Alcuni di voi avranno visto sicuramente un film del 1994 in cui un certo Jim Carrey faceva l’investigatore privato alla ricerca di animali scomparsi, un film cult il cui titolo originale è Ace Ventura: Pet Detective, in Italia con il nome di Ace Ventura l’Acchiappanimali. Un film che non ha niente in comune con il gioco anche se, in un certo senso, bisogna trovare una giusta casa ai nostri animali. L’effetto nostalgia è stato immediato e ho subito voluto provarlo!
Pet Detective è un gioco da viaggio magnetico ispirato al sudoku, in cui dovremo seguire degli indizi per trovare la casa giusta ai nostri animali. Ho avuto l’opportunità di provarlo in Super Anteprima inquanto il gioco non è ancora uscito ufficialmente in retail, ma chi è stato alla Play 2026 potrebbe aver visto la sua presentazione presso lo stand Red Glove.

Il gioco è dalla Foxy Games, la nuova linea editoriale dei giochi di logica Red Glove, dalla stessa prodotti. Gli autori sono Dario Massarenti e Francesco Testini, due autori che abbiamo già visto lavorare insieme in Momiji. Il titolo è esclusivamente in solitario ed è adatto a partire dai 5 anni. La durata delle partite è variabile a seconda della difficoltà scelta ma, nei livelli più facili, non si supera i 5 minuti.
I Materiali
Iniziamo con il dire che Pet Detective si presenta con una bellissima scatola in metallo, bella al tatto e compatta. Troviamo un mazzo di carte che rappresentano le nostre 60 sfide, una plancia di gioco double-face e 9 gettoni calamitati.
I materiali scelti sono stati pensati per rendere il gioco il più portabile possibile. La scatola in metallo è resistente, i gettoni con le calamite si ancorano al coperchio e non volano e i materiali cartacei sembrano quasi plastificati al tatto.
Tutto il progetto grafico è stato splendidamente curato da Ferdinando Batistini, l’illustratore storico di Vudù per intenderci.
Esistono due diverse scatole Day e Night, esse condividono il tipo di gioco ma Night ha una difficoltà leggermente più elevata oltre ad avere una grafica dedicata.

Come si gioca a Pet Detective?
Le regole sono poche e molto intuitive. Bisogna posizionare correttamente i 9 animali all’interno di una griglia 3×3 seguendo gli indizi che ci vengono forniti da una carta-schema
Le carte-schema forniscono degli indizi per il corretto posizionamento, se si sbaglia ci ritroveremo con qualche animale che non riusciremo a posizionare mentre se faremo tutto giusto allora non avanzerà nulla.
Se poi non riusciamo a completare lo schema abbiamo due pagine interamente dedicate alle soluzioni dei 60 casi.

L’esperienza di gioco
Esattamente come un sudoku, Pet Detective riesce ad intrattenere e a far ragionare. I 60 livelli compresi nella scatola sono di difficoltà crescente; per la precisione sono 20 di livello facile, 20 medio, 10 difficile e 10 molto difficile.
I primi dieci livelli sono veramente adatti a tutti, mentre dal livello 40 le sfide richiedo almeno una minima capacità di calcolo. Riguardo a questo punto, il “5+” sulla scatola potrebbe essere fuorviante perchè un bambino di 5 anni può fare tranquillamente i primi livelli di gioco ma poi si troverebbe in difficoltà nei livelli più avanzati.
La natura solitaria del gioco spinge il giocatore a ragionare solo su quello che vede e solo secondo i propri ragionamenti logici, come una sorta di allenamento investigativo. Non troviamo un affidamento ai ragionamento di altre persone e c’è una grande soddisfazione nel risolvere i singoli casi. La stessa soddisfazione che porterà poi il giocatore a voler provare il livello successivo e così via.

Conclusioni
Il gioco è sviluppato molto bene. Contiene molti elementi studiati ottimamente. Per esempio, gli indizi sono pensati per seguire uno schema molto semplice ma efficace che permette a tutti di comprenderli: INDIZIO + INDIZIO + ANIMALE. Questi poi possono essere di svariato tipo: colore, forma, posizione, numero oppure indizio assente. La loro combinazione permette di regolare la difficoltà del gioco ma allo stesso tempo non rende i ragionamenti dei ragazzi troppo laboriosi.
Essendo il gioco portatile ho voluto provarlo in auto ma ho voluto spingermi oltre portandolo in spiaggia. Le calamite hanno fatto egregiamente il loro lavoro mantenendo le componenti unite e sono riuscito a non perdere nulla. Le carte si sono rivelate incredibilmente resistenti alla crema solare, non sono immuni all’acqua ma molto resistenti e possono essere salvate facilmente, anche in situazioni estreme.
Faccio un plauso alla grafica del gioco, si è dimostrata più efficace di quello che pensavo nell’attirare l’attenzione di grandi e piccini. Come una sorta di calamita che ti fa prendere la scatola in mano e ti fa chiedere “cosa c’è dentro?”. Molto utile per i genitori che vogliono distrarre i figli!
Pet Detective, in conclusione, è un ottimo strumento per sviluppare il pensiero logico, ovvero la capacità di ragionare seguendo regole precise e principi fondati che permettono di arrivare a soluzioni valide.
Se vi piacciono le sfide vi lascio qui sotto 3 casi da risolvere!



Si ringrazia l’editore per la copia review in cambio di una recensione imparziale e priva di pregiudizi
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