Scritto ieri sera da
Figlio di Griffin
Buona domenica a tutti!
Ieri sera sui nostri tavoli siamo stati nella grotta di una strega, abbiamo recuperato pochi tesori sommersi, siamo stati “ladrones de tu amor“, abbiamo sgomitato in fantastiche terre e abbiamo fatto volare colorati goblins!
Buona lettura.
[F/\B!O P.] Perdition’s Mouth: Abyssal Rift – Witch’s Grotto • 1-6 giocatori • 10+ • 30-180′ • giocato in 5 di cui 4 alla prima partita • 90 minuti con spiegazione

La quarta tappa del progetto 2023 “una volta a bimestre” (varato con Gourdo) inizia riportando il pianoforte dal garage alla sala della musica, il cui nome altrimenti perdeva un po’ di significato. Quando la dama di villa Bazzonazzo ha saputo che saremmo stati al completo, ha pensato bene di approfittare delle nostre braccia. Data la completezza del party e per stimolare questa situazione nuovamente in futuro, ho portato lo scatolone del mio gioco a campagna preferito.
Sebbene le regole sufficienti a cominciare si spieghino in una ventina di minuti, è difficile sintetizzarle in poche righe, per cui vi tratteggio solamente ciò che lo distingue dalla massa dei dungeon crawler. A ogni round gli eroi decidono l’ordine di turno: le loro caratteristiche asimmetriche sono date dalla plancia eroe unita al mazzetto personale (peggiorato dalle ferite in un deck-building al contrario). Le azioni vengono selezionate tramite punti azione su una rondella comune. I dadi sono sostituiti dalle carte responso, la cui distribuzione di valori è nota. Un’altra rondella e degli algoritmi di priorità gestiscono senza master la fase nemici. Le mappe sono fisse e il gioco è punitivo.
Siccome è bene proporre obiettivi ambiziosi, ma che al contempo risultino realistici, preparo il primo scenario della campagna Witch’s Grotto (ne conta quattro), un’espansione esclusiva del primissimo Kickstarter. Siamo appunto nella grotta della strega Aisha, tenuta in trappola da un culto deviato: dobbiamo entrare, attraversare terreno difficile e acqua, aprire la sua prigione e liberarla, tutto questo sopravvivendo agli attacchi di insettoidi e cultisti. Visto l’obiettivo io scelgo Elisa, famigerata maga con attacco 0, però abile nel teletrasporto. Luco è Neshilim, che non eccelle in niente, ma abbastanza bravo in tutto; Gianchi è Tyra, la berserkr, che più è ferita e più pesta duro dalla rabbia; Gourdo è Olazábal, perché una nana guaritrice farà molto comodo; infine Gerry è Simma, l’anima più spirituale del gruppo.
Qual è l’inghippo? Ad ogni fase nemici si gira una carta responso e, se è presente una particolare icona, un boneworm scava una galleria e riemerge al fianco di Aisha, pronto ad attaccarla. Viste le nostre caratteristiche, io entro per primo e mi spingo più a destra possibile, per avvicinarmi all’obiettivo e per lasciar spazio agli altri, poiché nessuna miniatura è attraversabile e inoltre coprono la linea di vista. Ragionando insieme e facendo bene i contri, ognuno riesce a raggiunge un settore di movimento sulla rondella (move, sprint, charge) e poi avanzare sulla mappa senza intralciare i seguenti. Neshilim e Tyra affrontano la guardia che abbiamo di fronte, Simma si protegge dietro a una stalagmite, mentre Olazábal copre le retrovie. I nemici si muovono verso di noi: il corso d’acqua è pattugliato da due accoliti su una barchetta, da infondo nel frattempo arrivano tre rotikka (veloci cani-scorpione). Le guardie infami sono munite di cerbottana e restano al limitare della loro portata. Per farla breve: Simma usa i suoi poteri per debordare e far annegare i barcaioli, Olazábal si gira e tritura l’accolito che provava a sorprenderci da dietro, Tyra maciulla col suo martello la guardia davanti. Elisa non è ancora pronta per il teletrasporto e cerca copertura dietro le piante. Neshilim offre supporto con le sue carte aiuto agli altri. Entrano nuovi insettoidi: qualcuno prova ad attaccare, ma hanno poca linea di vista e ci aiutiamo a vicenda. Simma sbuca da dietro a una stalagmite e smalta i rotikka contro le pareti. Tyra e Neshilim provano a turno a ferire una guardia, ma è veramente tosta e ne esce illesa. La mia Elisa finalmente è nelle condizioni favorevoli per lasciare il mondo materiale e riapparire molto più in là, esattamente sulla striscia di roccia che porta alla prigione. Nella successiva fase nemici giochiamo carte senza ritegno per difenderci, perché oramai per vincere ci basta arrivare vivi al prossimo round: con i miei punti azione giungo dalla porta, la apro e mi fermo proprio accanto ad Aisha. Abbiamo compiuto la missione e dal prossimo scenario sarà un personaggio giocante. I miei compagni di gioco per ora sospendono il giudizio, dopo questa prima partita di ambientazione, però parla abbastanza il fatto che hanno voluto già fissare la seconda per i primi di agosto ^_^
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[Simone M.] Vanuatu (2nd Ed.) • 2-5 giocatori • 12+ • 90 minuti • giocato in 5 • 130 minuti con spiegazione e paralisi d’analisi annesse

Stasera orfano della mia crew vacanziera, sono ospite dal mitico Leo e della sua cricca di simpaticissimi ludomaniaci . Attorno al tavolo ci sono Alessandro, Alessio, Nicola, Leo ed il sottoscritto e decidiamo di giocare ad un gioco “fresco” ed estivo (almeno nell’ambientazione) Vanuatu che si presenta sul tavolo nella sua, lussuosa, seconda edizione (KS).
Gioco che come Puerto Rico (con cui condivide la meccanica dei ruoli che potenziano le azioni) non ha bisogno di presentazione. Teutonico stretto e cattivo in cui ci si accaparra il diritto di poter eseguire le azioni disponibili (trasportare turisti, spedire merci, disegnare sulla sabbia, pescare, costruire capanne o recuperare tesori sommersi) per ottenere Punti Prestigio e Denaro a suon maggioranze.
Meccanica tanto semplice quanto spietata poichè le azioni vanno risolte in ordine di turno e chi ti precede, avendo la maggioranza assoluta su una casella azione, può decidere di bloccare gli altri facendogli perdere proprio il diritto di eseguirla. Tanto che il buon Andrea Chiarvesio in una delle mie poche, ma divertenti serate al Jolly Joker, insieme al Dado Critico ed i Giullari lo aveva soprannominato “Litigatu!”. Perchè scannarsi è un must tanto quanto il titolo stesso.
Gioco che adoro pur essendo un gioco di piazzamento eccessivamente teutonico per i miei gusti (e che possiedo nella sua prima edizione Asterion Press) conduco come sempre la partita per poi perdere punti alla fine venendo doppiato da Leo, il padrone di casa, che grazie alla combinazione Turisti e Capanne, ci sorpassa come una Lamborghini ad un raduno di fiat Duna.
Gioco che è invecchiato benissimo, sempre attuale e godibile in cui la chiave è la pianificazione delle azioni e la lettura, anticipata, delle intenzioni altrui cercando di perseguire un po’ tutte le strade che alla fine danno Punti Vittoria. Beh, si l’ho fatta semplice. La nuova versione con i componenti aggiornati gli rende assolutamente giustizia.
Bel gioco e bellissima serata!
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[LucaCiglione] Pasión de las Pasiones • 6 giocatori • 14+ • 180 minuti • giocato in 6 • 210 minuti con spiegazione

Pasión de las Pasiones è un gioco di ruolo PBTA nel quale saremo chiamati ad impersonare I personaggi di una soap opera spagnola di tipo classico, quindi con continui colpi di scena e implausibili dinamiche tra i personaggi.
I giocatori sceglieranno chi interpretare tra l’eroe passionale, il gemello cattivo, la bella ricca, l’outsider di umili origini, la signora che tesse trame e il cattivo con agganci nella malavita.
Il tutto ovviamente non ha gender e quindi potrete scegliere di interpretare lo stereotipo con qualsiasi genere.
Il gioco tratta ovviamente temi spinti dato che come ogni buona soap le scene piccanti devono essere all’ordine del giorno così come la violenza la farà da padrone.
Al netto di questo il gioco è ovviamente estremamente ironico e divertente.
Nella mia partita ho interpretato il gemello. Che si spaccia per il fratello alla bisogna.
Ha un rapporto sessuale con la bella ricca? Cosa succederà quando lei lo dirà al fratello che ne è all’oscuro?
Le classiche dinamiche da soap possono essere portate al livello più assurdo generando sicuramente sessioni piacevoli e divertenti.
Come tutti i giochi di questo tipo, dato che la libertà è massima il pericolo del giocatore che cerca di imporre in ogni modo la sua visione è sempre presente e sta al master cercare di limitarlo adeguatamente.
Fughe rocambolesche, colpi di scena dal passato, madri ritrovate, amori incestuosi e tutto il nonsense che avete sempre voluto sono al centro della scena.
Personalmente trovato davvero divertente lo rigiocherei.
[Yuri-Sayuiv] Small World of Warcraft • 2-5 giocatori • 8+ • 40-80′ • 75′ con spiegazione in 3 giocatori

Small World è stato uno dei primi giochi da tavolo moderni a cui giocai quando entrai in questo mondo. Pur avendomi lasciato un buon ricordo, non mi decisi mai di comprarlo. L’uscita della versione di Warcraft aveva riacceso il mio interesse, ma all’epoca dell’uscita qui in Uk il gioco si aggirava intorno ai 50 pound, quindi non era nella mie priorità. Fortunatamente, l’altra settimana, una catena di giochi lo aveva in sconto a 15 pound, quindi mi sono deciso to “pull the trigger”.
Il gioco segue le regole dell’originale, con le uniche eccezioni di prendere una moneta bonus se si conquista un territorio di una razza della fazione avversaria e il fatto che il tabellone è diviso in isole, di 3 diverse grandezze il cui numero varia in base al numero dei giocatori.
Prima partita eravamo io, mio figlio Alessandro e mia figlia Naomi. Naomi inizia con una razza che 1 volta per round e per avversario, quando viene conquistata non perde l’unità, abbinata al potere dei pescatori, che le donano 1 moneta extra per ogni territorio vicino ai laghi. Il fatto che eravamo solo in 3 e che non le abbiamo troppo fastidio all’inizio, è riuscita a giocare tutta la partita con quella razza, senza mai andare in declino, accumulando una media di 10 punti a round.
Mio figlio aveva iniziato con i nani, che una volta a turno potevano lanciarsi in un territorio a piacere per conquistarlo, lanciando anche il dado di rinforzo. Purtroppo il dado non è mai stato in suo favore, e questa fazione non gli ha portato molti punti.
Anche la mia prima razza non mi ha portato un granchè, fatto una scelta non felicissima, difatti sono stato il primo ad andare in declino. In quel momento sulla mappa c’erano solo razze dell’alleanza, quindi era un buon momento per prendere una razza dell’orda. Mo figlio mi ha seguito al round successivo prendendo i troll.
La mia nuova razza mi dava una moneta bonus aggiuntiva quando conquistavo territori dell’alleanza e come potere avevo le tigri: potevo utilizzare una tigre come unità per ogni territorio collinare che avevo sotto il mio controllo. Abbinato al luogo leggendario che mi dava una moneta extra per ogni territorio collinare ho incominciato ad ingranare e guadagnare un buon ammontare di monete, finendo gli ultimi due turni con un guadagno di 18 e 20 punti rispettivamente.
Alessandro con i troll aveva incominciato ad ingranare, ma ormai era troppo indietro pe recuperare. Finiamo la partita con me primo con circa 12 punti di vantaggio rispetto a Naomi mentre Alessandro dietro di circa 30 punti. La chiave della vittoria probabilmente è stato il fatto di aver protetto bene la mia razza in declino che continuava a darmi 5 punti a turno.
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[Yuri-Sayuiv] Flyin’ Goblin • 2-4 giocatori • 8+ • 30′ • 30′ con spiegazione in 2 giocatori

Nuova entrata nella collezione, con qualcosa di leggero per farsi anche due risate.
Gioco della Iello che ci vede al comando di un gruppo di goblin che cercano di conquistare un castello. La scatola ha un inserto diviso in 16 quadrati che sono le stanze del castello, al cui centro c’è una torre dove in cima si trova il re.
Iniziamo la partita con 2 soldati goblin che attivano la stanza in cui atterrano una volta. Durante la partita è possibile comprare altri soldati, il capitano che attiva la stanza due volte ed è un meeple più grande e pesante, e due ladri che vanno posizionati sui tetti che ci garantiscono un diamante a turno.
La partita può essere vinta guadagnando un certo numero di diamanti in base al numero di giocatori, o costruendo il nostro totem, composto da 4 pezzi, in cima ad un dei tetti.
Ma veniamo alla parte divertente! La catapulta in legno è divertentissima da utilizzare, anche se non facilissima all’inizio. Il posizionamento del goblin, in piedi o sdraiato, influenza il tipo di traiettoria che può prendere.
I primi turni sono andati un po’ a vuoto, ma poi abbiamo incominciato ad ingranare. Riesco a mandare un mio goblin nella torre e buttare giù il Re, guadagnando 5 diamanti, mentre Alessandro aveva incominciato a guadagnare soldi e reclutare ulteriori soldati.
La partita prosegue con alti e bassi, alcuni turni più prolifici di altri, e riuscire a buttare giù i ladri avversari o totem dà una certa soddisfazione, così come le risate quando ho buttato giu da solo il mio totem.
Ho vinto la partita ai diamanti, sul filo del rasoio, visto che sono arrivato a 20 e Alessandro era a 18.
CONTENUTI AUDIO E VIDEO
Sul canale YouTube di Giochi sul Nostro Tavolo questa settimana due bei video da parte di altrettanti due bei redattori!
Comincia Battlemad che nel primo video ci mostra Quest Tower, rompicapo in legno di EscapeWelt, le sue impressioni sul gioco e la soluzione.
Abbiamo poi l’inossidabile F/\B!O P. che ci mostra preparazione e descrizione delle regole di Luddite, gioco da tavolo in campagna KS edito da Cogito ergo Meeple, di Madeleine Adams e Joseph N Adams.
ENIGMI E SALUTI
Ringrazio F/\B!O che settimana scorsa ha fatto un caleidoscopio per farci indovinare K2.
Mi ricollego alla sua scelta (e questo è già un indizio) chiedendovi di cantare salirò giocando…
Giocate, risolvete e commentate. Alla prossima settimana!
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