Scritto stamattina da
Figlio di Griffin
Buona domenica a tutti!
Ieri sera sui nostri tavoli ci siamo presi a sciabolate sul ponte di una nave, a librate attorno al tavolo di un convento, ad accettate in una casa inquietante e a magie in più di una stanza.
Buona lettura!
PILLOLE
[F/\B!O P.] Libertalia • 2-6 giocatori • 14+ • 75-150′ • giocato in 4 di cui 2 alla prima partita • 90 minuti con spiegazione

Aprile, quindi quarto appuntamento del progetto che ho con Gourdo di trovarci una volta al mese. Come la tovaglia in foto ha già dichiarato ai più attenti di voi, siamo proprio a casa sua, poiché Gerry è fuori città. Luco dà forfait in mattinata, convinto che questa – a differenza dell’ultima settimana – sarà la notte giusta per dormire… povero illuso! C’è un nuovo ingresso, però: accogliamo Davide in questo consesso di debosciati, senza che peraltro avesse chiesto di parteciparvi (:-D).
Iniziate la partita con una mano identica di 9 carte (su un totale di 30 diverse). Alcune abilità vengono risolte quando vengono rivelate, altre dopo che sono state rivelate e altre ancora al termine del turno o del round. Selezionate e rivelate simultaneamente una carta dalla vostra mano. Le carte vengono allineate in ordine crescente e le abilità vengono risolte in tale ordine.
Poi, in ordine inverso, prendete un gettone ricompensa dalla riserva di quel turno, alcuni dei quali sono buoni e altri meno. Al termine del round, segnate i vostri dobloni, dopodiché inizia un altro round in cui aggiungete le stesse 6 carte alla vostra mano. Ogni partita consiste in tre round di sei turni ciascuno e chi ha più punti vince.
Gourdo afferma di averci già giocato con Gianchi a casa di quest’ultimo, che nega strenuamente. Personalmente sono più incline a credere al primo, ma di fatto giochiamo come se l’unico a conoscerlo fosse il proprietario. Ci serviranno diversi turni – se non tutto il primo round – per farci una buona idea delle tempistiche e delle possibili interazioni tra le carte.
Ad esempio io gioco subito una carta che mi farebbe scartare i pirati già accumulati nel mio covo, proprio perché ora non ne ho da perdere. Gourdo e Gianchi preferiscono la figlia del corsaro, che però va in conflitto tra di loro e in qualche modo dovranno pensare di eliminare. Davide è il meno avvezzo al gioco da tavolo e sta ancora cercando di capire dove sono finiti Monopoli e Carcassonne.
A me i titoli in cui tutti hanno le stesse carte e contano molto le scelte solitamente piacciono molto: riesco a tirar fuori delle proficue interazioni dalle mie e chiudo il primo round al primo posto. Purtroppo Gourdo comincia a ricordare come si gioca bene e Gianchi sembra ingranare, pertanto al secondo round mi sorpassano entrambi. Tralasciano temporaneamente i gettoni da punti in favore di quelli da interazione diretta, è possibile frenare l’eventuale leader in fuga.
Cominciamo a vedere le prime abilità della notte. Col terzo giro di carte vediamo ulteriore varietà: alcune fanno guadagnare direttamente monete, altre permettono di scaricare malus addosso agli avversari, altre ancora promettono grandi ricompense finali in cambio di azzardi iniziali.
Sono molto soddisfatto di come ho ottimizzato valore numerico, abilità e sinergie: credo di averle spremute al massimo. Tuttavia, mi è bastato per superare Gianchi, ma non Gourdo. Direi perfetta l’ambientazione piratesca e grandissima varietà di carte e gettoni, scomodando la fortuna solo per queste distribuzioni. Conoscendo bene i personaggi, immagino quanto possa prendere il largo.
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[F/\B!O P.] Biblios • 2-4 giocatori • 10+ • 30′ • giocato in 4 di cui 2 alla prima partita • spiegazione e due partite in 60 minuti

Arrivando da una riunione di condominio durata 3 ore e mezza, sostanzialmente saltando la cena, chiedo al padrone di casa di occuparsi del grosso delle spiegazioni per questa volta. Tira giù così dallo scaffale una scatolina che prendeva polvere lì dal 2018, esattamente da quando me l’aveva fatto conoscere. Sono curioso di provarlo in 4, perché ho ricordi che non mi era dispiaciuto troppo, pur non essendo io un grande amante delle aste.
Ci sono cinque categorie di punteggio, indicate da altrettanti dadoni colorati (marrone, blu, verde, giallo, rosso) impostati sul 3. Nella fase di donazione, a turno abbiamo preso 5 carte e deciso quale tenere per sé, quale mettere da parte per l’asta e quali lasciare alla scelta degli avversari in senso orario. Le carte possono essere colorate di vari valori, monete oppure modificatori dei dadi.
Esaurito il mazzo, si passa alla fase d’asta con la pila accumulata finora: una carta alla volta si offre al rialzo. Terminata anch’essa, non resta che attribuire i dadi coi valori attuali a chi ha le maggioranze di ciascun colore, ottenendo così i punteggi finali.
La prima partita funge da ripasso anche per i presunti “esperti”, data la distanza nel tempo. Passo la prima fase perseguendo insistentemente il marrone, tenendone un altro paio di possibili e modificando pochissimo i dadi. Giungo abbastanza ricco alla seconda fase e riesco a comprare qualche carta determinante, sia per quanto riguarda i colori che i modificatori. Tendenzialmente preferisco aumentare quelli su cui punto, piuttosto che diminuire a caso quelli che non mi interessano.
Il colore che volevo alla fine è mio, nonostante un consistente tentativo di Davide di insidiarmi, più un colpo di scena: con poche carte rosse arrivo ad aggiudicarmelo, poiché nessuno ci aveva puntato. Gourdo e io siamo gli unici a portar a casa due dadi, ma i miei sono più grossi e vinco.
La durata contenuta e l’impressione di averci capito qualcosa portano inevitabilmente alla seconda partita di fila. Sono ancora più determinato di prima: due colori principali, alcune scartine per eventuali aste alle monete e tante monete già in mano. Pure gli altri sembrano parecchio ricchi e nei primi due turni d’asta sia Davide che Gourdo bruciano 8 monete. A quel punto la loro capacità di acquisto è pressocché azzerata e gestisco in scioltezza tutte le acquisizioni che mi interessano veramente. Finale analogo con due dadoni per me e per Gourdo, però la mia somma ha un pallino in più.
Sfortunatamente, dopo sei anni non sono capace di valutare la scalabilità, ma BGG assicura “It plays differently from 2-4 players, but each game is equally fun and challenging.”, per cui un pochino di voglia di rivederlo mi rimane…
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[Davide-Simarillon] Escape the Room: la casa delle bambole maledetta • 1-4 giocatori • 13+ • 120′ • giocato in 6 • 150′ minuti con spiegazione e molte persone alla loro prima Escape Room

Dalle costine grigliate ad una Casa Maledetta, a Pasquetta le previsioni non ci aiutano e così le costine sono al forno e si gioca insieme non fuori ma su un tavolo il prescelto è questo titolo della ThinkFun.
C’è quella bimba che non trova più nessuno e quel signore con dei comportamenti strano, potremmo farci i fatti nostri ma decidiamo di entrare nella proprietà. Il capanno degli attrezzi di trasforma nella nostra prigione rimpiccioliti ci troviamo in una casa delle bambole con sinistra bambolina di ceramiche che ci esorta a scappare.
Dovremo attraversare le cinque stanze per aprire il baule e … si parte dal Salotto, un ragno gigantesco, un tappeto cucito male, uno strano quadro un po’ inquietante, abbastanza facilmente apriamo la porta ed arriviamo alla cucina, un frigo da aprire un tavolo apparecchiato male, un forno, un po’ di fatica ma attraversiamo anche questa stanza.
Arriviamo nella camera da letto, siamo un po’ in difficoltà ma ce la caviamo e portiamo con noi una nuova bambolina di stoffa e si apre la porta del bagno la prima stanza in cui abbiamo bisogno di un aiuto dell’App per quella tenda della doccia e ancora una bambolina da portare via con noi.
La soffitta ci fa impazzire ma Lorenzo e Micol sono bravi e alla fine apriamo il baule e lo risolviamo molto facilmente grazie ad un’idea che aleggiava già da un po’. Usciamo dalla casa maledetta insieme alle bambole che erano bambini trasformati dalla magia nera.
Il gioco propone sfide di diverso tipo (Andrea al TOP, il giorno del suo compleanno ne ha risolte un sacco), alcune di logica, alcune molto pratiche, c’è una bella componente tridimensionale, c’è un livello di difficoltà non eccessivo, c’è una bella ambientazione (con Letizia che è scappata via a disegnare sulla tavoletta grafica per non sentire la bambola maledetta che ci parlava … grazie Laura per la tua bellissima interpretazione nel leggere il flavour della storia).
Abbiamo passato un bel pomeriggio insieme ed abbiamo anche liberato alcuni bambini imprigionati in una casa maledetta dalla magia nera.
[Antonio-Figlio di Griffin] Black Rose Wars: Rebirth • 2-4 giocatori • 8+ • 90-120′ • giocato in 4 • 120′ compresa spiegazione delle regole (e delle scuole di magia)

Recupero questa pillola che ero convinto di avere già scritto ma che, invece, era rimasta colpevolmente “in canna”.
In una delle prime serate nell’associazione de Il Guiscardo sono riuscito ad intavolare il bambino reincarnato e tanto atteso da Antonello…la versione Rebirth di Black Rose Wars!
Lo abbiamo giocato in quattro ma c’era il paziente Tore (lo spiegaTore) che si è sacrificato, non giocando, facendoci da guida tra i vari turni.
Ricordo di aver combinato davvero poco ma di essermi divertito molto. Il sistema di gioco è molto lineare e non è assolutamente fruibile solo da giocatori esperti o assidui. Certo bisogna giocarlo prendendo dimestichezza (ed esperienza) con le potenzialità delle diverse scuole di magia per le quale, ogni volta, è possibile studiarne diversi incantesimi.
Da quello che ho capito è più fruttuoso specializzarsi inizialmente su di un solo mazzo/colore per sfruttarne il più possibile combo e incastri dei vari effetti di ogni carta.
La partita è terminata con la vittoria di un sornione Gianluca che alla lunga ha beneficiato delle strategie che ho capito dopo (troppo dopo) potessero essere più vincenti…specializzazione mazzo, evocazione alleati, scelta stanze da risolvere prima di altre.
Alla fine è piaciuto molto a tutti, sia a me arrivato malamente ultimo che a Martina e Antonello, protagonisti di un’onesta partita e buoni avversari di un Gianluca divenuto a un certo punto dominante.
Consiglio a tutti di provarlo con un buono spiegatore o esperto al tavolo.
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CONTENUTI AUDIO E VIDEO
Sul canale YouTube di Giochi sul Nostro Tavolo questa settimana F/\B!O P. ci porta un altro tutorial.
Nel video preparazione della partita e descrizione delle regole di Renters, gioco da tavolo R&W e P&P edito da Titan Boardgames, di Santiago Zanon.
Sul podcast questa settimana la rubrica piena di Hype, per lanciarsi ad alta velocità tra le ultime news del mondo ludico, passeggiando tra il GAMA Expo negli USA e il Game Expert Award.
ENIGMI E SALUTI
Lo scorso indovinasunto è stato risolto da Francesco che ha individuato subito la scatola di Meadow!
Questa settimana torno con un indovinello chiedendovi: a cosa stiamo giocando se attorno al tavolo ci possiamo fare tutti gli auguri reciprocamente, cantando pure?
Giocate, pensate e commentate. Alla prossima!
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