livello successivo; l’avversario rimane al suo livello attuale. Chi vince per primo a livello WIZARD si aggiudica la gara.
Il regolamento completo di Genius Square lo potete trovare qui.

CONSIDERAZIONI & IMPRESSIONI
Leggendo fin qui, magari avrete iniziato a comprendere cosa mi ha spinto a pubblicare un video/post di una partita ancor prima di scriverne la recensione. Innanzitutto la frenesia dovuta alla mancanza di turni. Poi la durata di Genius Square, in buona parte dei casi, sta comodamente sotto al minuto. Aggiungete che la preparazione è quasi istantanea (tirate i dadi e collocate i blocchi) e un deciso ammiccamento al Tetris per avere un gioco super-accessibile e proponibile a chiunque.
Se in aggiunta siete pure amanti dei rompicapi, la porta è già aperta. Giocando, imparerete a riconoscere i “vuoti” del tabellone e a individuare i gruppi di polimini che funzionano bene insieme. Le partite sono sempre molto tirate: se il vostro cervello ha un momento di blackout o se sbagliate e dovete riordinare più pezzi, probabilmente ciò significherà consegnare la vittoria all’avversario. Questo accresce la pressione nella breve e furiosa sequenza di piazzamento. Ad alcuni potrebbe dare assuefazione ^_^
Alice non ha avuto problemi ad assimilare le regole. Ha anche sviluppato una sorta di metodologia operativa, che consiste nel piazzare per primi i suoi polimini preferiti. Questa strategia non sembra ripagarla sempre, per cui non posso dire che abbia “risolto” il gioco. Si sente grande quando è lei a curare la preparazione per entrambi i giocatori, annunciando le facce dei dadi e coordinando il collocamento dei blocchi.
L’originalità non è il suo valore più spiccato, poiché molti giochi vertono su componenti/meccaniche simili: Katamino e Ubongo, per dirne due. Tuttavia, Genius Square è confezionato molto bene e soprattutto offre la modalità gara, che per me è la vera svolta. Da una parte è la scusa perfetta per giocare n partite di fila, dall’altra scalare i livelli di difficoltà è soddisfacente pure quando ci si ferma prima del WIZARD, perché ha vinto l’avversario.

Sebbene di per sé il compito sia sempre lo stesso, le partite flash e le 62.208 combinazioni dei dadi conferiscono un grande senso di rigiocabilità infinita. A dirla tutta, ho il sospetto che una metà di quelle disposizioni siano rotazioni di schemi topologicamente identici, ma nessuna prova a supporto. Anche se fosse, ne restano comunque una montagna e sia io che le mie figlie siamo incantati da questo numero.
Ci ammalia specialmente il modo in cui i dadi possono generare casualmente ogni volta una configurazione con almeno una soluzione garantita. Inizialmente mi chiedevo come mai non avessero individuato le coordinate dei blocchi usando un semplice dado d6, tirato una volta per la riga e una per la colonna. La ragione è esattamente questa: avere casualità in un insieme risolvibile. Anche qui possiamo soltanto fidarci che il computer abbia fatto il suo lavoro. Procedendo al contrario, posso invece creare liberamente schemi non risolvibili.
Che ruolo ha dunque la fortuna in tutto ciò? Superata la preparazione di partenza, in cui come detto l’alea crea una nuova sfida, sostanzialmente dopo sparisce o quasi. A volte può capitare di provare accidentalmente i pezzi giusti nei punti giusti, però in Genius Square è la visione spaziale a incoronare il vincitore, non la dea bendata.
In un astratto da 2 non dovrebbe nemmeno servire un paragrafo sulla scalabilità, ma stavolta ho qualche appunto da fare. BGG e alcune versioni della scatola riportano 1-2 players. Il solitario sarebbe contro il cronometro, al fine di migliorare i propri tempi, però misurandoli su schemi ogni volta diversi lo trovo poco sensato. All’altro estremo, in famiglia potreste organizzarvi in maniera simile alla gara: chi vince aumenta di livello, mentre chi perde va in fondo alla fila e lascia il posto al prossimo sfidante in coda.
Infine, se il gioco vi avesse conquistati, potreste acquistarne due copie per giocare in 4, e così via (n scatole per 2n giocatori). Questo è realizzabile, perché l’interazione è nulla e non è possibile farsi niente tra avversari, né direttamente né indirettamente. È precisamente lo stesso motivo che permette a certi roll-and-write di dichiarare 1-99 alla voce “numero dei giocatori”.
Come lati negativi segnalo che ad alcuni bambini potrebbe portare frustrazione e fastidio una eventuale serie di sconfitte iniziali, per cui valutate se questo gioco supera la soglia dei vostri nongrandi o se potrebbe aiutarli a fare quel passettino in più. In caso perdessero entusiasmo e motivazione, sta a voi che li conoscete gestire/prevenire la faccenda. Come accennato più sopra e più sotto, il regolamento prevede 5 livelli di difficoltà: sfruttateli per bilanciare i confronti. Più i piccoli giocatori diventeranno abili, più potrete avvicinare/eguagliare i livelli.

COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Ecco qui in elenco le cose che Alice (5 anni e 7 mesi) e gli altri bambini che hanno giocato con lei hanno potuto imparare – o ripassare – giocando a Genius Square:
- che esistono titoli senza turni, simili a solitari fatti in gruppo;
- a selezionare un livello di difficoltà adeguato alle proprie capacità;
- l’orientamento nello spazio, con le rotazioni e traslazioni dei polimini;
- l’individuazione di punti tramite coordinate cartesiane colonna-riga;
- la risoluzione di problemi ogni volta differenti;
- il ragionamento flessibile, per rivedere velocemente alcuni piazzamenti, quando si arriva alla fine e l’ultimo pezzo non entra!

LE ETÀ GIUSTE PER GIOCARCI
Sulla scatola di Genius Square è stampigliato 6+ years e l’indicazione è fin troppo cauta. Alice, che è un pochino sotto la soglia consigliata, gioca serenamente a livello STARTER. In fondo, il tutto si riassume nella regola: riempi il tuo tabellone con i pezzi che hai. Chiaramente le partite tra coetanei sono più bilanciate, mentre se sfida qualcuno più grande bisogna compensare aumentando il livello dell’avversario.
Per il resto è un gioco trasversale a tutte le età, che si condivide volentieri con bimbi, nonni, zii, cugini e genitori, amici e compagni. È assolutamente divertente e sfidante anche tra soli adulti. Poi i pezzi simil-Tetris hanno sempre un’attrattiva magnetica per le generazioni passate. Monica non mi ha mai battuto e quindi considero Genius Square per me quello che Dobble è per lei.

MIA MOGLIE DICE COSE
«Come non amarlo dopo la mia fissa col Tetris in adolescenza? Nonostante non sia la tipologia di giochi in cui mi sento particolarmente portata, sono stata subito curiosa di provarlo e felice di riuscire a portare a termine il tabellone. Fabio è più bravo, ma non avevo dubbi su questo punto.
Apprezzo molto i colori dei pezzi, che rendono più agile la partita, e il fatto di aver aggiunto difficoltà con i riquadri bianchi sui polimini. Decisamente una bella pensata: semplice, ma efficace.
Penso sia uno di quei titoli che si potrebbero sfruttare per aiutare i ragazzi a gestire l’ansia da prestazione e a mantenere alta la concentrazione.
Bello per tutta la famiglia. Peccato sia solo per 2 giocatori.»
MIA FIGLIA DICE COSE
«Mi piace che sia una sfida tra due persone. Mi piace riempire i buchi con i pezzi. I miei preferiti sono la L azzurra, la L viola e la T gialla. Come difficoltà è un po’ facile e un po’ difficile. Sono capace anch’io di preparare il tabellone tirando i dadi.»
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— Alcune immagini sono tratte da BGG, i vari diritti appartengono ai rispettivi proprietari. Le immagini e le regole sono state riprodotte pensando possano essere una gradita forma di promozione. Verranno rimosse immediatamente su semplice richiesta. —
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