Finalmente un Pucci di Mari!
Panda & Procione (Interesse Ludico)
Se seguite attentamente Giochi sul Nostro Tavolo o i nostri social sapete che la Panda qui a mio fianco ha una categoria dedicata di giochi e giochini la cui nomenclatura è già di per sé chiara ed esplicativa: i Pucci di Panda. Come dite? Non è chiara per nulla? Allora, prima di partire in quarta con la recensione di Flamecraft, vi lascio alle parole dement… ehm intendo demenziali di MariPanda:
I pucci di Mari sono quei giochi bellini, che causano carie e diabete in coloro che li guardano. Ci sono alcune caratteristiche indispensabili per rientrare nella categoria: la scatola deve essere più colorata di un pacchetto di smarties all’apertura, i personaggi devono essere chibi o comunque cicciotti, possibilmente con sederino paffutello con la x in bella vista.

Ebbene, prima o poi sarebbe successo: stiamo recensendo un Pucci di Mari! Flamecraft, infatti, rientra perfettamente nella descrizione di cui sopra, fatta eccezione per i personaggi con sederino con la x in vista (grave mancanza. Un punto in meno! – ndPanda). In Flamecraft, fino a 5 giocatori si caleranno nei panni dei rispettabili Custodi della Fiamma che faranno da tramite, con le loro arti divinatorie e la loro parlantina sciolta, tra i Draghi Artigiani e i negozianti per convincerli a forgiare merci e acquisire reputazione.
Componenti
Finalmente un gioco che già dalla prima illustrazione dipinge lo stupore nei visi dei giocatori. Le illustrazioni di Sandara Tang (cliccate qui per ammirare alcuni dei suoi lavori) sono gioiose e assolutamente legate al gioco, non si limitano a contestualizzarlo, ma lo rendono vivo. Quando si apre la scatola la maestria dell’artista singaporiana dona un’atmosfera alla Studio Ghibli anche al resto dei materiali, peraltro ottimi.
La cosa che noterete prima di tutto in assoluto è che il tabellone di gioco non è il classico tabellone di cartone, bensì un tappetino in neoprene, anche se “tappetino” si fa per dire visto che è lunghissimo, tanto che il nostro tavolo ha bisogno di essere esteso per giocarci adeguatamente. Il mazzo dei Negozi e le carte riepilogo sono di dimensioni generose (42 carte da 88.9×139.7mm) e permettono di godere dei bellissimi artwork. Abbiamo poi 121 carte mini euro (44.5x67mm) per i mazzi dei Draghi Artigiani, Draghi Eleganti, Draghi Aiutanti e Incantesimi. Le carte sono ben telate e di buona qualità.
Le fustelle restituiscono 24 Gettoni Moneta e 210 Gettoni Merce, forse un po’ piccini, ma considerando che durante la partita ognuno tende ad accumularne un bel po’, meglio così. Infine i giocatori sposteranno la Pedina Giocatore e l’Indicatore Reputazione in uno dei sei colori prescelto. Le Pedine, a forma di Drago, sono di buone dimensioni e non scompaiono nei negozi, e come gli Indicatori Reputazione sono di legno e ben decorate. Esiste una versione Deluxe esclusiva di Kickstarter, ma questa è la versione Retail, nel video trovate le differenze. Il prezzo di listino è di 34,90€, per un rapporto qualità/offerta tra i migliori attualmente, se non il migliore.

Come appare il gioco dopo il setup
Un lunghissimo tappeto rappresenta la città, c’è una parco sul quale troviamo 5 Draghi Artigiani a faccia in su e il mazzetto che contiene gli altri, a faccia in giù. Sulla fontana, un mucchietto di Monete, e accanto a questo, il mazzo dei Draghi Eleganti. Sui lati lunghi della città troviamo i 6 Negozi di partenza, ognuno con un Drago Artigiano già al lavoro, certo, sei negozi non sono tanti, ma presto ne apriranno di nuovi. Dall’altro capo della città si trova il mazzo degli Incantesimi e 5 carte Incantesimo scoperte. Intorno agli incantesimi c’è il tracciato dei punti Reputazione, e ovviamente gli Indicatori dei giocatori partono dal numero zero. Completano la dotazione le varie merci.

Ogni giocatore ha davanti a sé la propria carta riepilogo, la Pedina Giocatore, e la carta Aiutante. La mano di partenza è formata da 3 Draghi Artigiani e una carta Drago Elegante, scelta tra 2 ricevute prima dell’inizio della partita. Se ci sono un quarto e un quinto giocatore, questi ricevono una Moneta ciascuno.
Condizioni di vittoria
I giocatori guadagnano punti Reputazione durante e a fine partita. Durante la partita avranno occasione di accrescere la reputazione grazie alle abilità dei Draghi Artigiani e dei Negozi, e alle Carte Incantesimo. I Draghi Eleganti offrono punti se se ne soddisfano le condizioni richieste, e sono di due tipi: solari e lunari. I Draghi del Sole vanno sfruttati durante la partita, dichiarandoli quando è il momento, mentre i Draghi della Luna aggiungono punti Reputazione a fine partita. La partita finisce nel turno successivo al termine del mazzo Draghi Artigiani o del mazzo Incantesimi. Ogni Moneta rimasta vale un punto.

Il turno di gioco in dettaglio
Il giocatore di turno muove il proprio drago dal negozio in cui si trova verso un negozio differente. Lì decide se Raccogliere o Incantare, dopodiché passa il turno al giocatore successivo. Se raccoglie, esegue i seguenti passi in ordine (eccetto il primo, gli altri sono opzionali):
- Ottiene Merci, Monete e Draghi dal Negozio e dalle carte Drago Artigiano e Incantesimo che vi si stazionano
- Colloca un Drago Artigiano in uno dei 3 slot ancora liberi e reclama la ricompensa dello slot
- Attiva un Drago Artigiano, usandone la capacità
- Utilizza la capacità del negozio
Se collocando un Drago Artigiano riempie l’ultimo slot disponibile, si colloca un negozio a faccia in giù sul tabellone. Se decide di Incantare, invece, sceglie una carta incantesimo a faccia un su, paga le risorse richieste e ottiene le ricompense. Poi, piazza l’incantesimo sotto il negozio (la merce dell’incantesimo deve corrispondere a quella del negozio), che da ora in poi offrirà una merce in più durante la raccolta e sfrutta la capacità di tutti i Draghi Artigiani presenti nel negozio. Ogni negozio può essere incantato solo 3 volte.

Una volta finito il turno c’è una velocissima fase di ripristino in cui si girano a faccia in su i nuovi negozi, si rifornisce il parco dei Draghi Artigiani e/o Incantesimi mancanti, il giocatore scarta fino ad avere 6 Draghi Artigiani e 7 di ogni tipo di merce.
Complessità e tattiche
Flamecraft è un passo successivo e naturale ai gateway classici. Le illustrazioni sono accattivanti, l’iconografia chiara, i turni secchi e veloci, avendo in fondo solo due azioni tra cui scegliere. Allora dove risiede quella complessità leggermente maggiore in Flamecraft rispetto a un introduttivo? Nei diversi modi di accumulare risorse e fare punti. Un turno buono è quello dove si esegue un Incantesimo (calibrati per ottenere circa 5 o 6 punti Reputazione), ma il turno perfetto è quello dove si inanellano 9 punti o più sfruttando anche i Draghi Eleganti.

Flamecraft ha una progressione davvero gradevole, aprendosi a ventaglio a poco a poco, man mano che spuntano nuovi negozi. I giocatori si chiederanno spesso se continuare a visitare i negozi base, che non offrono più ricompense perché hanno gli slot drago occupati, ma fanno guadagnare più merci, oppure se visitare nuovi negozi, ottenendo meno merci ma potendone sfruttare l’abilità (che i negozi base non posseggono) ed eventuali slot drago liberi. Le abilità dei negozi sono spesso overpowered (ma parla potabile! Si dice sgravate! – ndPanda), cosa che li rende soddisfacenti da visitare.
A questo proposito si può soffrire un po’ di paralisi da analisi nelle fasi più avanzate, perché quando i negozi sono più di 10 i modi per fare punti e/o ottenere merce sono tanti, ma lo svolgimento del turno resta veloce. La varietà è davvero ottima, perché il fatto che si usino solo alcuni negozi e altri restino nella scatola rende le partite sempre diverse, e anche i Draghi Aiutanti (se ne ottiene uno a inizio partita, hanno un’abilità una tantum da utilizzare quando si vuole) e i Draghi Artigiani contribuiscono ad aumentare la varietà, direzionando il giocatore su obiettivi diversi di partita in partita.

Il manuale di Flamecraft è ben scritto (e ben illustrato – ndPanda) e non lascia spazio a dubbi o interpretazioni erronee, anche se alcune volte non ho trovato la risposta che cercavo nella spiegazione di una carta, c’è da dire che i dubbi sono destinati a scomparire già alla seconda partita, una volta assimilata l’efficace iconografia. Tutto quanto dà l’impressione di un prodotto curato nei minimi dettagli. Ad esempio, c’è un’illustrazione diversa per ogni Carta Drago Artigiano, ma ci sono solo 6 tipi di draghi, quindi si potevano usare benissimo solo 6 illustrazioni per tutte le 42 carte di quel mazzo, il gameplay sarebbe rimasto invariato. Anche la localizzazione è curatissima e fa ampio sfoggio di un lessico ricercato e spesso i nomi dei draghi o dei negozi sono calembour alla Topolino.
Le partite si attestano generalmente sulla singola ora o poco più, ovviamente più giocatori ci sono, più dura la partita, e forse il numero di giocatori consigliati è 2 o 3, dove 4 è ancora fattibile, a patto di esser tutti concentrati sul gioco e lasciar perdere il cellulare, e 5 è decisamente un numero poco consigliato. La modalità in solitario, oltre il classico punteggio limite da raggiungere include anche degli obiettivi sbloccabili che rendono questa modalità più intrattenente.

Oltre alla cura nei dettagli, quello che convince in Flamecraft è anche il mood generale, che propone un gioco, sì competitivo, ma all’insegna della carineria e della rilassatezza, comparabile alla gradevolezza di giochi come Takenoko o Tokaido (sììììì, tutti giochi Pucci! – ndPanda). Sebbene si cerchi di arrivare prima degli altri, si riesce sempre a rimediare a un Incantesimo soffiato da un avversario, e una capacità di uno dei Draghi Artigiani consiste nel fare dono di una risorsa a un avversario al fine di guadagnare 2 punti Reputazione, cosa che si fa spesso e volentieri. Questa gentilezza che pervade Flamecraft lo rende ideale da intavolare in qualsiasi situazione, e con qualsiasi persona.
Una nota dolente in Flamecraft può essere la gestione dei Draghi Eleganti. Anche se il gioco sembra suggerire che bisogna puntare agli Incantesimi per vincere, la verità è che bisogna anche avere abbastanza Draghi Artigiani, e questi possono svoltare la partita. Durante l’ultima ad esempio c’è stato un momento in cui ho distaccato gli avversari anche di 30 punti, salvo poi essere recuperato alla fine (e quindi tanto per cambiare hai perso – ndPanda), al momento di svelare i Draghi Eleganti. Dato che questi devono essere pescati casualmente, questo è un aspetto che può essere maldigerito da chi cerca un gioco con poca o nulla alea. Una pecca minore è il tappetino stesso, che è fighissimo, ma lunghissimo, e quindi chi sta da un capo avrà difficoltà a leggere i negozi dal capo opposto. C’è da dire che il tabellone è più bello che indispensabile, visto che si potrebbe giocare anche senza (col cavolo che ci rinuncio, piuttosto alla prima lamentela torni da mamma Procione!!! – ndPanda), ma tiene senz’altro tutto più pulito e organizzato.

A chi è indirizzato il gioco: a chi è alla ricerca di un eurogame competitivo, piazzamento draghi, con illustrazioni di stampo orientale carinissime, materiali curatissimi, alla ricerca di combo selvagge e che scali bene, anche in solitaria, all’insegna della gentilezza.
A chi potrebbe non piacere: a chi ha un tavolo troppo corto, chi non gradisce robe puccettose, chi cerca il controllo a tutti i costi e non gradisce la presenza di una componente fortunosa. E a chi pensa che draghi = Targaryen.

Da giocare con: amici e amiche che vogliono un clima rilassato ma senza rinunciare alla sana competizione, con sottofondo la colonna sonora de Il Mio Vicino Totoro e nell’aria un rilassante aroma di infuso alle erbe.
Giochi simili per ispirazione o complessità:
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Takenoko
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