Scritto stamattina da
Figlio di Griffin
Buona domenica e buona Pasqua a tutti!
Ieri sera sui nostri tavoli abbiamo puntato all’infinito (senza riuscirci), abbiamo tessuto trame (non senza graffi), abbiamo avuto idee (non sempre capite) e ci siamo resi ridicoli (agli occhi di occhi più giovani).
Buona lettura.
[Antonio-Figlio di Griffin] OTTO GAMEOVER • 2-4 giocatori • 8-88 • 36′ • giocato in 4 • 30 minuti

Ci siamo ritrovati stasera in quattro a casa mia, mancava solo Max e poi il gruppo di gioco sarebbe stato al completo. Dopo una bella e tirata partita a Evergreen (ultimo) e una lunga e brutta partita ad Hadara (ancora più ultimo) ho cercato riscatto nel gioco della staffa, un astratto che piace a tutti noi, anche se per Antonello stasera era la prima partita.
Partiamo e durante il primo turno, quasi a metà, sfrutto il potere della carta abilità one-shot che fa scartare a tutti una tessera per liberarmi dalla tessere bloccante che mi era uscita. Chiudo in testa con 8 punti.
Secondo turno, come nel primo riesco a giocare la mia carta abilità per far ruotare le tessere e liberarmi ancora una volta di una tessera bloccante. Chiudo ancora in testa facendo 7 punti arrivando a 15 in totale.
Terzo turno, pesco una carta abilità potente che mi fa copiare qualunque altro potere e anche stavolta sfrutto al meglio l’opportunità e spostando una tessera già piazzata sul tabellone faccio bei punti con due posizionamenti.
Alla fine del terzo turno aggiungo 9 punti realizzandone 24 in totale, la soglia di punti che mi regala (finalmente) una vittoria schiacciante su chi aveva riso di me fino a pochi minuti prima per i miei precedenti ultimi piazzamenti!
Otto GAMEOVER è un titolo che ci piace sempre molto giocare. Un astratto semplice e divertente da giocare. Sempre più contento di essermene procurato una copia anni fa. Se riuscite recuperatelo e tenetelo sempre pronto in ludoteca, non deluderà le aspettative di alcun tipo di giocatore.
[F/\B!O P.] Calico • 1-4 giocatori • 10+ • 30-45′ • giocato in 3 alla prima partita • 60′ con spiegazione

Dopo mesi e mesi di studio matto e disperatissimo, lavorando di giorno, Gab finalmente consegue l’ennesimo titolo di studio e riprende un pochino a vivere. Mi scrive: “Con calma quando vuoi ricominciamo i nostri discorsi ludici.” Gli fisso immediatamente una serata per due giorni dopo. Ha una scatola aperta solamente per la conta dei pezzi e quindi non perdiamo neanche tempo a cercare un titolo.
Seleziona una singola tessera pezza dalla tua mano di due e cucila/piazzala nella trapunta/plancia personale, quindi prendi un’altra tessera tra le tre nell’offerta. Se hai creato un gruppo dello stesso colore, ottieni un bottone; se invece quello che hanno in comune le tessere è il motivo, ottieni un gatto. Alla fine della partita (riempimento trapunta), segni punti per bottoni, gatti e le pezze intorno alle tre tessere obiettivo (combinazioni varie).
Essendo la prima partita per tutti, ci fidiamo del regolamento e prepariamo un setup per principianti: in sostanza le tre tessere obiettivo e i tre gatti sono prefissati (immagino siano quelli più semplici). Io comincio a lavorare intorno all’obiettivo che chiede tre coppie di tessere uguali per colore e/o motivo. Sfruttando le tessere prestampate a bordo plancia prendo anche un paio di bottoni. Faccio due conti che con 6 bottoni diversi segnerei 18 punti + 3 bonus: decido che vale la pena impegnarsi in questo senso.
Nat, da gattara nata, attira più gatti che può con i motivi più premianti. Gab alterna disperazione ed esaltazione: sta aspettando un’unica tessera e riesce a prenderla, perché nessuno di noi se ne accorge (pivelli alla prima partita). Io chiudo al massimo l’obiettivo delle tre coppie, mentre quello della diversità lo realizzo soltanto per il colore e quello dei due tris lo fallisco all’ultimo turno. Nat gongola: credevo di vincere, ma ora la vittoria è sua. Giusto così, visto il tema. Ancora ci chiediamo perché in copertina ci sia un gatto arancione e non un gatto calico…
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[Antonio-Figlio di Griffin] Imagine • 3-8 giocatori • 12+ • 30′ • giocato in 6/7 • 20 minuti compresa rapida spiegazione con esempi

Era davvero tantissimo tempo che avevo voglia di provare questo gioco e l’ennesima serata in ludoteca (spostatasi momentaneamente come location in un ristorante greco del centro) me ne ha dato finalmente la possibilità. Non abbiamo fatto una partita completa perché lo abbiamo giocato quasi a fine serata, infatti non saprei dirvi le modalità di fine partita e conteggio finale di punti. Fatto sta che siamo riusciti a fare tutti e sei (sette per un paio di turni) almeno tre suggerimenti con le carte-immagini.
Come potrete immaginare il concetto del gioco è molto semplice: far indovinare parole/titoli/modi-di-dire utilizzando le carte-immagini dopo averne letto la categoria.
Mi sono divertito tantissimo ma ci sono rimasto male quando il gruppo non è riuscito a indovinare il film MEN IN BLACK, eppure a un certo punto mi sono affannato parecchio a mettere più volte, uno dopo l’altro, due/tre figuri umanoidi (men) all’interno (in) di una nuvola nera (black)…con tanto di disco volante a indicare il contesto!
Caciarone, divertente, facilissimo da spiegare ma non altrettanto facile da giocare, nel senso che non è proprio una passeggiata utilizzare i simboli per far indovinare parole e frasi: ci vuole fantasia, colpo d’occhio e, a volte, anche colpo di genio. Un bel titolo accattivante (soprattutto per i neofiti) da tirare fuori in occasioni leggere con tante persone al tavolo.
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[cogo71] Who’s the Boomer • 2-6 giocatori • 14+ 40′ giocato in 3 • 30 minuti compresa lettura delle regole

Dopo cena in casa senza compiti da correggere o figlie da interrogare… Quale migliore occasione per una partitina veloce prima di andare a letto? Sceglie Elena la scatola e punta senza indugi l’ultima novità arrivata sulla nostra libreria: Who’s The Boomer, attirata dall’illustrazione della copertina. Praticamente un Trvial Pursuit 3.0 che punta a decretare chi è il boomer del gruppo con domande che spaziano sul mondo della tecnologia, sullo slang di internet, sulle ultime tendenze e su tutti quei temi che dovrebbero lasciare interdetti i “vecchietti” come me. Mia moglie si defila, di fatto auto-denunciandosi la vera boomer di casa per cui rimango da solo a difendere la mia generazione contro due millenials agguerritissime e pronte a qualsiasi mezzuccio pur di umiliare il loro paparino.
Prima partita per tutti, ma in 5 minuti siamo pronti a partire: non potrebbe essere diversamente per un party game del genere. Parto io come primo giocatore e con la prima domanda faccio un figurone: d’altro canto il mestiere dell’iconico personaggio della Nintendo di nome Mario non potevo sbagliarlo. Decisamente più sfortunate con i quesiti le mie due ragazze che non sanno quanti utenti accedono mensilmente a Instagram e il significato dello slang “OP”. Al primo turno io mantengo l’età del mio personaggio (10 anni) mentre loro invecchiano inesorabilmente di due lustri ciascuna.
Al secondo round mi salva la mia passione per la musica: rispondo correttamente alla domanda sul Coachella Music Festival, mentre loro “invecchiano” di altri 10 anni. Al terzo turno Giulia ride sotto i baffi pensando che io non sappia la nazionalità di Tom Holland (ed in effetti non la sapevo), ma tento la fortuna ed indovino anche questa volta. Il sorriso sparisce dai loro volti quando al turno successivo indovino anche la domanda sui browser (se non avessi saputo rispondere mi avrebbero tolto la laurea in informatica) mentre loro cadono su domande che riguardano Il Trono di Spade e Telegram.
Vedo il traguardo, ma inciampo sul numero di album pubblicati da Lady Gaga fino al 2022 (dovrò cambiare la dicitura alla voce hobby del mio CV, aggiungendo “bella” dopo “appassionato di musica”). Per fortuna non è passato troppo tempo da quando abbiamo visto la serie Mercoledì e quindi ricordo (ancora per poco) quale strumento suona la protagonista, mentre Elena cade alla domanda su The Mandalorian, ed è fatta: Non sono io il boomer in famiglia!
Who’s the Boomer è un “trivia game” molto veloce con poche e semplici regole che vi permettono di entrare subito nel vivo del gioco e del divertimento: proprio quello che si chiede ad un party game. Ufficialmente tiene fino a 6 giocatori, ma con qualche piccolo accorgimento lo si può giocare anche a squadre e con oltre 400 domande saprà intrattenervi a lungo.
CONTENUTI AUDIO E VIDEO
Sul canale YouTube di Giochi sul Nostro Tavolo questa settimana sempre un disinscatolamento dell’instancabile F/\B!O P.
Nel video F/\B!O ci fa la descrizione dei componenti con apertura della scatola di Sblocca la Porta Storia – Storia, di Pasquale Facchini, gioco da tavolo edito da Clementoni.
Nel podcast questa settimana LucaCiglione ospita Mauro per parlare di una realtà ludica che diffonde il verbo ludico sull’isola d’Elba…Elba in Scatola appunto!
SONDAGGIO TELEGRAM
Sondaggio “lungherrimo” proposto in settimana sui nostri due canali Telegram: quello generale e quello del podcast.
Troppo tempo seduti al tavolo toglie bellezza e divertimento a questo titolo, soprattutto al completo.
Ad Ark Nova, Catan, Great Western Trail, Specie Dominanti o Through The Ages?
Con ben il 46% delle preferenze è stato TTA quello più “criticato” per l’eccessiva lunghezza. Io, invece avevo votato per Catan (porto ancora i segni di una partita prolungatasi per un’ora solo sulla fase di fine partita con due lì lì (x10) per fare la mossa del punto della vittoria).
ENIGMI E SALUTI
Questa volta è stato Diego a capire che coi draghi di Flamecraft “con le parole non si doma il loro soffio ma si fanno buoni affari“?
Che gioco sto intavolando invece se devo fare attenzione ai suggerimenti di quasi tutti altri?
Alla prossima domenica!
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