simarillon (Davide)
Atelier, è un gioco di carte edito da Red Glove nel formato classico della casa toscana. Autore è Alessandro Cuneo (di cui già vi parlammo sempre per Red Glove di Tzulan Quest) e le illustrazioni sono di Davide Ghelfi. Si può giocare da 2 a 5 giocatori, a partire dagli 8 anni, per una mezz’oretta circa.
Pronti a dipingere (e a plagiare!) le tele di grandi pittori contemporanei?
I Materiali
La piccola scatola di Atelier contiene:
- quaranta Carte Tela;
- trenta Carte Disegno;
- venticinque Carte Dipinto;
- dieci Carte Jolly;
- cinque Carte Punteggi Speciali / Bonus.
Tutte le carte del gioco sono di discreta buona grammatura con illustrazioni funzionali per una scatolina in cui niente stona e niente fa gridare al miracolo.

Il gioco … ovvero eccovi le regole
Dopo aver pescato il numero di carte adeguate e aver formato un ottagono con le carte a faccia in su, ogni giocatore al proprio turno può decidere se PESCARE o GIOCARE CARTE.
PESCARE, si possono:
- pescare due Carte scoperte adiacenti (vicine)
- pescare due Carte coperte dalla cima del Mazzo di Pesca.
- pescare una Carta scoperta qualsiasi e una carta dalla cima del Mazzo.
Un giocatore non può avere più di dieci carte in mano. Se dopo aver pescato si hanno più di dieci carte, si scartano fino a tornare a dieci prima di passare il turno.
GIOCARE; per giocare una carta dalla propria mano si deve pagare il costo in colori riportato sul lato della carta. Il costo può essere pagato:
- scartando dalla propria mano carte che riportano in alto la pennellata del colore richiesto OPPURE
- attingendo dai colori delle carte che abbiamo già calato in gioco che formano la nostra “tavolozza”.
Per attingere un colore dalla tavolozza basterà ruotare leggermente la carta con il colore richiesto presente nella tavolozza; le carte appena giocate possono essere utilizzate nello stesso turno per produrre colore (ruotandole leggermente).

Falsari
Le carte si dividono in 4 tipologie(tele bianche, tele disegnate, tele dipinte, jolly) e ognuna può essere giocata in modo differente, Nel turno è possibile giocare più di una carta ma solo di un tipo alla volta.
Quando un giocatore cala una tela dipinta, se è statoil pri mo a completare quell’opera, realizza un’ Opera Originale; i giocatori che realizzano lo stesso dipinto successivamente saranno considerati Falsari e l’opera sarà “un falso”, meno premiante in punti
La firma di Davide … ovvero cosa si potrebbe imparare in questo gioco
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare il valore educativo del giocare e che “L’arte è o plagio o rivoluzione”, da Paul Gauguin.
Ecco quindi in elenco le cose che si possono imparare ad Atelier:
- I colori primari e secondari e come si creano;
- l’ottimizzazione delle scelte;
- a conoscere (ed apprezzare?) alcuni pittori contemporanei;
- che cosa è un plagio
- che i bonus sono ottimi per aiutarci a vincere.
Considerazioni Personali / Impressioni
Atelier è un gioco di carte, che nasconde una profondità inaspettata ed interessante. Le due componenti principali sono quelle del Timing e dell’ottimizzazione delle scelte, il tutto giocando con grandi quadri (quasi) contemporanei.
Collection Set e Motore Produttivo
Uno degli aspetti più interessanti di Atelier e nella costruzione di un motore che progredisce con il progredire della partita e porta i giocatori ad ampliare progressivamente le possibilità di scelta. La costruzione del motore è necessaria per avere la possibilità di portare la carta dalla stato di disegno a quello di dipinto, che ha un costo sempre di sei colori due primari e due secondari (che derivano da due primari). E’ necessario, quindi, trovare le migliori combinazioni di colori in base alle proprie disponibilità di carte giocate.
E’ importantissimo trovare il timing giusto per le giocate, perché un tempo di gioco in più può costare punti che possono rivelarsi poi decisivi in punteggi sempre molto ravvicinati.

Interazione
Nel gioco c’è davvero molta interazione tra i giocatori a partire dalla corse per i punteggi Bonus che premiano il primo giocatore che realizza un certo obiettivo; bonus che si possono rivelare decisivi al momento del conteggio dei punti. Altro aspetto su cui c’è interazione è che completare un dipinto per primi è premiante più che non fare lo stesso dipinto in seguito. Infine c’è sempre la possibilità di interazione indiretta con i giocatori che possono scegliere una carta non propriamente ottimale al proprio gioco pur di non farla prendere ad un avversario per cui, invece, sarebbe ottimale. Quindi l’interazione c’è e si sente per tutto l’arco della partita

Evviva l’arte
Il gioco i mette nei panni di pittori e devo dire che il ciclo creativo è stato creato al meglio e la meccanica si integra perfettamente nell’ambientazione; Sarà una bella soddisfazione vedere la tela vuota progressivamente riempirsi! C’è poi il meta-gioco di capire quali sono i pittori che hanno ispirato le opere che stiamo realizzando: Kandinsky, Picasso, Keith Haring, Mondrian, Mirò e da quali loro opere sono stati ispirati i nostri disegni
In Conclusione
Gioco di collection set, in cui la propria collezione di carte crea un interessante motore che ci permette di costruire il nostro gioco al meglio. La fortuna può, sicuramente, avere un’incidenza, come in tutti i giochi di carte, ma non mi ha mai dato l’impressione che si vincesse solo per fortuna, ma per scelte ti timing e di presa ottimale.
Somiglianze Ludiche


Si devono creare i dipindi più famosi degli Impressionisti creando progressivamente i quadri, con primari, secondari e Jolly. Gioco molto strutturato con un sistema interessante di posizionamento dei lavoratori. Me lo ha ricordato proprio per questa suo “si devono cerare i quadri”.
Il gioco per eccellenza di costruzione di un motore con le carte e con una crescita incrementale di scelte. Interazione distruttiva per gli avversari e
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