Scritto da
LucaCiglione
Jurassic Valley è un gioco di set collection e memoria in cui vestiremo i panni di paleontologi a caccia di fossili per ricostruire magnifici dinosauri. Pubblicato nel 2025 da Red Glove, è firmato da Davide Panizza con illustrazioni di Ferdinando Batistini. Le partite durano circa 30 minuti, per 2-4 giocatori dagli 8 anni in su.
“Vivi l’emozione di un vero paleontologo! Finalmente hai trovato le coordinate della leggendaria Jurassic Valley, dove giacciono i resti dei giganti del passato! Pianta la tua tenda nell’accampamento ed esplora questa terra ricca di fortune. Cerca dove scavare, porta alla luce le ossa e ricostruisci lo scheletro del T- Rex o del Velociraptor. Scavando accrescerai la tua collezione e potrai esporla nei migliori musei. Chi ricostruirà il maggior numero di dinosauri?”
COMPONENTI E MATERIALI
Materiali
La scatola quadrata è quella del nuovo formato Red Glove, con un’illustrazione accattivante e graficamente molto pulita. All’interno troviamo:
- 59 tessere (48 Sito, 1 accampamento base, 10 evento climatico)
- 4 pedine Paleontologo e 4 dischi segnapunti in legno
- 4 tessere segnapunti
- 4 schermi Museo
- 1 dado Ricerca
- 8 tessere Reperto
- 3 tessere Oro
- 1 sacchetto in stoffa
- 1 plancia segnapunti
- 32 connettori e 23 basette
- 6 segnalini Occasione
- 10 tessere Evento Climatico
- 8 tessere Mostra
- 60 tessere Fossile
- 1 tessera Accampamento base
La storia di Jurassic Valley è piuttosto travagliata dal punto di vista produttivo: una prima stampa nel 2023 aveva avuto alcuni problemi, e questa nuova edizione ha introdotto upgrade importanti. Questo, però, si riflette in una qualità dei materiali leggermente disomogenea.

I dinosauri sono senza dubbio il pezzo forte: spettacolari, realizzati in materiale leggero ma super robusto, piacevole al tatto e praticamente indistruttibile. Una volta montati fanno davvero la loro figura. L’upgrade, pensato per aumentarne la longevità e impedire il deterioramento dovuto agli incastri, ha però l’effetto collaterale di far sembrare le fustelle in cartone più povere di quanto non siano. In realtà, il cartone è lo stesso di ottima qualità già usato in altri titoli Red Glove.
Anche il regolamento, pur chiaro e ben scritto, riporta ancora le illustrazioni dei dinosauri originali, generando a una prima occhiata un leggero straniamento. Il rischio è quindi che un miglioramento fatto nell’assoluto interesse del giocatore possa essere in parte frainteso.
COME SI GIOCA
In Jurassic Valley ogni giocatore interpreta un paleontologo che si muove su una mappa modulare di tessere Sito, alla ricerca di fossili per ricostruire dinosauri e allestire il proprio museo. Durante il proprio turno si parte muovendo la pedina di uno o due spazi in orizzontale o verticale, evitando di tornare immediatamente indietro. Se il movimento termina su una tessera coperta o su una tessera già rivelata con un segnalino occasione, si passa alla fase di scavo, rivelando la tessera e applicandone l’effetto. Qui si possono trovare fossili, reperti, oro, oppure imbattersi in poteri speciali o nel vuoto più totale. I fossili e i reperti si pescano da un sacchetto, con la possibilità di tentare una “pesca tattile” per individuare la forma necessaria alla propria collezione.

Se il movimento termina sulla stessa tessera di un avversario, entra in gioco la fase di scambio: si può obbligare l’altro giocatore a cedere un fossile di un dinosauro specifico (se lo possiede), cedendogliene uno proprio in cambio. Infine, arriva la fase di collezione: se si possiedono tutti i pezzi di un dinosauro — piccolo, medio o grande — lo si può montare con connettori e basette, esponendolo davanti al proprio museo per farlo ammirare a tutti.
La partita si conclude quando tutte le tessere Sito sono state rivelate o quando il sacchetto dei fossili è vuoto. Si calcolano così i punti ottenuti dai dinosauri completi, dai fossili singoli e dai reperti, con eventuali bonus dati dalle tessere oro. Per chi cerca varietà, il gioco include due varianti: “Mostra al Museo”, che aggiunge obiettivi pubblici per ottenere punti extra, e “Clima Impietoso”, che introduce eventi climatici capaci di stravolgere strategie e collezioni.
OPINIONI
Jurassic Valley è un gioco leggero ma parecchio scenografico, capace di colpire subito grazie ai dinosauri tridimensionali da montare e mettere in mostra. La partita alterna una fase di esplorazione della mappa a una di pesca dal sacchetto, che combina fortuna e riconoscimento tattile. Quest’ultimo elemento, già visto in titoli come Under the Sea, qui è reso più impegnativo: pur avendo forme diverse, i pezzi dei dinosauri sono simili tra loro e i reperti possono trarre facilmente in inganno, aumentando la tensione e il rischio di errori.
La scelta di rendere i dinosauri assemblabili è un colpo di scena davvero riuscito: non era strettamente necessario per la meccanica di gioco, ma aggiunge un valore estetico e tattile notevole. Montare i propri dinosauri e schierarli davanti al museo non è solo appagante dal punto di vista visivo, ma trasmette anche una concreta sensazione di progresso.
Il ritmo di gioco è ben calibrato e la durata è corretta: non si prolunga oltre il necessario ma nemmeno si esaurisce troppo in fretta. L’interazione diretta, soprattutto negli scambi forzati, aggiunge vivacità alle partite, mentre le varianti “Mostra al Museo” e “Clima Impietoso” offrono varietà e rigiocabilità. È un titolo che si rivolge soprattutto a famiglie e giocatori occasionali, ma riesce a coinvolgere anche chi cerca un’esperienza leggera con una forte componente visiva.

IN QUANTI CI GIOCO E LE ETA’ PER GIOCARCI
Sebbene sulla scatola l’età consigliata sia 8+, Jurassic Valley può essere tranquillamente proposto anche a bambini di 6 anni, soprattutto se hanno già un minimo di dimestichezza con giochi da tavolo. Le regole sono semplici da assimilare e l’impatto visivo dei dinosauri assemblabili aiuta a mantenere alta l’attenzione. Gli adulti, dal canto loro, possono divertirsi per qualche partita, ma alla lunga il gioco rischia di esaurire la propria spinta, soprattutto se si cerca un’esperienza più strategica.
Dal punto di vista delle funzioni esecutive, il titolo stimola diverse abilità cognitive nei più giovani: la memoria di lavoro, per ricordare la posizione delle tessere e pianificare i movimenti; il controllo inibitorio, per resistere alla tentazione di scambiare o montare un dinosauro troppo presto; e la flessibilità cognitiva, necessaria per adattare la propria strategia in base alle pescate e agli scambi forzati. La componente di riconoscimento tattile aggiunge anche un interessante lavoro sulla discriminazione sensoriale e la precisione motoria fine.

CONCLUSIONI
Jurassic Valley è un family game immediato, scenografico e capace di regalare momenti divertenti sia ai più piccoli che agli adulti nelle prime partite. La combinazione di esplorazione, pesca tattile e collezione set è semplice ma efficace, e il montaggio tridimensionale dei dinosauri aggiunge un fascino unico.
Non si può non citare il travagliato percorso produttivo: la prima edizione del 2023 aveva mostrato alcune criticità, e questa nuova versione ha introdotto miglioramenti significativi. Tuttavia, l’upgrade dei dinosauri, pur pensato nell’interesse del giocatore e della longevità del titolo, ha creato una certa disomogeneità nella percezione dei materiali, che potrebbe essere fraintesa da chi non conosce la storia.
Nel complesso, è un titolo che fa della componente estetica e dell’accessibilità il proprio punto di forza. Lo consiglio in particolare alle famiglie con bambini nella fascia d’età giusta per avvicinarli al mondo dei giochi da tavolo: è coinvolgente, visivamente appagante e abbastanza semplice da poter essere imparato e giocato in pochi minuti, pur mantenendo quel pizzico di sfida che lo rende interessante anche per gli adulti nelle prime partite.
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