simarillon (Davide)
Triqueta, è un gioco astratto per 2 – 5 giocatori, della durata di 20 minuti circa, a partire dai 7 anni di età. L’editore che ce lo localizza è Ghenos Games, mentre l’editore originale è Deep Print Games. Autori del gioco Stefan Dorra (tra i suoi titoli spiccano For Sale e Medina) e Ralf zur Linde, illustrazioni di Annika Heller.
La Triqueta (o Triquetra) è un simbolo millenario che compare in molte culture. Significa “nodo della trinità” e rappresenta un collegamento tra le cose.
I materiali
La scatola di Triqueta contiene:
- sessanta tessere animale (dieci tessere per sei animali differente);
- cinque segnafile;
- tre dischi albero;
- una pietra di partenza.
I materiali fanno sicuramente la loro figura, le tessere sono di buone dimensioni e con queste forme a goccia sfaccettata che le rendono perfettamente funzionali ai meccanismi di gioco, dall’albero iniziale alle Triquete.
Il gioco … ovvero eccovi le regole
Dopo aver preparato il gioco, sistemando un segnafile per ogni giocatore, creando quattro fiori ognuno con 15 tessere disposte su più livelli e collocando un disco albero su tre delle quattro pile si può iniziare a giocare, con il giocatore più giovane che prende la Pietra di Partenza.
Una partita è composta da quattro round. Al proprio turno il giocatore può fare una delle seguenti cose:
- pescare una tessera animale dalla fila attiva e successivamente scegliere se tenere la tessera (non mostrandola agli altri giocatori) o collocare la tessera appena pescato in una delle file a scelta ancora disponibili;
- prendere una fila di animali, collocandoli, visibili, nella propria area di gioco.
Si continua sino a quando tutti i giocatori saranno usciti dal round con l’ultimo giocatore ad uscire che prenderà anche la pietra di partenza. Al round successivo il giocatore con la pietre sbloccherà una delle file a propria scelta prendendo il disco albero.

Il Punteggio
Alla fine del quarto round il gioco termina e si calcolano i punti nel seguente modo. Nel caso si abbiano esattamente tre animali di un certo tipo questi fanno i punti della specie (da 5 a 10 a seconda della tipologia di animale) se si hanno uno o due animali di un tipo si farà un punto per ognuna delle tessere che si possiedono, se si hanno più di tre tessere si perde un punto per ognuna delle tessere in accesso. Ogni disco albero darà ulteriori due punti.
Vince chi ha totalizzato il maggior numero di punti.
La firma di Davide … ovvero cosa si potrebbe imparare in questo gioco
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare il valore educativo del giocare e che “il segreto della fortuna sta nel non volere troppo né troppo poco”, dallo scrittore inglese Lytton Strachey.
Ecco quindi in elenco le cose che si possono imparare aTriqueta:
- ad affacciarsi con interesse ai giochi astratti;
- che lo stesso gioco in un numero diverso di giocatori regala esperienza diverse;
- a giocare con la propria fortuna;
- il valore del Tre, numero particolarmente importante per moltissime società e culture.

Considerazioni Personali / Impressioni
Triqueta è un gioco astratto particolare che si ritaglia sicuramente un suo spazio tra i giochi astratti. Adesso vediamo se queste sue caratteristiche lo possono rendere la vostra ‘cup of tea’.
Aiutati da solo!
Il push-your-luck è parte fondamentale del gioco e come in tutti i giochi che si basano su questa meccanica anche Triqueta ci fa conoscere un po’di ‘psicologia’ dei giocatori che giocano con noi. Ci sarà chi è propenso al rischio e chi invece, piuttosto che veder azzerato il suo punteggio sarà molto più cauto nelle proprie scelte.
Due, Tre, Quattro Cinque
Quello che mi ha stupito, in positivo di Triqueta è il numero di giocatori che supporta e come le partite cambiano molto tre due, tre, quattro o cinque giocatori. In due giocatori si deve marcare molto stretto l’avversario con il rischio altissimo di rompere la Triqueta se si esce troppo tardi dalla pesca, l’altro aspetto, interessante è che una volta che il nostro avversario è uscito avremo davvero molti dubbi in quanto sfidare la fortuna del momento che non c’è limite alle tessere che si possono girare e, soprattutto negli ultimi round ci potrebbe essere una tendenza a uscire non troppo tardi dal gioco in caso di righe molto premianti in termini di punteggio. In tre è una questione perfetta di timing nel quando uscire in base alle tessere e in base alla propensione al rischio, inoltre avremo il dubbio che proprio la riga che interessa a noi possa venirci presa prima che arrivi il nostro turno; mi piace molto questo senso di richiesta di timing che il gioco fa ai giocatori. In quattro e in cinque giocatori le righe saranno povere e ci sarà la tendenza a rimanere nel gioco in più a lungo possibile per beneficiare della pesca del maggior numero possibile di tessere oltre che la presa del disco albero che regalerà due punti a fine partita.
Personalmente la configurazione che ho preferito è stata quella a tre giocatori, ma il gioco mi ha convinto in tutte le sue configurazioni (forse un po’ meno in cinque).
L’Orso mi piace
Il gioco si basa, come scritto su un meccanismo di push-your-luck per realizzare i propri set di punteggio. Mi ha stupito che gli animali, dai più remunerativi in termini di punteggio (gli orsi) ai meno remunerativi (i conigli) siano presenti nella stessa quantità. Di solito le tessere più prezioso sono più rare; in Triqueta invece la disponibilità ‘alta’ di tutti gli animali fa sì che l’interesse di tutti i giocatori sia comunque indirizzato alle tessere più remunerative.

Dubbi e curiosità
Sicuramente Triqueta è un gioco astratto molto particolare, che si adegua particolarmente ai novizi, ma che risulta interessante anche per i giocatori più scafati.
Mi ha lasciato dubbioso il fatto che l’ultimo giocatore prenda il disco albero, in quattro e cinque giocatori, infatti, è difficile che si esca dal gioco nelle prime fasi e quindi mi sembra un vantaggio eccessivo dato a chi già ha beneficiato un qualche modo di un vantaggio.
Il fatto di avere la possibilità di scegliere una tessere tenendola nascosta inserisce un ulteriore strato di riflessione tra i giocatori, lasciando un dubbio sul quali saranno i motivi per cui il nostro avversario ha scelto di tenere quella tessera?
Astrattometro
Triqueta non fa nulla per nascondere la sua anima astratta. Ci sono gli animali sulle tessere di presa, ci sono i dischi albero e la pietra di partenza, c’è la natura che permea tutto il gioco, ma le meccaniche sono assolutamente astratte; quindi secondo le nostre specifiche:
Triqueta: 8/10

In Conclusione
Triqueta è un gioco astratto molto semplice nelle regole, che si inserisce nel filone dei giochi astratti con materiali di qualità iniziato da Azul e che ha visto nel tempo crescere sempre di più la disponibilità di giochi astratti con materiali di qualità che fanno dimenticare al giocatore la tipologia di gioco che sta giocando. Con le sue regole molto semplici, e partite veloci (nessuna delle nostre partite ha raggiunto i trenta minuti segnati sulla scatola) e il particolare meccanismo di push-your-luck, Triqueta porta all’eccesso quanto scritto e strizza l’occhi alle famiglie e ai giocatori occasionali non dimenticandosi di accontentare anche i gamer a cui piacciono i giochi astratti.
Si ringrazia l’editore per la copia recensore fornita in cambio di una recensione imparziale ed intellettualmente onesta.
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it.
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it